Author Archives: ivanturatti

Live da Monaco – 2° Giorno

Maria Voce, presidente dei Focolari ha aperto la seconda giornata di Congresso: “L’Europa sta attraversando la notte dei suoi principi, la notte del suo ruolo nel mondo, la notte dei suoi sogni. (…) Insieme per l’Europa ci sembra proprio il soggetto capace di ispirare persone singole o associate nel loro impegno per una Europa libera, riconciliata, democratica, solidale e fraterna e che può essere dono per il resto dell’umanità”.

E Steffen Kern della Federazione evangelica di Wuerttemberg: “Dove riponiamo la speranza noi cristiani? Dobbiamo prendere su di noi i dolori e le oscurità delle nostre città. A Stoccarda è nata la Casa della Speranza che accoglie donne e persone sole. Vogliamo testimoniare con il nostro impegno che Dio non abbandona nessuno”. Thomas Romer (YMCA, Monaco) chiarisce che il punto di forza del nostro continente è Cristo e nel suo Vangelo. Gesù c’è anche nelle tempeste, bisogna avere fede. Lui é salito sulla barca per salvarci”.

Nel pomeriggio Insieme per l’Europa ha aperto i propri luoghi di dialogo, confronto e progettualità.

Alla tavola rotonda su “Cristiani e musulmani in dialogo” è emersa la necessità di conoscersi, incontrarsi e lavorare insieme attorno alle sfide sociali e culturali. Pasquale Ferrara, neo ambasciatore italiano ad Algeri, ha sottolineato che il dialogo non lo fanno le culture o le religioni, ma le persone. E’ necessario un bagno di concretezza e realtà. E l’imam Baztami ha invitato ad incontrare l’altro, a conoscerlo. Molte le idee e i progetti emersi dal dibattito tra la filosofa delle religioni Beate Beckmann-Zoeller, il dr. Thomas Amberg della Chiesa Evangelica, il vescovo francese M. Dubost. “Il rimedio alla divisione tra cristiani e musulmani e’ l’alterità, riconoscere l’altro come fratello”, ha affermato Gérard Testard di Efesia (Francia).

Alla tavola rotonda “Verso una sostenibilità in Europa” il Card. Turkson, l’ingegnere ambientale Daniele Renzi, Hans-Hermann Böhm e altri esperti hanno seguito l’invito di Papa Francesco per un dibattito serio e aperto sui cambiamenti climatici e le sfide ecologiche. “Scienze e religioni dovrebbero dialogare – ha affermato il Card. Turkson – per dare un contributo comune alla società”.

“Martirio, la difficile testimonianza dei cristiani del nostro tempo” è il titolo di un’altra tavola rotonda. Tra i relatori c’era Michael Brand, membro del Bundestag tedesco che, in riferimento all’attuale situazione europea, ha ricordato una frase di S. Bonifacio: “Non vogliamo essere come cani muti”. “Personalmente penso che se la minaccia del terrorismo arriva dall’esterno – ha affermato – dentro i nostri confini siamo invece attaccati da un secolarismo aggressivo. Temo meno l’islamizzazione dell’Europa che la diminuzione della fede cristiana”.

Live da Monaco – 1° Giorno

Incontro, riconciliazione, futuro. Sono queste le parole della quarta edizione dell’evento internazionale di Insieme per l’Europa. Dal 1999, oltre 300 Movimenti e Comunità cristiane stanno percorrendo un cammino comune di riconciliazione, mutua comprensione e unità. Qui a Monaco sono 200 i Movimenti presenti e attivamente partecipi al Circus-Krone. E sono 1700 i membri, di 40 Paesi, giunti per il Congresso dei rappresentanti dei Movimenti con il desiderio di riportare i valori cristiani nelle sfide attuali dell’Europa.

Martin Wagner (YMCA Monaco) ha aperto l’evento: “Riconciliazione sarà la nostra parola chiave. Ne abbiamo bisogno, vogliamo essere ambasciatori di riconciliazione: l’abbiamo già sperimentata e questo è il nostro futuro. Vogliamo condividere, lavorare insieme per l’unità e soprattutto contribuire, come cristiani, a sostenere le sfide dell’Europa oggi”. Gerhard Pross (YMCA Esslingen) ha rivolto il suo saluto ai 1700 partecipanti: “Dio vuole che camminiamo uniti verso l’unità”. E il card. Walter Kasper: “500 anni di divisione sono sufficienti: abbiamo un impegno verso l’unità dell’Europa, sennò tradiamo Cristo e ora questa unità è tanto più importante perché l’Europa è in pericolo”.

Il vescovo Krause della Chiesa Evangelica: nel 2007 abbiamo sottoscritto il Manifesto per un’Europa unita e aderito ai “7 Sì”: avevamo un sogno, abbiamo pregato e Dio ci ha esauditi. Sr. Lioba Ruprecht: “Dobbiamo costruire la cultura dell’alleanza”. Hartmud Steeb dell’Alleanza evangelica: “Questo dialogo comune è iniziato negli anni ’90. Dio stesso ha pregato per l’unità. Incontro, speranza e futuro sono le parole che ci accompagnano nei prossimi giorni”.

