Gerard Testard - Esperienza nel Comitato Orientatore internazionale

Esperienza nel Comitato Orientatore internazionale e presentazione del Convegno “Insieme per l’Europa” di Parigi

Gerard Testard - Fondacio - Chrétiens pour le monde
(Intervento spontaneo in francese)

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Grazie a tutti e buona sera a tutti. Sono felici di portarvi i saluti di tutti i Movimenti che lavorano per l’Insieme per l’Europa della Francia. Ci siamo ritrovati questa settimana per iniziare il nuovo anno insieme e mi hanno detto: “Tu vai a nome di tutti noi, non tu da solo”.
Ringrazio i responsabili di Loppiano per l’accoglienza fin da ieri sera quando sono arrivato. Sono stato toccato dalla bellezza che ho visto e da tanta santità.

Rispondo ora alle due domande che mi sono state poste.
Sono stato presente nel 2004 e 2007 a Stoccarda. E’ stato stupendo. Penso che all’inizio c’era una piccola assenza, quella dei francesi. Bisognava accogliere questa sfida ed i responsabili mi hanno chiamato a partecipare al Comitato Orientatore. E’ stato soprattutto una bellissima esperienza di amicizia.
In seguito ho saputo che Chiara era molto ammalata e sono andato a Rocca ad incontrarla e chiedere la sua benedizione per lavorare per questo spirito di comunione in Francia. Abbiamo ricevuto tante grazie in quest’anno in Francia.

Che cos'è che mi ha affascinato in questo lavoro? E' il modo di vivere la comunione fra le comunità e non soltanto la comunione fra noi, ma anche la comunione insieme per la società, per l'Europa. Ho trovato un legame molto forte tra il senso spirituale e il senso della politica nel significato più bello del termine, e queste due dimensioni legate insieme sono la missione del laico oggi. All'inizio ero là tra gli altri per ricevere e soprattutto comprendere il metodo di lavoro, ma è molto arricchente lavorare con degli italiani e dei tedeschi. E ho molto amore verso i fratelli italiani e tedeschi e degli altri paesi. All'inizio ho detto: “forse non è proprio il mio posto di essere in questo comitato orientatore”. Ma oggi non lascerei il mio posto, perché ci sono delle parole che noi possiamo dare, ma ci sono ancora delle parole che noi possiamo dare insieme.

Allora abbiamo cercato di rispondere a questa sfida.
In Francia 25 movimenti hanno risposto favorevolmente alla nostra proposta. Noi abbiamo fatto una giornata il 16 maggio scorso e per prepararla abbiamo fatto 3 riunioni in 40 città della Francia perché ci sembrava importante che questa comunione andasse proprio sul terreno, partisse dal terreno, dalla base. E penso che è stata l'idea più originale. Difatti ci siamo resi conto che adesso i gruppi collegati sanno andare avanti con entusiasmo da soli, senza la nostra spinta.  Gli stessi vescovi si sono invitati alle riunioni .
Il tema di quest'anno è stato: “Un’Europa fraterna è possibile?”. Poi ci sono state 3 tavole rotonde e di conseguenza le riunioni nelle città.
Il primo tema: di fronte ad un mondo di violenza, come vivere lo spirito delle beatitudini?
Di fronte all'emigrazione, alle difficoltà dell'emigrante, come accogliere l'altro, come accogliere il diverso da me?
E il terzo tema: di fronte alla crisi economica, quali sono le nostre domande e le nostre esperienze per cambiare il sistema di vita?
Alla giornata del 16 maggio c'era una tavola con le personalità politiche e anche i 3 presidenti di confessioni cristiane diverse (cattolici, ortodossi e protestanti) che hanno concluso la giornata.
Posso dire che oggi "Insieme per l'Europa" non solo è conosciuto di più in Francia, ma da "Insieme per l'Europa" c'è un'attesa, una speranza.
Sono felice di essere oggi qui con voi, di accogliere tutto quello che viene dato e di contare sulla vostra preghiera e anche di pregare per la Francia laica.

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