Category Archives: Eventi

7 maggio a Bruxelles

7 maggio a Bruxelles

Un’esperienza indimenticabile

Il 7 maggio 2022 abbiamo celebrato la Giornata dell’Europa presso la Cappella d’Europa a Bruxelles, che ci ha sostenuto in molti modi, offrendoci la sede, le competenze, i mezzi di comunicazione. Che provvidenza del cielo!

“Europa: costruttori di pace”: un evento che abbiamo preparato per mesi con grande entusiasmo, impegno e convinzione. E se alcuni Movimenti non hanno potuto collaborare concretamente, sono stati con noi nella preghiera e nell’unità.

Che sfida! Parlare di “costruttori di pace” in un’Europa dilaniata dalla guerra in Ucraina e che parla qua e là di divisione, di separazione…, ma noi crediamo che anche la nostra goccia d’acqua sia necessaria nell’oceano. Il programma è stato seguito in presenza e con webinar.

Le due presentazioni di Walter e Annemarie Kriechbaum dell’YMCA Monaco sono state il fulcro del pomeriggio. Attraverso le loro testimonianze ci hanno condotto in un mondo di riconciliazione. Se il cammino verso la riconciliazione è lungo, ma vero e duraturo, ci hanno dato il desiderio di esserne strumenti dove viviamo.

I giorni precedenti al 7 maggio ci hanno dato l’opportunità di condividere e dialogare con i coniugi Kriechbaum, a Rotselaar presso il Centro dei Focolari, così come nel centro di Bruxelles con la Comunità di Sant’Egidio e durante una serata di preghiera in Basilica con il Rinnovamento Carismatico. Sono stati momenti indimenticabili di ascolto reciproco, una vera scuola di vita.

Le conversazioni col calice dell’amicizia, che hanno concluso l’incontro del 7 maggio, ci hanno dato l’opportunità di stabilire nuovi contatti, di incontrare nuovamente vecchi amici e di incoraggiarci a vicenda. Siamo stati rafforzati nella certezza che, insieme e con l’aiuto dello Spirito Santo in mezzo a noi, saremo in grado di avere un impatto significativo sul nostro Continente e di rivelare i suoi veri valori.

Alcune reazioni:

“Ieri abbiamo partecipato al webinar. Congratulazioni a tutto il gruppo e anche a te personalmente.  È stato bello vederti in azione. Siamo molto grati per il contenuto e le preghiere. Abbiamo trovato chiare e impressionanti le testimonianze di Annemarie e Walter. Il fondamento biblico di Walter sul significato della sofferenza, della morte in croce e della risurrezione di Gesù per il perdono e la riconciliazione era molto centrale. Ci auguriamo che molti belgi l’abbiano visto e sentito, o lo faranno in futuro. Grazie a tutti per il lavoro di preparazione.” (R.R.)

“Molte grazie per questo incontro molto ricco! Come ha detto Philippe, è stato un momento di grazia, un sostegno, una speranza, una nuova forza! Con voi, per continuare il viaggio! È bello avervi visti! Possiamo avere il link per rivederlo su YouTube?” (M.D.W.)

Anne Plancke, per il Comitato belga di Insieme per l’Europa

Foto: pixabay.com

Come uscire dalla divisione

Come uscire dalla divisione

Incontro per la Festa dell’Europa a Graz, 7 maggio 2022

In una sala recentemente ristrutturata – un tempo sala da pranzo del monastero dei Frati Minori e ora cuore barocco di un moderno Centro di eventi al centro di Graz – il 7 maggio scorso si sono riunite varie comunità cristiane di diverse confessioni in occasione della Giornata dell’Europa, su iniziativa di Insieme per l’Europa.

Circa 130 persone, provenienti da diverse località di Austria, Ungheria, Croazia e Svizzera, si sono incontrate per ascoltare la Parola di Dio e per scambiare esperienze sul tema della conferenza: “Come uscire dalle divisioni”.

Le varie relazioni…
– Progetto di dialogo in Ungheria per affrontare opinioni politiche controverse
– Costruire la fiducia tra gli oppositori dei rifugiati e i rifugiati
– Riconciliazione delle famiglie di vittime e di carnefici 75 anni dopo l’Olocausto
… hanno molto colpito ed hanno creato le basi per un vivace scambio in gruppi.

Parole di incoraggiamento sono giunte dai leader delle Chiese cattolica e protestante, oltre che dalla Comunità battista.

Amici da Slovacchia, Slovenia ed Italia, non presenti per l’intenso lavoro coi rifugiati, per motivi di salute o altro, hanno inviato messaggi di saluto.

Dopo il pranzo comune ed una visita guidata della città, è seguita nel pomeriggio una preghiera ecumenica per la pace.

Le difficoltà del nostro tempo, come la guerra in Ucraina e in molti altri luoghi della terra, la crisi climatica, la pandemia di Covid 19, l’insicurezza economica…. sono state portate davanti a Dio. Una famiglia del Movimento di Schönstatt ha organizzato in maniera toccante questo momento di preghiera di intercessione.

Con le parole tratte dalla Lettera agli Ebrei: “Il Dio della pace… vi munisca di ogni bene, perché possiate fare la sua volontà” (Eb 13, 20-21), i partecipanti si sono sentiti rafforzati per i loro compiti nella Chiesa e nella società.

Musicisti esperti, convenuti appositamente per questo incontro, hanno dato una degna cornice, festosa e spirituale, a questa giornata. I partecipanti hanno risposto generosamente in favore di un progetto per sostenere i rifugiati ucraini vicino al confine con l’Ungheria.

Sotto l’espressivo dipinto “Gesù dà da mangiare a cinquemila persone”, visibile sulla parete di fondo, si è conclusa una giornata piena di incontri arricchenti con il seguente canto: Resta con noi, perché è sera. Resta con noi, o Signore. Rimani con noi, perché è buio. Resta con noi, o Signore.

Michael Murg, Insieme per l’Europa Graz

Foto: privato

L’educazione, unica chance

L’educazione, unica chance

Giornata dell’Europa 2022 in Italia: Videoconferenza su buone pratiche di educazione offerte da giovani di diversi Movimenti

La Giornata dell’Europa ha assunto quest’anno un rilievo senza precedenti in quest’ora inimmaginabile con l’Europa in guerra. Insieme per l’Europa in Italia ha richiamato l’attenzione sulla centralità di una educazione che offra alle nuove generazioni una formazione integrale, prospettata come unica chance per ricostruire il tessuto relazionale fraterno e formare alla pace, alle verità che danno senso alla vita.

Vi ha dato voce la prof.ssa Carina Rossa della Lumsa, docente all’Istituto Universitario Sophia e membro del comitato promotore del Global Compact on Education, il Patto educativo globale lanciato da Papa Francesco sin dal 2019. Un patto che punta ad abbattere barriere e costruire ponti.

Quest’anno dichiarato dall’Unione Europea “Anno dei giovani”, sono stati proprio i giovani appartenenti a gruppi, associazioni e movimenti a presentare buone pratiche di educazione (il testo si trova nell’archivio del sito) realizzate nei campi più diversi.

Bene esprimono l’impatto le molte impressioni a caldo giunte nella chat durante il collegamento via zoom seguito da oltre 1.000 persone, in diretta, a cui si sono aggiunte, in una settimana 700, anche da Paesi dell’Est e Ovest Europa. Eccone alcune:

“Ho apprezzato tantissimo le testimonianze e gli interventi, di giovani e meno giovani. Mi ha colpito molto anche la testimonianza di Beatriz e il suo messaggio di accoglienza e di amore (dei profughi ucraini). Un’iniziativa densa e ricca di contributi”. (una europarlamentare di Milano)

“La prima cosa che salta all’occhio è il coro di voci che hanno testimoniato con toni differenti la potenza della speranza. La seconda è la bellezza dei giovani, una cosa davvero illuminante. Sono i giovani la speranza, ma con lo stile di quella iniziativa che li vede accanto agli anziani, e non si capisce chi più dà e chi più riceve. Mi ha colpito in modo particolarissimo il fatto che giovani e anziani hanno bisogno gli uni degli altri. L’ultima esperienza di condivisione era quello che serviva per dare un po’ di pace al mio cuore travagliato dalla guerra”. (da San Remo –IM)

“Edificante momento di ‘scambio’. Quanta vita creativa! Non dà solo speranza, ma certezza che un’Europa solidale, fatta di cuori uniti, è già in atto.” (da Monaco di Baviera)

Carla Cotignoli e Beatriz Lauenroth

Foto: Archivio Trento

8-maggio-2022-IpE-Italia Buone-pratiche-di-educazione (133.0 KB, 8 downloads)

 

 

Flashes

Flashes

Il 9 maggio 2022 in veste europea

Anche quest’anno sono state create iniziative originali intorno al 9 maggio, Giornata dell’Europa. Qui alcuni di loro in forma di flash.

Un incontro transfrontaliero ha avuto luogo tra la Francia e la Germania. La marcia di un’ora “Per un’Europa in pace” si è svolta da Strasburgo (Francia) alla Chiesa della Pace di Kehl (Germania). “Non dimenticheremo in fretta questo giorno. Insieme abbiamo dato un segno di unità e celebrato la speranza in tutta Europa”, ha dichiarato uno dei circa 200 partecipanti al termine dell’evento.

L’UE ha dichiarato il 2022 Anno europeo della gioventù. E così Insieme per l’Europa in Italia ha posto il 9 maggio sotto il tema “Educazione”. Nello scambio di esperienze online tra giovani e anziani, è emerso chiaramente quanto gli uni dipendano dagli altri per condurre una vita felice e riuscita. L’incontro è stato seguito da ca. 1.800 persone.

Circa 130 persone provenienti da Austria, Ungheria, Croazia e Svizzera si sono incontrate a Graz (Austria). Amici dalla Slovacchia, dalla Slovenia e dall’Italia hanno inviato i loro saluti. L’incontro è culminato nel pomeriggio con una preghiera comune per la pace. I partecipanti hanno poi risposto generosamente all’appello per donazioni a favore di un progetto di sostegno ai rifugiati ucraini vicino al confine con l’Ungheria.

A Monaco di Baviera, Insieme per l’Europa si è mossa su una ruota panoramica. Questa gondola ha fatto numerosi giri, sempre con otto persone a bordo – conversazioni su “Insieme” e incontri ad alta quota!

Beatriz Lauenroth

 

Madeira insieme per la Pace

Madeira insieme per la Pace

La rete Insieme per l’Europa, sulla Isola Madeira, promuove la preghiera del rosario per la pace in Ucraina, l’8 maggio, alle ore 20 (UTC +1), accanto al monumento dedicato a Nostra Signora della Pace, nel “Luta Livre”. 

 

Francia: marcia transfrontaliera e i “7 Sì”

Francia: marcia transfrontaliera e i “7 Sì”

L’8 maggio a piedi da Strasburgo a Kehl – una marcia transfrontaliera

Domenica 8 maggio 2022, una marcia per la pace partirà da Strasburgo e condurrà dall’Alsazia in Francia alla Germania. “Vogliamo dare coraggio e speranza al popolo europeo”.  Così dichiara il Comitato nazionale di “Ensemble pour l’Europe”, Francia. “Sullo sfondo delle molte guerre, vogliamo usare la nostra storia per ricordare alla gente che la riconciliazione è possibile”.

La marcia inizia alle ore 17 a Strasburgo e termina dopo 1,5 km di cammino verso le ore 18 nella Friedenskirche di Kehl con una preghiera ecumenica. L’iniziativa si concluderà verso le ore 19 con un aperitivo.

Festa dell’Europa a Lyon, lunedì 9 maggio 2022

Si svolgerà una serata di testimonianze e preghiere intorno ai 7 “SÌ” all’Europa.

 

 

 

Belgio – Italia – Germania

Belgio – Italia – Germania

Attività intorno alla Festa dell’Europa 2022

BELGIO: “L’Europa, Artigiani di Pace…”

È questo il tema con cui Insieme per l’Europa celebrerà la Giornata dell’Europa in presenza e a distanza presso la Cappella per l’Europa a Bruxelles il 7 maggio alle 14.00.
Attraverso brevi video prodotti da Movimenti della nostra rete saranno presentate quattro iniziative di solidarietà.
Il Pastore Walter Kriechbaum di Monaco di Baviera e sua moglie Annemarie dell’Associazione internazionale YMCA, condivideranno con noi esperienze di riconciliazione in Germania, Polonia e Ucraina, per guarire le ferite della Seconda Guerra Mondiale. Seguiranno una breve riflessione basata sulle Scritture e sulla fede in Cristo e un momento di preghiera.
Un webinar on line darà la possibilità di intervenire a distanza durante il tempo di scambio che seguirà.

ITALIA: “Educazione: unica chance”

La Festa dell’Europa 2022 dell’Italia avrà luogo in videoconferenza l’8 maggio alle ore 18.30.
Dapprima si approfondirà con la Dott.ssa Carina Rossa il “Global compact on education” proposto da Papa Francesco all’intera piattaforma educativa del pianeta. Seguirà una carrellata di ‘buone pratiche’ di educazione informale, realizzate da giovani di alcuni Movimenti, in varie regioni italiane ed in Croazia. Si concluderà con una testimonianza sui riflessi dei principi di Insieme per l’Europa nel dialogo con ogni diversità e nella riconciliazione in situazioni di conflitto.

Link per seguire l’evento:  //www.youtube.com/FocolariRoma/live

GERMANIA: “Incontro e preghiera in Europa su zoom”

Dopo quella del 2 marzo scorso, invitiamo nuovamente tutti in Germania ed in Europa ad una grande preghiera il 10 maggio alle 19.30. Essa sarà in due lingue (tedesco ed inglese); si prevede una durata di 90 minuti.

 

 

Incontro a Graz per la Giornata dell’Europa

Incontro a Graz per la Giornata dell’Europa

Insieme per l’Europa – Cultura della reciprocità  

È dal 1999 che si sviluppa Insieme per l’Europa, una iniziativa che comprende oltre 300 comunità cristiane di diverse confessioni.  Esse agiscono in rete per scopi condivisi, portando il contributo del proprio carisma. La sua tipica „cultura della reciprocità“ porta al fatto che singole persone e popoli diversi imparano a conoscersi, a stimarsi l’un l’altro ed a sostenersi vicendevolmente.

Sabato, 7 maggio 2022, ore 9.00 – ore 16:30
Minoritensaal, Mariahilferplatz 3, 8020 Graz, Austria

(Parcheggio gratuito: accesso via Volksgartenstraße-Afritschgasse)

Ingresso: donazione volontaria (ca. 25 € per vitto e quota di partecipazione).

L’evento si terrà in tedesco, saranno fornite traduzioni.

Programma:

9:00   Arrivo
9:30   Benvenuto e impulso spirituale
10:15  Vie d'uscita dalla divisione: Scambio di testimonianze con i partecipanti da Slovacchia, 
       Ungheria, Slovenia, Croazia, Italia, Austria...
12:00  Pausa pranzo
13:30  Offerta: Visita guidata della città
15:00  Preparazione alla preghiera per la pace
15:30 - 16:30 Preghiera per la pace - Chiostro Monastero dei Minori

Registrazione per l’evento
anm.gramfe@gmx.at fino a lunedì 2. 5. 2022
Cognome, nome, lingua/e, luogo di residenza, Paese

Prenotazione per il pernottamento (se richiesto)
office@bhs-exerzitienhaus.at, signora Anna Gigl, fino a lunedi 25. 4. 2022
Exerzitienhaus der Barmherzigen Schwestern, Mariengasse 6a, 8020 Graz
(vicino alla stazione principale, 15 minuti a piedi dal Convento dei Minori – Minoritenkloster)

COVID-19: misure secondo la normativa vigente, in ogni caso test PCR negativo, non più antico di 72 ore, o test antigenico giornaliero negativo.

Organizzatore: Insieme per l’Europa – Austria together4europe.org/Österreich

Con il gentile sostegno della Diocesi di Graz-Seckau

 

Preghiera per la Pace

Preghiera per la Pace

Verso il 9 maggio in cammino con i giovani

Chi l’avrebbe mai pensato? E pure è successo. L’Europa è in guerra. Moltissimi dimostrano sulle strade, pregano nelle chiese e nelle case, milioni sono in fuga. Quando ci chiedevamo il ‘leitmotiv’ dell’imminente Giornata dell’Europa, non pensavamo ancora che sarebbe così tragicamente attuale il desiderio insito nel profondo del cuore di ogni uomo: la pace.

Testimoniare la diversità riconciliata

Ogni nazione, ogni popolo ha una ricca storia e cultura, in cui cerca di esprimere durante i secoli questo anelito universale. L’evento che ricordiamo il 9 maggio è nato dallo stesso desiderio: dopo la Seconda Guerra Mondiale politici lungimiranti si sono alleati per costruire un nuovo ordine in Europa. Anche se il frutto del loro sforzo, l’Unione Europea, non rispecchia ancora del tutto le intenzioni iniziali, in questo tragico momento noi cristiani siamo interpellati in prima persona a curare la pace che Dio stesso ci ha donato 2000 anni fa. Continuiamo a pregare, aiutiamo concretamente i bisognosi e testimoniamo che la diversità riconciliata è possibile!

I giovani, costruttori di un futuro migliore

“Fa’ sentire la tua voce!” – si legge sul sito dell’Unione Europea, che ha indicato il 2022 come “Anno europeo dei giovani.”L’iniziativa – continua l’appello – punterà i riflettori sull’importanza della gioventù europea nella costruzione di un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale.” E ora potremmo aggiungere: “più pacifico”! Speriamo che tanti giovani facciano sentire la loro voce – anche in occasione della Giornata dell’Europa – per un Continente dove la diversità non è ‘messaggio di guerra’, ma un ’invito’ a scoprire insieme i sentieri verso un comune futuro vivibile. E lo faranno anche ricordando i loro compagni d’età, vittime di questa guerra assurda.

Cammino di preghiera verso il 9 maggio

Nelle sei settimane di preparazione per il 9 maggio, quest’anno ci accompagneranno testi di preghiera elaborati dai nostri gruppi in Ucraina, Irlanda, Cechia, Croazia, Romania e Slovenia. La “Dichiarazione Schuman” del 9 maggio 1950 iniziava con questa frase: “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”. Un messaggio, questo, più attuale che mai.

Tutte le preghiere preparate si trovano nell’archivio documenti.

Ilona Tóth

1 Preghiera Per La Pace IpE 27.3 -2.4.2022 Ucraina In Lingua Originale21 Marzo 2022
1 Preghiera Per La Pace IpE 27.3-2.4.2022 Ucraina21 Marzo 2022
2 Preghiera Per La Pace IpE 3 -9.4.2022 Irlanda21 Marzo 2022
3 Preghiera Per La Pace IpE 10 -16.4.2022 Repubblica Ceca21 Marzo 2022
4 Preghiera Per La Pace IpE 17 -23.4.2022 Croazia21 Marzo 2022
5 Preghiera Per La Pace IpE 24 -30.4.2022 Romania21 Marzo 2022
6 Preghiera Per La Pace IpE 1 -8.5.2022 Slovenia21 Marzo 2022
Coltivare la cultura dell’incontro

Coltivare la cultura dell’incontro

L’incontro annuale degli Amici di Insieme per l’Europa (IpE) 2022 si svolgerà a  Porto in Portogallo

Dal 10 al 12 novembre 2022 l’incontro degli Amici di IpE si svolgerà a Porto, in Portogallo.  Gli amici portoghesi invitano gli Amici dei 45 Movimenti europei coinvolti in IpE nella bellissima città di Porto, un gioiello architettonico, bagnato dal fiume Douro (d’Oro) tra l’Atlantico e le montagne.

Il Paese più occidentale dell’Europa aprirà porte e cuori per accogliere gli Amici di IpE. “Vogliamo promuovere il dialogo per scoprire insieme come riaffermare la solidarietà e la fraternità tra tutti popoli”. Così Clotilde, membro del Movimento di Schönstatt. “E per facilitare la conoscenza reciproca, faremo insieme un tuffo anche nella storia e nella cultura del nostro Paese.”

E perché si va proprio a Porto? “Per i turisti Porto è la città del ben conosciuto vino Porto. Nel 1996 era Capitale del Patrimonio culturale mondiale. Ed è la città dei ponti, simbolo di legame tra i vari Paesi” spiega sorridendo Ana Lúcia della Comunità Emmanuel.

Ma più che altro – e questo interessa in modo particolare gli Amici del IpE – è per il clima ecumenico. “A Porto si  trovano sette Chiese (cattolica romana, anglicana, lusitana, metodista, luterana, russa ortodossa e greco-ortodossa) in dialogo ecumenico.” Altri contatti si trovano con la comunità di Taizé. “Quindi non c’è posto migliore per costruire e sperimentare l’unità.” Così sottolineano José António e Maria Eugénia del Movimento dei Focolari.

I valori da condividere sul posto? Racconta Maria da Conceição del Movimento Cursillos: “Possiamo offrire al resto dell’Europa, per es., un’esperienza di comunità, dove si vive spontaneamente la vicinanza e l’aiuto reciproco, basato sul Vangelo.” La famiglia è il luogo privilegiato di trasmissione della fede. A novembre ci sarà occasione di incontrare anche rappresentanti delle giovani generazioni per uno scambio più approfondito su come loro accolgono oggi le sfide sulla base della loro fede, per es. il problema della migrazione, dell’ecologia ecc.

Liliana (Verbum Dei) e Filomena (Istituzione Teresiana) esprimono il desiderio di tutti: “A novembre vogliamo coltivare con i nostri amici la cultura dell’incontro, caratteristica specifica di IpE. Vogliamo diventare sempre di più, come ha detto Gerhard Pross allo scorso incontro nel novembre 2022, “costruttori di speranza”.  E le sfide stanno nella “diversità riconciliata” (Margart Karram).

A Porto faremo sicuramente un passo avanti in questo.

Beatriz Lauenroth

 

 

Il green pass invisibile

Il green pass invisibile

Affrontare la realtà alla luce della chiamata, per leggere e capire insieme i segni dei tempi e agire di conseguenza – Insieme per l’Europa incontra

Al controllo tutto è a posto: il green pass, la temperatura del polso, la mascherina e le dovute distanze. Ma c’è di più. Qui le persone hanno anche un ’green pass’ invisibile: è il sì alla vocazione per l’Insieme nella fedeltà al ’patto dell’amore scambievole’. E’ evidente che il nostro mondo si trova ad affrontare sfide senza precedenti, allora quasi è un obbligo stare uniti, lavorare insieme e sostenerci l’uno l’altro. Facile ad organizzarsi non è stato per nessuno. Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, lo esplicita: „Grazie di aver bussato con perseveranza alla mia porta; per questo sono qui.” Tutti hanno lasciato qualcosa: impegni, urgenze o preoccupazioni per i tanti viaggi, come P. Juan Pablo Catoggio, alla guida del Presidio di Schönstatt.

Siamo all’incontro del Comitato di Orientamento, finalmente presenziale, al Centro Internazionale del Movimento dei Focolari a Castel Gandolfo, con alcuni dei massimi responsabili delle Comunità e dei Movimenti di varie Chiese – tra loro Hansjörg Kopp (Segretario generale YMCA Germania) e Martin Bühlmann (Vineyard Svizzera e Germania). Dopo una giornata di condivisione e di lavoro, si aspetta la connessione online con i vari punti di ascolto della rete ecumenica, per rinnovare la comune missione per l’Europa, come anche il titolo del convegno suggerisce: dalla polarizzazione alla diversità riconciliata, attraverso la riconciliazione.

Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, arriva a piedi (il traffico!); esprimendo la sua gratitudine, confessa subito che lei è venuta qui ad imparare dagli altri. Lo scambio delle testimonianze in tempo di pandemia, i dubbi condivisi, le sfide da affrontare hanno reso l’incontro una scuola di comunione. Non si ha fretta. Anche Jesús Moran, Co-Presidente dei focolari, rimane per pranzo: è importante conoscersi più a fondo, chiarire idee e punti di vista.

Al mattino dell’atteso 6 novembre, lo ’ZOOM’ da Castel Gandolfo si apre sull’Europa e, dopo un momento di meditazione e preghiera, inizia il viaggio dall’Est all’Ovest, dal Nord al Sud del nostro Continente. Persone col ’green pass’ dell’Insieme in tasca cercano di andare incontro alle necessità fisiche o spirituali, dando così segni di speranza intorno a sè. Sono cornice ai due contributi tematici principali: quello di Gerhard Pross >> , moderatore di Insieme per l’Europa, e di Margaret Karram >>. La preghiera serale, scritta a più mani, si snoda in 4 lingue e culmina nel ’patto dell’amore scambievole’, secondo Gv 13,34, rinnovato in molte lingue.