Nel pomeriggio, 19 forum hanno raccolto tutti attorno alle questioni più scottanti del nostro continente: responsabilità sociale, integrazione, economia, ecumenismo, sfide pastorali, giovani ed Europa, matrimonio e famiglia, riconciliazione, evangelizzazione e molto altro. E’ stato il momento della condivisione di esperienze, idee e progetti, ma anche di una forte testimonianza di fede. Molto partecipato il forum dal titolo “Il prezzo e il premio dell’unità” dove il Card. Walter Kasper ha affermato che la fatica di un’autentica riconciliazione costituisce uno dei maggiori inciampi al movimento ecumenico. Occorre perdono per proseguire il cammino insieme.

Riconciliarsi richiede duro lavoro, ha aggiunto anche Walter Kriechbaum dell’YMCA di Monaco: attraverso di essa guariremo e diverremo portatori di unità.

A colloquio con il Patriarca Bartolomeo I

A colloquio con il Patriarca Bartolomeo I

In occasione di un incontro ecumenico di vescovi organizzato dal Movimento dei focolari, il 25 novembre 2015, il Patriarca Bartolomeo – accompagnato dal Metropolita Elpidophoros Lambriniadis – ha incontrato nel monastero di Ayatrìada sull’isola di Halki (presso Costantinopoli) Maria Voce, Gerhard Pross e Diego Goller del Comitato di Orientamento di Insieme per l’Europa.

Nel colloquio, durato mezz’ora, ha voluto esser informato della preparazione dell’Evento di Monaco nel 2016, mostrando vivo apprezzamento per l’iniziativa e la tematica. Lui non potrà parteciparvi, essendo impegnato per il Santo Sinodo Panortodosso che si terrà a Costantinopoli a Pentecoste del 2016. Come segno di partecipazione manderà a Monaco un suo rappresentante ed invierà per l’occasione un messaggio video.

Rete ecumenica “Insieme per l’Europa” chiama alla preghiera e all’impegno per la pace e l’amore al prossimo.

Rete ecumenica “Insieme per l’Europa” chiama alla preghiera e all’impegno per la pace e l’amore al prossimo.

Dal 12 al 14 novembre si sono radunati in Olanda 100 rappresentanti e dirigenti della rete “Insieme per l’Europa”. Insieme pubblicano la seguente dichiarazione come reazione agli attentati terroristi a Parigi.

“Con orrore abbiamo appreso notizia dei drammatici attentati a Parigi. Eravamo riuniti a Marienkroon, in Olanda, più di 100 rappresentanti di Movimenti e Comunità cristiane di diverse Chiese e confessioni, provenienti da 13 Paesi europei.

L’Europa è per noi il continente in cui persone di culture e religioni diverse, sono benvenute e possono vivere unite nella libertà e nella pace.

Abbiamo interrotto il nostro lavoro per un momento di silenzio e per pregare insieme. Gli avvenimenti ci stimolano a impegnarci ancora più intensamente per i valori dell’Europa. A questo ci chiama e ci impegna anche la nostra fede cristiana.

Siamo vicini alle famiglie delle vittime e siamo solidali con i politici che in questi giorni devono prendere decisioni difficili.

Viviamo in Europa come amici e sperimentiamo in queste ore un profondo legame con tutti i francesi. Ci impegniamo più che mai a pregare per la pace, a viverla e a diffonderla là dove siamo. Vogliamo vivere ancora di più e più profondamente l’amore reciproco e la fiducia, e trarne forza. Attraverso un volto umano e la fedeltà ai suoi valori, l’Europa continuerà a sperare e a condividere un futuro comune.”

Visita dal Vescovo evangelico July

A meta ottobre, alcuni membri del gruppo dei responsabili di Insieme per l’Europa sono stati in visita dal Vescovo July, vicepresidente della Federazione Luterana Mondiale. L’incontro è stato caratterizzato da un’atmosfera particolarmente cordiale.

Heinrich Walter (Schoenstatt), Diego Goller (Movimento dei focolari), Pastore Thomas Römer (YMCA Monaco), Sr. Anna-Maria aus der Wiesche (Christusbruderschaft Selbitz) e Gerhard Pross (YMCA Esslingen) erano molto contenti del colloquio aperto e personale che è scaturito. Gerhard Pross riassume: “Abbiamo potuto affrontare insieme le questioni riguardanti la riconciliazione tra le Chiese ed i passi sul cammino verso l’unità. Incontri come questo sono momenti di luce che servono in modo efficace alla preparazione della nostra Manifestazione nel giugno – luglio 2016 a Monaco”.

La brochure “Insieme per l‘Europa – Monaco 2016“ nelle mani di Papa Francesco

La brochure “Insieme per l‘Europa – Monaco 2016“ nelle mani di Papa Francesco

Negli ultimi mesi avevamo cercato una possibilità per far conoscere maggiormente la rete di Insieme per l’Europa a Papa Francesco, col desiderio che ci doni, tramite una videoregistrazione, un contributo per la Manifestazione pubblica del 2 luglio 2016 sul “Karlsplatz” di Monaco.

Quando si è chiarito che, durante l’udienza privata dal Papa per il capitolo generale della mia Comunità il 3 settembre, ci sarebbe stata la possibilità di scambiare qualche parola con lui, ho colto volentieri l’occasione.

Dalla segreteria internazionale di Insieme per l’Europa a Rocca di Papa avevo appena ricevuto – ancora calda di stampa – la brochure in lingua italiana. Sapevo che non si dovrebbe approfittare delle udienze per fare pubblicità, ma mi sono fatto coraggio e ho spiegato in spagnolo a Papa Francesco il nostro progetto; ho accennato all’inizio di Insieme e a come Dio ha operato durante questi ultimi 15 anni.

