Category Archives: Giornata dell’Europa

7 maggio a Bruxelles

7 maggio a Bruxelles

Un’esperienza indimenticabile

Il 7 maggio 2022 abbiamo celebrato la Giornata dell’Europa presso la Cappella d’Europa a Bruxelles, che ci ha sostenuto in molti modi, offrendoci la sede, le competenze, i mezzi di comunicazione. Che provvidenza del cielo!

“Europa: costruttori di pace”: un evento che abbiamo preparato per mesi con grande entusiasmo, impegno e convinzione. E se alcuni Movimenti non hanno potuto collaborare concretamente, sono stati con noi nella preghiera e nell’unità.

Che sfida! Parlare di “costruttori di pace” in un’Europa dilaniata dalla guerra in Ucraina e che parla qua e là di divisione, di separazione…, ma noi crediamo che anche la nostra goccia d’acqua sia necessaria nell’oceano. Il programma è stato seguito in presenza e con webinar.

Le due presentazioni di Walter e Annemarie Kriechbaum dell’YMCA Monaco sono state il fulcro del pomeriggio. Attraverso le loro testimonianze ci hanno condotto in un mondo di riconciliazione. Se il cammino verso la riconciliazione è lungo, ma vero e duraturo, ci hanno dato il desiderio di esserne strumenti dove viviamo.

I giorni precedenti al 7 maggio ci hanno dato l’opportunità di condividere e dialogare con i coniugi Kriechbaum, a Rotselaar presso il Centro dei Focolari, così come nel centro di Bruxelles con la Comunità di Sant’Egidio e durante una serata di preghiera in Basilica con il Rinnovamento Carismatico. Sono stati momenti indimenticabili di ascolto reciproco, una vera scuola di vita.

Le conversazioni col calice dell’amicizia, che hanno concluso l’incontro del 7 maggio, ci hanno dato l’opportunità di stabilire nuovi contatti, di incontrare nuovamente vecchi amici e di incoraggiarci a vicenda. Siamo stati rafforzati nella certezza che, insieme e con l’aiuto dello Spirito Santo in mezzo a noi, saremo in grado di avere un impatto significativo sul nostro Continente e di rivelare i suoi veri valori.

Alcune reazioni:

“Ieri abbiamo partecipato al webinar. Congratulazioni a tutto il gruppo e anche a te personalmente.  È stato bello vederti in azione. Siamo molto grati per il contenuto e le preghiere. Abbiamo trovato chiare e impressionanti le testimonianze di Annemarie e Walter. Il fondamento biblico di Walter sul significato della sofferenza, della morte in croce e della risurrezione di Gesù per il perdono e la riconciliazione era molto centrale. Ci auguriamo che molti belgi l’abbiano visto e sentito, o lo faranno in futuro. Grazie a tutti per il lavoro di preparazione.” (R.R.)

“Molte grazie per questo incontro molto ricco! Come ha detto Philippe, è stato un momento di grazia, un sostegno, una speranza, una nuova forza! Con voi, per continuare il viaggio! È bello avervi visti! Possiamo avere il link per rivederlo su YouTube?” (M.D.W.)

Anne Plancke, per il Comitato belga di Insieme per l’Europa

Foto: pixabay.com

Come uscire dalla divisione

Come uscire dalla divisione

Incontro per la Festa dell’Europa a Graz, 7 maggio 2022

In una sala recentemente ristrutturata – un tempo sala da pranzo del monastero dei Frati Minori e ora cuore barocco di un moderno Centro di eventi al centro di Graz – il 7 maggio scorso si sono riunite varie comunità cristiane di diverse confessioni in occasione della Giornata dell’Europa, su iniziativa di Insieme per l’Europa.

Circa 130 persone, provenienti da diverse località di Austria, Ungheria, Croazia e Svizzera, si sono incontrate per ascoltare la Parola di Dio e per scambiare esperienze sul tema della conferenza: “Come uscire dalle divisioni”.

Le varie relazioni…
– Progetto di dialogo in Ungheria per affrontare opinioni politiche controverse
– Costruire la fiducia tra gli oppositori dei rifugiati e i rifugiati
– Riconciliazione delle famiglie di vittime e di carnefici 75 anni dopo l’Olocausto
… hanno molto colpito ed hanno creato le basi per un vivace scambio in gruppi.

Parole di incoraggiamento sono giunte dai leader delle Chiese cattolica e protestante, oltre che dalla Comunità battista.

Amici da Slovacchia, Slovenia ed Italia, non presenti per l’intenso lavoro coi rifugiati, per motivi di salute o altro, hanno inviato messaggi di saluto.