Le chat si moltiplicano e si fanno portavoce dei ringraziamenti per i temi trattati, per le testimonianze e per l’incoraggiamento: „un messaggio forte ed al tempo stesso denso di speranza con la certezza che il Dio della storia è con noi, in mezzo a noi, se ci mettiamo nella Sua via dell’Unità.” Qualcuno si esprime in forma poetica: Insieme per l’Europa sembra “un fiume carsico che non vedi perché scorre sotto terra, ma lavora sempre, trascina, scava, si unisce ad altri e poi ritorna in superficie, non si sa dove e quando, ma trasforma il territorio che attraversa.”

Gli schermi si oscurano, si parte. Nel 2022 speriamo di rivederci tutti di persona in Portogallo, carichi di nuove esperienze. Il nostro ’green pass’ è validato per stare „su tutti i confini” – come si esprimeva Gerhard Pross – e „fare nostra una prospettiva più ampia e completa del Regno di Dio.”

Salutandoci, Margaret Karram riassume: “La diversità riconciliata in cui crediamo, perché ne abbiamo già fatto esperienza, può segnare il nuovo passo di Insieme per l’Europa per gli anni a venire. Può indicare il programma su cui concentrare il nostro vivere e agire.” È un programma anche oltre l’Europa.

Ilona Tóth                            

 

 

Polarizzazione e diversità riconciliata

Polarizzazione e diversità riconciliata

“Consideriamo la polarizzazione della nostra società come una delle più grandi sfide dell’Europa e del mondo”, spiega il team che prepara l’incontro internazionale degli “Amici” di Insieme per l’Europa, previsto sabato 6 novembre 2021.

“In questo giorno si affronteranno le cause e si cercheranno le soluzioni”, riferisce il team.  Quindi, non c’è da meravigliarsi che l’incontro di quest’anno sia intitolato: “Polarizzazione – Riconciliazione – Diversità riconciliata”.

La questione sarà analizzata e approfondita da contributi provenienti da diverse prospettive.

Un punto di vista extraeuropeo sarà offerto da Margaret Karram, la nuova Presidente del Movimento dei Focolari. Nata ad Haifa (Israele), la sua vita è stata segnata fin dall’inizio dal dialogo in un contesto di diversità religiosa e culturale; nel 2013 ha ricevuto il Premio Monte Sion per la riconciliazione.

Un’altra relazione di base sarà tenuta da Gerhard Pross, YMCA Esslingen (Germania).

I comitati nazionali di alcune nazioni d’Europa riferiranno del loro impegno a livello locale.

Tuttavia, è altrettanto importante che i partecipanti al Convegno contribuiscano con le loro esperienze e idee nelle sessioni di gruppo. Insieme, si sperimentano sempre una luce speciale nella ricerca di nuove vie – questa volta “per passare dalla polarizzazione alla diversità riconciliata in tutta Europa”.

A causa della pandemia, la riunione si svolgerà in forma ibrida. Un piccolo gruppo si incontrerà a Castel Gandolfo (Roma) e accoglierà da lì gli altri partecipanti via Zoom.

Cornelia K. Brand

Foto: Pixabay / Canva

 

 

Conoscersi per amare

Conoscersi per amare

Giornata dell’Europa 2021 – In viaggio online

Empatia, contemplazione e azione, “ora et labora” – sono state alcune delle parole-chiave della Giornata dell‘Europa 2021 organizzata da ca. 40 Movimenti cristiani della rete ecumenica Insieme per l’Europa.

L’EUROPA HA BISOGNO DI COESIONE, SPERANZA E ISPIRAZIONE

“L’Europa si edifica e si custodisce celebrando le sue feste!” Così Luigino Bruni, Ordinario di Economia politica alla LUMSA di Roma il 9 maggio, giorno dell’Europa, nella sua relazione alla videoconferenza “Per la Terra e per l’Uomo”. Da sempre – così Bruni ai ca. 1.000 partecipanti in Italia – la festa è segno di identità collettiva. E in questi tempi di pandemia l’Europa più che mai ha bisogno di coesione, di sperare, di lasciarsi ispirare. E sottolinea: “La mia vita è stata ispirata tante volte da Insieme per l’Europa … una delle ispirazioni più importanti e profetiche del Nuovo Millennio”.

Clicca qui per vedere l’evento>>

IL DIALOGO – LA DISPONIBILITÀ AD ACCOGLIERE L’ALTRO

A Graz si sono riuniti in un meeting Zoom ca. 200 cittadini europei da Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Austria. La dottoressa Petra Steinmair-Pösel, professore all’Università di Innsbruck/Austria, ha parlato sull’importanza del dialogo per l’Europa. Il dialogo – così Pösel – non è né discussione, né dibattito, ma disponibilità ad accogliere l’altro. “Il dialogo ci mette insieme. Il mondo si aspetta da noi [cristiani] compassione, soluzioni ai problemi delle migrazioni, dell’ecologia, della crisi di senso.” Da dove incominciare? “Da noi stessi, ascoltando e rispettando l’altro diverso da me e prima di tutto imparando da lui.”

GLI EUROPEI DOVREBBERO MOSTRARE PIÙ STIMA DI SE STESSI

In Francia Jean-Dominique Giuliani, presidente della Fondazione Robert Schumann, ha raccomandato agli Europei di avere più stima di sé stessi. Ha voluto trasmettere ottimismo e entusiasmo: “L’Europa non si costruisce in un momento. Ma insieme siamo forti.  Abbiamo la stessa moneta, abbiamo il mercato comune, tutti siamo impegnati nell’ecologia. Il nostro sistema sanitario si può lasciar vedere.”

Per vedere la trasmissione clicca qui>>

UN DIALOGO SULLA BASE DELL’ENCICLICA SOCIALE “FRATELLI TUTTI”

Insieme per l’Europa in Belgio ha invitato nella “Cappella per l’Europa” il vescovo di Liegi, mons. Delville, e l’europarlamentare fiamminga, Cindy Franssen. In un dialogo vivace sulla base dell’Enciclica sociale di Papa Francesco “Fratelli Tutti”, ambedue hanno sottolineato l’importanza di una creatività nuova, contemplativa e – allo stesso momento – attiva. “ça suffit ! Il est temps de changer !” – hanno esclamato i giovani di Sant’Egidio, presentando la loro azione #sauvonsnosaines. Specialmente in tempi di pandemia essi vogliono dare la loro voce e il loro sostegno agli anziani.

Per rivedere l’evento, clicca qui>>

L’EUROPA – CASA PER I NOMADI DIGITALI DELLA GENERAZIONE Y

La festa del 9 maggio 2021 è stata anche l’ora dei giovani adulti presenti in Insieme per l’Europa. Raccontando di azioni concrete nei loro rispettivi Paesi e Movimenti, hanno lasciato vedere la loro professionalità in vari campi della società: nella giurisprudenza (Germania), nell’ecologia (Italia, Austria), nella politica (Belgio e Francia), nella cura degli anziani (Belgio), dei profughi e degli emarginati (Olanda, Grecia, Germania). Per la “generazione Y” nata alla fine del secolo scorso, l’Europa è la loro casa in cui essa si muove liberamente con il computer sotto braccio come “digital nomades” (i nomadi digitali) . Dice un giovane olandese: “In Europa abbiamo la possibilità a conoscerci bene e a stare insieme anche se lontani. È importante, perché solo ciò che si conosce si può anche amare.”

La Festa dell’Europa 2021 è stata sostenuta dalla preghiera di tanti. I giovani stessi si sono incontrati per un’ora “My Europe – We pray for Europe”. Nella Republica Ceca una novena di preghiera in vista del 9 maggio ha collegato il Movimento Schoenstatt, la Comunità di Sant’Egidio e il Movimento dei Focolari, presenti lì. Anche in Svizzera, dove il 9 maggio non ha un significato particolare, cristiani di vari Movimenti hanno preparato sei serate di preghiera per chiedere a Dio forza e misericordia nel difficile tempo di Pandemia mondiale. Pure nel GospelHouse a Klagenfurt (Austria) si è svolta una serata ecumenica di preghiera intorno ai “7 SÌ”.

Beatriz Lauenroth

Foto: Ursula Haaf (©Together for Europe)

 

In tempi di Pandemia un forte segno di speranza

In tempi di Pandemia un forte segno di speranza

Verso la Giornata dell’Europa 2021 

Dal 7 al 9 maggio Insieme per l’Europa (IpE) si presenterà con una serie di eventi. Giuristi, teologi e parlamentari europei saranno fianco a fianco con alunni, studenti e adulti di varie discipline, per discutere insieme la situazione del Continente e trovare soluzioni concrete ai problemi che il mondo sta affrontando oggi.

Dal 7 al 9 maggio più di 50 Comunità e Movimenti cristiani condivideranno le loro iniziative a favore dei loro fratelli e sorelle in difficoltà: sensibilizzazione attraverso forum e tavole rotonde, catene di preghiera a livello europeo, ma anche azioni concrete come quelle ambientali (ad esempio la raccolta dei rifiuti per proteggere l’ambiente). “Vogliamo mostrare la bellezza del messaggio cristiano in modo concreto!” – Queste le parole di un membro belga del gruppo preparatorio.

Giovani e giovani adulti di diversi Movimenti, Comunità e Paesi europei donano in un breve videoclip la loro visione dell’Europa: “My Europe”. Il 9 maggio si uniranno per una preghiera. Inoltre, in un webinar esplorano le radici cristiane della “cura”.

IpE in Italia si presenta online con un ricco simposio Per la Terra e per l’Uomo” .

Il gruppo austriaco, partendo da Graz, farà rete con Croazia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Italia per conoscersi sempre meglio e approfondire “una conversazione che ci unisce tutti.

Nella Cappella per l’Europa” a Bruxelles 13 Movimenti cristiani di IpE offrono una riflessione comune a livello politico ed ecclesiale.

Alla conferenza che si svolgerà in Francia interverrà il presidente della Fondazione “Robert Schuman”

Giovani e adulti si uniscono intorno a varie tematiche anche in Olanda, Germania, Cechia e Svizzera.

A cura di Beatriz Lauenroth

Chi se ne importa!

Chi se ne importa!

I giovani d’Europa rispondono

Un webinar durante la Settimana Mondo Unito che esplora le radici cristiane della “cura” con il canonico John McLuckie, rettore della Chiesa Episcopaliana Scozzese, e con 14 giovani di 4 diverse Comunità e di 7 Paesi europei.

Leggo su Facebook che una madre di famiglia, vista la tragica situazione degli ospedali per via della pandemia, ha cominciato a fare dolci per medici ed infermieri, e oggi ormai alcune  migliaia di persone e varie associazioni si sono aggiunte, raggiungendo con questa azione più di 40 ospedali, creando nelle varie città del Paese una vera rete. Ecco che cosa succede in una persona che, leggendo una richiesta da un pronto soccorso per avere a disposizione dolci, comincia ad agire! E cosa succede negli altri che si aggiungono a questo gruppo! E alla fine tutti sono felici, chi ha dato come chi ha ricevuto!

Oggi il nostro calendario è pieno delle feste, che ricordano un avvenimento, un bene comune di un Paese, di un Continente o di tutto il pianeta che, per l’iniziativa di una persona, di un gruppo, di una Chiesa o di una associazione, sono diventati patrimonio culturale di interi popoli.

Anche il 9 maggio, festa dell’Europa è così, ed anche la Settimana Mondo Unito, che anni fa i giovani dei Focolari hanno cominciato ad organizzare per attirare l’attenzione di tanti sulla pace e sulla fraternità tra i popoli.

Quest’anno dall’1 al 9 maggio si possono seguire sulla pagina web di United World Project>> i vari avvenimenti, tra cui quello dell’8 maggio per cui anche Insieme per l’Europa ha lavorato in questo periodo. In che modo? Abbiamo chiesto ai giovani che cosa direbbero ai giovani, quale esperienza avrebbero da offrire sulla ‘cura’ degli altri – dato che la Settimana ha questo slogan: #daretocare? Ascoltandoli, guardando questi giovani con i loro ideali, torna la speranza per il futuro.

E se io sono un giovane, o  un tempo ero giovane, forse  posso chiedermi: ma cosa potrei fare io, oggi, qui per gli altri? Chi cliccherà su //bit.ly/whocares8may, e capisce l’inglese, potrà trovare una dose di vaccino …. non contro il Covid19.

Ilona Toth

Scarica qui il flyer:

Who Cares 8 May Invite Link (199.8 KB, 95 downloads)
La Cechia prega

La Cechia prega

In occasione della Giornata dell’Europa, i nuovi Movimenti e Comunità della Repubblica Ceca insieme pregano per l’Europa  

Sará una novena a collegare tutte le persone che si uniscono dal

29 aprile fino al 7 maggio, ogni sera alle ore 21 via zoom

per l’Europa.

La preghiera insieme è frutto della collaborazione e la comunione tra il Movimento Schoenstatt, la Comunità di Sant’Egidio e il Movimento dei Focolari presenti in Cechia.

Sabato, 8 maggio, dalle ore 9 alle ore 11, la Repubblica Ceca sarà il settimo Paese che, accanto a Croazia, Italia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, si collega a Graz (Austria) in una comune festa per l’Europa.

Il gruppo locale di Insieme per l’Europa

 

Europa: motivi di speranza

Europa: motivi di speranza

Alla vigilia del lancio della “Conferenza sul futuro dell’Europa”, le Associazioni e i Movimenti cristiani della rete Insieme per l’Europa, organizzano una conferenza online con il presidente della Fondazione Robert Schuman, Jean-Dominique Giuliani, sul tema

“Europa: quali motivi di speranza?”

Giovedì 6 maggio, 19.00-20.30

Consapevoli dell’importanza di continuare il lavoro iniziato nel 1950 con la “Dichiarazione Schuman”, i cristiani vogliono far sentire la loro voce in questo grande dibattito che continuerà fino al maggio 2022.

La conferenza del sig. Giuliani, sostenuta da Gérard Testard (francese, membro del Comitato d’Orientamento internazionale di Insieme per l’Europa), permetterà di misurare le risorse dell’Europa in un mondo in rapida evoluzione, dove solo una risposta comune potrà affrontare le crisi economiche, ecologiche e sanitarie.

Informazioni/Registrazione: Ensemble pour l’Europe France

Volantino (in francese) da scaricare:

Affiche Europe 2021 - Conférence Online - Avec Liens (521.1 KB, 78 downloads)

Comunicato stampa (in francese) da scaricare:

6 Mai 2021 J D Giuliani Conférence Online Communiqué (627.7 KB, 80 downloads)

Insieme per l’Europa, Francia

A Bruxelles, nella Cappella per l’Europa

A Bruxelles, nella Cappella per l’Europa

In Belgio, nella Cappella per l’Europa, a Bruxelles, diversi Movimenti di Insieme per l’Europa stanno preparando un evento, l’8 maggio 2021, dalle 16:00 alle 17:30, che sarà trasmesso online, in occasione della Giornata per l’Europa.

Qui è possibile rivedere l’evento su youtube: //www.youtube.com/watch?v=01tvdG6uB7c

Qui si trovano i testi in francese>>   e     in olandese>> 

Il tema sarà “unità e riconciliazione”.

Il programma prevede l’intervento di mons. Delville, vescovo di Liegi, e di una Europarlamentaria belga, Cindy Franssen. Approfondiranno vari aspetti dell’ultima enciclica di Papa Francesco Fratelli tutti.

Verranno quindi presentate varie iniziative provenienti da diverse comunità e movimenti, in particolare a favore dei nostri fratelli bisognosi in Belgio. “Vogliamo mostrare la bellezza del messaggio cristiano!” Così si è espresso un membro del gruppo preparatorio.

La terza parte sarà dedicata alla preghiera.

Beatriz Lauenroth

Foto: Wikipedia, autore: ©Fabre

8 maggio Graz – Tempo di dialogo

Anche nel 2021 COVID-19 impedisce il “Meeting a Graz” in occasione della Giornata dell’Europa. Un incontro Zoom promuoverà comunque le molteplici amicizie:

Sabato, 8 maggio 2021, dalle ore 9 alle ore 11 da Graz

Con partecipanti e contributi da Austria, Croazia, Italia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria 

(con traduzione simultanea nella lingue nazionali e in inglese)

Argomento: “Un confronto che ci unisce tutti” (Laudato si14) – DIALOGO ORA
Interviene: Priv.-Doz. Dr. Petra Steinmair-Pösel

Preghiera ecumenica con il vescovo Dr. Wilhelm Krautwaschl, il sovrintendente Mag. Wolfgang Rehner, il pastore Bruno Gasper

Promosso da Insieme per l’Europa, Team regionale Stiria

Prenotazione da Elfriede Palt: elfi.palt@gmx.net indicando nome e cognome, lingua e Comunità / Movimento di appartenenza

Qui puoi scaricare l’invito in diverse versioni:

Zoom Meeting Europe Day 2021 From Graz (323.0 KB, 98 downloads)
Programm Zoom Meeting Da Graz 2021 05 08 (260.7 KB, 83 downloads)
Programm Zoom Meeting Da Graz 2021 05 08 Long (295.2 KB, 90 downloads)
L’Italia in azione

L’Italia in azione

Per la Terra e per l’Uomo

ABBIAMO ORGANIZZATO ANCHE QUEST’ANNO UN APPUNTAMENTO PER TUTTA L’ITALIA, CON IL CONTRIBUTO DEI VARI GRUPPI, DA ROMA A TRENTO, DA MILANO A PALERMO…

E’ POSSIBILE RIVEDERE L’EVENTO (VIDEOCONFERENZA) SU YOUTUBE: //www.youtube.com/watch?v=H5W0OfgJ0LY

    • Relazione del Luigino Bruni, Ordinario di Economia politica alla LUMSA di Roma: “Da un’Ecologia integrale ad una Economia solidale”  – SCARICA QUI>>
    • Interventi:

Sono seguite esperienze ‘Per la Terra e per l’Uomo’

Vedi anche il servizio su Vatican News con l’intervista di Giuseppe del Coiro e Emanuela Fioravanti>>

Il volantino con i dati per l’accesso è scaricabile qui:

Festa Europa 9 Maggio 2021 ITALIA (187.6 KB, 70 downloads)

Giuseppe Del Coiro a nome del Team nazionale italiano

 

Servire le persone attraverso il diritto

INSIEME NELLA REGIONE DI STOCCARDA

Incontri nella regione – conoscersi – preghiera per l’Europa

Online venerdì 7 maggio 2021, ore 19.30.

Qui potete scaricare il volantino (in tedesco) con maggiori dettagli e l’indirizzo di registrazione:

2021-03-15 Flyer MfE Stuttgart (3.4 MB, 92 downloads)

 

9 maggio in Olanda

In una sessione video cercheremo di rispondere alle seguenti domande:

Come è nata l’idea della Giornata dell’Europa?
Dov’è l’anima dell’Europa?
Cosa ci dice oggi l’Europa?

Affronteremo insieme questi ed altri argomenti. Jeff Fountain del Centro Schuman per gli Studi Europei di Amsterdam sarà tra i partecipanti.

Per registrarsi scrivere a: beatriz.lauenroth@together4europe.org

Beatriz Lauenroth, Team MfE Olanda

Iniziative francesi

Iniziative francesi

Durante l’incontro annuale degli Amici di IpE lo scorso novembre, 14 dei gruppi locali hanno condiviso esperienze e progetti nel loro Paese. Riportiamo il contributo offerto dal gruppo IpE attivo in Francia.

Strasburgo

Il gruppo di Strasburgo è molto preoccupato per l’emergenza climatica e per la leva che un’Europa rafforzata rappresenta in questo settore. Ha preparato una conferenza/dibattito con gli interventi di Sven Giegold (eurodeputato verde) e Jacques Muller (ex sindaco di Wattwiller, senatore dell’Haut-Rhin e attivista per il clima) al centro studentesco cattolico, una casa che Schumann aveva regolarmente visitato.

Essendo Strasburgo la città dell’Europa, la gente qui ha una speciale affinità per le questioni dell’Unione Europea. Nel quadro di “Insieme per l’Europa”, i Movimenti e le associazioni ecclesiali trovano una bellissima opportunità per lavorare insieme.

Lione

Per la giornata dell’Europa 2021 il team di IpE di Lione ha proposto uno spettacolo liberamente ispirato alla Lettera Enciclica di Papa Francesco Laudato si’ intitolato “Le vert était dans la pomme!” (Il verde era nella mela!) il 9 maggio 2021. È la fine del mercato, Ish e Isha non hanno venduto molto!  È l’inizio di uno scambio umoristico tra i nostri due personaggi direttamente dalla storia dell’umanità. Attraverso scene di grande forza, con una scenografia di estrema semplicità, il pubblico sarà invitato a prendere posizione su temi fondamentali del mondo di oggi e a scoprire che tutto è collegato.

Parigi

A Parigi, nell’ambito della formazione dei giovani nella Casa dell’Unità, tenuta dalle diaconesse, IpE animerà il 13 aprile 2021 una serata ecumenica di riflessione e preghiera, che farà parte del “Cammino di preghiera” del 2021.

Per la Giornata dell’Europa rimaniamo in contatto con la Casa dell’Europa (Maison de l’Europe) di Parigi e il Comune di Parigi per allestire uno stand al grande evento che organizzano ogni anno in questa occasione. Rimaniamo anche in contatto con i giovani dei Focolari che concluderanno il loro progetto: “dare to care” con un evento festoso a Bruxelles, in occasione del Festival d’Europa dell’8 e 9 maggio 2021.

A livello nazionale

Il nostro Comitato nazionale ha scambiato idee a proposito del Libano e della solidarietà con questo Paese, spesso chiamato Libano-messaggio, (secondo l’espressione di Papa Giovanni Paolo II), il Paese della convivialità e dell’amicizia tra le religioni. Esso vuole sostenere quel Paese con aiuti economici e con preghiere. Tra l’esplosione di Beirut, la crisi economica e la crisi politica, molti libanesi hanno perso la speranza. Il comitato nazionale ha incoraggiato iniziative, portate avanti da diverse associazioni, per pregare per questo Paese e chiedere un sostegno finanziario.

Comitato nazionale IpE Francia

Carismi di fronte al Coronavirus

Carismi di fronte al Coronavirus

Di fronte alla ‘non disponibilità’ della pandemia, sviluppare una nuova disponibilità per l’azione dello Spirito Santo, che ci fa trovare una nuova casa nei nostri carismi, gli spazi interiori della nostra rispettiva spiritualità; una nuova fiducia, per testimoniare che in ogni disperazione si scopre sempre una via orientata al futuro, la via di Dio con noi.

Questa la ‘quintessenza’ di un gruppo durante l’incontro Zoom degli “Amici di Insieme per l’Europa” del 14.11.2020.

 

Si sono presentati cinque dei tanti carismi presenti in Insieme per l’Europa, mostrando come stanno rispondendo alla sfida di oggi: la pandemia.
Nell’armonia delle diverse caratteristiche, si avverte qualcosa della “partitura scritta in Cielo”.

Ecco i testi scaricabili dei diversi contributi:

2020 11 14 1 Carismi di fronte al coronavirus - introduzione18 Dicembre 2020
2020 11 14 2 Contributo della Comunità di Sant'Egidio18 Dicembre 2020
2020 11 14 3 Contributo del Movimento di Schoenstatt18 Dicembre 2020
2020 11 14 4 Contributo del Movimento dei Focolari18 Dicembre 2020
2020 11 14 5 Contributo della rete di preghiera in Germania18 Dicembre 2020
2020 11 14 6 Contributo di EFESIA 18 Dicembre 2020
2020 11 14 7 Conclusione dopo i contributi sui Carismi18 Dicembre 2020

Segreteria internazionale di IpE

 

Online eppure pienamente analogico

Online eppure pienamente analogico

“Qui spicca l’anti-virus della fraternità”. Nella giornata del 14.11.2020 si sono riuniti circa 300 Amici di Insieme per l’Europa (IpE) per il loro incontro annuale 2020 nel world wide web. I rappresentanti di circa 40 Movimenti maggiormente impegnati nella rete hanno fatto un’esperienza di intensa comunione e condivisione componendo “un bellissimo mosaico di volti e Comunità” a servizio dei prossimi, nei più vari ambiti. 

“È come se oggi stessimo riscrivendo gli Atti degli Apostoli” si legge in un commento arrivato durante l’evento.

Quest’anno la preparazione era stata più coinvolgente che mai! 14 dei gruppi locali di IpE in Europa occidentale e orientale – dal Portogallo all’Ucraina, dalla Russia all’Irlanda del Nord, dalla Grecia alla Repubblica Ceca – hanno condiviso il proprio vissuto attraverso esperienze, filmati e foto. Dopo questo variegato mix, la “rete invisibile” che lega tutti era più fitta e reale che mai.  “Siamo all’Areopago di oggi, da dove possiamo dare coraggio alla gente”, ha detto un partecipante.