Gli ho presentato i Movimenti coinvolti, ho accennato al carattere ecumenico e al nostro desiderio di un suo contributo-video per la Manifestazione. Il Papa ha ascoltato con molta attenzione e, come una conferma, ha detto, in modo spiritoso: “vogliamo farlo subito?!” Alla fine ho potuto parlare ancora con il suo segretario, l’arcivescovo Gänswein, che ha confermato che la rete Insieme per l’Europa è conosciuta e ha suggerito di rifare la nostra domanda fra qualche mese per iscritto.

Beitrag von P. Heinrich Walter, Schönstatt-Bewegung

A Montevideo serata informativa su Insieme per l’Europa

A Montevideo serata informativa su Insieme per l’Europa

Il 7 settembre 2015, su invito del CVJM / YMCA di Montevideo (Uruguay), si è svolta una serata di presentazione di Insieme per l‘Europa. Rappresentanti di 10 Chiese diverse e membri del Movimento dei Focolari e del CVJM/YMCA hanno accolto l’invito. Con molta vivacità e con numerosi esempi stimolanti, Gerhard Pross – che si trovava in viaggio nel sud del continente americano – ha riferito ai presenti del cammino di Insieme. In particolare sono state le “5 chiavi all’unità” ad essere accolte con un’attenzione speciale, dando subito il via ad una comune riflessione. Durante il rinfresco che è seguito al momento d’incontro, i partecipanti hanno avuto modo di scambiarsi le loro esperienze. Alcuni dei presenti si sono chiesti se non sarebbe possibile iniziare l’esperienza di Insieme anche nell’America del Sud. La serata con Gerhard Pross ha incoraggiato i partecipanti ad incamminarsi in questa direzione.

Motivazione del Premio europeo di St. Ulrich a Insieme per l’Europa

Motivazione del Premio europeo di St. Ulrich a Insieme per l’Europa

Consapevoli della storia culturale ricca e millenaria della nostra regione svevo-bavarese, la provincia e la città di Dillingen sul Danubio hanno istituito la “Fondazione Europea di St. Ulrich”.

La provincia e la città di Dillingen sul Danubio, patria di St. Ulrich, desiderano con tale Fondazione dare un incremento all’unità europea nello spirito cristiano.

A partire dal 1993 – millenario della canonizzazione del vescovo St. Ulrich, grande figura di rilievo per la Germania e per l’Europa – il Premio europeo di St. Ulrich viene consegnato regolarmente a iniziative o Istituzioni che si sono distinte per meriti straordinari nell’ambito dell’unità europea in campo politico, ecclesiale, scientifico, culturale, economico o sociale.

“Costruire un’Europa cristiana” è compito di tutti coloro che, sulla base dell’eredità culturale e artistica e dei valori fondamentali, vogliono collaborare al futuro della nostra storia. Grandi testimoni della fede della nostra patria, come il vescovo Ulrich, Alberto Magno, Margarete Ebner, Pietro Canisio, Johann Michael Sailer, Johann Ev.Wagner e Dominikus Ringeisen ce ne hanno dato illustri esempi.
L’impegno della rete internazionale Insieme per l’Europa è guidato dalla visione dell’unità nella diversità riconciliata. I Movimenti e le Comunità cristiane che vi aderiscono non vogliono livellare le identità confessionali o nazionali, bensì insieme si impegnano a custodire e a promuovere il tesoro dell’eredità cristiana in Europa. Costruiscono ponti in Europa compiendo passi di riconciliazione e intessendo amicizie al di là delle più varie frontiere. E’ nata così una corrente di speranza ispirata al Vangelo che coinvolge uomini e donne che s’impegnano per la nostra società. Riconoscendone i meriti straordinari, la Fondazione europea di St. Ulrich consegna il Premio Europeo di St. Ulrich 2014 alla rete Insieme per l’Europa di cui fanno parte 300 Movimenti e Comunità cristiane.

A Planina (Slovenia) i Movimenti Amici di Insieme per l’Europa.

A Planina (Slovenia) i Movimenti Amici di Insieme per l’Europa.

Stralci di una lettera per aggiornare sul loro incontro annuale e per promuovere un Evento europeo nel 2016, a Monaco di Baviera

A Planina, in Slovenia, dal 13 al 15 novembre 2014 , 108 rappresentanti di 41 Movimenti e Comunità, provenienti da 14 Nazioni hanno vissuto un incontro intenso e costruttivo, in cui si è sperimentata una rinnovata passione di collaborare ad un progetto per contribuire alla costruzione di un’Europa più unita.

Tema principale dell’incontro, organizzare un Evento a Monaco di Baviera (Germania) dal 30 giugno al 2 luglio 2016,articolato in due momenti: il Congresso nel Zirkus-Krone-Bau e la Manifestazione all’aperto, in una grande piazza. È stata avvertitada tutti l’importanza di impegnarci da subito, affinché la Manifestazione sia frutto della vita nelle città, con una rilevante partecipazione, coinvolgendo e invitando tanti.