Dopo il pranzo comune ed una visita guidata della città, è seguita nel pomeriggio una preghiera ecumenica per la pace.

Le difficoltà del nostro tempo, come la guerra in Ucraina e in molti altri luoghi della terra, la crisi climatica, la pandemia di Covid 19, l’insicurezza economica…. sono state portate davanti a Dio. Una famiglia del Movimento di Schönstatt ha organizzato in maniera toccante questo momento di preghiera di intercessione.

Con le parole tratte dalla Lettera agli Ebrei: “Il Dio della pace… vi munisca di ogni bene, perché possiate fare la sua volontà” (Eb 13, 20-21), i partecipanti si sono sentiti rafforzati per i loro compiti nella Chiesa e nella società.

Musicisti esperti, convenuti appositamente per questo incontro, hanno dato una degna cornice, festosa e spirituale, a questa giornata. I partecipanti hanno risposto generosamente in favore di un progetto per sostenere i rifugiati ucraini vicino al confine con l’Ungheria.

Sotto l’espressivo dipinto “Gesù dà da mangiare a cinquemila persone”, visibile sulla parete di fondo, si è conclusa una giornata piena di incontri arricchenti con il seguente canto: Resta con noi, perché è sera. Resta con noi, o Signore. Rimani con noi, perché è buio. Resta con noi, o Signore.

Michael Murg, Insieme per l’Europa Graz

Foto: privato

L’educazione, unica chance

L’educazione, unica chance

Giornata dell’Europa 2022 in Italia: Videoconferenza su buone pratiche di educazione offerte da giovani di diversi Movimenti

La Giornata dell’Europa ha assunto quest’anno un rilievo senza precedenti in quest’ora inimmaginabile con l’Europa in guerra. Insieme per l’Europa in Italia ha richiamato l’attenzione sulla centralità di una educazione che offra alle nuove generazioni una formazione integrale, prospettata come unica chance per ricostruire il tessuto relazionale fraterno e formare alla pace, alle verità che danno senso alla vita.

Vi ha dato voce la prof.ssa Carina Rossa della Lumsa, docente all’Istituto Universitario Sophia e membro del comitato promotore del Global Compact on Education, il Patto educativo globale lanciato da Papa Francesco sin dal 2019. Un patto che punta ad abbattere barriere e costruire ponti.

Quest’anno dichiarato dall’Unione Europea “Anno dei giovani”, sono stati proprio i giovani appartenenti a gruppi, associazioni e movimenti a presentare buone pratiche di educazione (il testo si trova nell’archivio del sito) realizzate nei campi più diversi.

Bene esprimono l’impatto le molte impressioni a caldo giunte nella chat durante il collegamento via zoom seguito da oltre 1.000 persone, in diretta, a cui si sono aggiunte, in una settimana 700, anche da Paesi dell’Est e Ovest Europa. Eccone alcune:

“Ho apprezzato tantissimo le testimonianze e gli interventi, di giovani e meno giovani. Mi ha colpito molto anche la testimonianza di Beatriz e il suo messaggio di accoglienza e di amore (dei profughi ucraini). Un’iniziativa densa e ricca di contributi”. (una europarlamentare di Milano)

“La prima cosa che salta all’occhio è il coro di voci che hanno testimoniato con toni differenti la potenza della speranza. La seconda è la bellezza dei giovani, una cosa davvero illuminante. Sono i giovani la speranza, ma con lo stile di quella iniziativa che li vede accanto agli anziani, e non si capisce chi più dà e chi più riceve. Mi ha colpito in modo particolarissimo il fatto che giovani e anziani hanno bisogno gli uni degli altri. L’ultima esperienza di condivisione era quello che serviva per dare un po’ di pace al mio cuore travagliato dalla guerra”. (da San Remo –IM)

“Edificante momento di ‘scambio’. Quanta vita creativa! Non dà solo speranza, ma certezza che un’Europa solidale, fatta di cuori uniti, è già in atto.” (da Monaco di Baviera)

Carla Cotignoli e Beatriz Lauenroth

Foto: Archivio Trento

8-maggio-2022-IpE-Italia Buone-pratiche-di-educazione (133.0 KB, 8 downloads)

 

 

Flashes

Flashes

Il 9 maggio 2022 in veste europea

Anche quest’anno sono state create iniziative originali intorno al 9 maggio, Giornata dell’Europa. Qui alcuni di loro in forma di flash.