Nel “pregare insieme, vivere insieme ed essere impegnati per gli altri”, tutti i Movimenti e Comunità offrono un contributo visibile ad un mondo più unito.

Attraverso innumerevoli chat, molti hanno partecipato attivamente alla conferenza.

Una sessione della giornata era dedicata alla domanda su come brillano i nostri carismi in questo tempo di coronavirus. Si tratta di ascoltare ciò che Dio vuole dirci oggi. Con la pandemia sta suonando un campanello d’allarme. Nella preghiera i Movimenti si mettono a disposizione di Dio e, in una cultura dell’alleanza, approfondiscono il loro rapporto con Lui. In una cultura dell’incontro imparano a dialogare senza perdere la propria identità e, tra le altre cose attraverso la solidarietà con i poveri, rendono visibile il loro amore per Dio e per gli uomini.

La Comunità di Sant’Egidio, il Movimento di Schoenstatt, l’ancora giovane Movimento Efesia nato in Francia, un rappresentante del Convegno di responsabili in Germania e il Movimento dei Focolari hanno dato una testimonianza di come i loro carismi rispondono con creatività e solidarietà alle sfide della pandemia. “Covid ha rafforzato la nostra unità”“La nuova forma della Chiesa è l’amicizia vissuta”, così alcuni dei presenti hanno espresso quanto avevano sperimentato.

Dopo uno scambio spesso molto personale in più di 40 gruppi di breakout era chiaro che le relazioni tra i partecipanti stessi e con gli altri sono più importanti che mai: “Il Regno di Dio esiste nei rapporti. Condividere anche le difficoltà, perchè l’altro percepisca l’amore di Dio. Guardiamo insieme al futuro e riconosciamoci in questa rete. Insieme c’è più forza, si vede più lontano”.   

“È sorta l’ora dei cristiani in Europa”, afferma Julio alla fine del pomeriggio, invitando a nome del gruppo IpE presente in Portogallo a tenere nella città di Porto il prossimo incontro degli ‘Amici’ del 4-6 novembre 2021.

L’incontro del 2020 si è concluso con un momento solenne di preghiera alla sera. Online – eppure in modo molto reale – i partecipanti provenienti da tutta Europa hanno sentito la presenza di Dio e hanno chiesto insieme la forza e la fiducia per essere sempre più segni di speranza e di aiuto concreto per il mondo. Una partecipante lo esprime così: “Oggi il mondo vive nella paura, nell’incertezza, nella confusione. Sono certa che tutti gli elementi che sono emersi da questo incontro sono un grande antidoto a tutto ciò che è negativo”.

a cura della Segreteria internazionale di IpE

Guarda anche questo articolo preparato per la diocesi di Padova (clicca qui >>)

Grafica: ©Together4Europe

Incontro europeo virtuale degli “Amici” nell’autunno 2020

Dal 12 al 14 novembre 2020 si terrà l’incontro annuale degli “AmIci” di Insieme per l’Europa, che questa volta verrà realizzato in due parti: nazionale ed europea.

Quest’anno, a causa della pandemia del Covid-19, l’incontro internazionale originariamente previsto a Varsavia in Polonia, non si potrà svolgere in forma presenziale.

A livello europeo ci si collegherà con lo Zoom il 14 novembre 2020. Ci saranno diversi spunti di riflessione, occasioni di condivisione (nelle quattro lingue: francese, inglese, tedesco e italiano) e una preghiera comune. Come affrontano la pandemia i singoli carismi, connessi nella rete Insieme per l’Europa? Questo scambio potrà essere per i partecipanti l’occasione per una più profonda conoscenza reciproca.

Incontri nazionali come preparazione

Prima dell’incontro europeo, i membri della rete sono chiamati a partecipare alle riunioni nazionali.  “Questo può avvenire nei giorni immediatamente precedenti al 14 novembre o qualche settimana prima; può essere in presenza o virtuale – a seconda delle possibilità di incontro nei singoli Paesi”, si legge nella lettera d’invito. L’obiettivo degli incontri nazionali è anche quello di preparare i contributi per l’incontro europeo.

Previsione per il 2021

Nella speranza che lo sviluppo della pandemia lo consenta, dal 4 al 7 novembre 2021 si terrà il consueto incontro degli “Amici” a livello europeo in modo presenziale. Il Paese e il luogo preciso sono ancora da decidere.

Segreteria internazionale di IpE

Progetti politici vivono anche di spiritualità

Progetti politici vivono anche di spiritualità

Insieme per l’Europa ha ricevuto una lettera dal presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli. Pone l’accento su quanto siano necessari i valori europei comuni per la gestione delle crisi. Il presidente si dice contento di rimanere in contatto con la rete.

In una lettera a Insieme per l’Europa (IpE), il presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, ringrazia la rete ecumenica per il suo servizio al continente europeo. Sassoli osserva che anche i Padri fondatori dell’Europa avevano chiaramente in mente che il progetto politico “Europa” può funzionare solo se si nutre anche di spiritualità vissuta. “I valori condivisi europei, come concordato dagli Stati membri al momento della firma dei trattati UE, sono più che mai necessari per superare le crisi, compresa l’attuale pandemia di COVID-19”, afferma Sassoli.

Combattere tentazioni egoistiche e nazionalistiche

Il presidente sottolinea quanto apprezza tutte le iniziative che “stimolano il dibattito pubblico su questioni civili.” Nell’intento del Parlamento Europeo e nell’impegno di Insieme per l’Europa vede “un approccio condiviso, basato sulla solidarietà e sull’idealismo.” La crisi COVID-19, la necessità di maggiore ecologia e le relazioni dell’Unione Europea con i cittadini di Paesi Terzi che arrivano sul suo territorio “sono tutte questioni che non possono essere affrontate senza combattere le tentazioni egoistiche e nazionalistiche”.

Incoraggiamento per i prossimi passi

La rete ecumenica considera questa lettera di apprezzamento come un incoraggiamento per i prossimi passi. La lettera da Bruxelles evidenzia che la preghiera e le azioni per l’Europa, come ad esempio quelle relative al 9 maggio, danno un contributo importante alla sua unità.

Heinrich Brehm / Beatriz Lauenroth

Vedi la traduzione della lettera in italiano:

2020 07 09 Lettera Del Presidente Del Parlamento Europeo David Maria Sassoli A IpE IT (182.8 KB)

 

 

Attraversare l’Europa in un giorno

Vivere il 9 maggio 2020 online: A causa del Covid-19, tutti gli eventi per la Festa dell’Europa, in cui è stato coinvolto Insieme per l’Europa, si sono svolti online. Nei forum, come anche nelle conferenze, nella preghiera e nel canto, Insieme per l’Europa è stato collegato con persone di tutto il Continente.

Italia

In Italia, più di 900 amici di Insieme hanno collegato il Paese in una conferenza zoom. Il tema: «Ecologia integrale: utopia sostenibile per l’Europa» è stato illustrato in due interventi su come lavorare per un oggi migliore e un futuro migliore del pianeta, rispettando la natura e le persone. L’incontro si è concluso con una preghiera ecumenica con i rappresentanti di diverse Chiese e Comunità e con il rinnovo dell’impegno di amore reciproco (il cosiddetto “patto” riferito a Gv 13,34).

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi – con base a Utrecht e Amsterdam – si sono tenute due conferenze. “Utrecht in Dialogo” e “Pax” hanno permesso un vivace scambio, in piccoli gruppi online, di idee sull’Europa, con la partecipazione anche di un pubblico giovane.

Il “Centro Schuman” ha discusso la situazione del continente. Settant’anni fa Robert Schuman annunciava il suo piano per gettare le fondamenta della Casa Europea di 500 milioni di abitanti. Jeff Fountain, fondatore  del “Centro Schuman”, che ha ormai dieci anni di vita, ha chiuso il forum con un’insolita forma di preghiera. Sulla musica dell’inno europeo “Inno alla gioia”, lo ha cantato in inglese, espresso con sue parole:  “Con la visione ora davanti a noi di una vera comunità, di tutti i popoli europei, ricca della nostra diversità, preghiamo e lavoriamo insieme per la nostra solidarietà. Pace, uguaglianza e libertà, radicate nella  carità”.

Austria con Europa Orientale

La città di Graz ha collegato sei Paesi per uno scambio di esperienze. Gli “Amici di Insieme” in Austria, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Ungheria e Italia nord-orientale hanno raccontato come vivono la crisi del Covid-19 nello spirito di sostegno reciproco. Infine, il vescovo Wilhelm Krautwaschl ha ringraziato i partecipanti per il loro esempio di comunità internazionale, concludendo: “Attraverso la croce siamo uniti l’uno all’altro nonostante tutte le nostre differenze e separazioni”.

Germania

L’YMCA di Esslingen-Stoccarda si aspettava una partecipazione prevalentemente locale per un incontro di preghiera, ma, grazie all’evento online, si sono collegati anche “Amici di Insieme”  di altri Movimenti, da diverse città tedesche, dall’Italia e dall’Olanda. Per tutti la serata è diventata una vera esperienza di un “Insieme”.

Francia

La Francia ha collegato 34 punti a Parigi, Lione, Strasburgo, Toulouse e Tours formando così una rete nazionale che ha mostrato le diversità tra i gruppi e allo stesso tempo un grande apprezzamento reciproco. Gérard Testard (Efesia) ha incoraggiato tutti a rendere la “voce francese” sempre più presente in Europa. Un partecipante ha concluso: “È stato un momento di fraternità e di fiducia nell’Europa che ha riempito tutti noi di nuova speranza.”

Beatriz Lauenroth

Alcuni eventi sono ancora disponibili online nei prossimi giorni:
Italia : facebook.com/Insiemepereuropa.roma>>
Amsterdam : facebook schuman centre>>

L’Italia “Insieme”: è tempo di nuova umanità

Festa dell’Europa 2020 – “E’ stato un piccolo grande miracolo… un evento a cui non assistere ma partecipare.” Questo il primo eco ‘a caldo’ dei tantissimi che abbiamo ricevuto.

La preparazione

E’ vero, ci abbiamo creduto, in questa opportunità ONLINE, CONNESSI COME CONNESSA È LA NATURA! Abbiamo creduto nella creatività di Dio, e in pochi giorni lo Spirito, con noi e i nostri pochi “pani e pesci” (cfr. Gv. 6,9), ha realizzato un grande evento ecumenico, a cui hanno partecipato importanti rappresentanti del mondo cristiano. La loro presenza da tutta Italia, è stato il frutto di un lungo e amorevole lavoro di comunione, di dialogo, di coltivazione di relazioni, che i vari Comitati hanno fatto in ogni Regione. L’impegno di costruire l’unità si è respirato in ogni parola, gesto, espressione e cura.
Partiti da un’idea del Comitato della rete Insieme per l’Europa romano, i Comitati d’Italia si sono uniti per realizzare questo evento online, e nonostante non ci si conoscesse tutti, ognuno ha vissuto una profonda fratellanza e la sensazione di aver lavorato mesi, e non due settimane, vivendo concretamente tra tutti il “Patto dell’amore scambievole” (ispirato a Gv. 13,34), fondamento di tutto quanto si opera sotto il nome di Insieme per l’Europa.  

9 maggio ore 18.00: l’Italia INSIEME online!

L’iniziativa di 25 fra Movimenti e Comunità di IpE, ha richiamato quasi 500 accessi ai canali della diretta … uniti da Nord a Sud del Paese per solennizzare insieme la Festa dell’Europa Solidale!  Fra gli altri, l’on. Stefano Fassina e alcuni amministratori locali. Collegati anche 45 ministri di Chiese e Comunità cristiane.  Sono arrivati, molto graditi, i messaggi del Vescovo Giovanni Traettino (Fondatore della Chiesa Pentecostale della Riconciliazione), letto dal Pastore Mauro Adragna (C.P.R. Palermo)  e del Pastore Luca Maria Negro, Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

Per un’ecologia integrale

Ricordando pure il 70° Anniversario della “Dichiarazione Schuman”, l’evento era dedicato al ‘Sì al Creato’, difendendo la natura e l’ambiente, doni di Dio da tutelare con rispettoso impegno per le generazioni future. Il titolo degli approfondimenti: “Ecologia integrale: utopia sostenibile per l’Europa”.  Attraverso le riflessioni di Stefania Papa, docente ed esperta di ecologia, e Luca Fiorani, fisico esperto di clima, e il video sintesi dei messaggi di Papa Francesco, del Patriarca Bartolomeo I e di Antonio Guterres (Segretario Generale dell’ONU) per la 50a Giornata mondiale della Terra, si è presa consapevolezza di come possiamo insieme operare per un presente e un futuro migliori,  in una cultura del rispetto, della cooperazione e della reciprocità.

Preghiera Ecumenica

Con questo spirito è stata poi vissuta la Preghiera Ecumenica di rappresentanti di varie Chiese. Il dr. Costantino Vacros (della Chiesa Greco-Ortodossa) ha iniziato con la lettura di Genesi 1,26-31, a cui è seguito un apprezzato intervento della Pastora battista Gabriela Lio, Presidente della Federazione delle Donne Evangeliche in Italia. Poi abbiamo  pregato con il Pastore Nino Genova (Movimento Nuova Pentecoste) e con diversi esponenti di Movimenti e Comunità cattoliche. Tutti insieme con gioia, sintonia e solennità abbiamo rinnovato il Patto dell’amore scambievole e sigillato questa giornata con il Padre Nostro per ricordarci che siamo UNO e che insieme possiamo realizzare una Nuova Umanità.

Emanuela Cannella-Ufficio stampa IpE Roma

E’ possibile rivedere l’evento su facebook IpE Roma /clicca qui >> e su youtube / clicca qui >> 
Proponiamo qui alcuni dei fermo-immagini realizzati da Emanuela Cannella e Emanuela Fioravanti. Per vedere altri vai su facebook IpE Roma>>

 

Collegamento internazionale nella Festa dell’Europa

“Saluti a tutti voi qui riuniti nel municipio di Graz per il nostro incontro nel Giorno dell’Europa!” Questo il saluto che avevamo programmato per sabato 9 maggio 2020. Il coronavirus ha contrastato questi piani. 

E così, già alla fine di marzo, il team regionale di Insieme per l’Europa della Stiria ha deciso di rimandare l’incontro all’anno prossimo e di offrire ora un semplice programma di sostituzione via Skype.

La videoconferenza di Insieme per l’Europa di sabato 9 maggio 2020

La “soluzione di ripiego” si è trasformata alla fine in un incontro online di un’ora con circa 100 partecipanti attivi e con ospiti provenienti dall’Austria e da cinque Paesi limitrofi del sud e dell’est, a cui il team della Stiria si sente particolarmente legato. All’incontro online hanno partecipato cristiani della Chiesa cattolica romana, della Chiesa protestante, della Chiesa ortodossa romena e di comunità di Chiese libere.

Brevi contributi da Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Italia e Carinzia hanno offerto una visione aggiornata e autentica della vita quotidiana in tempi di crisi per il corona-virus. Tutti i partecipanti erano grati di potersi scambiare reciprocamente le esperienze e di venire a conoscenza di ciò che stanno vivendo le persone nei singoli Paesi. In questo modo si può pregare ora ancora meglio gli uni per gli altri.

Anche il vescovo diocesano Wilhelm Krautwaschl ha partecipato a questo incontro online. Ha ringraziato per la comunione transfrontaliera e ha concluso con le parole: “Attraverso la croce siamo uniti l’uno con l’altro nonostante tutte le nostre differenze e distanze.”

Prospettive per l’8 maggio 2021…

Naturalmente, una videoconferenza non può sostituire una Giornata di incontro. Ma in quest’ora, in questa Giornata dell’Europa 2020, l’Insieme è stato vissuto e rafforzato. Ed è stata una riuscita preparazione per la Giornata d’incontro dell’8 maggio 2021, quando potremmo, speriamo, davvero dire: “Grüß Gott hier im Rathaus Graz …!” – Benvenuti nel municipio di Graz!”

MfE-Team Stiria, Austria

 

Un evento speciale

Un evento speciale

Festa dell’Europa 2020 e Papa Francesco

Da sei settimane siamo in viaggio insieme. Durante un percorso comune di preghiera ci siamo ispirati alla Parola di Dio e alla nostra riflessione sull’Europa (2016) – e abbiamo ricordato nella preghiera tutti i Paesi d’Europa. In primo piano c’era il desiderio di essere tutti uno e di plasmare l’Europa con la forza della preghiera.

9 maggio – Festa dell’Europa

Ed ora il nostro percorso porta al 9 maggio 2020, Giornata dell’Europa. Questa giornata dovrebbe essere una giornata di incontro tra Comunità, Movimenti e Paesi. Ma quest’anno la pandemia di Covid 19 ci impedisce di incontrarci concretamente in chiesa, nelle piazze delle città, in ritrovi conviviali, per conferenze e per preghiere.

Ciò non significa che le attività di questa giornata siano annullate, al contrario: molta creatività si esprime in conferenze digitali, preghiere, gruppi di discussione e dialoghi online tra Comunità, Movimenti e rappresentanti politici, che partono, ad esempio, da Utrecht, Graz, Roma, Lione o Esslingen. Qui si superano le frontiere linguistiche e nazionali, per riflettere insieme sull’Europa e per porre il continente in preghiera.

Lettera di Papa Francesco

Gli eventi del 9 maggio saranno sotto la benedizione papale, poiché il 22 aprile 2020 è arrivata alla Segreteria di Insieme per l’Europa a Roma una lettera di Papa Francesco. Qui il Papa ringrazia per la nostra lettera del 12 aprile 2020 e ci esorta al servizio per il bene comune, ispirato dai comuni valori di solidarietà, pace e giustizia. Egli prega per noi e di cuore invia a tutti la benedizione apostolica. La lettera, tradotta in quattro lingue, può essere scaricata nei documenti in italiano.

Sr. Nicole Grochowina, Christusbruderschaft Selbitz

Foto Papa Francesco: Pixabay/Manfred Kindlinger

Il 9 maggio un “Dialogo Europa online”

Il 9 maggio un “Dialogo Europa online”

Dopo 70 anni dalla Dichiarazione di Schuman e 75 anni di pace in Europa: qual’ è il futuro?

Nella giornata della Festa dell’Europa,
9 maggio 2020
dalle ore 14 alle 16,
da Utrecht (Paesi Bassi) un “Dialogo Europa online”

Dopo la registrazione su //www.utrechtindialoog.nl/bijeenkomsten/europa/ riceverete una e-mail contenente un link con un codice di accesso per la partecipazione. La partecipazione è gratuita.

Lingue: olandese e inglese

L’Unione Europea, con 513 milioni di abitanti e una grande diversità di Paesi, culture e identità,  è un progetto unico nella storia del mondo. È il più grande progetto ed esperienza di pace dopo la seconda guerra mondiale.  Una delle citazioni di Robert Schuman: “La cooperazione e l’integrazione europea non può e non deve diventare un’impresa economica e tecnica: ha bisogno di un’anima, della conoscenza delle sue radici storiche e della sua responsabilità nel presente e nel futuro, e di una volontà politica che serva lo stesso ideale umano”. Trent’anni fa, con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 (un evento promettente che ha sorpreso tutti noi, sia dell’Europa orientale che occidentale), cera stata un’euforia diffusa in Europa: pace in Europa, per tutti!

Nel 2020, 70 anni dopo la Dichiarazione di Schuman, discuteremo come si è sviluppato questo progetto umano e, soprattutto, come vogliamo portarlo avanti e come possiamo migliorare. E parleremo sulla cultura e sui valori in Europa: come affrontiamo le nostre differenze e cosa abbiamo in comune? Quali sono le nostre radici storiche? Quale futuro vogliamo per l’Europa? Quali sono le principali sfide che l’Europa deve affrontare? Come possiamo lavorare insieme per una pace stabile in Europa e quali valori sono indispensabili per questo? Risponderemo a queste domande durante il dialogo in piccoli gruppi di discussione.

Programma
14:00 Introduzione interattiva all’argomento
14:15 Video da PAX: quattro scenari futuri per l’Europa 2040
14:20 Dialogo ai “tavoli” (sessione parallela con discussioni di gruppo)
15:20 Sessione plenaria per raccogliere i risultati del dialogo

Insieme per l’Europa nei Paesi Bassi sostiene attivamente questa’iniziativa che è organizzata da Pax voor vrede en Comité Europadag Utrecht. Vi aspettiamo!

Beatriz Lauenroth

Foto persone: ©Canva

Una sfida epocale per l’Europa

Una sfida epocale per l’Europa

Insieme per l’Europa in contatto con l’U.E. ed il Vaticano

È un momento cruciale nella storia dell’Europa e dell’Unione Europea, che richiede la coesione di tutti gli interessati. Per questo motivo Insieme per l’Europa ha scritto ai rispettivi Presidenti del Parlamento europeo, della Commissione europea e del Consiglio europeo (David Sassoli, Ursula von der Leyen, Charles Michel) per ringraziarli del loro lavoro e per sostenerli nelle loro decisioni nella lotta contro Covid-19.

Tra l’altro, le lettere uguali ai tre responsabili affermano: ” …Tuttavia, soprattutto in questo momento, vogliamo impegnarci e pregare per l’insieme e per la solidarietà in Europa. Siamo convinti che il futuro dell’Europa – e del mondo – sia nell’INSIEME. Anche ora l’Europa può darne l’esempio. E nel mezzo delle enormi sfide poste dalla pandemia Covid-19, Le chiediamo di non dimenticare i rifugiati e i richiedenti asilo ai confini dell’Unione Europea. La preghiamo di adottare tempestivamente misure generose per aiutare e – per quanto possibile – accogliere quelle persone. ”

Un’altra lettera è stata inviata a Papa Francesco. La domenica di Pasqua, aveva espressamente invitato il mondo ad affrontare insieme la pandemia. Il Comitato d’Orientamento di Insieme per l’Europa  ha assicurato al Santo Padre il suo sostegno e il suo impegno. „In particolare ci sentiamo interpellati dal Suo appello speciale rivolto all’Unione Europea a trovare una via buona in questa sfida epocale e ben sapendo che da ciò potrebbero dipendere non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero”. E ancora: “Il Suo richiamo a «dare ulteriore prova di solidarietà anche ricorrendo a soluzioni alternative» trova non solo la nostra profonda adesione, ma pure il nostro impegno in tanti Paesi europei.”

A cura di Beatriz Lauenroth

  

Foto Von der Leyen / Sassoli:  © European Union 2019 – Source: EP / CC BY  /
Foto Charles Michel:  Belgian Federal Government //premier.fgov.be/nl/biografie
Foto Papa Francesco: //www.korea.net/

 

 

Insieme online – una rete virtuale, ma reale

Insieme online – una rete virtuale, ma reale

Covid-19 si propaga a velocità supersonica. E una fine della pandemia non è ancora in vista. È un difficile momento nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità e nelle chiese, nelle città. Tanti si trovano in mezzo al dolore e alla sofferenza, nell’incertezza e nell’isolamento.

Non abbiate paura
Il richiamo a mettersi in pausa interiore è giunto a segno. Dio ci toglie la fattibilità dalle mani. Chiama alla conversione, alla penitenza, al digiuno e alla preghiera.
D’altra parte, in queste settimane è diventato più chiaro del solito quanto siano importanti la coesione e le reti tra le persone! In risposta alla diffusione del coronavirus il mondo sta vivendo in un flusso di vita e creatività che lascia un unico messaggio: Coraggio – Sono con voi – Non abbiate paura – Insieme ce la faremo!

Reagire
Il 28 marzo Insieme per l’Europa è iniziato un cammino di preghiera che avvicina a Dio e aiuta ad approfondire un “Credo” corale in vista dell’Europa. Inoltre, come si può usare ancora questo tempo per uscirne più maturi e più consapevoli dei doni che Dio ha dato ai Movimenti con e per gli altri? I carismi dei Movimenti e delle Comunità ci sono dati per rispondere alle sfide della società in Europa e per l’Europa.

Coscienza cristiana ‘sociale’
Chiara Lubich incoraggiava già nel 2004 a Stoccarda: “Gesù sottolinea più di tutto: ‘Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato’ (Gv 13,34); è il comandamento che egli dice suo e ‘nuovo’. A questo amore reciproco non sono chiamati solo i singoli, ma anche i gruppi, i Movimenti, le città, le regioni e gli Stati. I tempi attuali domandano, infatti, ai discepoli di Gesù di acquistare una coscienza ‘sociale’ del cristianesimo. E’ più che mai urgente e necessario che si ami la patria altrui come la propria”.

Online verso il 9 maggio
Gli amici di Insieme per l’Europa colgono l’occasione straordinaria per rimanere online come alleati, per percorrere insieme il cammino e offrire i frutti dei loro carismi all’Europa. Condividono eventi e testimonianze di ciò che vivono nelle loro città in vista del 9 maggio (vedi per es. l’iniziativa di Graz/Austria>>).