Contributo dei gruppi Intervento dalla sala
Focus principale dell’Evento di Monaco vorrebbe essere un atto significativo di riconciliazione, espressione del forte anelito verso l’unità:Insieme per l’Europa può farsi protagonista in questo senso per via delle molteplici esperienze in atto in tutto il Continente e in particolare tra persone di diverse Chiese. Per questo, l’Evento del 2016 potrebbe anche rappresentare una tappa nel cammino verso il 2017 (cinquecentenario della Riforma di Lutero), offrendosi come segno profetico di un’Europa riconciliata e unita.

Il Congresso

Si volgerà da giovedì 30 giugno al 1 luglio 2016 nel Zirkus-Krone-Bau di Monaco. 2.500 i posti disponibili. Sono invitati a partecipare i responsabili dei circa 300 Movimenti aderenti a Insieme per l’Europa.

Il Congresso vuole essere un momento privilegiato perrinnovare tra i nostri Movimenti e Comunità lo slancio a lavorare per un’Europa più concorde e solidale, elaborando progetti da donare ai partecipanti alla Manifestazione in piazza,il 2 luglio.

Il Congresso prevede un programma in plenaria, con circa 15 – 20 forum nei quali si dialogherà fra Movimenti e Comunità su tematiche attuali, e tavole rotonde, nelle quali si affronteranno alcune sfide presenti nelle nostre società, con l’apporto di “esperti” del mondo culturale, politico,sociale, sportivo, artistico….

La manifestazione

Si svolgerà il 2 luglio 2016, in una grandepiazzaal centro di Monaco. Il progetto è di incontrarsi la mattina per gruppi linguistici, in diverse Chiese e Istituti vicini, per poi convergere tutti verso la piazza intorno alle 11.30. Lì ci sarà il programma principale, con brevi discorsi, gesti simbolici, testimonianze (90 minuticirca). Dopo la pausa per il pranzo, si continuerà nella stessa piazza con un “programma creativo” di circa due ore.

Forti dell’esperienza di condivisione e collaborazione vissuta in mezzo alle tendenze nazionalistiche e confessionali che percorrono l’Europa, si desidera offrire un esempio di unità nella molteplicità, donando soprattutto testimonianze di riconciliazione,frutto della vita quotidiana, nelle proprie comunità e insieme con gli altri Movimenti nelle varie città: esperienze di “culture riconciliate” per costruire il futuro in modo responsabile.

Si vorrebbe coinvolgere nel progettotutti i Paesi europei (dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest), le Chiese presenti, le diverse generazioni e con questo obiettivo si invita ciascuno a non lasciar cadere nessuna ”ispirazione”, mettendo a frutto idee e conoscenze personali.

Per poter sviluppare e realizzare queste linee, è imprescindibile che fino al 2016 si intensifichino i rapporti in tutte le città dove Insieme per l’Europa è presente,sostenendoconcretamenteun percorso di riconciliazione, accompagnato da un cammino di preghiera. Importanteproporsi di andare a Monaco non per ricevere, ma per dare. Portando ciascuno il suo contributo, sarà l’insieme che farà recuperare e maturare la coscienza europea. E, in una realtà dinamica, avere la dimensione di un’Europa non chiusa in se stessa, ma aperta agli altri.

Col desiderio di preparare tutto l’Evento insieme, per ricevere informazioni, materiale, ecc.,o mandare suggerimenti su forme e contenuti dell’Evento, rivolgersi alla Segreteria internazionale: admin@together4europe.org

Chi desidera poi contribuire anche alle spese dell’organizzazione, può fare un bonifico sul c/c bancario di Insieme per l’Europa: Banca Prossima italy – intestatario PAMOM – IBAN IT37O0335901600100000113319 – SWIFT (per bonifici dall’estero) BCITITMX771. Causale: contributo per l’Evento Monaco 2016.

E’ in elaborazione una brochure in varie lingue per poter promuovere un’ampia e capillare informazione ed invitare le persone, puntando ad una partecipazione significativa.

Aggiornamenti e informazioni pratiche per la partecipazione alla Manifestazione si troveranno via via su questo sito

Verso un’economia per il bene comune

Verso un’economia per il bene comune

A Loppiano – Incisa Val d’Arno (nei pressi di Firenze), dal 6 all’8 marzo scorso, si è svolto l’annunciato Congresso dei Movimenti cristiani di “Insieme per l’Europa” per contribuire a dare un’anima anche all’Europa dei mercati e dell’economia. Per i circa 100 partecipanti, provenienti da vari Paesi d’Europa, è stata un’occasione per condividere esperienze e visioni, per dare il contributo di una voce profetica di speranza. Fra imprenditori, studenti, studiosi, di 10-12 comunità diverse, i principali sostenitori dell’iniziativa sono stati membri del Movimento dei Focolari, dell’YMCA di Monaco, della comunità di Vineyard a Bruxelles, del Movimento Schönstatt in Svizzera, della Comunità Papa Giovanni XXIII°, della comunità Nomadelfia, in Toscana.

L’Europa continua a lottare con un’incertezza economica che pone gravi sfide a imprese, responsabili delle politiche economiche e cittadini. «Finora in Europa ha parlato solo la voce delle istituzioni – afferma il prof. Luigino Bruni –. Il nostro sogno è che nei ministeri dell’economia ci siano dei francescani, focolarini, persone che hanno scelto gli ultimi… C’è bisogno della voce della gratuità. Negli ultimi decenni queste voci si sono completamente zittite. Un’economia senza anima, senza carismi capaci di includere anche i poveri, non ha futuro. Che cosa hanno da dire i movimenti cristiani, oggi, sul piano economico? Nel Convegno si è cercato di offrire un contributo dal basso, dalla solidarietà, per dare voce a tutti, ai poveri, agli esclusi. L’idea è stata: dare una prospettiva sull’Europa a partire dall’economia come reciprocità e come dono e non solo come interesse e profitto. L’Economia che nasce dalle cooperative, dal sociale, dal civile.

