Verso un’economia per il bene comune

Verso un’economia per il bene comune

A Loppiano – Incisa Val d’Arno (nei pressi di Firenze), dal 6 all’8 marzo scorso, si è svolto l’annunciato Congresso dei Movimenti cristiani di “Insieme per l’Europa” per contribuire a dare un’anima anche all’Europa dei mercati e dell’economia. Per i circa 100 partecipanti, provenienti da vari Paesi d’Europa, è stata un’occasione per condividere esperienze e visioni, per dare il contributo di una voce profetica di speranza. Fra imprenditori, studenti, studiosi, di 10-12 comunità diverse, i principali sostenitori dell’iniziativa sono stati membri del Movimento dei Focolari, dell’YMCA di Monaco, della comunità di Vineyard a Bruxelles, del Movimento Schönstatt in Svizzera, della Comunità Papa Giovanni XXIII°, della comunità Nomadelfia, in Toscana.

L’Europa continua a lottare con un’incertezza economica che pone gravi sfide a imprese, responsabili delle politiche economiche e cittadini. «Finora in Europa ha parlato solo la voce delle istituzioni – afferma il prof. Luigino Bruni –. Il nostro sogno è che nei ministeri dell’economia ci siano dei francescani, focolarini, persone che hanno scelto gli ultimi… C’è bisogno della voce della gratuità. Negli ultimi decenni queste voci si sono completamente zittite. Un’economia senza anima, senza carismi capaci di includere anche i poveri, non ha futuro. Che cosa hanno da dire i movimenti cristiani, oggi, sul piano economico? Nel Convegno si è cercato di offrire un contributo dal basso, dalla solidarietà, per dare voce a tutti, ai poveri, agli esclusi. L’idea è stata: dare una prospettiva sull’Europa a partire dall’economia come reciprocità e come dono e non solo come interesse e profitto. L’Economia che nasce dalle cooperative, dal sociale, dal civile.

Il programma era strutturato in parti teoriche (contributi sui motivi della crisi economica in Europa, sulle varie esperienze ed impulsi di un “economia carismatica“ e sulla “pedagogia dell’ideale“ per imprenditori secondo padre Kentenich del Movimento Schönstatt) e contributi sulla prassi (fatti vissuti di un’“economia della condivisione“, dell’economia di comunione, offerti da vari movimenti). Le serate erano dedicate alla preghiera e alla lode di Dio. Nella seconda serata un concerto del complesso internazionale Gen Verde

Per un pomeriggio si sono inseriti nel Convegno circa 100 giovani che, proprio a Loppiano, in un migliaio, stavano partecipando ad un diverso Congresso.

Hanno portato il contributo della loro esperienza: accanto alla delusione per l’attuale condizione giovanile nel mondo del lavoro, cercano di tenere alti i loro ‘ideali, con impegno personale, andando ‘contro corrente’ nel campo del consumismo, e vivendo piccoli modelli di sostenibilità.

È emersa in tutti la consapevolezza che, per rinnovare l’economia contemporanea ed evitare gli “effetti perversi” sulla vita delle persone e dell’ambiente, è necessario trasformare in azione economica e in strutture economiche i valori cristiani, senza compromessi. Si avvertiva, in particolare negli imprenditori, un grande desiderio di creare delle reti e degli scambi, e di dare insieme una testimonianza più forte ed incisiva nel mondo. Si è ripartiti con rinnovato impegno di approfondire nella propria Comunità gli input ricevuti e condividere le iniziative con gli altri Movimenti. .Un congressista concludeva: “Se saremo in grado di aprire mente e cuore, di abbattere qualche muro, di accoglierci vicendevolmente e creare spazi d’incontro, di scambio, allora si potrà dare una testimonianza più incisiva delle nostre radici cristiane nel mondo”.

Tutti i video degli interventi del Convegno sono visionabili sul sito: http://www.pololionellobonfanti.it/insieme-per-il-bene-comune/

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