In questa maniera festeggeranno online un 9 maggio ‘esteso’, la Giornata dell’Europa. Sarà il giorno dello stare insieme per l’Europa in una rete virtuale, ma incredibilmente reale.

La Segreteria internazionale di Insieme per l’Europa

Graz – “Piano B” per la Festa dell’Europa 2020

Graz – “Piano B” per la Festa dell’Europa 2020

Il 27 febbraio avevamo riferito con quale intensità il team locale di Insieme per l’Europa si stava preparando per un evento internazionale a Graz (Austria), in occasione della Festa dell’Europa.  Anche se la pandemia richiede ora un “Piano B”, ciò non impedisce a queste persone di continuare “l’insieme” e di prepararsi per il 2021.  Anche attraverso una conferenza Skype il 9 maggio. 

“Abbiamo preparato l’evento per la Festa dell’Europa del 9 maggio 2020, “Insieme per l’Europa – Incontro a Graz”, per favorire un incontro tra i popoli austriaco, italiano, sloveno, croato e ungherese. Vedi articolo>>.

Era in programma di approfondire il tema del dialogo, scambiare esperienze con i “7 Sì” di Insieme per l’Europa, offrire visite guidate a Graz e concludere con una preghiera ecumenica. Ma nella pandemia COVID-19 questo non è possibile. Ciononostante, vorremmo continuare il nostro cammino insieme che in questo periodo era già cresciuto. Per questo stiamo cercando di realizzare questo incontro nel 2021″, scrive Theresia Fürpass del team organizzativo.

“Lasciar passare la Festa dell’Europa di quest’anno senza un segno sarebbe un peccato! Invitiamo quindi tutti coloro che sarebbero venuti all’incontro “Insieme per l’Europa – incontro a Graz” a una conferenza su Skype il 9 maggio 2020 dalle 10 alle 11. Molti hanno già confermato la loro partecipazione. Alcuni di noi parleranno della situazione attuale del loro Paese e infine vorremmo pregare insieme il “Padre nostro”.

Siamo fiduciosi che Dio ci mostrerà come andare avanti. Finora ci ha guidato in modo impressionante e ha reso possibile molto più di quanto avremmo potuto immaginare”.

Il Team di IpE della Stiria (Austria)

Contatto: f.theresia@gmx.at
0043 3842 27 513
0043 664 73577 163

Più forte del virus, una creatività contagiosa

Più forte del virus, una creatività contagiosa

Con la newsletter di fine febbraio avevamo chiesto di mandarci notizie di eventi ed iniziative che si stanno preparando – come negli anni passati – intorno alla Festa dell’Europa il 9 maggio 2020. Speravamo che tanti incontri si potessero svolgere in pubblico per trasmettere lo spirito che li anima: quello cristiano, quello che effonde speranza e unisce nella diversità. Ma il fatto del Covid-19 ci interpella ora tutti in modo nuovo, inatteso. 

Chi si sarebbe immaginato lo scenario che si sta espandendo in tante parti del mondo e che ha colpito fortemente l’Europa?

Eppure, anche dietro a questa triste realtà si può scorgere un’opportunità. L’ha espresso bene l’economista e giornalista Luigino Bruni, persona legata alla rete Insieme per l’Europa fin dal suo nascere: “Stiamo vivendo un forte momento di sospensione che da un lato all’altro del mondo ci sta accomunando tutti e ancora non si può prevedere quando si potrà tornare alla normalità. In isolamento forzoso, è il momento di fare ancora più rete, è il momento di comunicare fra noi, di rassicurarci a vicenda che “ci siamo” e viviamo questi momenti gli uni con nel cuore gli altri.”

Una rete di preghiera, di esperienze condivise, di solidarietà, di amore reciproco… non può essere compromessa da nessun virus! La vera minaccia è quanto ci porterebbe lontani gli uni dagli altri. Prevenzione, adesione piena a quanto le autorità ci chiedono, sì – ma senza dimenticare che l’altro è sempre nostro fratello, nostra sorella.

I Social network sono già pieni di incoraggiamenti e voglia di reagire positivamente a questa sfida globale per trasformarla in un’opportunità.  Riuscirà la nostra creatività a “inventare” modi di festeggiare il 9 maggio insieme in modo nuovo?

Con queste righe abbiamo introdotto la pagina web di quest’anno, dedicata alla “Giornata dell’Europa 2020”. Sarà online dalla fine di marzo e vi si troveranno  altre informazioni e notizie. 

 

A Graz il 9 maggio si fa internazionale

A Graz il 9 maggio si fa internazionale

“Visitarsi l’un l’altro, parlarsi, farsi dono l’un per l’altro, pregare insieme”. I preparativi per la Festa dell’Europa del 9 maggio 2020 nella città austriaca di Graz sono in corso da mesi. Il team di Insieme per l‘Europa della Stiria invita a un incontro aperto e internazionale.

In occasione della Giornata dell’Europa, il 9.5.2020, amici di Insieme per l‘Europa provenienti da Austria, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria si incontreranno nel Municipio di Graz. La giornata offre l’opportunità di incontrarsi tra persone provenienti dall’Europa orientale e occidentale. Al fine di promuovere lo scambio tra i partecipanti, è previsto un tema sul dialogo con una successiva conversazione.

Alcuni Movimenti e Comunità di Insieme condivideranno le loro esperienze come cristiani negli ambiti del matrimonio e della famiglia, dell’economia, della tutela della vita e del creato, della responsabilità nella società ecc., indicando vie per un’Europa sempre più vivibile.

Le visite guidate nella città serviranno ad approfondire l’incontro con l’Austria e dei partecipanti tra di loro. Nella preghiera ecumenica conclusiva nel Landhaushof, le questioni dell’Europa con ringraziamenti e preghiere, saranno affidate a Dio.
Il programma della giornata sarà accompagnato da contributi musicali.

Il programma nel dettaglio:

  • Ore 8.30 Arrivo, caffè con dolci
  • Ore 9.00 Saluti del sindaco Dr. Siegfried Nagl, della dott.ssa Anna Hollwäger, del sovrintendente Wolfgang Rehner e altri
  • Ore 9.30 Docente dott.ssa Petra Seinmair-Pösel: “Una conversazione che ci unisce tutti”. L’importanza del dialogo per l’Europa
  • Ore 10.30 Pausa
  • Ore 11.00 Esperienze sugli ambiti seguenti:
    – Matrimonio e famiglia
    – Solidarietà con i poveri
    – Responsabilità nella società
    – Tutela della vita
    – Salvaguardia del creato
    – Impegno per la pace
    – Economia al servizio delle persone
  • Ore 12.00 Pranzo su invito della città di Graz
  • Ore 13.30 Visite guidate alla città, nelle lingue: tedesco, italiano, croato, sloveno, ungherese
  • Ore 15.30 – 16.00 Preghiera ecumenica conclusiva nel cortile del palazzo “Landhaushof”

Prenotazioni entro domenica 26.4.2020:

f.theresia@gmx.at
0043 3842 27 513;
0043 664 73577 163

Il team di Insieme per l’Europa della Stiria

Scarica l’invito in lingua tedesca:

Einladung MfE Graz 9Mai2020 (1.0 MB, 152 downloads)

Foto: Pixabay, Mappa: di Tschubby – Eigenes Werk, CC BY-SA 3.0 

Osservazioni di un giovane irlandese

Conleth Burns, giovane irlandese, impegnato nel progetto “United World Project”, ha partecipato ad Ottmaring / Augsburg al Convegno di Insieme per l’Europa. Riportiamo qui l’articolo che ha pubblicato al suo rientro per il sito del proprio progetto. 

Chiese e Movimenti cristiani si uniscono per essere: “Insieme per l’Europa” 

Il mese scorso ho avuto la possibilità di recarmi a Ottmaring e Augsburg, nel sud della Germania, per partecipare a un incontro di tre giorni di una rete di Chiese e movimenti cristiani chiamata Insieme per l’Europa: 180 persone provenienti da 55 movimenti, comunità e Chiese diverse hanno vissuto tre giorni insieme nella condivisione. Tutto veniva tradotto simultaneamente in 5 lingue e la rete festeggiava 20 anni di attività. Io rappresentavo il United World Project ed ero lì per cercare di capire come le comunità di fede stanno realmente lavorando insieme per l’unità e per unire il continente europeo.

Abbiamo ascoltato le presentazioni sul percorso ventennale in cui un gruppo di persone, provenienti da tutto il continente europeo, si sono riunite, nella loro comune identità cristiana, per stare insieme per l’intera Europa. Abbiamo percorso il continente attraverso la condivisione di esperienze di incontro, di preghiera e di speranza dalla Scozia all’Ucraina, dalla Francia alla Repubblica Ceca. In quei giorni, mentre compivamo quel “viaggio”, mi giravano in testa due domande in particolare: che aspetto concreto assume questo essere insieme? Cosa significa stare insieme “per qualcosa”?

Che aspetto concreto assume questo essere insieme?

Ho capito questo essere insieme, quando li ho sentiti sfidarsi a vicenda per essere attraversatori di frontiera proattivi, ambasciatori di riconciliazione e “segni profetici per un essere insieme credibile in Europa”.

Ho capito questo essere insieme, quando ci siamo riuniti in una piazza ad Augsburg, tenendo in mano ognuno una candela e pronunciando preghiere per un popolo europeo più unito.

Ho capito questo essere insieme, quando ascoltavamo un gruppo eterogeneo di cristiani che parlavano di un percorso che avevano compiuto nell’arco di più di vent’anni riunendo migliaia di persone.

Ho capito questo essere insieme, quando ogni giorno a colazione, a pranzo e a cena, nel momento in cui una persona nuova si sedeva per mangiare, c’era sempre qualcuno che prima verificava se aveva bisogno di traduzione, o quale lingua fosse meglio usare a tavola. C’era la chiara volontà che le persone fossero in grado di comprendere ed essere comprese, di ascoltare ed essere ascoltate.

Essere insieme, per questa rete, consiste nell’abbracciare la diversità reciproca. Essere insieme per loro non è sempre facile; occorre affrontare sfide a livello geografico, teologico e culturale. Eppure, a distanza di vent’anni, questa rete rimane insieme. Secondo la loro stessa visione, la loro struttura è quella di una rete, non di una gerarchia. La loro è una vera e propria unione, di cui si prendono cura da oltre 20 anni. Vent’anni di una costruzione di relazioni onesta e laboriosa.

Per cosa?

La missione di Insieme per l’Europa’ non consiste soltanto nel fatto di stare insieme per il gusto di stare insieme, ma vogliono davvero essere portatori di un messaggio positivo per un’Europa più unita in tutte le sue diversità. Vogliono dare un’anima al continente, sottolineandone le radici storicamente cristiane. Durante quei tre giorni, hanno raccontato principalmente la storia dei loro incontri insieme negli ultimi vent’anni. Ma la storia non raccontata, è spesso la più interessante. Durante i pasti e gli intervalli, c’è stata l’opportunità di conoscere i momenti in cui le persone che frequentano Insieme per l’Europa sono state ispirate ad incontrare nuove persone, abbracciare nuove idee e riconciliare la diversità come risultato degli incontri da loro organizzati. In un certo senso, Insieme per l’Europa inizia quando si va via da uno dei loro incontri intracontinentali o nazionali.

Seamus Heaney, il poeta irlandese che ha ricevuto il Premio Nobel, conclude una famosa poesia tratta dalla sua opera ‘Scaffolding’ (‘Ponteggi’) con questi versi:  “Possiamo lasciar cadere le impalcature. Fiduciosi che abbiamo costruito il nostro muro.”

Insieme per l’Europa significa costruire ponti, non muri. Con lo smantellamento del ponteggio che compie vent’anni, questa rete può essere certa che i ponti sono stati costruiti, le persone sono state collegate tra loro e che tutti loro continueranno questo cammino.

Fonte: //www.unitedworldproject.org/watch/20-anni-di-insieme-per-leuropa

Da Augsburg, semi di una nuova stagione

All’ultimo incontro degli Amici di Insieme per l’Europa (Ottmaring-Augsburg 7-9 novembre), caratterizzato da un’impressionante varietà di partecipanti, altrettanto vari sono stati gli echi raccolti. Ne condividiamo alcuni:

“Siamo grati a Dio per questo “fenomeno dell’Insieme”, che in tutti questi anni si è sviluppato in un laboratorio di conoscenza reciproca, di comunione, di unità, di speranza per il nostro Continente.”

“Ho sperimentato una forte azione in controtendenza ai moltissimi rischi di frammentazione e nuove divisioni.”

“Il fatto che il municipio di Augsburg ci abbia accolto, ha dato una nuova visibilità a Insieme per l’Europa che si impegna nel sociale, nella vita civile di una città, dando le ali per una nuova politica, via di pace fra tutti i popoli.”

“Non ho visto ancora gente così, che scruta i segni dei tempi e cerca, insieme e concretamente, che cosa fare per gli altri, per i propri e per gli altri Paesi in Europa.”

“Ho visto che non c’è un PER se non c’è prima un INSIEME.”

“Imparando dagli evangelici, ho sentito come cattolico di convertirmi alla preghiera.” 

“Mi affascina l’immagine di diventare “mediatore evanescente” (v. Relazione di Herbert Lauenroth in Programma e materiale 20°esimo IpE) sulle frontiere dei rapporti.  Insieme per l’Europa’mi è parso un incontro di grande unità fra 55 Movimenti di varie confessioni, di 23 Paesi presenti, in cui è emersa anche l’anima politica di un’Europa che si rinnova, dove le nazioni cercano l’unità nella distinzione, nella libertà, oltre ogni nazionalismo.”

“Essendoci a Roma pochi cristiani di altre confessioni, ho ricevuto l’apertura alla dimensione ecumenica, attraverso la concreta esperienza di contatto con persone di identica fede, pur se appartenenti a tradizioni diverse (…) Si è prodotta in me l’evidenza del valore culturale del nostro  impegno per i 7 SI’ che pronunciamo, in vista del miglioramento della società civile, secondo l’intuizione originaria dei fondatori dell’Europa unita, che miravano non solo alla pace, ma alla solidarietà sociale e alla fratellanza tra i popoli.” 

“Mi viene la voglia di portare “l’Insieme” nella vita quotidiana incominciando con le mie vicine di casa di un altro Paese.”

“Ho imparato qui quanto sia bello essere diversi. La differenza è voluta da Dio. Più siamo diversi, più Dio è presente. Scoprire questo è una vera sfida.”

Insieme per l’Europa è diventato per me un luogo di speranza, dove l’incontro e la riconciliazione preparano il futuro, dove i vari popoli saranno pronti a conoscersi, con le loro storie e tradizioni. Costruire ponti invece che muri.”

“Lavorando insieme, cristiani di varie Chiese, da una parte sperimento la bellezza della Chiesa di Cristo, nel suo respiro più ampio e sento accresciuta la mia identità cristiana. Nel contesto politico e religioso in cui viviamo in Europa, sento di darne testimonianza, anche attraverso il mio servizio per i profughi.”

Non sono forse questi alcuni semi, frutto di 20 anni di esperienza, che possono germogliare nuovamente e segnare ulteriori tappe di fraternità in Europa ed oltre?

Per informazioni sul Convegno clicca qui>>

La Segreteria internazionale di Insieme per l’Europa

“Era come la Pasqua”

Larisa Musina, cristiana ortodossa di Mosca, pro-rettrice dell’Istituto di Educazione San Filaret, ha partecipato alla celebrazione del 20° di Insieme per l’Europa ad Augsburg/Germania nel novembre scorso, in rappresentanza della “Orthodoxe Transfiguration Brotherhood.”

Durante il convegno è stata ricordata la storica firma della “Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione” del 31.10.1999, giorno in cui è nata la rete ecumenica IpE, una delle risposte concrete alla sete d’unità del popolo cristiano. E’ proprio il giorno della celebrazione nel Municipio di Augsburg, il 9 novembre, si ricordava il 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, svolta radicale nelle relazioni Est-Ovest.

Al suo entro in Russia, Larisa ha condiviso con la sua Comunità le sue impressioni sull’evento. Eccone alcune:

“All’incontro di quest’anno ha partecipato il vescovo luterano Christian Krause, uno dei due firmatari della Dichiarazione nel 1999. Allora era il Presidente della Federazione Mondiale Luterana. Lui ha detto due cose importanti. In primo luogo, la strada verso la Dichiarazione non è stata facile. Ci sono voluti molti sforzi per terminare il ventesimo secolo senza lasciare una divisione così significativa alle generazioni future. In secondo luogo, il vescovo Krause ha testimoniato di apprezzare molto il lavoro dei Movimenti e delle Comunità ecclesiali.”

“Questo dialogo e i processi ad esso associati hanno avuto origine e si stanno sviluppando nella logica del rinnovamento della vita ecclesiastica.” Si tratta di mantenere l’autenticità della Chiesa cristiana, sviluppando la sua capacità di realizzare la propria vocazione nel mondo. “È interessante notare che questa iniziativa è stata presa in primo luogo dai Movimenti ecclesiastici.”

Larisa così si esprime sulla solenne serata di conclusione dell’incontro: “La sera abbiamo pregato insieme nella chiesa luterana di Sant’Anna, la stessa chiesa dove è stata firmata la Dichiarazione. Poi, con le candele accese siamo andati nella piazza accanto alla chiesa. Abbiamo ringraziato Dio per i suoi doni, compreso il dono dell’unità dei cristiani, di cui molte persone hanno dato testimonianza. Poi, sempre con le candele accese, tutti ci siamo incamminati verso la città. Era come la Pasqua.”

Con la luce del Risorto nei cuori, i partecipanti sono tornati nei loro Paesi, per portare Dio ai popoli.

Stralci di un articolo-intervista di Oleg Glogolev a Larisa Musina (Istituto ortodosso San Filaret, Fratellanza della Trasfigurazione, Russia), a cura di Beatriz Lauenroth

Fonte: //psmb.ru/a/eto-bylo-kak-na-paskhu.html

 

 

Celebrazione dell’anniversario ad Augsburg

Ambasciatori di riconciliazione e segni di speranza. Insieme per l’Europa festeggia l’anniversario nel Municipio di Augsburg 

La sala del municipio di Augsburg è stata riempita fino alla capienza – 300 membri di 55 Comunità cristiane e Movimenti di varie Chiese di 25 diversi Paesi europei si sono riuniti questo sabato per celebrare insieme alcuni anniversari memorabili: Il muro di Berlino è caduto 30 anni fa e per l’Europa è iniziata una nuova era di incontro tra Est e Ovest. Vent’anni fa, ad Augsburg, è stata firmata la “Dichiarazione congiunta sulla giustificazione” dai rappresentanti della Federazione mondiale luterana e della Chiesa cattolica, e, nel pomeriggio dello stesso giorno, a Ottmaring, si è riunito il primo gruppo di responsabili di diversi gruppi ecclesiali: lì è nata la rete Insieme per l’Europa. Per i presenti i tre eventi sono stati strettamente collegati tra loro e hanno plasmato lo “spirito fondante” dell’iniziativa.

“Voi siete ambasciatori della riconciliazione”, ha incoraggiato i presenti il  vescovo protestante emerito Christian Krause. Nel 1999, in quanto allora presidente della Federazione Mondiale Luterana, era stato uno dei due firmatari della “Dichiarazione Congiunta” e come testimone, i ha ricordato i molti passi incoraggianti che da allora sono stati compiuti nell’ecumenismo. Nell’attuale clima di crescente euroscetticismo e polarizzazione politica, è proprio l’esperienza di diversità riconciliata fra Movimenti e Comunità spirituali la cosa necessaria.

Bertram Meier, attuale amministratore diocesano di Augsburg, ha sottolineato l’importanza di questa capacità di riconciliazione in un dialogo con il suo collega protestante, il vescovo regionale Axel Piper. “L’unità nella diversità è anche una sfida all’interno della Chiesa. Si tratta di imparare a capirsi, non solo  con la mente, ma anche col cuore. Piper ha confermato che proprio questo sforzo forma anche le relazioni ecumeniche ad Augsburg: “Ma dobbiamo rimanere curiosi l’uno dell’altro, dobbiamo essere interessati l’uno all’altro, perché possiamo imparare molto l’uno dall’altro!”

Gerhard Pross, moderatore della Rete Ecumenica, ha poi delineato le prospettive per il futuro affermando che si tratta di resistere alla tentazione di sviluppare nuove strutture organizzative e di approfondire invece il tema della riconciliazione: “In tempi difficili  noi vogliamo essere un segno profetico per una convivenza credibile in Europa.”

Nel pomeriggio il senatore della Repubblica Ceca Pavel Fischer ha dato un’ importante contributo alla dimensione socio-politica di Insieme per l’Europa. Ha descritto un quadro attuale dell’impegno per la libertà e la dignità umana nel contesto di una società europea fortemente influenzata dai media e ha invitato il pubblico:. “Dobbiamo diventare cittadini attivi, avere il coraggio di difendere gli altri, i deboli, di parlare a favore della giustizia.”

Alla fine della giornata P. Heinrich Walter, del Movimento di Schoenstatt, ha fatto un bilancio: “L’Europa ha bisogno di questo spirito positivo, perché ci sono già abbastanza messaggeri del disastro!” Il gruppo ha poi lasciato il municipio per la chiesa evangelica di Sant’Anna, dove nel 1999 è stata firmata la dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione. Lì la giornata si è conclusa  con una preghiera ecumenica e una processione di candele accese, in ricordo della svolta pacifica della caduta del muro. Sul piazzale antistante la chiesa il giubileo è terminato con canti e una benedizione.

Secondo giorno di Congresso a Ottmaring

180 partecipanti provenienti da 20 Paesi (traduzione live in 5 lingue) e 55 diversi Movimenti e Comunità di varie Chiese insieme a Ottmaring, dove Insieme per l’Europa  è iniziato 20 anni fa

Un partecipante, che solo di recente è venuto in contatto con questa iniziativa, ha affermato: “Qui si risveglia il meglio di ciascuno.”

All’inizio della giornata, Andy Pettman accompagna i partecipanti in un momento di riflessione che porta ad una “risposta di gratitudine”. “Riconoscere il seme nei frutti” – questo diventa  tangibile per tutti quando Thomas Roemer invita a riempire dei piccoli sacchetti di carta con dei semi come simbolo di ciò che è nato in 20 anni di cammino Insieme: ora si tratta di diffondere nuovamente questi semi, pieni di fiducia e speranza.

I contributi che seguono sono particolarmente intensi:  Sr. Nicole Grochowina spiega l’efficacia del “profetico nella precarietà” e Herbert Lauenroth la necessità di diventare “frontalieri” viventi “Accross all borders”.

Numerosi  momenti di scambio – a volte in piccoli gruppi spontanei nella sala, a volte per lingua – permettono che l’atmosfera densa e familiare tra i presenti continui a crescere.

Il pomeriggio inizia con un momento di conoscenza della “Casa di preghiera” di Augsburg attraverso la presenza di Johannes Hartl. Si continua con intensi dialoghi e discussioni in plenaria per riflettere insieme su ciò che si è ascoltato e sperimentato e per intuire i prossimi passi  per il futuro.

La sera i partecipanti al Congresso si recano ad Augsburg, dove il sindaco li attende per un ricevimento nella “Sala d’Oro” del Municipio. Una visita al centro città conclude la giornata ricca di nuove esperienze.

Vedi anche “20 anni Insieme per l’Europa”>>

Augsburg – Città della Pace

Augusta vanta più di 2000 anni di storia (la fondazione risale al 15 a.C.). La città fu fondata come accampamento militare romano. Il cristianesimo era arrivato con i Romani, cosicché la vita cristiana era presente in città fin quasi dai suoi inizi.

Confessio Augustana

Nel XVI secolo Augusta divenne un importante luogo della Riforma, teatro di colloqui tra Martin Lutero e l’inviato pontificio, il cardinale Cajetano, che , come conclusione, portarono  alla rottura con la Chiesa di Roma.

Con le “Diete imperiali” (Reichstage), Augusta era diventata una delle città più importanti del Sacro Romano Impero. Nel 1530 i Principi della Germania presentarono all’imperatore la confessio augustana, che divenne la base della dottrina luterana. Questa “Confessione di Augusta”, scritta da Filippo Melantone, può essere vista come un tentativo di ricostruire l’unità religiosa spezzata.

Pace religiosa di Augusta

Dopo 10 anni, la città di Augusta divenne luogo di pace religiosa: la “Dieta” del 1555 sancì “la pace di Augusta”, che doveva regolare dal punto di vista politico, la parità, la pacifica ed eguale coesistenza delle due denominazioni. Tutti gli uffici comunali sono stati distribuiti equamente tra le confessioni. Questo ha protetto le denominazioni minoritarie. Anche se ci sarebbero voluti altri 100 anni (con una terribile “Guerra dei Trent’anni” fino alla “Pace di Westfalia” del 1648), per avere la parità e la pace, la “Pace di Augusta” fu comunque il primo e decisivo passo verso la tolleranza religiosa.