Il programma era strutturato in parti teoriche (contributi sui motivi della crisi economica in Europa, sulle varie esperienze ed impulsi di un “economia carismatica“ e sulla “pedagogia dell’ideale“ per imprenditori secondo padre Kentenich del Movimento Schönstatt) e contributi sulla prassi (fatti vissuti di un’“economia della condivisione“, dell’economia di comunione, offerti da vari movimenti). Le serate erano dedicate alla preghiera e alla lode di Dio. Nella seconda serata un concerto del complesso internazionale Gen Verde

Per un pomeriggio si sono inseriti nel Convegno circa 100 giovani che, proprio a Loppiano, in un migliaio, stavano partecipando ad un diverso Congresso.

Hanno portato il contributo della loro esperienza: accanto alla delusione per l’attuale condizione giovanile nel mondo del lavoro, cercano di tenere alti i loro ‘ideali, con impegno personale, andando ‘contro corrente’ nel campo del consumismo, e vivendo piccoli modelli di sostenibilità.

È emersa in tutti la consapevolezza che, per rinnovare l’economia contemporanea ed evitare gli “effetti perversi” sulla vita delle persone e dell’ambiente, è necessario trasformare in azione economica e in strutture economiche i valori cristiani, senza compromessi. Si avvertiva, in particolare negli imprenditori, un grande desiderio di creare delle reti e degli scambi, e di dare insieme una testimonianza più forte ed incisiva nel mondo. Si è ripartiti con rinnovato impegno di approfondire nella propria Comunità gli input ricevuti e condividere le iniziative con gli altri Movimenti. .Un congressista concludeva: “Se saremo in grado di aprire mente e cuore, di abbattere qualche muro, di accoglierci vicendevolmente e creare spazi d’incontro, di scambio, allora si potrà dare una testimonianza più incisiva delle nostre radici cristiane nel mondo”.

Tutti i video degli interventi del Convegno sono visionabili sul sito: http://www.pololionellobonfanti.it/insieme-per-il-bene-comune/

Premio Fondazione St. Ulrich

Premio Fondazione St. Ulrich

“Costruiscono ponti in Europa con passi di riconciliazione e intessendo amicizie oltre le frontiere. Ne è nata una corrente di speranza ispirata al Vangelo…”

Questa la motivazione del Premio Europeo di St.Ulrich, ricevuto dal Comitato d’Orientamento di Insieme per l’Europa il 3 maggio a Dillingen, storica città della Baviera (Germania). Alla lettura, un lunghissimo applauso, premia la cultura di comunione.

La consegna viene fatta a sette membri del Comitato, presenti anche alcuni della ‘prima ora’1 , con un pubblico di circa 600 persone.

Sulla piazza, i premiati e i rappresentanti di 50 Movimenti e Comunità sono accolti dalle autorità civili e religiose: il sindaco Kunz, il vescovo cattolico Zdarsa di Augusta e il vescovo regionale evangelico Grabow. Un gruppo musicale giovanile dà il benvenuto e canti e musica di alta qualità accompagnano la cerimonia.

Per la prima volta la premiazione avviene in Basilica durante una liturgia ecumenica.

E’ la decima edizione; fra i precedenti premiati: Lec Walesa, Helmuth Kohl, Andrea Riccardi e altri nomi di spicco.

Alla presenza di personalità della politica, economia, cultura e vita pubblica della regione, la laudatio è tenuta dal brasiliano card. Joao Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per la vita consacrata, venuto da Roma: «Vedo con gratitudine la testimonianza ecumenica del cammino di Insieme per l’Europa. In esso si aprono luoghi sempre nuovi nei quali è possibile incontrarsi fraternamente, generando l’amore reciproco tra le Chiese e aprendo così nuovi approcci a ciò che ancora ci divide». Il presidente della Fondazione, Landrat Leo Schrell: «La varietà impressionante dei movimenti coinvolti rende evidente che l’intuizione di Insieme per l’Europa è sostenuta da persone di varie Chiese e di varia provenienza, che hanno un unico scopo: contribuire all’unità europea”.

Secondo Schrell questo cammino «è capace di indicare una strada verso il futuro».

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Gerhard Pross a nome del Comitato d’Orientamento, ringrazia e afferma: «Nei movimenti cristiani è viva l’unità europea e l’unità spirituale: potrebbe essere un modello per la casa europea come per l’unica Chiesa di Cristo». Precisa che i diecimila Euro del Premio saranno destinati a giovani e Movimenti dei Paesi dell’Est, in cammino per l’Insieme.

E non manca la gratitudine ai pionieri dell’Insieme per l’Europa, in particolare Chiara Lubich e Helmut Nicklas. Dopo la foto di gruppo sulle scale della ‘Casa della città’, l’evento si conclude con le firme nel libro d’oro e un rinfresco accurato e cordiale. Interviste rilasciate a giornali, radio e tv regionali aggiornano i media. Varie testate sottolineano l’impegno a custodire e promuovere il tesoro dell’eredità cristiana in Europa, come lo espresse St. Ulrich.

Il 2 maggio nel Centro Ecumenico di Ottmaring si è incontrato il Comitato di Orientamento in vista dei prossi-mi appuntamenti. Si è puntato l’obiettivo sul 2016 per realizzare un congresso seguito da una manifestazione, in una città della Germania fra aprile e giugno 2016 (data da definire). Questo evento riveste importanza in vista del 2017, anno in cui ricorre il cinquecentesimo anniversario dall’ini-zio della Riforma in Germania.

Da varie città sono giunte proposte e iniziative, accolte con attenzione. Un clima di collaborazione e di gioia ha permesso di dare all’unanimità inizio ai preparativi.

Gabri Fallacara e Severin Schmid

1 Friedrich Aschoff evangelico del Rinnovamento dello Spirito, padre Michael Marmann cattolico di Schönstatt e Sr.Anna Maria aus der Wiesche, evangelica della Comunità di Cristo di Selbitz

Würzburg e Ischia, 7/12/2013

Dalla Germania (Wüzburg)

“Una giornata specialissima nel nostro ‘Insieme’ – così i responsabili di Movimenti e Comunità di varie Chiese della Germania riassumono l’incontro del 7 dicembre 2013 a Würzburg. Erano 120 impegnati in ‘Insieme per l’Europa’ che si erano dati appuntamento per riflettere sull’anno passato e sul prossimo passo da fare.
Gerhard Pross, coordinatore del “Convegno dei Responsabili”, scrive: “La giornata è iniziata con una riflessione su un pensiero di Chiara Lubich in cui ci chiama all’ ‘Insieme’.
E’ seguito un ricco scambio di esperienze di collaborazione tra Movimenti e Comunità in varie città della Germania, come per esempio le ‘Oasi di pace e di preghiera’, formatesi a Stoccarda.

Il Presidente della Conferenza episcopale tedesca, l’arcivescovo Robert Zollitsch, ha voluto far visita al conve-gno. Egli vede nell’‘Insieme’ una iniziativa che unisce le Chiese, una testimonianza importante e un segno di incoraggiamento. Ha parlato particolarmente in vista del 2017, anno in cui ricorre il 500° dell’inizio della Riforma luterana.
Ha auspicato che questa ricorrenza possa diventare occasione di incontro e di nuova comprensione. Nel dialogo sono venuti in evidenza vari aspetti.

In rilievo è venuto il patto dell’amore reciproco, con il quale è nata la rete di ‘Insieme per l’Europa’. Non è sufficiente conoscersi, è necessaria una vera e fraterna collaborazione che sia di esempio per i popoli europei.

“Per me è stato un momento storico, c’è qualcuno che allarga grandemente le sue braccia”, ha commentato un responsabile. E un altro ha augurato all’arcivescovo Zollitsch di continuare con coraggio su questa strada: “Il popolo è dalla sua parte!”.

Durante il convegno è stato riferito dell’incontro degli ‘Amici di Insieme per l’Europa’ del novembre scorso a Parigi. ‘Insieme’ non raccoglie soltanto Movimenti di varie Chiese, ma anche appartenenti a quasi tutti i popoli europei. Da ciò emerge una responsabilità per un contributo culturale, sociale e politico.

Scrive ancora Gerhard: “Con il comitato tedesco avevamo preparato la giornata del 7 dicembre con una preghiera di ascolto. Quando siamo riusciti a mettere da parte tutte le nostre considerazioni e abbiamo cercato di dare ascolto a Lui, allora ci siamo sentiti incoraggiati. Qualcuno ha detto: “Qui c’è il Risorto in mezzo a noi e ci dice: Non abbiate paura!”.
Siamo ripartiti pieni di gioia, di coraggio e di speranza.
Quest’incontro ha avuto una grazia particolare e ci ha lasciato in cuore la certezza che ‘Insieme’ prosegue e che abbiamo potuto intuire qualcosa della ‘partitura scritta in cielo’”.

Ischia (Italia) 7 settembre 2013

“Il 7 settembre 2013 – scrivono Rita e Giulio Seller – in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la pace, il Comitato ‘Ischia per l’Europa’ si è mobilitato per una grande manifestazione per la pace con un corteo tra canti e fiaccole. I negozi hanno abbassato luci e suoni in segno di adesione. La marcia è terminata in pineta con vari interventi, poesie e preghiere sulla pace di luterani e cattolici, intervallati da pezzi musicali di artisti isolani. Il vescovo cattolico si è fatto presente con un video-messaggio.

Tanti hanno lasciato contributi e riflessioni, esprimendo gratitudine per l’evento”.

Gabriella Fallacara e Severin Schmid

Visita alla sede del Movimento Acer-Mjo

Visita alla sede del Movimento Acer-Mjo

Nello spirito della “cultura del visitarsi” – in occasione dell’incontro degli Amici di Insieme per l’Europa a Parigi – il 6 novembre alcuni del Movimento dei focolari hanno fatto visita alla sede del Movimento Acer-Mjo (Action Chrétienne des Etudiants Russes – Mouvement de Jeunesse Orthodoxe) in rue Olivier de Serres, nel 15° arrondissement.

Siamo stati ricevuti dal Presidente, Cyrille Sollogoub, un giovane padre di famiglia, professore universitario, a cui si è aggiunto l’incaricato per la sezione giovanile Igor Sollogoub, fratello di Cyrille.