Festa della Pace

L’8 agosto 1650, Augusta festeggiò per la prima volta la Grande Festa della Pace, inizialmente una festa dei cristiani protestanti, come ringraziamento perché ora – dopo lunghe lotte di potere – avevano riacquistato le loro chiese e potevano celebrare nuovamente il loro servizio religioso. Si celebra ancora oggi, e da molti decenni è una festa della pace che tutta la città, con i suoi leader politici, con le sue chiese, con i suoi cittadini , celebra in solidarietà ecumenica ben oltre i confini delle confessioni. Oggi, alla vigilia della Grande Festa della Pace, la “Tavola Rotonda delle Religioni” celebra una preghiera multi-religiosa per la pace. Dal 1950, l’8 agosto è diventato un giorno festivo per tutti i cittadini di Augusta.

Brigitte Pischner e Margarete Hovestadt

Il Municipio di Augsburg – un luogo storico

20 anni Insieme per l’Europa dal 7 al 9.11.2019 a Ottmaring e Augsburg

Nel 2019, Insieme per l’Europa ritorna in Germania, al Centro ecumenico di Ottmaring / Augsburg, dove la sua storia ha avuto l’inizio nel 1999. Leader e rappresentanti di vari Movimenti e Comunità cattolici, protestanti, anglicani, delle Chiese libere e ortodossi si riuniscono a livello europeo per fare il punto della situazione e guardare al futuro.

Venerdì 8.11.2019, è previsto nel Municipio di Augsburg un ricevimento ufficiale per gli “Amici di Insieme per l’Europa”. In questo luogo storico, la città vuole onorare l’iniziativa internazionale.

La “Sala d’oro”

Il cuore del Municipio di Augsburg è la “Sala d’oro”, costruita tra il 1615 e il 1620 da Elias Holl. Con i suoi imponenti portali, gli affreschi e il magnifico soffitto a cassettoni, la “Sala d’oro” era già al momento della sua costruzione un top del disegno artistico d’interni. La sala prende il nome dai ricchi ornamenti d’oro che ne adornano l’interno.

Premio Pace augustana – Vincitori del premio interconfessionale

In questa sala Chiara Lubich è stata insignita del Premio per la Pace circa 30 anni fa, nel giorno della Festa della Pace augustana, l’8 agosto 1988, per il  suo impegno a livello mondiale nel campo dell’ecumenismo. Il premio, che esiste dal 1985, onora le personalità che hanno dato un contributo singolare alla convivenza aperta e pacifica di culture e religioni. Fu tra gli altri il rabbino Levinson, papa Schenuda III della Chiesa Copta, l’ex-presidente federale tedesco Richard von Weizsäcker e l’ex capo di Stato dell’URSS, Mikhail Gorbachev. Nel 2017, il prestigioso riconoscimento è stato consegnato al Segretario generale della Federazione luterana mondiale, Martin Junge.

“Oberer Fletz”

Un piano sotto la “Sala d’oro”, nello storico “Oberer Fletz” – sala in stile caratteristico –  dove il consiglio comunale di Augusta si riunisce nei giorni feriali, si raduneranno il 9.11.2019 i partecipanti del convegno annuale degli “Amici di Insieme per l’Europa“.

Beatriz Lauenroth

20 anni di Insieme!

La celebrazione dell’anniversario del 20° di Insieme per l’Europa (IpE) coinvolge storia, Chiese e società in una triplice festa. Gli Amici di IpE si incontrano ad Ottmaring, in Germania, dal 7 al 9 novembre 2019. In programma anche un ricevimento nel Municipio di Augsburg ed una giornata in vari luoghi significativi della città, come la chiesa di Sant’Anna. Si tratta di un nuovo, promettente appuntamento dei popoli in Europa.

Come mai si celebra questo “compleanno” in Germania? Le date parlano da sé! Il 31 Ottobre 2019 sarà ad Augsburg  l’anniversario della storica firma della Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione tra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale; lo stesso giorno ricorrerà ad Ottmaring il 20° del primo incontro tra Comunità e Movimenti evangelici e cattolici, che avrebbe segnato l’inizio di Insieme per l’Europa e il 9 novembre 2019 si ricorderà il 30° della caduta del Muro di Berlino.

Gli anniversari ci invitano sempre a rendere grazie e nello stesso momento a guardare avanti. Il programma del convegno, che vuole esprimere ambedue le cose, si svolgerà nel Centro Ecumenico di Ottmaring, nel Municipio e nella chiesa di Sant’Anna di Augsburg.

Dopo i passi fatti insieme a Praga nel novembre 2018>>  e la “Festa dell’Europa 2019”>>si vuole che l’incontro in Germania diventi un ulteriore laboratorio per progetti concreti in favore del nostro Continente.

La prima parte del programma si svolgerà nel Centro ecumenico di Ottmaring, iniziando da uno sguardo retrospettivo: immagini, testimonianze, scambi sulle esperienze dei 20 anni di cammino insieme, cogliendo  da lì le nuove prospettive: “Riconoscere i semi nei frutti”. Ci saranno riflessioni in gruppi e in  plenaria, momenti di preghiera e ringraziamento, approfondimenti delle linee di IpE, per cogliere maggiormente il contributo  che è chiamato a dare  all’Europa.

Attraverso alcuni esperti e nel dialogo con loro, si guarderà poi ad alcune delle odierne sfide: paura, confini, muri.

La sera di venerdì, 8 novembre, nei pressi della Sala d’Oro del Municipio il Sindaco della Città di Augsburg offrirà un ricevimento ufficiale.

Sabato, 9 novembre, il Convegno continuerà nel Municipio di Augsburg:

  • 20 anni Dichiarazione congiunta sulla Giustificazione con un intervento del vescovo evangelico Christian Krause:  Storia e conseguenze: quale significato oggi?
  • Insieme per l’Europa: frutto della Dichiarazione congiunta, l’esperienza dell’unità, prospettive, sviluppi nei singoli Paesi;
  • Passi sulla via dell’unica Chiesa di Gesù Cristo: Visioni per un unico popolo di Dio;
  • 30 anni caduta del Muro di Berlino e della Cortina di ferro in tutto il Continente;
  • Sfide attuali per l‘Europa e per l‘unità: Pavel Fischer (Praga).

Nella chiesa di St. Anna si pregherà per l‘Europa in diverse lingue; successivamente, nella Piazza della stessa chiesa, si ringrazierà con candele accese, canti, preghiere e brevi testimonianze.

 

La vocazione di Ottmaring

VIDEO – INTERVISTA 

Da tempo sono in corso i preparativi  per la celebrazione dei “20 anni Insieme per l’Europa”. La scintilla di questo originale cammino ecumenico–europeo è partita nella Centro ecumenico di Ottmaring, dopo la storica firma della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione ad Augsburg (Germania).

Severin Schmid ha visto nascere e ha collaborato allo sviluppo di questa comunione, di cui “lo spartito è scritto in cielo”. Abbiamo chiesto a lui come sono andate le cose.

Ilona Toth, ungherese, membro dell’attuale Comitato d’Orientamento di Insieme per l’Europa, ha partecipato nel 2018 alla festa del 50° di Ottmaring. Che impressione le ha fatto questo Centro ecumenico nei pressi di Augsburg?

Giocare la grande sfida mondiale

In occasione dell’elezione di David-Maria Sassoli a presidente del Parlamento Europeo, riproponiamo stralci dell’intervista del 24 marzo 2017 – alla vigilia del 60° dei Trattati di Roma – quando aveva partecipato alla Veglia ecumenica ed internazionale promossa da Insieme per l’Europa.

Il servizio è della giornalista Claudia Di Lorenzi:

“Far vedere al mondo che la fraternità e l’unità, nonostante le differenze culturali e confessionali, sono possibili”. È con questo obiettivo che si è tenuta a Roma, nella Basilica dei XII Apostoli, una veglia di preghiera ecumenica per l’Europa>>. Un’occasione che ha visto insieme membri della rete internazionale IpE con la presenza di rappresentanti delle Istituzioni italiane ed europee, e che si svolgeva in contemporanea ad altre 56 città in tutta Europa.

Tra i presenti all’evento a Roma, anche l’On. David Sassoli, Europarlamentare italiano del Partito Democratico. Lo abbiamo intervistato:

Onorevole Sassoli, alla vigilia del 60° anniversario dei Trattati di Roma, che hanno segnato la nascita dell’Unione Europea, da più parti si osserva come l’Europa abbia smarrito le sue radici cristiane, concentrata com’è su finanza, burocrazia e interessi nazionali, incapace di solidarietà e accoglienza, e di progettare uno sviluppo centrato sulla persona. Cosa ne pensa?

“Bisogna innanzitutto che i cristiani si facciano sentire un po’ di più e devono esserci reti nel mondo cristiano che diano il testimone ad altri. Perché ci sono valori condivisi, come la pace, la convivenza, la solidarietà, la giustizia che hanno certo una matrice cristiana, ma oggi sono assunti come paradigma di impegno politico, culturale, morale da parte anche di cittadini che cristiani non sono. Sono questi gli elementi che fanno l’identità europea: ecco perché i cristiani devono essere molto contenti perché nell’identità europea si ritrovano valori che sono propri del mondo cristiano. Ma in questo momento abbiamo la necessità di spiegarlo bene ai nostri cittadini, perché l’Europa fa paura, mette ansia, sembra un peso, e invece abbiamo bisogno di fare dell’unità degli europei il valore per giocare la grande scommessa di questo secolo, che sarà dare forma al mercato globale. La globalizzazione senza regole diventa marginalizzazione, povertà, miseria, può essere catastrofica per tante aree del pianeta. La grande scommessa dell’Europa è dare regole e valori al mondo. Perché le regole del mercato senza la difesa dei diritti umani, il senso della libertà e della democrazia, sarebbero soltanto delle leggi economiche che fanno prevalere il più forte e questo non lo vogliamo. Allora, la scommessa è questa: i valori cristiani che sono all’origine dell’identità europea oggi sono l’elemento per giocare la grande sfida mondiale”.

Leggi l’intera intervista>>

Foto: ©Thomas Klann

 

Festa dell’Europa, festa di Popoli

Il 9 maggio, Festa dell’Europa, ha mobilitato anche la gente di Insieme per l’Europa: ecco i tasselli di un mosaico che disegna un volto promettente dell’Europa. I gruppi organizzatori degli avvenimenti, tra Associazioni, Movimenti e Comunità di varie Chiese, ne erano la manifestazione.

Che cosa può legare persone di Praga, Zurigo e Roma con quelle di Milano, Toulouse, Esslingen e Ljubljana con quelle di Padova, Bruxelles, Selbitz e Palermo? Come pure quelle di Lyon, Viterbo e Strasburgo con quelle di Trento, Parigi, Trieste e Klagenfurt? Lingue, storie, etnie e culture così diverse?! Solo un unico desiderio.  Vivere la ‘beatitudine’ dei popoli: “Beato il popolo che appartiene al Signore” (cf. Sal 33,12). Gente che, mentre ha le proprie caratteristiche, la sua forte identità, la sua storia e cultura unica, sa di far parte prima di tutto di quel popolo che il “Signore ha scelto come sua eredità”. La celebrazione del 9 maggio ha mostrato il bozzetto di questo ‘Popolo del Signore’ in Europa.

Ne fanno parte quelli che prima di tutto sentono di dover pregare insieme, dando così l’occasione anche ai responsabili di varie Chiese di incontrarsi tra di loro e con i fedeli. Ci sono coloro che nelle proprie città vogliono collaborare nelle azioni concrete. Ci sono altri che privilegiano i rapporti e, oltre le proprie frontiere, organizzano incontri di riconciliazione tra etnie, spesso in tensione tra loro per situazioni storiche. C’è chi è particolarmente sensibile ai problemi sociali e, coinvolgendo anche politici, testimonia il proprio impegno negli ospedali, tra i migranti, nelle famiglie o con i giovani. Alcuni si sentono interpellati in modo speciale dalle sfide culturali e organizzano tavole rotonde sul dialogo tra Est e Ovest in Europa o cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica all’economia equa e al disarmo nucleare. Ci sono ancora quelli che ritengono importante la visibilità e organizzano marce, mentre altri invitano esperti per suscitare riflessioni. E si potrebbe continuare… Ma non è bella e dinamica questa ricca diversità di un ‘Popolo’ dove ciascuno si nutre del proprio carisma, e ne condivide i frutti per il bene di tanti?

Anche la stampa raccoglie le loro voci: il quotidiano la Repubblica, edizione di Roma, provoca: “L’Europa potrà essere fedele alla sua vocazione, che è quella di mettere in rapporto tradizioni, visioni e religioni? Sì, se ciò avviene sulla base delle sue radici cristiane, che portano all’incontro di persone, gruppi, etnie e popoli e valorizzano il positivo di ogni cultura. Questo è il suo contributo all’intera umanità, nel realizzare un‘unità delle diversità riconciliate, che si arricchiscono reciprocamente.” Vita Trentina, settimanale diocesano di Trento, sottolinea: “Insieme per l’Europa ribadisce che il futuro dell’Europa sta in una cultura dell’Insieme.” La Cronaca di Palermo elenca le forti testimonianze, raccontate davanti a 1.600 persone, di come membri di varie Chiese stanno trasformando insieme il quotidiano delle loro città. L’Avvenire, quotidiano cattolico, nella pagina di Milano annuncia: “Accoglienza e unità nella diversità. Ecco l’Europa secondo i cristiani.” Nel settimanale della diocesi di Padova si legge: “Padova percepisce l’urgenza della situazione europea e la volontà di unire la parte civile all’afflato cristiano e religioso.”

Ecco solo alcuni flash della Storia odierna dell’Europa. Le sei manifestazioni in Austria, le quattro serate a Vienna con esponenti politici, parlavano di un “Europa viva, in vocazione”. In Germania, in varie città della Francia, a Bruxelles nella ‘cappella per l’Europa’, a Praga, a Klagenfurt e a Ljubljana si testimonia che “Tutto nasce, cresce, fiorisce dall’Insieme!”

Grazie, “Festa dell’Europa”, che hai mobilitato energie, messo in luce le potenzialità del nostro Continente e ravvivato la speranza del futuro.

Ada Maria Guazzo, Ilona Toth

Per conoscere le iniziative nelle singole città e regioni clicca qui>>

Europe Day 2019 Strasburgo

A Strasburgo Conferenza con Tavola rotonda e Preghiera ecumenica

9 maggio nella Casa dello studente – Conferenza e dibattito 

Il 9 maggio si è tenuta una serata nella Casa dello studente a Strasburgo, luogo simbolico come diceva, quasi commosso, l’oratore, ricordando che Robert Schumann aveva regolarmente frequentato questi luoghi, quando era a Strasburgo.

Insieme all’ACI (azione cattolica indipendente), a Terre Solidaire (comitato contro la fame e per lo sviluppo), a DECERE (cristiani per l’Europa, moderati dai domenicani), a Pax Christi e al Movimento dei focolari abbiamo organizzato questa serata-dibattito.

Circa 100 persone hanno ascoltato con grande interesse il discorso di François Brunagel, già capo di protocollo del Parlamento Europeo, che ha parlato in termini molto chiari delle sfide dell’Europa. Lui ci ha fatto intravvedere quanto la fondazione dell’Europa, proprio dopo la Seconda Guerra Mondiale, si poteva qualificare come miracolo. Diceva che ora è necessario un soffio nuovo per portare avanti l’Europa e descriveva le sue caratteristiche più rilevanti: pace, prosperità, rispetto dei diritti umani. Poi due testimonianze: la prima di un giovane che aveva usufruito del programma Erasmus; l’altra di una profuga camerunense con esperienze positive e negative, che illustravano i benefici ed i limiti dell’Europa. Nel dibattito che ne è seguito si sono chiariti tanti punti, si è capito meglio che cosa l’Europa può realizzare e che cosa non è di sua competenza in quanto compito dei Paesi a livello nazionale. Il dibattito era moderato dalla direttrice della radio delle Chiese dell’Alsazia e non sarebbe più finito.

10 maggio nel “Temple Neuf” – Preghiera ecumenica

Venerdì 10 maggio circa 200 persone si sono ritrovate nel “Temple Neuf”, chiesa protestante al centro di Strasburgo, per un momento di preghiera e per rinforzare l’impegno per l’Europa.

Questa preghiera ecumenica si svolge ogni venerdì. Per l’occasione era arricchita da intercessioni per l’Europa e da due commenti sulla beatitudine dell’amore ai nemici. L’amore ai nemici è stato, infatti, determinante in occasione della fondazione dell’Unione Europea dopo la Seconda Guerra Mondiale, che ha reso possibili 70 anni di pace e che continua ad essere essenziale, se vogliamo un’”Europa cristiana”. Un momento forte è stato quello della preghiera del popolo. I presenti hanno ricevuto una stella dorata e per gruppi di 2-3 persone hanno scritto un augurio, una richiesta per l’Europa. Le stelle sono state portate sull’altare coperto da una tovaglia blu raffigurante la bandiera europea, il che faceva fortemente pensare ad un cielo stellato. La benedizione è stata pronunciata, nelle loro lingue rispettive, da 7 persone provenienti da Polonia, Cipro, Francia, Germania, Italia, Inghilterra e Alsazia.

E’ seguito un ricevimento con formaggi e vini dai Paesi dell’Unione Europea, decorati da bandierine dei rispettivi Paesi. I rappresentanti di Movimenti e Associazioni ecclesiali erano contenti di essersi conosciuti meglio e di aver guadagnato insieme più visibilità. Si è messo in moto un processo dinamico, che certamente proseguirà.

L’équipe di Insieme per l’Europa a Strasburgo

©Foto: Casa dello studente: Michel Batt; Temple Neuf: Olivier Benoît

Europe Day 2019 Tolosa

L’11 maggio 2019 a Tolosa 60 persone si sono ritrovate nello spirito di Insieme per l’Europa, presenti anche Gérard Testard del Comitato europeo e due membri del Comitato nazionale.

Oltre a rappresentanti dei Movimenti sono venute anche altre persone interessate al tema dell’Europa.

Gérard Testard ha presentato un discorso illuminante, facendo capire l’importanza dell’Europa, l’influenza delle decisioni europee sulla nostra vita quotidiana e il possibile contributo dei cristiani per il futuro del Continente con valori quali l’unità, il bene comune, la solidarietà, la cooperazione. Ha anche parlato della missione dell’Europa nel mondo. Lo scambio che è seguito ha dato chiarezza a tutti.

Alla fine si è pronunciato il Patto dell’amore reciproco e si è fatta una preghiera per l’Europa, scritta da Gérard Testard (vedi in fondo testo in francese da scaricare).

Abbiamo sperimentato un bel momento di fraternità vissuta insieme. Qualcuno diceva: “Non intendevo andare a votare, ma dopo questo intervento ho cambiato idea”;  “Sono stata molto toccata ed interpellata dal Patto dell’amore reciproco come base per portare insieme il Cristo all’Europa di oggi”.

L’équipe di Insieme per l’Europa a Tolosa

Prière Pour L'Europe - G Testard (268.0 KB, 119 downloads)

Europe Day 2019 Roma

Anche Roma ha solennizzato la Festa dell’Europa

Raccogliendo un suggerimento partito da Praga (incontro degli Amici dello scorso novembre), il gruppo romano di Insieme per l’Europa (in cui sono attivi 13 Movimenti*), dal 25 marzo al 9 maggio ha animato celebrazioni e preghiere per il nostro Continente in 5 Basiliche legate ai Santi patroni d’Europa, coinvolgendo le rispettive comunità.
Nei mesi precedenti l’evento commemorativo della Festa dell’Europa, il gruppo romano ha preparato, in più tappe, con iniziative ispirate ad alcuni dei“7 Sì” programmatici del messaggio di Stoccarda 2007, diverse manifestazioni.

Cosi, per sostenere il “Sì” alla vita e alla famiglia, ci si è inseriti nel programma del ‘Villaggio per la Terra’, che a Villa Borghese ha visto un approfondimento di Gianluigi de Palo (Presidente Nazionale Forum Associazioni Familiari) sul tema “Più forte la famiglia più forte l’Europa”, approfondimento moderato da Alessandra Balsamo (Presidente Forum Associazioni Familiari Lazio) e con l’intervento, ricco di testimonianze personali, di Vincenzo Bassi (Vicepresidente FAFCE). Per affermare il “Sì” al Creato, il gruppo ha sostenuto il Convegno promosso dall’Associazione ‘La Civiltà dell’Amore’ su “Pace nucleare e sfide ambientali”, svoltosi in Vaticano la mattina dell’8 maggio, vigilia della Festa dell’Europa.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’evento relativo alla Festa dell’Europa è entrato nel vivo. Nella Sala “Spazio Europa” (gestita dall’ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione Europea), si è tenuto un incontro culturale dal titolo “Nello spirito dei Padri Fondatori, una nuova economia per l’Europa”, introdotto e approfondito da una intensa relazione del Prof. Leonardo Becchetti (docente di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma) alla quale ha fatto seguito un dibattito molto partecipato e sentito. La conferenza è stata definita di alto contenuto scientifico e di grande interesse da tutti i 100 partecipanti i quali hanno apprezzato la passione ‘didattica’ del relatore: esprimendo un deciso plauso per quella che, più che una lezione di economia sostenibile, è stata una riflessione profonda e ricca di spunti originali e illuminanti.

Dopo l’incontro culturale, nella bellissima Basilica dei Santi XII Apostoli, si è svolta una Veglia Ecumenica per l’Europa ispirata alla Parola “… e ciascuno li sentiva parlare la propria lingua” (At 2,6). Davanti a quasi 400 persone, sull’altare, con il parroco francescano fra’ Agnello, Gabriela Lio (Pastora Battista), Luca Maria Negro (Presidente della FCEI), Padre Federico Lombardi (Gesuita), l’Archimandrita Simeon Katsinas (del Patriarcato ortodosso di Costantinopoli), il Vescovo ausiliare e Segretario Generale del Vicariato di Roma Mons. Gianrico Ruzza, P. Gheorghe Militaru (in rappresentanza del Vescovo Siluan, del Patriarcato romeno-ortodosso), si sono alternati nelle letture e nelle riflessioni di passi biblici.

Interessanti e di importante contenuto tutti gli interventi: l’analisi dell’odierna Europa del giornalista Enzo Romeo; la presentazione delle ‘madri dell’Europa’ accompagnata dalla lettura di passi significativi del loro pensiero, la testimonianza della ventenne Rola, siriana proveniente da Homs, giunta a Roma dal Libano grazie ai corridoi umanitari attivati dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Fcei, e dalla Chiesa Valdese. È stata soprattutto apprezzata la partecipazione di esponenti di altre confessioni cristiane che ha conferito all’evento un’impronta ecumenica importante e significativa, mostrando coi fatti che l’amore scambievole è più forte delle diversità.

Molto affiatato e apprezzato il “coro” formato, per l’occasione, da 28 coristi provenienti da 5 Comunità e Movimenti diversi, che ha favorito il clima di unità. È stata proprio una bella esperienza di comunione cristiana, ci si conosce e si collabora, si prega e si serve insieme.

Il gruppo di IpE a Roma (© Foto: Elena Coppola / Maurizio Sabbatucci)

Vedi breve intervista con Padre Federico Lombardi>> 
Vedi breve intervista con Luca Maria Negro, Presidente FCEI>>
Vedi breve intervista con Enzo Romeo, Giornalista>>
Vedi conferenza Prof. Becchetti, 1° parte>>
Vedi conferenza Prof. Becchetti, 2° parte>>

* Anima Europae, Associazione Internazionale dei Caterinati, Comunità della Quinta Dimensione, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Gesù Risorto, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità Vittoria di Dio, Istituzione Teresiana, La civiltà dell’Amore, Movimento dei Focolari, Movimento Équipes Notre Dame, Movimento per un Mondo Migliore, Rinnovamento nello Spirito Santo

 

Europe Day 2019 Parigi

Le varie iniziative di Insieme a Parigi

Il 2 aprile ci siamo incontrati per un momento di preghiera ecumenica nella bellissima cappella delle diaconesse di Reuilly a Parigi, preghiera organizzata e portata avanti dal gruppo di Insieme per l’Europa (IpE) e dalla comunità locale.

“Buona sera a tutti e grazie di essere venuti questa sera. Siamo a pochi giorni dalle elezioni europee e vogliamo offrire a Dio tutti i dibattiti, le idee che invadono i nostri spiriti e i nostri cuori. E vogliamo pregare insieme per l’Europa”. Così ci siamo accolti a vicenda.