Accogliendoci, Cyrille ci ha condotto nella Chiesa-cappella, ricavata nel cortile in una precedente rimessa, coperta di vetro. Qui hanno celebrato la Divina Liturgia famosi sacerdoti e teologi ortodossi come Florovsky, Bulgakov e anche Alexander Men. Oltre all’iconostasi l’attenzione è attirata dalle pareti quasi interamente tappezzate da icone di età e con soggetti molto diversi tra loro: sono doni di famiglie rifugiate russe, approdate in Francia. Oltre alle molte icone antiche vi si trovano anche alcune più moderne – sono frutto di una rinnovata iconografia coltivata da alcuni maestri come Mère Marie, famosa nell’ambiente russo.

Cyrille spiega che l’icona che più esprime il carisma del Movimento Acer è la presentazione di Maria al Tempio: lei contiene Gesù e con ciò contiene la Chiesa. Il Movimento Acer è nato nel 1923 da alcuni russi espulsi dal paese durante gli anni tormentati della Rivoluzione. Tra i fondatori personalità importanti come il padre Sergio Bulgakov, il padre Giorgio Florovsky e Nicolas Berdiaev. “Mentre in Russia le Chiese venivano distrutte e gli emigrati russi non avevano i mezzi per costruirne altre è nata una nuova comprensione su cosa sia la Chiesa: non edificata da mattoni ma da persone vive, portatori di Cristo e della sua Chiesa”. Col motivo di sensibilizzare soprattutto i laici ad “essere Chiesa” è nato il Movimento Acer – con l’approvazione del Patriarca della Russia di allora, Tikon – poi assassinato.

I primi ad accogliere il Movimento Acer a Parigi e dare loro una sede è stato il Movimento Ymca. Quando gli ambienti furono troppo ristretti si è traslocato nella sede attuale. Con grande riconoscenza verso i padri fondatori Cyrille mostra una galleria fotografica dei vescovi e metropoliti che hanno sostenuto e presieduto il Movimento che giuridicamente dipende dal Patriarca di Costantinopoli.

Fa notare che il loro carisma si evidenzia anche dal fatto che le porte posteriori della Chiesa sono collegate con la sala di accoglienza: “Durante le celebrazioni queste porte sono aperte – un segno che non c’è divisione tra ‘sacro’ e ‘profano’ – tutta la nostra vita è liturgia”.

La sede è resa più dignitosa da una grande povertà di mezzi, riempita da una indescrivibile ricchezza spirituale che traspare da tutto e di chi ci parla.

Igor sottolinea che nonostante la difficoltà di distanze ai campi estivi partecipano anche più di 200 giovani, si va in montagna, ci si rievangelizza, si canta, si prega, si cammina ore insieme, si fa cultura e cresce così il senso della fede e dell’appartenenza alla Chiesa. Una volta formati, i giovani si orientano all’impegno nella propria parrocchia.

Salendo al secondo piano della sede si vedono tre stanze piene di libri, di riviste (di alto livello) e anche di oggetti tipo russo da vendere per sostenere opere sociali in Russia. “Durante il regime il primo compito dell’Acer era quello di stampare la Bibbia, letteratura spirituale e culturale e farla arrivare in Russia; inoltre si sostenevano le famiglie di dissidenti e altri bisognosi”. La stampa è tuttora un’attività importante per l’Acer. Si pubblicano due riviste in russo e in francese, nonché libri di teologia. L’editore si chiama tuttora “Ymca Press” – anche se nel frattempo l’Ymca ha lasciato in mano all’Acer la tipografia e Editeurs Réunis.

Si conclude la visita in confidenza fraterna spirituale, profondità dello scambio. La scoperta di una reale amicizia in Cristo, come un seme di una coscienza europea cristiana nuova, lascia in cuore gratitudine a Dio che ci fa incontrare sulle vie dell’oggi con occhi di speranza, aperti al futuro.

Gabri Fallacara

A Parigi gli “Amici di “Insieme per l’Europa””

A Parigi gli “Amici di “Insieme per l’Europa””

Dal 7 al 9 novembre si sono ritrovati a Parigi gli «Amici di “Insieme per l’Europa”» per l’appuntamento annuale. Erano presenti all’incontro, nella storica cornice di Montmartre, 125 responsabili di 46 Movimenti e Comunità di diverse Chiese e 13 Paesi europei – dalla Russia al Portogallo, dalla Danimarca alla Slovenia. Il tema scelto: il “Sì” ai poveri e agli emarginati – espresso nel messaggio di Stoccarda2007. I molti contributi hanno fatto scoprire quanto le Comunità e i Movimenti siano legati all’impegno verso e con i più bisognosi. Non si tratta solo di atti di solidarietà, ma di amicizia e di fraternità.

Un’ora intensa quella con Jean Vanier, fondatore della Comunità dell’Arche. Facendo dono della sua esperienza, inizia con queste parole: «Gesù dice: “Il regno di Dio è come un pranzo di nozze” – ma tutti sono troppo occupati – e il re che ha invitato manda i suoi servi a cercare storpi e zoppi lungo le siepi e ai crocicchi delle strade – è questo che ho cercato di vivere nella mia vita». Jean Vanier si dedica in particolare ai disabili mentali «il popolo più oppresso». «Essi mi hanno cambiato, ho visto che il Regno di Dio è loro». Ora sono 140 le comunità, ecumeniche e interreligiose, in cui «fragili e forti» vivono insieme. Le preghiere dei cattolici e degli evangelici, che hanno avviato i lavori i primi due giorni, sono state seguite da quella dei russi ortodossi con il coro.