Dopo una presentazione dell’iniziativa di IpE, si sono susseguiti canti, meditazioni, tempi di silenzio… Il momento culminante è stato quando – dopo la meditazione sui “7 Sì’” del messaggio di IpE a Stuttgart nel 2007 – ognuno ha potuto scrivere, leggere a tutti ed attaccare la sua preghiera su una cartina dell’Europa. La nostra preghiera si è poi aperta sul mondo intero, più specificamente sull’Africa, con l’aiuto di un cantante che ha vissuto tanti anni in quel Continente. Alla fine della serata era difficile lasciarsi, tanto i rapporti di unità erano diventati profondi.

 

Il 4 maggio eravamo presenti come l’anno scorso sulla piazza del Municipio di Parigi per festeggiare l’Europa. Con 40 altre associazioni che lavorano per l’Europa avevamo allestito uno stand nel “Village Européen”. E’ stata l’occasione di tantissimi contatti con persone di Parigi, europei di passaggio … Quest’anno abbiamo centrato la presentazione sui “7 Sì”. Varie persone ci hanno detto quanto essi corrispondevano alle loro attese.

Il 14 maggio la comunità Emmanuel ha preso l’iniziativa di una Veglia di preghiera per l’Europa in una bella chiesa à Longjumeau, nella regione di Parigi. Dopo una presentazione di Insieme per l’Europa, ci sono stati bellissimi canti di lode con molte intenzioni di preghiera per l’Europa, sulla base dei “7 Sì” proposti come meditazione. Le impressioni e gli echi dopo la Veglia ci hanno fatto capire che, essendo alla vigilia delle Elezioni europee, questo momento di preghiera era un’occasione privilegiata, più che necessaria per affidare tutto allo Spirito Santo.

Il gruppo di IpE a Parigi

 

Europe Day 2019 Palermo

Il 9 maggio, nella chiesa Pentecostale “Parola della Grazia”, la Festa per l’Europa a Palermo, con circa 1300 persone presenti e seguita da oltre 4000 attraverso youtube e Facebook, ha presentato un ventaglio di iniziative sociali realizzate insieme da più Movimenti e da membri di Chiese diverse.

Alcune di queste iniziative erano presentate anche in video, come l’esperienza, a Lecce, di Don Carlo Santoro, e del Pastore Tommaso Carpino della Chiesa Internazionale, che, nell’aiutare alcuni pentecostali bisognosi, hanno visto cadere i muri della diffidenza, maturando invece una vera amicizia in spirito di collaborazione.

Si respirava un clima di fraternità, una cultura di  ‘insieme’, visibile nel rapporto fra i presentatori di 4 Movimenti e Chiese diverse, e dall’intercalare degli interventi introduttivi, affidati all’apostolo Lirio Porrello della Parola della Grazia, alla rappresentante del Comitato d’Orientamento, Ilona Toth (ungherese, venuta da Roma) e da Mons Alerio Montalbano, vicario del Vescovo.

Come segno di comunione e di amore scambievole ha colpito il gesto dell’Apostolo Lirio al termine del convegno nel momento della preghiera finale, scritta da lui stesso, che ha ceduto il microfono al pastore Nino Genova, della Chiesa Condividere Gesù di Agrigento (Movimento Nuova Pentecoste), perché leggesse lui la preghiera.

Solo un titolo delle varie e ricche attività presentate:  l’aiuto ai carcerati e alle loro famiglie, dato dai fratelli pentecostali in collaborazione con fra Loris, cappellano cattolico; l’impegno comune di assistenza sanitaria  da parte di medici cristiani appartenenti a diverse associazioni; e per perseguire un’equa fiscalità familiare (lavoro fatto insieme da PdG, Eben Ezer, Forum associazioni Familiari, Movimento dei Focolari); e ancora la casa di accoglienza e promozione “Granello di Senape”, sostenuta dalle Chiese Valdese, Luterana e Battista.

E poi altre iniziative: l’esperienza della Caritas che aiuta le famiglie senza casa; dell’Azione Cattolica che ha avviato un progetto per aiutare a riflettere i giovani delle scuole sul pericolo dell’azzardo; della Fondazione Adventum della chiesa Avventista che aiuta le famiglie a rischio di usura; dell’attività della Parola della Grazia a favore di chi vive per strada; e della Missione di Biagio Conte che accoglie più di mille persone, ecc.. Si è visto dai fatti che i Cristiani sono una realtà viva della società, operando nella carità

Non sono mancate esperienze personali nel campo dell’onestà, dell’amore al nemico, dell’accoglienza della malattia grazie alla vicinanza di Dio.

I giovani sono stati parte attiva  con un mimo su “Gesù che spezza le catene”, significativo ballo di gruppo (eseguito dai giovani della chiesa Eben Ezer – Movimento Nuova Pentecoste- e dai giovani del Movimento dei focolari) e con un’esperienza del gruppo di giovani di varie Chiese pentecostali dell’associazione “I am Rev” (Io sono rivoluzione) che agisce nelle scuole per aiutare i giovani a vincere le paure e le priprie fragilità. I loro contributi hanno testimoniato un cristianesimo giovane, fresco, pieno di iniziative e di forte, autentico amore a Gesù.

Una partecipante ha riassunto così la serata: “Ciò che ci unisce è vivere il Vangelo”.

Il comitato organizzatore di IpE a Palermo (Video e foto con l’autorizzazione di Biagio Pittaresi)

Europe Day 2019 Trento

A Trento, il 3 maggio, un momento culturale nell’aula magna del Vigilianum e una veglia di preghiera ecumenica. 

A Trento l’iniziativa per la Festa dell’Europa, pensata dai sei movimenti  impegnati da anni nel cammino di Insieme per l’Europa (Alleanza Dives in Misericordia, Cammino neocatecumenale, Cursillo, Focolari , Nuovi Orizzonti e Via Pacis), ha trovato un immediato consenso ed appoggio nel delegato diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, don Cristiano Bettega.

La manifestazione, fissata per il 3 maggio, si è articolata in due momenti distinti: uno culturale al Vigilianum e poi una Veglia di preghiera ecumenica. L’aula magna del Vigilianum, che contiene un centinaio di persone, era al completo. Erano presenti P. Joan Catalin  con alcuni della sua comunità ortodossa rumena, la coordinatrice luterana sig.ra Berbel con una signora della sua comunità e il sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

Lo stesso don Bettega che ha fatto da moderatore, ha introdotto dicendo che i Paesi europei sono come vicini di casa che appartengono ad una casa comune, ma stanno stretti e, accanto ad enormi potenzialità d’incontro e dialogo, sono venuti a galla profondi contrasti, come muri culturali, religiosi, politici; ma, come cristiani portiamo un elemento al DNA europeo che lo arricchisce: la comunione.

Sono seguiti gli interventi della teologa Milena Mariani – Docente di Teologia sistematica e di Storia della teologia del XX secolo presso l’ISSR “Romano Guardini” di Trento e di Mariologia presso l’ISSR di Bolzano con un importante, lungimirante, contributo di pensiero  su  Europa e confessioni cristiane verso il futuro, e di Lucia Fronza Crepaz – membro della Scuola di Preparazione Sociale di Trento – con una riflessione di respiro socio-politico su  “Europa:  incontro di popoli, costruzione di pace!” (vedi in fondo i due testi da scaricare).

Come intermezzo musicale: due giovani neocatecumenali hanno suonato l’Inno alla gioia di Beethoven. Il buffet che è seguito in una sala attigua, è stato molto apprezzato e occasione di scambio e conoscenza reciproca.

La manifestazione è proseguita con la Veglia di preghiera ecumenica,  presso il Santuario dell’Immacolata sede dell’ Alleanza Dives in Misericordia, con un susseguirsi di preghiere, canti (fra cui due della comunità  ortodossa) e riflessioni, in un clima di profondo raccoglimento. Sono stati letti, in particolare, i messaggi di Papa Francesco, del Patriarca Bartolomeo I e del vescovo luterano Bedford-Strohm al convegno di Monaco 2016. Significativi anche gli interventi di P. Joan e della coordinatrice luterana Berbel. Il primo  ha sottolineato positivamente la correlazione tra gli interventi “culturali”  precedenti e il momento di preghiera proposto dalla Veglia, esprimendo l’ impellente  necessità oggi di un tale tipo di formazione “umano-divina”;  la seconda  ha messo in evidenza  i comuni obiettivi delle confessioni cristiane che  possono e devono essere incrementate, come la riconciliazione e la pace, la salvaguardia del creato, la solidarietà con i poveri e gli emarginati.

Don Bettega ha auspicato che l’iniziativa possa ripetersi, allargando la partecipazione e collaborazione ad altri soggetti presenti sul territorio. Come segno concerto di condivisione, le offerte raccolte sono state devolute ai profughi presenti a Trento.

Il team di IpE a Trento

Vedi il servizio di TELEPACE TRENTO del 3 maggio 2019>>

Foto: © Barbara Passalacqua / Nino Carella

L Fronza Crepaz Europa Incontro Di Popoli IpE Trento 3.5.2019 (189.2 KB, 95 downloads)

M Mariani Europa E Confessioni Cristiane Verso Il Futuro IpE Trento 3.5.2019 (401.4 KB, 116 downloads)

 

Europe Day 2019 Castel Gandolfo

Serata culturale al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, 11 maggio 2019 

Il programma:

  • Gli iniziatori di Insieme per l’Europa ci parlano
  • Il respiro dell’Europa – i due polmoni
    • Il disegno dell’Europa secondo i Vescovi di Roma – Alberto Lo Presti
    • L’Europa e il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli – Dimitrios Keramidas
  • L’Europa in dialogo – Tavola rotonda
    • Città per la fraternità – Luciano Andreotti, sindaco di Grottaferrata
    • Insieme a Roma – Giuseppe Del Coiro, Comunità Quinta Dimensione
    • Est e Ovest in Europa – Pál Tóth, Focolare (Ungheria)
  • I giovani e l’Europa – interviste
  • Insieme per l’Europa compie 20 anni

Foto: ©Thomas Klann

Europe Day 2019 Padova

9 maggio 2019: Per la prima volta insieme in una Veglia ecumenica di preghiera e di testimonianza

La “Festa dell’Europa” è stata l’occasione per vivere una nuova esperienza di comunione con la Chiesa locale e di essere inseriti nel “Festival Biblico” di Padova. Dopo una serie di incontri, in questi ultimi mesi, che ci hanno permesso di conoscere più da vicino alcune straordinarie realtà (il Consiglio delle Chiese Cristiane, la Pastorale Migrantes, il Centro Universitario, la Consulta delle Aggregazioni laicali, la Comunità dei Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo)… finalmente, con un lavoro intenso ma molto proficuo, si è stesa la versione definitiva della Veglia di preghiera e testimonianza. La continua ricerca di comunione fra tutti è stata la cosa più importante perché ognuno ha sperimentato un rapporto sempre più vero.

I contributi delle Chiese con i brani tratti dalla Carta Oecumenica, alternati ai testi biblici declamati in varie lingue, hanno offerto un esempio della ricchezza del patrimonio spirituale e culturale presente nel cammino ecumenico.

La chiesa di S. Sofia era gremita giovedì 9 maggio di circa 300 persone, nel 69° anniversario della Dichiarazione sull’Europa.

Ad aprire la serata è il tema “l’Europa in cammino”, col racconto di una giovane polacca, Joanna, sulla sua esperienza di accoglienza e incontro in Italia. Si passa poi all’”Europa alla prova: sfide di oggi e di sempre”, con la testimonianza di Stefan, un giovane siriano, giunto qui grazie ai corridoi umanitari. Infine, nella terza parte “I cristiani e l’Europa: sale e luce”: dopo un canto della Comunità ucraina, ha parlato Ansamma, pediatra indiana, rappresentante in Diocesi della Pastorale dei Migranti. La serata è stata accompagnata con canti in varie lingue, eseguiti con delicatezza dal coro Shalom, ispirato a Taizé.

Dato che uno dei compiti di Insieme per l’Europa è lo sviluppo del continente africano e che la città di Padova è gemellata con la città di Beira, alla fine della veglia si è proposto di raccogliere fondi per la popolazione del Mozambico, colpita da una disastrosa alluvione. Quanto ricevuto è stata un’ulteriore conferma che il messaggio di fraternità proposto è stato accolto e servirà per finanziare due progetti.

Un momento di convivialità ha concluso l’evento: occasione per uno stare insieme fraterno e per allacciare nuove importanti relazioni in città.

La rete Insieme per l’Europa a Padova (Comunità di S. Egidio, Comunità Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo, Comunità Papa Giovanni XXIII, Centro Universitario Padovano, Coro Shalom Abano Terme, Movimento dei Focolari)

Foto: © Giorgia Chiaro

Europe Day 2019 Carinzia

Il testo è per ora disponibile solo in tedesco

Europe Day 2019 Bruxelles

Sabato 4 maggio 2019: Giornata porte aperte delle Istituzioni europee a Bruxelles. Visitatori di tutte le nazionalità affluiscono verso il quartiere europeo della capitale.

Al cuore di quel quartiere si trova la cappella per l’Europa, un luogo di preghiera ecumenica, di incontro e di formazione. Il comitato belga di Insieme per l’Europa vi accoglie numerose persone di vari Movimento e Comunità cristiane e anche qualche visitatore.

L’incontro comincia con una preghiera di lode attorno a Cristo Risorto e all’ascolto e l’interpretazione della sua Parola “voi siete il sale della terra, la luce, il lievito…”, seguito da una bellissima preghiera d’intercessione per un’Europa di pace, di dialogo e di solidarietà con il mondo intero.

Poi un intervento appassionante di Padre Xavier Dijon, S.J., su “Il contributo della religione al progetto politico dell’Europa”. Dopo aver passato in rassegna un quadro di duemila anni di storia, ci ha fatto riflettere sul cristianesimo come sorgente d’ispirazione per rispondere ad alcune delle sfide più attuali dell’Europa: la famiglia come luogo d’apprendimento della fraternità (e dunque dei diritti umani); la natura come dono affidato all’essere umano per il bene di tutti; l’accoglienza del rifugiato che va di pari passo con l’affezione per il bene del suo Paese; il dialogo tra persone diverse come un modo di rapportarsi al mondo.

Alla fine dell’incontro abbiamo avuto l’occasione di uno scambio informale, caloroso e profondo. Tutti esprimevano il desiderio di rispondere con un impegno rinnovato alla nostra vocazione d’essere lievito nella pasta della costruzione europea.

Isabelle De Moffarts a nome di tutto il gruppo di Insieme per l’Europa a Bruxelles 

Foto: ©Isabelle De Moffarts

Europe Day 2019 Viterbo

Veglia di preghiera per la concordia e l’unità dei popoli europei 

Giovedì 9 maggio 2019 si è svolta nella Chiesa di S. Leonardo Murialdo a Viterbo la Veglia di preghiera ecumenica per la concordia e l’unità dei popoli europei, organizzata da varie aggregazioni laicali viterbesi che aderiscono ad Insieme per l’Europa. E’ stato letto il saluto di Diego Goller del Comitato di Orientamento di Insieme per l’Europa, e poi consegnato al vescovo Mons. Lino Fumagalli e al pope Padre Vasile Stefan Bobita, parroco della parrocchia Romeno ortodossa di Viterbo.  La sala allestita con cura dal parroco  padre Angelo Bissoni, con tutte le bandiere degli stati dell’Unione Europea e dell’Europa, ha accolto i numerosi  partecipanti alla veglia.

Nella prima parte dedicata a ‘padri’ e ‘madri’ dell’Europa, il Pastore Evangelico ha letto un testo di D. Bonhoeffer, alcuni cattolici testi di R. Schumann, di A. De Gasperi e della Fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich. E’ seguita la parte liturgica con letture bibliche e stralci del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e di Papa Franscesco. Hanno donato la loro testimonianza un giovane sulla partecipazione al progetto Erasmus ed una ragazza evangelica sul progetto di co-housing della Caritas diocesana ‘AbitiAmo’, vissuto con giovani italiane, francesi e moldave.

Il Vescovo, Mons. Fumagalli, ha ricordato le comuni radici cristiane ed il valore della solidarietà. Importante la partecipazione della comunità Ortodossa che con alcuni canti ha reso più ecumenica la veglia.  C’è stato anche il contributo della corale della parrocchia e di una violoncellista. La recita del Padre nostro, col saluto di Pace e la Benedizione finale hanno concluso una serata vissuta nello spirito di fraterna preghiera.

Per tutti i presenti è stata un’occasione di riflessione ed approfondimento dell’ideale di fraternità e di pace. Alcuni partecipanti alla veglia erano stati colpiti dall’armonia della serata: uno dei frutti del clima vissuto fra i rappresentanti dei vari movimenti negli incontri preparatori.

Adele e Paolo Perugini

Europe Day 2019 Milano

Milano il 9 maggio 2019 ha visto una marcia insolita: variopinta e propositiva

Partiti da un’idea semplice, il condividere la programmazione via via con più forze (alcune associazioni cattoliche: Agesci, Azione Cattolica, Comunità di Sant’Egidio, CVX,  Institut Saint Benoît, Movimento dei Focolari, Rinascita Cristiana, Scout d’Europa, e inoltre  la Chiesa Anglicana, Battista, Metodista ed Ortodossa Romena, con l’adesione di tutte le Chiese componenti il CCCM, e con il pieno appoggio di organismi della Diocesi) ha fatto assumere all’iniziativa proporzioni che hanno ottenuto la collaborazione del Comune di Milano, della Commissione Europea e il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel percorso di organizzazione si è profilato un evento in piazza, per parlare alla gente, con inviti al largo e preceduto da incontri di sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie.

E così il 9 maggio si è realizzata una marcia con partenza da Piazza Sant’Eustorgio fino alla chiesa di S. Lorenzo. Il bel sole che riscaldava la città, dopo la pioggia dei giorni precedenti, era un segno di buon auspicio. Per la descrizione del corteo e i contenuti degli interventi (Padre Traian Valdman, della Chiesa Ortodossa Romena, Dorothee Mack, pastora della Chiesa evangelica metodista e, a conclusione l’Arcivescovo, Mons. Delpini) si rimanda all’articolo di Avvenire, pagina di Milano, del 10 maggio, a firma di Lorenzo Rosoli (vedi in fondo articolo da scaricare).

Durante la manifestazione hanno trovato spazio anche due testimonianze toccanti: quella di una giovane di Sant’Egidio, che ha espresso la sua visione dell’Europa, e quella di Alessandra e Antonio Beltrami, che hanno raccontato la loro esperienza di accoglienza nella  rete di famiglie legate ad Azione per un Mondo Unito e Azione per Famiglie Nuove, all’interno del progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”. Tutti hanno espresso grande apprezzamento sia per la cornice sia per i contenuti dell’evento. Lo stesso Arcivescovo si è mostrato sinceramente compiaciuto: “Siete stati proprio bravi” ha detto al presentatore.

Gli attori, Irene Quartana e Stefano Orlandi, che hanno dato solennità ed enfasi ai testi, sono stati contagiati dall’atmosfera. Ci scrive Stefano: “Grazie mille  per la bella opportunità di partecipare a un momento così significativo e importante in questi tempi di chiusura e individualismo”.

Il frutto più grande ci sembra il rapporto consolidato con tutti i membri della commissione. Alcuni commenti. “Ringrazio il Signore di aver scoperto nuovi fratelli e sorelle” (pastora D. Mack); “La cosa più importante è stata lavorare con belle persone” (Anna Boccardi, Agesci); “Desideravate fare un evento ecumenico e ci siete riusciti pienamente” (Sara Comparetti, Chiesa Battista). Tutti hanno espresso il desiderio di andare avanti insieme.

La commissione organizzatrice

Foto: ©Alberto Fornasari

 

Articolo Da AVVENIRE Del 10 Maggio 2019 Milano (13.3 KB, 143 downloads)

 

Europe Day 2019 Selbitz

Che atmosfera il 9 maggio a Selbitz!

Dalle 21 abbiamo pregato per una buona ora per l’Europa. Sulla base del discorso di Hermann van Rompuy  pronunciato nel 2012 come Presidente del Consiglio europeo, in occasione del premio Nobel per la Pace ricevuto dall’Unione Europea, abbiamo ringraziato per le molte cose che distinguono l’Europa. In seguito abbiamo portato davanti a Dio le molteplici sfide del Continente. In una terza parte abbiamo proclamato il nome di Gesù su tutti i Paesi europei; ogni Paese è stato nominato – e per ognuno dei 47 Paesi d’Europa abbiamo acceso una candela vicino all’altare. E’ stata una serata di preghiera molto suggestiva!

Sr. Nicole Grochowina, Communità Christusbruderschaft Selbitz

Foto: Sr. Nicole Grochowina

In Svizzera l’impegno per l’Europa

Il gruppo “Insieme per Zurigo” invita tutti: Giovedì 9 maggio, alle ore 19.00 alla fine del percorso di preghiera a Zurigo, nella Chiesa francese. Preghiamo per i Paesi del continente europeo, per l’Europa (vedi volantino sotto). Che la nostra preghiera apra le porte e i cuori e muova l’Europa!

Dopo la preghiera ci sarà un momento di scambio per incoraggiarci a vicenda!

Scarica il volantino (in tedesco):   

Flyer Zürich 9 Mai 2019 (79.7 KB, 155 downloads)

Elisabeth Reusser

Praga: Quale visione per l’Europa del futuro?

V Praze, v srdci Evropy, u příležitosti Dne pro Evropu, pořádají křesťanská hnutí a společenství z různých církví modlitby za Evropu, na které bude navazovat panelová diskuze se zástupci politického života.

A Praga, nel cuore dell’Europa, in occasione della Giornata per l’Europa, i Movimenti e le Comunità di diverse Chiese organizzano preghiere per l’Europa, seguite da una Tavola rotonda con rappresentanti della vita politica. Il tema: “Quale visione per l’Europa del futuro?”

Stáhněte si plakát  –  Scarica la locandina 

SPE Praha 8.5.2019 (645.2 KB, 147 downloads)

Viz také Facebook>>

L’Italia in azione dal Nord al Sud

Trento, Milano, Viterbo, Palermo e Castel Gandolfo: come celebrano la Giornata dell’Europa

Dopo Roma>> e Padova>> sono arrivati inviti, notizie, locandine di queste città, che rispecchiano la creatività e l’impegno locale (vedi in fondo inviti / locandine scaricabili in pdf).

TRENTO – 3 maggio 2019

La Giornata di IpE prevede un momento culturale con inizio alle ore 17.30 presso il complesso culturale diocesano VIGILIANUM di Trento, con interventi sulle Confessioni cristiane europee e sull’incontro di popoli per la pace. Dopo il buffet, seguirà la Veglia ecumenica di preghiera presso la Chiesa dell’Immacolata di via Endrici a Trento.

Scarica l’invito 

Invito 3 Maggio 2019 Trento (275.2 KB, 127 downloads)

 

MILANO – 9 maggio 2019

Le Chiese cristiane di Milano, le Associazioni, e i Movimenti ecclesiali, i cittadini
camminano insieme.

Scarica la locandina 

Locandina Milano 9 Maggio 2019 (420.4 KB, 100 downloads)
PALERMO – 9 maggio 2019 (e flash mob dei giovani 4 maggio) 

La società europea riscopra le sue radici cristiane. Per info: Francesco Mazzarella
ufficiostampainsiemeuropa@gmail.com – tel.:3389817680

Scarica la locandina 

Locandina Palermo 9 Maggio 2019 (343.1 KB, 119 downloads)
VITERBO – 9 maggio 2019 

Preghiera ecumenica.

Scarica la locandina 

Locandina Viterbo 9 Maggio 2019 (118.7 KB, 111 downloads)
CASTEL GANDOLFO – 11 maggio 2019

Serata culturale

Scarica l’invito  

Invito 11 Maggio 2019 Castel Gandolfo (196.1 KB, 122 downloads)

Le città in Francia per la Festa dell’Europa

Ecco i vari appuntamenti

TOLOSA: 

Per l’11 maggio, alcuni Movimenti che si incontrano regolarmente con il loro vescovo, Msgr Le Gall, organizzano un incontro aperto per approfondire gli obiettivi di Insieme per l’Europa.

LIONE

Dopo aver condotto un’indagine per le strade di Lione sui temi più scottanti per i cittadini, il comitato locale prevede per l’11 maggio una serata culturale con questi temi emersi:  “pace, cultura ed economia”. Seguirà una preghiera per l’Europa e per le imminenti elezioni.

STRASBURGO:

9 maggio, Casa dello studente: Conferenza sull’Europa con François Brunagel, già moderatore del Parlamento Europeo, con testimonianze di una profuga camerunese e di un universitario del programma Erasmus. Il dialogo seguente sarà tenuto da una moderatrice della radio delle Chiese della regione;

  • 10 maggio, in una chiesa evangelica: preghiera ecumenica per l’Europa, con rappresentanti di quattro Chiese, seguita da un momento conviviale con vino e formaggi di vari Paesi europei;

La pubblicità per questi  eventi si farà insieme e sarà diffusa nelle chiese cattoliche e protestanti, università ed edifici pubblici, distribuendo di persona i manifesti.

PARIGI:

  • 2 aprile: nella cappella delle diaconesse protestanti della ‘Maison d’unite’ per “in cammino verso il 9 maggio” si sono riunite circa 60 persone per una preghiera ecumenica organizzata da vari Movimenti. Oggetto di una riflessione e intenzioni di preghiera sono stati i “7 Sì”.
  • 4 maggio: sulla piazza del Municipio si prevede di allestire uno stand nel contesto del “Village Européen”, organizzato per la Festa dell’Europa dalla Casa dell’Europa e dal Comune di Parigi.
  • 14 maggio, ore 20.30: serata di preghiera per l’Europa nella chiesa di Longjumeau, alla periferia di Parigi, promossa dal Movimento dei Focolari e dalla comunità Emmanuel.

LONGJUMEAU 

Martedì, 14 maggio ore 20.30 Preghiera per l’Europa

Scarica gli inviti / poster dei vari appunamenti: 

Invitation 11 Mai 2019 Toulouse (75.0 KB, 139 downloads)
Affiche Strasbourg Mai 2019 (857.0 KB, 157 downloads)
Invitation 2 Avril 2019 Paris (177.4 KB, 159 downloads)
Affiche Lyon Mai 2019 (209.5 KB, 134 downloads)
Invitation Longjumeau 14 Mai 2019 (639.8 KB, 154 downloads)

E a Roma che si fa?

Il gruppo di Movimenti e Comunità di Roma ha accolto in pieno l’invito a seguire un “Cammino di Preghiera” di sei settimane per l’Europa, dal 25 marzo al 9 maggio 2019. Sono state coinvolte le comunità di 5 importanti Basiliche legate ai SS. Patroni d’Europa in una preghiera quotidiana per l’Europa, animata a rotazione un giorno della settimana dai Movimenti di Insieme per l’Europa.

Inoltre, per approfondire alcuni dei nostri 7 Sì, si sosterranno alcune iniziative:

  • Intervento di Gigi De Palo sulla ‘Famiglia’ e dibattito con universitari, il 28 aprile 2019, ore 15.30, nella tenda convegni al Galoppatoio di Villa Borghese, nel contesto del “Villaggio per la terra” (www.villaggioperlaterra.it);
  • Convegno di aggiornamento su “Pace Nucleare e Sfide Ambientali” nell’Europa da Cristiani, 8 maggio 2019 ore 9,00-16,00, c/o Istituto Maria SS. Bambina – Città del Vaticano, (www.nuclearforpeace.org).

Alla vigilia della Festa dell’Europa, 8 maggio 2019:

  • 16.30, nello ‘Spazio Europa’ (gestito dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione) un incontro culturale “Nello spirito dei Padri Fondatori, una nuova economia per l’Europa”, con il Prof. Leonardo Becchetti (docente di Economia politica all’l’Università Tor Vergata), seguito da un dibattito;
  • 18.30, nella Basilica dei XII Apostoli (Piazza SS. Apostoli), una Veglia ecumenica per l’Europa col motto: “… e ciascuno li sentiva parlare la propria lingua” (At 2,6).

Scarica il volantino per la Veglia del 8 maggio 2019

Volantino 8 Maggio 2019 Roma (228.1 KB)

Scarica la locandina del cammino di preghiera 2019

Locandina cammino di preghiera 2019 (126.5 KB)

Scarica il Comunicato Stampa del 3 maggio 2019

Comunicato Stampa IpE Roma 8 Maggio 2019 (580.7 KB)

La Slovenia si prepara

All’ incontro di febbraio di quest’anno, con quasi tutti i Movimenti e Comunità della Slovenia impegnati in Insieme per l’Europa, abbiamo preso sul serio l’idea nata a Praga nel novembre scorso, di organizzare il 9 maggio, Festa dell’Europa, come un evento che lasci un forte timbro in tutto il popolo sloveno, presentando i valori di Insieme per l’Europa.

Inoltre, il 3 maggio andremo in gran numero a Klagenfurt/Carinzia in Austria per festeggiare il giorno dell’Europa anche con alcuni nostri vicini dell’Italia.

Il 4 maggio invece saremo a Brezje nel più conosciuto santuario mariano in Slovenia, dove l’arcivescovo Stanislav Zore celebrerà la Messa, e insieme pregheremo per un’Europa unita.  Subito dopo è previsto un momento di incontro tra noi di diversi Movimenti e Comunità; sarà una bellissima occasione per approfondire l’unità e l’amicizia che ci lega da tempo.

Per cogliere l’invito di dare voce a questo evento e di portare l’idea della Festa dell’Europa in tutti i posti della Slovenia, usiamo anche tutti i mezzi di comunicazione. Nei vari appuntamenti vogliamo invitare pure quest’anno varie personalità e anche la stampa, dove ormai esistono diversi contatti.

Parteciperemo pure alla rete di preghiera che si svolge in Europa dal 25 marzo fino al 9 maggio.  Inoltre, abbiamo deciso di fare cose concrete per la Riconciliazione in Slovenia.

Marjana e Pavel Snoj, a nome del Team di Insieme per l’Europa in Slovenia

La Carinzia, un crocevia di popoli

Siamo un gruppo di Movimenti di diverse Chiese in Carinzia. Pregando insieme e dialogando tra noi, abbiamo riflettuto su come celebrare la “Giornata dell’Europa 2019”.

Attraverso il contatto con l’Europahaus (Casa dell’Europa) a Klagenfurt abbiamo trovato un posto adatto e questo ci ha permesso di delineare il nostro progetto.

La tematica centrale sarà “Europa senza Cristo?” Con la presentazione dei nostri 7 SÌ vorremmo ispirare riflessioni su come possiamo contribuire ad un’Europa sostenibile.
Viviamo qui in Carinzia, ad un crocevia dell’Europa, dove tre popoli sono di casa. Per secoli vi si sono stabiliti romani, slavi e tribù germaniche. Per questo motivo abbiamo invitato ospiti da Lubiana, Trieste e Graz per incontrarci e scambiarci le nostre esperienze.

Il 3 maggio 2019 avremo l’opportunità di celebrare un cammino di rapporti e concordia e di 70 anni di pace. Insieme possiamo valorizzare ciò che ci viene donato dalla diversità dei popoli in Europa.

Celebrando la nostra “Giornata dell’Europa” vogliamo ringraziare per tutto questo ed esprimere la nostra speranza per un futuro di pace.

Manfred e Fini Wieser, gruppo di Insieme per l’Europa della Carinzia 

Invito da scaricare (in tedesco)    

KLAGENFURT Europa Einheit In Vielfalt - Flyer_2019 (1.4 MB)

Lavori in corso a Padova

Quanti avevano partecipato nel novembre scorso all’incontro degli Amici di Insieme per l’Europa ci hanno coinvolti nell’esperienza vissuta e nei progetti per il 9 maggio 2019.

Tutti abbiamo dato la nostra disponibilità ad organizzare una Veglia di preghiera. Già dai primi contatti ci ha sorpreso trovare tanto interesse per l’argomento: infatti, ci venivano segnalati nuovi gruppi interessati e si è aperto un ventaglio di rapporti.

Il primo passo è stato rivolgerci alla Chiesa locale per creare in sinergia l’evento del 9 maggio. Siamo andati poi dal sacerdote responsabile del Centro Universitario e coordinatore di un ‘Festival biblico’, che si svolgerà proprio dal 10 al 12 maggio. Abbiamo trovato piena accoglienza, anche perché questo evento ha come tema “la Città e la Cittadinanza”; l’Europa era un argomento già in calendario e così abbiamo proposto l’inserimento della Veglia di Insieme per l’Europa nel programma del Festival.

Ci è stato chiesto, inoltre, di far parlare un esperto dell’Europa ad un evento con i giovani che consiste in un concorso fotografico a premi, rivolto a studenti della scuola secondaria di Padova e provincia, dal tema: “Mai senza l’altro”. Il responsabile del Festival ci ha pure chiesto di inserire nella serata dedicata all’Europa un breve video sulla storia di Insieme per l’Europa.

Abbiamo parlato con il responsabile della Pastorale per i Migrantes, che ci ha aperto un mondo sconosciuto: nella Diocesi di Padova sono presenti 110.000 immigrati, più della metà cristiani, seguiti da alcuni sacerdoti originari dei loro stessi Paesi. Ci siamo trovati poi con 12 sacerdoti della pastorale per i Migrantes da India, Sri Lanka, Cina e Europa dell’Est, che hanno accolto la proposta della Veglia e della serata. Mai ci saremmo immaginati di parlare, in una povera canonica, a una rappresentanza così mondiale!

Inoltre abbiamo conosciuto il responsabile del Consiglio ecumenico delle Chiese, un prete ortodosso-rumeno: l’essere inserito in un ‘Festival biblico’ è per lui fonte di gioia, perché “è la Bibbia che ci unisce tutti”.

Successivamente abbiamo incontrato il Consiglio ecumenico quasi al completo: presenti i responsabili delle Chiese Greco-ortodossa, Rumeno-ortodossa, Metodista e Luterana. Con loro abbiamo deciso di tenere la Veglia proprio il 9 maggio, come apertura del Festival, nella chiesa di S. Sofia, una bellissima chiesa romanica a Padova.

Tutte le componenti contattate sono inserite nella commissione preparatoria della Veglia (ora internazionale ed ecumenica), Veglia che sarà conclusa da un momento conviviale con pietanze del proprio Paese.

Il Team di Insieme per l’Europa di Padova

Scarica la locandina:

Locandina Padova 9 Maggio 2019 (1.5 MB, 125 downloads)

Scarica l’articolo della Stampa diocesana di Padova

Giornale Diocesano Padova in vista 9 maggio 2019 (276.5 KB, 134 downloads)

Cercare insieme

20 anni Insieme per l’Europa dal 7-9.11.2019 a Ottmaring e Augsburg / Germania. La visita del vescovo regionale Axel Piper

A fine febbraio si sono incontrati 16 rappresentanti di Insieme per l’Europa ad Ottmaring, per preparare l’incontro degli “Amici” dal 7 al 9 Novembre 2019. Questa rete internazionale è nata 20 anni fa, motivo sufficiente per ricordare gli inizi e sviluppare prospettive per il futuro.

Axel Piper, dal 1 gennaio 2019 vescovo regionale della Chiesa evangelica luterana di Augusta e Svevia, ha incontrato, durante la sua prima visita al Centro Ecumenico di Ottmaring, Gerhard Pross, Ilona Toth, Herbert Lauenroth e Diego Goller, membri della commissione preparatoria di Insieme per l’Europa, per conoscere da più vicino l’iniziativa.

L’esperienza del vescovo Piper e la sua visione della Chiesa: non strutture, ma “persone che stanno cercando insieme”. Allo stesso tempo, dice Piper, “è sufficiente essere curiosi – nel senso migliore del termine”. Attende quindi con impazienza il nuovo compito, “per conoscere nuove persone, nuove sfide e per contribuire a dare forma ad un nuovo inizio nella Chiesa e nella società”. Quindi, l’iniziativa Insieme per l’Europa gli é “molto simpatica”.

Pertanto, l’incontro degli “Amici di Insieme per l’Europa” dal 7 al 9 Novembre 2019 è già programmato nella sua agenda.

Beatriz Lauenroth

Foto: © Maria Kny

Portatori di speranza

Clarita e Edgardo Fandino, responsabili mondiali del Movimento “Equipes Notre-Dame”, vivono a Bogotá in Colombia. Hanno partecipato al recente incontro degli Amici di Insieme per l’Europa a Praga. Abbiamo voluto conoscere più da vicino la loro esperienza.

1) Qual è stata la vostra esperienza con gli “Amici di Insieme per l’Europa” a Praga?

È stato commovente essere testimoni diretti di questa iniziativa che, partendo dalle sinergie tra molti Movimenti, cerca di dare risposte di speranza ad un mondo secolarizzato invitando tutti ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alla società e al mondo senza isolarsi, ma condividendo le proprie ricchezze evangeliche. Personalmente avremmo voluto conoscere più da vicino i carismi specifici dei vari Movimenti presenti, ma supponiamo che da un lato fosse già stato fatto in precedenti incontri e dall’altro il tempo limitato del programma non l’abbia permesso. Durante questi due giorni di incontro, nei momenti liberi e nelle conversazioni, abbiamo potuto condividere esperienze con molti dei presenti. Abbiamo notato un’atmosfera di rispetto, fraternità e apertura che deve essere estesa ai vari ambienti di vita, per essere veri agenti di trasformazione come il lievito nella pasta.

2) Come colombiani, come vedete l’Europa attuale?

Non abbiamo partecipato a questa riunione di Insieme per l’Europa come colombiani, ma come responsabili mondiali del Movimento “Equipes Notre-Dame”, che ha avuto origine in Francia e che oggi è presente in 92 Paesi dei cinque continenti. Come colombiani, abbiamo notato grandi differenze tra l’Europa e l’America di oggi e, naturalmente, con la nostra nativa Colombia. L’Europa di oggi sta vivendo un processo di secolarizzazione molto più pronunciato che in America ed è influenzato dai venti di crisi e di disgregazione con tendenze separatiste che minano le istituzioni e i regimi in atto. Le tendenze populiste con gli agitatori che polarizzano e raccolgono il malcontento sono un problema che ha già raggiunto dimensioni universali. Oggi più che mai, è indispensabile che noi, che professiamo valori di fede, siamo più attivi nel promuovere iniziative di cambiamento che portino valori trascendenti. Come ha detto Ernesto Sabato, questo scrittore meraviglioso e osservatore critico delle realtà del mondo: “Una cosa certa è la convinzione che solo i valori spirituali saranno in grado di salvare la condizione umana da una catastrofe annunciata.”

 3)  Siete i responsabili mondiali del Movimento “Equipes Notre-Dame” e avete appena concluso un importante incontro internazionale a Parigi. Alla fine di questo incontro, quali sono i vostri progetti e le prospettive per il futuro?

Abbiamo assunto la responsabilità internazionale del Movimento “Equipes Notre-Dame” lo scorso luglio a Fatima, in Portogallo, dove, insieme a circa 9000 presenti da più di 70 Paesi, tra cui 400 sacerdoti e vescovi, 4000 coppie e 200 vedovi, abbiamo vissuto una settimana di incontro che aveva come tema la parabola del figliol prodigo, con il motto: “Riconciliazione, segno d’amore”. Al termine di questo incontro, sotto forma di mandato, abbiamo stabilito gli orientamenti di vita per i membri del Movimento nei prossimi sei anni. Come linea guida il nostro motto é: “Non abbiate paura, andiamo avanti”; è un invito ad agire, a concretizzare la nostra vocazione e la nostra missione, partendo dallo specifico del nostro carisma: la spiritualità coniugale.

L’incontro che abbiamo avuto di recente a Parigi, con il gruppo di responsabili internazionale, il primo dei 3 incontri annuali, aveva come scopo di stabilire la strada da percorrere per portare a ciascuno dei membri del Movimento il motto di Fatima, perché lo possano concretizzare nella loro vita. Ecco perché abbiamo stabilito molte linee di azione per le sfide all’interno e all’esterno del Movimento, sempre in conformità con l’invito della Chiesa, e soprattutto di Papa Francesco, di andare verso le periferie, come agenti di Misericordia. Questo appello è ben espresso dal Papa nella sua recente Esortazione Apostolica “Gaudete et exultate ” (GE 26) “Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione.”

Tra le tante linee di azione per le quali lavoriamo, ci sono: l’arte di accompagnare i vedovi e le vedove, la preparazione e l’accompagnamento dei giovani al matrimonio e nei loro primi anni di vita coniugale, il lavoro su altre realtà della vita coniugale come l’accompagnamento degli adulti, l’ascolto dei giovani… ecc.

4) Potreste dirci qualcosa su di voi, della vostra famiglia, dove vivete, il vostro lavoro…? 

Siamo una coppia colombiana, sposata da 32 anni, 2 figli, uno di 26 anni che si è appena sposato e una figlia di 24 anni che vive ancora con noi. Viviamo a Bogotà, una città cosmopolita con circa 8 milioni abitanti. Clarita insegna musica e catechismo e Edgardo lavora tuttora come ingegnere civile. Noi apparteniamo da 22 anni al Movimento “Equipes Notre-Dame”, che ha nutrito la nostra spiritualità coniugale; abbiamo svolto compiti di servizio in diversi ambiti di responsabilità. Al presente siamo responsabili internazionali del Movimento per i prossimi sei anni. La nostra vita è suddivisa tra il lavoro professionale di Edgardo, il lavoro delle nostre “Equipes Notre-Dame” e i frequenti viaggi che questo incarico impone. Siamo convinti che ognuno di noi ha una missione e una responsabilità in questo mondo, essere portatori di speranza e riflettere l’amore di Cristo sull’umanità, rendendolo presente nel nostro ambiente e nelle periferie in  cui dobbiamo addentrarci.

Clarita e Edgardo Fandino, Bogotá/Colombia

Voci da Praga – 2° parte

Voci da Praga – 2° parte

Brevi interviste ad alcuni partecipanti dell’incontro degli Amici di Insieme per l’Europa a Praga 2018 – 2° parte

“Abbiamo un grande fondamento che ci lega.” Matthias Leineweber, Comunità di Sant’Egidio, Germania

“Identity is something what we desperately need!” Pavel Fischer, Senator in the Czech Parliament

“Pour leur communiquer la beauté”. François Delooz, Communauté de Sant’Egidio, Belgique

“I realised the strength of the Movements.” Pavel Černý, Pastor, Czech Republic

“Europa ist sehr bewegt”. Valerian Grupp, CVJM Esslingen, Deutschland

2° Giornata IpE a Praga

La seconda giornata dell’incontro degli “Amici di Insieme per l’Europa” a Praga voleva proporre ai partecipanti un’occhiata più da vicino alla situazione dei credenti e delle Chiese nella Repubblica Ceca. Pertanto, oltre alle numerose opportunità di scambio personale e di confronto in gruppi piccoli e grandi, vi sono stati tre impulsi tematici principali.

Jaroslav  Šebek, storico e membro dell’Istituto di storia dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, ha presentato il tema “Le Chiese nella Repubblica Ceca e le sfide del tempo turbolento di oggi”. La crisi dei rifugiati è diventata una pietra miliare per il futuro dell’integrazione europea, dove concetti diversi si scontrano “e ancora una volta è simbolicamente est contro ovest”, ha detto Šebek. Un problema di oggi è l'”incapsulamento della comunicazione” in cui sono coinvolti i social media. “Mentre durante l’era comunista avevamo un deserto di informazioni, oggi siamo in una giungla di informazioni”. Il risultato è lo stesso: “Perdita di orientamento e maggiore suscettibilità alla manipolazione e diffidenza nei confronti di tutto e di tutti.” In una tale situazione anche i rappresentanti della Chiesa stanno cercando di orientarsi.

Anche Pavel Fischer, senatore al Parlamento ceco, ha descritto la situazione attuale della Repubblica ceca e ha presentato le sfide dal punto di vista socio-politico. Ha sottolineato l’importanza dell’identificazione emotiva con un’esperienza sociale personale; essa nasce in uno spazio linguistico ed esperienziale concreto. L’unità dell’Europa può essere raggiunta solo prendendo sul serio tutti i processi di identificazione locale e le singole persone con cui si cammina insieme. La visione di un’Europa unita può emergere solo se le politiche rispettano la sussidiarietà e rispettano e promuovono la diversità dei popoli, delle lingue e delle culture europee.

Interview “Identity is something what we desperately need!” Pavel Fischer

Interview “Let’s engage on the very local level!” Pavel Fischer

Tomáš Halík, sociologo ceco, filosofo della religione e sacerdote cattolico romano (Premio Templeton 2014), ha presentato gli sviluppi storici della Chiesa ceca fino ai giorni nostri in un ampio arco di tempo come parte del suo contributo sulla situazione religiosa nel suo Paese d’origine. Divenne chiaro che il tentativo della Chiesa di offrire  per il presente e il futuro la fede vissuta ieri, era fallito. La Chiesa popolare tradizionale di oggi non ha più forza, perché la sua biosfera scompare sempre più. La religione oggi non ha alcuna influenza sullo stile di pensiero della generazione di oggi; questa vive nel nuovo cosmo di Internet. “La nuova generazione non è pronta a ricevere la religione senza argomenti. Oggi la Chiesa è sfidata a prendere in considerazione soprattutto coloro che sono in ricerca. Questi sono, per così dire, la diocesi più grande.” Halík ha sottolineato che “Il futuro della Chiesa dipende dalla sua volontà di comunicare con chi è in ricerca, di accompagnare i cercatori”. La fede non dovrebbe essere un’ideologia di risposte precise, ma un modo per camminare con chi è in ricerca. Poiché tutti si pongono la domanda sul significato della vita, la Chiesa deve essere presente anche per tutti, non solo per i devoti. Halík ha invitato il pubblico ad essere coraggioso e a prendere sul serio gli altri che cercano la verità in  modi diversi e a dialogare con loro.

Questa ricca giornata si è conclusa con un momento di preghiera in cui tutte le riflessioni e i temi della giornata come pure il futuro dell’Europa sono stati portati davanti a Dio.

E’ seguita una cena festosa con un programma culturale.

Heinrich Brehm

Sulle tracce della “Rivoluzione di Velluto”

Insieme per l’Europa 2018 a Praga

Praga, la capitale della Repubblica Ceca, un Paese al cuore dell’incrocio storico e culturale dell’Europa, farà casa dal 15.-17.11.2018 all’incontro annuale degli Amici di Insieme per l’Europa.

Le grandi vicende dell’Europa Centrale – e, in particolare, del popolo ceco – faranno da sfondo a questa nuova tappa nel cammino di Insieme per l’Europa, che promuove la reciproca accoglienza tra diverse identità culturali e politiche.

Nel novembre 2017, l’incontro europeo degli Amici di Insieme per l’Europa si era svolto a Vienna, città ponte tra Est e Ovest. Ora un passo più in là, ci si troverà al Centro-Est Europa, con un desiderio comune: affrontare difficoltà, pregiudizi e paure pesantemente presenti in questo momento, in modo particolare tra i Paesi-membri dell’Unione Europea e oltre. Con la vita del Vangelo, nutrito e illuminato dalla presenza di Cristo nelle e tra le comunità cristiane, si vorrà testimoniare, che il cammino verso un’Europa “casa delle nazioni e famiglia di popoli” non è un’utopia.

Sulle tracce della “Rivoluzione di Velluto”

La Repubblica Ceca, proprio il 17 novembre, ricorderà l’inizio della “sametová revoluce” (rivoluzione pacifica, detta “di velluto”), che ha reso anche questo Paese uno dei protagonisti della riunificazione dell’Europa – processo che dura ancora. E’ una coincidenza che interpella gli Amici di Insieme per l’Europa, per rinnovare il comune impegno: portare nella cultura post-secolare lo spirito dell’umanesimo cristiano, offrendo così il proprio contributo nel dare vita e forma ad un’Europa più unita.

Il rinomato teologo-filosofo ceco Tomas Halik, amico personale di Vaclav Havel, Jaroslav Sebek, membro dell’Istituto Storico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, e Pavel Fischer, politico ceco emergente, insieme a responsabili e rappresentanti di diversi Movimenti, Comunità e Associazioni, apriranno con riflessioni e testimonianze questo convegno, il cui traguardo è audace assai: ricordare un´altra Europa, l´Europa delle grandi speranze e promesse. Sorgono dal ricco patrimonio di una molteplicità etnica, sociale, culturale, che tende alla comunione e al dialogo.

L’avvenimento a Praga diventa così una tappa importante nella storia di Insieme per l’Europa, che anche questa volta vorrebbe non stancarsi nell´impegno per un´Europa più unita, più giusta, e più fraterna. Sarà anche un’eccellente occasione per prepararsi insieme alle prossime elezioni del Parlamento Europeo.

L’incontro terminerà con una serata aperta assieme ai rappresentanti di Movimenti e Comunità di varie Chiese presenti in Cechia.

Indirizzo: Centro Mariapoli, Mladoboleslavská 667, 190 17 Praga 9 – Vinoř, Repubblica Ceca  – Tel. +420 286 007 711; email: cmpraha@espol.cz  www.centrummariapoli.cz

Beatriz Lauenroth

Foto: Canva

Vince la verità

L’Europa vive di quelle idee dalle quali è nata. 

In preparazione al prossimo incontro degli Amici di Insieme per l’Europa, ecco tre domande a Jiři Kratochvil di Praga, esperto di dialogo fra le varie culture in Europa.