Nelle vivaci giornate di scambio sul cammino percorso finora da Insieme per l’Europa, con i grandi eventi di Stoccarda 2004, 2007 e Bruxelles 2012, ci si chiede quale sia il prossimo passo da fare. Ricordando l’espressione di Chiara Lubich «lo spartito è scritto in cielo», si coglie nell’ascolto reciproco che l’esperienza più preziosa di questo cammino insieme è la comunione profonda che si è creata tra Movimenti di Chiese diverse. Ed è proprio questa «testimonianza comune dei cristiani», che ha portato ad iniziative in campo politico e sociale, di cui l’Europa oggi ha bisogno «affinché il mondo creda». E concordemente si prevede di dare un proprio contributo nel 2016, in forma di un congresso, che si svolgerà probabilmente in una città della Germania, per rendere visibile il cammino di comunione percorso finora. C’è un’aria solenne quando nella preghiera si affida a Dio la nuova tappa e si rinnova l’impegno dell’amore reciproco. A maggio 2014 il Comitato d’Orientamento si rivedrà in Germania a Dillingen per ritirare il prestigioso “Premio Europeo St. Ulrich edizione 2014”, assegnato questa volta a “Insieme per l’Europa”.

A Parigi si è vissuto anche la “cultura del visitarsi”: ci si reca alla Cappella della stazione metropolitana di Montparnasse, affidata alla Comunità di Sant’Egidio, per pregare insieme e conoscere la loro azione nel cuore di Parigi. E, ancora prima che avesse inizio l’incontro, c’è chi va a conoscere la Comunità Emmanuël, fondata da Pierre Goursat e Martine Laffitte-Catta, e chi la sede di Acer-Mjo (Azione cristiana studenti russi – Movimento Gioventù Ortodossa)

Gabri Fallacara

La cultura dell’incontro crea comunione

La cultura dell’incontro crea comunione

Dopo la terza manifestazione internazionale di Insieme per l’Europa a Bruxelles, nel maggio 2012, il Comitato d’orientamento tenta un bilancio e riflette sui prossimi passi da fare.

Il Comitato d’orientamento di Insieme per l’Europa con i suoi otto membri – appartenenti alla Chiesa cattolica, ortodossa ed evangelica – si è incontrato nella sede romana della comunità di Sant’Egidio il 4 giugno scorso.

Scopo principale: confrontarsi sui frutti dell’anno trascorso e capire insieme le prossime tappe, cercando di leggere “lo spartito scritto in cielo” come amava dire Chiara Lubich.

In molte delle 152 città collegate il 12 maggio 2012 è iniziata o si è incrementata una dinamica locale di vivace collaborazione tra Movimenti e Comunità di varie Chiese. In vari Paesi esiste, poi, un comitato nazionale di Insieme per l’Europa come una rete che sostiene questa comunione.

Andrea Riccardi (fondatore della comunità di Sant’Egidio), sottolinea la responsabilità di continuare ad uscire fuori senza essere autoreferenziali, citando Papa Francesco.

È la “cultura dell’incontro” – ribadisce la presidente dei Focolari Maria Voce riferendosi ancora a Papa Francesco -, “la cultura di amicizia e di apertura all’altro che sperimentiamo in questo cammino di comunione e che dà speranza al nostro Continente e non solo”. Reduce da un viaggio in Germania, racconta di incontri con varie personalità che vedono in Insieme per l’Europa un esempio capace di unire i cuori.

Gerhard Pross, del Convegno di responsabili/Ymca, racconta di come il 23 maggio 2013, nell’Accademia cattolica di Stuttgart-Hohenheim si sono incontrati rappresentanti della Chiesa evangelica in Germania, della Chiesa cattolica e di altre Chiese, su invito di alcuni Movimenti e Comunità unite nella rete di Insieme per l’Europa. Il presidente della EKD (Evangelischen Kirche in Deutschland) Nikolaus Schneider, l’arcivescovo Robert Zollitsch (Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca), il vescovo Gerhard Feige, il vescovo regionale Heinrich Bedford-Strohm e il metropolita rumeno ortodosso Serafim, nei loro interventi, hanno incoraggiato a contribuire ad un intenso e aperto scambio sulle questioni ecumeniche, particolarmente attuali per il 50° del Concilio Vaticano II e in vista del 500° anniversario della Riforma, nel 2017. Alcuni elementi emersi sono: il ritorno a Cristo come centro comune; la comune rielaborazione della storia a livello regionale e nazionale; il porre segni di riconciliazione e la coscientizzazione alle sensibilità della Chiesa dell’altro.

Christophe D’Aloisio (Syndesmos) ha presentato, in un’interessante visione, l’attualità di alcune comunità ortodosse in Europa.

La fitta agenda dell’incontro del 4 giugno prevedeva varie tematiche.

Guardare alle “periferie esistenziali”, alle povertà materiali e spirituali che affliggono l’Europa per contribuire al bene comune con i carismi ricevuti da Dio: è questa una delle priorità.

Il 5 giugno mattina, i responsabili presenti a Roma sono stati ricevuti dal card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici che ha incoraggiato i progetti.