Il prossimo appuntamento con gli Amici di “Insieme per l’Europa” si terrà a Praga, terra degli “hussiti”, della “primavera di Praga”, della “rivoluzione di velluto”. La grande storia del popolo ceco farà da sfondo al dialogo tra i partecipanti. Come capirla di più?

È una storia travagliata, caratterizzata dai grandi risvegli idealistici e spirituali, dalla ricerca della giustizia e della verità, spesso però finiti con disillusioni fortissime. Questo è il caso proprio dei tre momenti menzionati: il movimento hussita si è scatenato dopo la morte del sacerdote Jan Hus, bruciato sul rogo nel 1415, considerato dai suoi seguaci martire della verità; purtroppo le guerre seguenti, nelle quali non si trattava più della verità, ma del potere, hanno completamente devastato il Paese. Così anche, molti secoli dopo, nel 1968, gli attori principali della “Primavera di Praga” con grande sostegno ed entusiasmo di tutta la Nazione – cosa mai vista prima – volevano installare un regime socialista “dal volto umano”, liberato da tutte le menzogne e crudeltà del passato recente; sfortunatamente questa speranza è stata distrutta sotto le ruote dei carri armati ed è sbocciata nella rassegnazione generale, non sospesa neanche dall’eroico sacrificio  di Jan Palach (uno studente che, per protesta, si è bruciato vivo).

E poi la “rivoluzione di velluto” del 1989, che ancora tanti ci ricordiamo molto bene; è stata portata avanti dal motto del protagonista principale, Vaclav Havel: “L’amore e la verità deve vincere sopra la menzogna e l’odio”. Nessuno però si aspettava che sarebbe seguita una lotta così dura: i valori spirituali dei primi mesi, sentiti così fortemente durante le manifestazioni popolari sulle piazze, pian piano si sono spenti, essendo stati sostituiti dal pragmatismo della “tecnologia del potere”.

La bandiera del Presidente della Repubblica ceca porta lo scritto “La verità vince”. Tuttavia dalla versione originale sono state tolte due parole: “di Dio” – “La verità di Dio vince”. Siamo sicuri che la Sua verità vince alla fine della storia. Però prima forse deve subire tante sconfitte, come lo dimostra la storia (non solo quella ceca), ma questo non ci dispensa dal dovere di metterci sempre dalla Sua parte, quella della Verità.

“Insieme per l’Europa” vuol dare un contributo per costruire l’unità tra l’Europa dell’Est e dell’Ovest. Che ruolo ha la Cechia in questo impegno?

 A causa della storia religiosa travagliata la Cechia è un Paese molto secolarizzato. La maggioranza della popolazione non vuole identificarsi con una Chiesa. Ma questo non vuol dire che siano atei. Sorprendentemente, il numero degli atei dichiarati diminuisce. Tra la gente, tra i giovani ed anche tra gli intellettuali, esiste una fortissima sensibilità per i valori spirituali e culturali. Lo ha dimostrato per esempio il modo caloroso con cui, nel 2009, è stato accolto a Praga dal Comune accademico Papa Benedetto XVI. Magari proprio quest’incontro ha suscitato in lui l’idea di creare il cosiddetto “Cortile dei gentili”, una iniziativa di dialogo con il mondo “laico”.

Cercare insieme, come cristiani di diverse denominazioni uniti tra di noi, varie forme di questo dialogo, potrebbe essere una strada per il progetto “Insieme per l’Europa”. I laici secolarizzati, con tratti e lineamenti diversi, si trovano in tutte le parti dell’Europa. La Cechia potrebbe diventare un piccolo “laboratorio” del colloquio con loro. 

Pensando al futuro dell’Europa che ulteriori sfide si presentano per raggiungere la meta, l’unità?

Una domanda difficilissima, ma la risposta, anche se non semplice, mi sembra abbastanza logica. Si dice che ogni Nazione – e questo vale anche per un Continente – vive di quelle idee dalle quali è nata. Basta ricordarsi da dove è nata l’Europa in cui viviamo oggi: da Gerusalemme (fede), da Atene (ragione) e da Roma (diritto). Su queste fondamenta sicure è cresciuta la sua grandezza e ricchezza culturale, spirituale e materiale. Oggi stiamo per affrontare la situazione di una migrazione di popoli, simile a quella dall’inizio del Medioevo: la sfida più grande consiste nel saper convivere con l’alterità dei nuovi arrivati, che sicuramente saranno molti, perché le correnti migratorie continueranno non solo per i motivi politici ed economici, ma prima di tutto climatici.

Non dobbiamo illuderci: l’Europa, come la conosciamo, prima o poi sparisce, anche per i motivi di natalità decrescente. Noi cristiani dobbiamo essere la “minoranza creativa”, tornando a queste radici forti della nostra tradizione e a tutti i valori veri che ne sono nati, senza essere chiusi agli stimoli nuovi. Su questa base spirituale, chiedendo sempre la grazia di Dio, possiamo cercare la nuova unità della nuova Europa.

Jiři Kratochvil, nato nel 1953. laureato in economia a Praga, per tanti anni ha lavorato in varie ditte statali nel dipartimento finanza. Dopo la caduta del comunismo ha aiutato la Caritas a rinnovarsi. Ha vissuto in Canada, in Italia ed in  Germania, oltre che in Cechia e in Slovacchia. Attualmente lavora a Praga come traduttore per la Conferenza episcopale ceca.

Foto: Praga: ©Canva; Jiři Kratochvil: privato

Guardando in avanti

Nel 2019 si terranno a fine maggio le elezioni dirette al Parlamento europeo. Due settimane prima, il 9 maggio, si celebra la “Festa dell’Europa”. Se vogliamo dare il nostro contributo alla costruzione di un’Europa viva e con un futuro promettente, dovremmo metterci in tempo in cammino nei vari Paesi e nelle città.

Sembra che Insieme per l’Europa sia oggi più attuale che mai, in un momento in cui il nostro Continente sta affrontando molte sfide. Siamo convinti che Dio non ha suscitato questa rete senza un motivo.

L’Europa è sulla bocca di tutti. Ma in che modo sarà possibile portare il nostro contributo come cristiani nella costruzione dell’Europa di oggi? Le nostre possibilità sono limitate. Eppure, sono le piccole minoranze, ma creative e motivate, che possono fare la differenza e contribuire al cambiamento. Per questo sarà importante che lasciamo ai nostri carismi di dispiegarsi: La nostra vocazione all’unità, la nostra cultura dell’Insieme è oggi più necessaria che mai.

9 maggio – Festa dell’Europa

All’incontro degli ‘Amici di Insieme per l’Europa’ a Vienna nel 2017, l’impulso di Jeff Fountain (Paesi Bassi) e del gruppo italiano, di riempire di vita il 9 maggio, Giornata dell’Europa, ha suscitato molto interesse. Quest’anno, in alcune regioni si sono già svolti degli eventi.

Per il 2019 sembra importante iniziare fin d’ora a includere questa data nella nostra programmazione annuale, per riunirci localmente come Movimenti e Comunità ed esplorare le possibilità di questa giornata. Può essere utile includere anche altre iniziative che si impegnano a favore di un ‘insieme’ in  Europa. Due settimane dopo si svolgeranno le elezioni per il Parlamento europeo; ci saranno sicuramente spinte favorevoli e idee creative. Perciò, nel 2019 c’è una valenza aggiunta: il 9 maggio dovrebbe essere un giorno di gioia, di festa, di impegno e di preghiera! Diversi impulsi e iniziative sono già avviati>.

L’Europa ha bisogno della nostra preghiera.

Vediamo il nostro contributo all’Europa anche nella preghiera. Dopo le nostre iniziative alla vigilia dei 60 anni dei Trattati di Roma, il 24 marzo 2017, abbiamo visto la sua forza trasformante. Confidiamo che molto si muoverà in cielo e in terra, quando pregheremo insieme in unità per il nostro Continente.

Gerhard Proß, Diego Goller, P. Heinrich Walter

Vedi anche: Attiva la tua città> 

Foto: ©Ursel Haaf – www.urselhaaf.de

L’Europa nell’«era della paura»

Occorre un impegno rinnovato ed accresciuto per promuovere una «cultura della fiducia», una fiducia nel Dio «secolare», presente in questo mondo.

E’ ancora molto attuale l’intervento di Herbert Lauenroth al Congresso internazionale di “Insieme per l’Europa – Monaco 2016″. Eccone il testo completo. 

Cari amici,

due immagini – una biblica ed una secolare – possono introdurci alle nostre riflessioni sulle varie apparenze della paura, della paura in Europa.

(1) L’immagine biblica: nel libro della Genesi Dio chiama l‘uomo in un momento drammatico: „Adamo, dove sei?“ L‘ appello va a colui, che – portato dalla paura e dalla vergogna – è fuggito nella boscaglia, si nasconde dalla visione di Dio, perché diventato cosciente della sua nudità esistenziale e della sua miseria. Questa immagine descrive la nostra attuale situazione in Europa: il nostro continente si barrica, si trincera nella sua mancanza di vie d’uscita. L’Europa allora si trova in questo sottobosco, in questo coinvolgimento pieno di paure e vergogna nelle proprie limitazioni e storie di colpa. Questo sottobosco è Idomeni, la frontiera della Macedonia, il filo spinato della frontiera tra Ungheria e Serbia, ma sta anche per le tante emarginazioni all´interno delle nostre società.

Se si prende lo scenario biblico con questa chiave di lettura, con lo sguardo sull’Europa che si sta facendo fortezza custodendosi verso i rifugiati, allora questa immagine assume ancora un altro significato e appare di fronte a noi il sovrano europeo come colui che in fondo è veramente: senza tetto, senza patria, il rifugiato nella fuga più fatale: quella da sé stesso.

L’Europa, quindi, deve sentire nuovamente questa chiamata di Dio come punto interrogativo sul suo disegno, sul suo mandato e sulla sua responsabilità per sé e per il mondo: „Europa – dove sei?“

(2) Questa immagine di una ristrettezza esistenziale, dalla quale solo Dio libera, trova una sua analogia nelle visioni di una perdizione cosmica dell’uomo moderno in uno spazio indifferente, inospitale nei suoi riguardi, che trova una sua eco nella famosa esclamazione del filosofo e matematico Blaise Pascal: „Il silenzio eterno di quegli spazi infiniti mi atterrisce.” La consapevolezza di trovarsi spostato o esposto inorridisce l’uomo isolato, ributtato su sé stesso, riecheggia come leitmotiv nella storia dell’Europa, rintracciabile in nozioni come quelle della „perdita del centro“ (“Verlust der Mitte”) oppure dello “essere senza dimora metafisico” (“Metaphysische Obdachlosigkeit”).

(3) Questa paura di perdere sé stessi o il mondo può dischiudere contemporaneamente anche un nuovo spazio di esperienza:

* Il poeta e primo Presidente della Repubblica Federale Ceca e Slovacca, Vaclav Havel, ripassando le rivoluzioni pacifiche degli anni 89/90 nei Paesi dell’Europa centrale, parlava dell´essenza della paura in quanto “paura della libertà”: „Eravamo come dei prigionieri, che si erano abituati alla prigione, e poi, ad un tratto lasciati alla libertà tanto attesa, non sapevano come vivere con essa, disperati, perché dovevano decidere loro stessi, e prendere la responsabilità per la propria vita.“ Si tratta, così Havel, di affrontare questa paura. Perché così “possono scaturire in noi anche nuove capacità. Paura della libertà può insegnarci ad usare in modo giusto questa libertà. E paura del futuro può essere proprio quel movente che ci costringe a far di tutto, perché il futuro diventi migliore.”

* Il grande teologo protestante Paul Tillich colloca la paura come esperienza fondamentale dell‘esistenza umana: “Il coraggio di esistere”, afferma lui, “ha le sue radici in quel Dio che appare, quando Dio è scomparso nella paura del dubbio.” Ciò significa: solo l’esperienza della paura come esperienza della perdita di un’immagine di Dio, dell’uomo e del mondo prima creduto immutabile, libera nel pensiero di Tillich ciò che lui chiama il „coraggio di esistere“ (Mut zum Sein). Il vero Dio – il Dio divino – appare nel cuore della paura e solo Lui opera la liberazione dalla paura. Quest’esperienza porta l’uomo agli orizzonti più profondi del suo essere. Dio si manifesta nella supposta mancanza di volto e di storia del mondo (Gesichts- und Geschichtslosigkeit der Welt) come volto dell’altro (Antlitz des Anderen).

(4) Si tratta quindi di “discendere” in questi spazi interiori di paure e smarrimenti biografici e collettivi, per incontrare lì quel Dio che ci salva.

Due esempi:
(4.1) Yad Vashem: Non dimenticherò mai la mia visita ai luoghi della Shoah nell’autunno scorso: quasi stordito, passo per questa architettura labirintica fino al “monumento per i bambini”, un luogo sotto terra, in cui la luce delle candele viene riflessa negli specchi. In questo buio luogo di risonanza di voci senza corpo, che eternamente recitano i dati di vita delle vittime innocenti, sento una nuova, profonda solidarietà riguardo a questa „proto-paura“, l´angosciante sensazione di non essere minacciato da una morte fisica, ma anche da una “culturale”, essendo cancellato dalla memoria collettiva. La testimonianza di quel luogo diventa la mia esperienza personale: dare un luogo ai nomi perduti, conservare nella memoria il nome di Dio e delle sue creature. Scrivo nel libro degli ospiti una frase del profeta Isaia e con ciò esprimo il mio turbamento, ma anche l’intuizione di una vicinanza imperdibile di un Dio Padre: „Non temere, perchè ti ho redento. Ti ho chiamato col tuo nome, tu sei mio.“

(4.2) E riguardo alle grandi narrazioni europee sulla paura, il filosofo e teologo ceco Tomás Hálík descrive un’esperienza analoga: “Il progetto arduo dell’unità europea non lo stiamo costruendo su terra incognita o incolta. Lo costruiamo su una terra, nella quale riposano tesori dimenticati, frantumi bruciati, dove Dei, eroi e delinquenti sono sepolti, dove campeggiano pensieri arrugginiti e bombe inesplose. Dobbiamo metterci in cammino e guardare nelle profondità dell’Europa, negli inferi, come Orfeo è andato da Euridice, o il Cristo ucciso da Abramo e dai Padri dell’Antico Testamento.“

(5) Nella descrizione del battesimo di Gesù nel Vangelo secondo Matteo si riassumono queste diverse discese negli abissi della paura: „Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: Questi è il Figlio mio diletto: in Lui ho posto il mio compiacimento.” Si tratta di scendere con Cristo per arrivare a quel punto-zero, da cui sorprendentemente si apre/dischiude il cielo. Ed è qui che si manifesta la legge della vita divina: „Ciò che viene dall’alto deve germogliare dal basso“. Così, in, con e per Gesù nasce quella comunità solidale, nella quale i singoli si riconoscono non solo in quanto “fratelli e sorelle”, ma innanzitutto come “figli e figlie di Dio”; una comunità, nella quale “dignità umana” e “somiglianza a Dio” formano un’unità inseparabile.

(6) Nei suoi scritti dalla prigione „Resistenza e Resa“, Dietrich Bonhoeffer vede il nucleo dell’identità cristiana nella risposta dei discepoli alla domanda di Gesù nel momento della sua paura di morte nel giardino di Getsemani: „Non potete vegliare un’ora con me?“ E’ questo l’invito alla veglia notturna accanto a Gesù, nella sua presenza rivolta verso il Padre in un mondo secolare, da sembrare senza Dio. Questa presenza di Gesù trasforma i luoghi più diversi in spazi dove si sperimenta (Erfahrungsräume) e si attende (Erwartungsräume) la vita trinitaria.

(7) La „paura“ sembra un punto chiave del Vangelo di Luca, come un primordiale e privilegiato “locus theologicus”, dove le nostre paure diffuse e „cieche“ si trasformano in quell’autentico „timore di Dio“ di Gesù, che dona la vera conoscenza. Perché:

  • In, con e per Gesù si vince la paura nell´esperienza di un auto-trascendersi  dell’uomo verso Dio: il presunto abbandono (Preisgabe) del Figlio si trasforma in donazione (Hingabe) al Padre.
  • L’unità cresce come esperienza della fiducia reciproca, di una sempre più crescente sensibilitá per il mistero di Dio, per l’inviolabile alterità dell’altro. La filosofa ebraica Simone Weil ha trovato una formula accentuata: soltanto l’incondizionato “accondiscendere alla distanza dell’altro“ rende possibile una vicinanza autentica – e la comunione con Dio e tra gli uomini.
  • Si tratta allora di preferire lo sconosciuto, l’estraneo, il marginalizzato, come luogo per imparare la fede – in, con e per Gesù.
  • Questo vale in particolare per i vari carismi e la comunione tra di loro: in un incontro di Insieme per l’Europanel novembre 2013 con Jean Vanier, fondatore dell´”Arche” a Parigi, ci siamo accorti che, in fondo, il compito dei carismi sta anche in questo: ricevere il „carisma del mondo“ e rispecchiarlo a questo stesso mondo. La testimonianza di Vanier ci ha impressionato profondamente: non di vivere in primo luogo con (mit) e per (für) i destinatari delle “beatitudini”, ma di vivere partendo (von) da loro. Loro che sembrerebbero quelli che sono bisognosi di ricevere, sono invece quelli che danno Dio. Sono portatori di un messaggio, di una presenza di Dio, che dalle periferie delle nostre società deve giungere ai rispettivi centri. Il vescovo e filosofo di Aachen, Klaus Hemmerle, formulava con estrema pregnanza: „Lascia che io impari da te il messaggio che devo trasmetterti.“

(8) Forse ci vuole in tanti cristiani una  svolta, una vera metánoia nella comprensione del mondo e di sé stessi, una nuova fede nell’amore di Dio per il mondo, rivelato in Cristo. Ci vuole un impegno rinnovato ed accresciuto per promuovere una „cultura della fiducia“, una fiducia nel Dio „secolare“, presente in questo mondo, che caratterizza la vita di Gesù.

(9) Lo sguardo alzato verso la maestosa cupola del Circus Krone potrebbe farci pensare ai trapezisti come veri artisti di una “liberazione dalla paura“, disponendo di una fiducia incondizionata, pronti all’abbandonarsi ed allungarsi verso un futuro: ognuno di loro un “saltatore nel sospeso” (H. Nouwen); istante artistico tra grazia e gravità, sempre profetico ed anche precario, mai senza rischio. Ecco la “graziosità” di questo singolare passaggio, in cui la creatura – sospesa in aria – si sa sostenuta e custodita, in certa maniera: “sciolta” (er-löst) da sé stessa e liberata verso l’altro.

“Chi salta deve saltare, chi prende deve prendere, e chi salta deve fidarsi con le braccia allungate e le mani aperte che chi lo prende ci sia. … Ricordati che sei il figlio amato da Dio. Lui ci sarà, quando farai il tuo lungo salto. Non cercare di prenderlo. Sarà Lui che ti prende. Allunga le tue braccia e le tue mani – e fidati, fidati, fidati!” (H. Nouwen)

Herbert Lauenroth, Centro Ecumenico di Ottmaring (Germania) a Monaco di Baviera, Circus-Krone-Bau, 01.07.2016

Foto: Artisti trapezio ©Thierry Bissat (MfG); H. Lauenroth: ©Ursula Haaf

Schegge sulla Festa dell’Europa 2018

Intorno al 9 maggio, Insieme per l’Europa si è mossa con creatività e fantasia. Facciamo un piccolo viaggio in alcuni Paesi del nostro Continente

Parigi (Francia), la festa dell’Europa è stata organizzata il 12 maggio, davanti al Municipio, in partenariato con la “Maison de l’Europe” (Casa dell’Europa); Insieme per l’Europa e numerose associazioni e organismi componevano il “Villaggio Europeo”. Il tutto nel cuore della vita cittadina, con una partecipazione maggioritaria di giovani. Insieme per l’Europa ha allestito uno stand, visitato anche dal Sindaco di Parigi, Signora Hidalgo, e da Nathalie Loiseau, Ministra degli Affari Europei, che si è molto interessata alla proposta e ha preso la documentazione.

A Bratislava (Slovacchia), per scambiarsi le idee di un’Europa unita ed essere strumenti di dialogo e comprensione per altri,  è stata dedicata la serata del 9 maggio ai giovani, e, il sabato successivo a circa 120 persone.

A Roma (Italia), il comitato locale di Insieme per l’Europa già dal 2013 festeggia il 9 maggio per ricordare la dichiarazione Schuman. Quest’anno 15 Movimenti, Comunità e Associazioni hanno invitato a pregare per il nostro Continente  con una Messa nella chiesa di S. Marco evangelista, presso il Campidoglio. Presiedeva la celebrazione, affiancato da sacerdoti dei Movimenti,  un Vescovo ausiliare, Mons. Gianrico Ruzza, che ha stimolato a  valorizzare le radici dell’Europa, secondo quanto il Papa più volte ha messo in luce. Il giorno precedente, “La Civiltà dell’Amore”, insieme a NetOne (www.netone.org), ha svolto in Vaticano una conferenza ad alto livello sul disarmo e sulla salvaguardia del creato (già tema di un forum nel Congresso a Monaco 2016).”

Anche a Trento (Italia) il 9 maggio i Movimenti Amici hanno voluto incontrarsi, e poi il 21 maggio allargare l’invito ad altri, proponendo un DVD su ‘Monaco 2016’.

In Belgio tre Movimenti hanno colto l’occasione per una mattinata di approfondimento insieme.

All’Ambrosianeum di Milano (Italia), i Movimenti animatori di Insieme per l’Europa hanno partecipato alla presentazione del saggio di Robert Schuman “Per l’Europa”.

A Zagabria (Croazia), una quarantina di persone appartenenti a: Rinnovamento nello Spirito, Schönstatt, Ignigo, Forum ecumenico, Movimento dei focolari, insieme a rappresentanti della Chiesa battista e di una Chiesa libera, si sono incontrate per pregare per l’Europa, e per un momento di riflessione, dal titolo “È giusto?”, presentato dall’attrice americana Kathleen Ann Thompson. Lei, ispirandosi a D. Bonhoeffer, alle Scritture e con la sua esperienza personale, ha mostrato il valore cristiano degli avvenimenti dolorosi.

Accogliendo l’invito formulato nell’incontro del novembre scorso a Vienna  a formare i giovani all’Europa, i  Movimenti di Insieme per l’Europa della Slovenia, sono andati in un ginnasio cattolico di Lubiana, attesi da 60 studenti di terza classe superiore (18 anni), con il loro professore. In due ore hanno presentato i Padri fondatori  dell’ Europa (Schuman, De Gasperi, Adenauer) e il cammino della rete ‘Insieme’, anche con esperienze di impegno personale, seguite con vivo interesse. – Un’altra iniziativa del comitato sloveno è stata una lettera al Presidente della Repubblica, per presentare Insieme per l’Europa ed esprimere il desiderio di una collaborazione per festeggiare il 9 maggio. Si è in attesa di una risposta diretta; quest’anno, per l’ occasione, è stata realizzata una grande manifestazione pubblica al centro di Lubiana.

Da Esslingen (Germania) ci raccontano dell’iniziativa che ha coinvolto anche il sindaco Dr. Jürgen Zieger, il quale, nel suo discorso sull’Europa, ha parlato dello sviluppo storico dell’Unione Europea e delle situazioni a livello locale. I gemellaggi tra città, vissuti dopo le catastrofi della guerra mondiale, sono apparsi un segnale significativo di pace. L’enorme importanza dell’Europa per la Germania, ma anche specificamente per la città, è emersa in modo lampante negli interventi dei presenti. Insieme per l‘Europa  ha sottolineato con le sue attività il Sì all’Europa, presentando un videoclip sull’evento ‘Monaco 2016’. E, dopo una preghiera per l’Europa, è seguito un momento di condivisione a tavola con vino francese, una focaccia italiana e intense conversazioni. Un partecipante ha commentato: “Una serata con sguardi all’interno, ma anche lungimiranti, e con un coinvolgimento personale”.

Il 9 maggio nei Paesi Bassi, le tre Chiese di Utrecht (romano-cattolica, vetero-cattolica e protestante) hanno organizzato insieme un momento di preghiera (Europa Day Vesper) nella cattedrale di Utrecht, a cui è seguito un simposio dal titolo: “Europa? Impulso per la connessione!“.  Le Chiese si sono sentite interpellate, in quanto Istituzioni anche sociali, a suscitare una riflessione sullo stato del Continente che, nonostante l’attuale riemergere delle differenze ed autonomie, porta in sé semi di pace e di collaborazione. Erano presenti persone dell’ambito culturale e politico, con cui i partecipanti hanno potuto dialogare, nella consapevolezza che solo ‘insieme’ l’Europa ha una chance, con l’impegno personale di lavorare insieme.

Chissà quante altre iniziative, in giro per il nostro Continente, che non sappiamo!

A cura di Ada Guazzo