Un incontro transfrontaliero ha avuto luogo tra la Francia e la Germania. La marcia di un’ora “Per un’Europa in pace” si è svolta da Strasburgo (Francia) alla Chiesa della Pace di Kehl (Germania). “Non dimenticheremo in fretta questo giorno. Insieme abbiamo dato un segno di unità e celebrato la speranza in tutta Europa”, ha dichiarato uno dei circa 200 partecipanti al termine dell’evento.

L’UE ha dichiarato il 2022 Anno europeo della gioventù. E così Insieme per l’Europa in Italia ha posto il 9 maggio sotto il tema “Educazione”. Nello scambio di esperienze online tra giovani e anziani, è emerso chiaramente quanto gli uni dipendano dagli altri per condurre una vita felice e riuscita. L’incontro è stato seguito da ca. 1.800 persone.

Circa 130 persone provenienti da Austria, Ungheria, Croazia e Svizzera si sono incontrate a Graz (Austria). Amici dalla Slovacchia, dalla Slovenia e dall’Italia hanno inviato i loro saluti. L’incontro è culminato nel pomeriggio con una preghiera comune per la pace. I partecipanti hanno poi risposto generosamente all’appello per donazioni a favore di un progetto di sostegno ai rifugiati ucraini vicino al confine con l’Ungheria.

A Monaco di Baviera, Insieme per l’Europa si è mossa su una ruota panoramica. Questa gondola ha fatto numerosi giri, sempre con otto persone a bordo – conversazioni su “Insieme” e incontri ad alta quota!

Beatriz Lauenroth

 

Madeira insieme per la Pace

Madeira insieme per la Pace

La rete Insieme per l’Europa, sulla Isola Madeira, promuove la preghiera del rosario per la pace in Ucraina, l’8 maggio, alle ore 20 (UTC +1), accanto al monumento dedicato a Nostra Signora della Pace, nel “Luta Livre”. 

 

Francia: marcia transfrontaliera e i “7 Sì”

Francia: marcia transfrontaliera e i “7 Sì”

L’8 maggio a piedi da Strasburgo a Kehl – una marcia transfrontaliera

Domenica 8 maggio 2022, una marcia per la pace partirà da Strasburgo e condurrà dall’Alsazia in Francia alla Germania. “Vogliamo dare coraggio e speranza al popolo europeo”.  Così dichiara il Comitato nazionale di “Ensemble pour l’Europe”, Francia. “Sullo sfondo delle molte guerre, vogliamo usare la nostra storia per ricordare alla gente che la riconciliazione è possibile”.

La marcia inizia alle ore 17 a Strasburgo e termina dopo 1,5 km di cammino verso le ore 18 nella Friedenskirche di Kehl con una preghiera ecumenica. L’iniziativa si concluderà verso le ore 19 con un aperitivo.

Festa dell’Europa a Lyon, lunedì 9 maggio 2022

Si svolgerà una serata di testimonianze e preghiere intorno ai 7 “SÌ” all’Europa.

 

 

 

Belgio – Italia – Germania

Belgio – Italia – Germania

Attività intorno alla Festa dell’Europa 2022

BELGIO: “L’Europa, Artigiani di Pace…”

È questo il tema con cui Insieme per l’Europa celebrerà la Giornata dell’Europa in presenza e a distanza presso la Cappella per l’Europa a Bruxelles il 7 maggio alle 14.00.
Attraverso brevi video prodotti da Movimenti della nostra rete saranno presentate quattro iniziative di solidarietà.
Il Pastore Walter Kriechbaum di Monaco di Baviera e sua moglie Annemarie dell’Associazione internazionale YMCA, condivideranno con noi esperienze di riconciliazione in Germania, Polonia e Ucraina, per guarire le ferite della Seconda Guerra Mondiale. Seguiranno una breve riflessione basata sulle Scritture e sulla fede in Cristo e un momento di preghiera.
Un webinar on line darà la possibilità di intervenire a distanza durante il tempo di scambio che seguirà.

ITALIA: “Educazione: unica chance”

La Festa dell’Europa 2022 dell’Italia avrà luogo in videoconferenza l’8 maggio alle ore 18.30.
Dapprima si approfondirà con la Dott.ssa Carina Rossa il “Global compact on education” proposto da Papa Francesco all’intera piattaforma educativa del pianeta. Seguirà una carrellata di ‘buone pratiche’ di educazione informale, realizzate da giovani di alcuni Movimenti, in varie regioni italiane ed in Croazia. Si concluderà con una testimonianza sui riflessi dei principi di Insieme per l’Europa nel dialogo con ogni diversità e nella riconciliazione in situazioni di conflitto.

Link per seguire l’evento:  //www.youtube.com/FocolariRoma/live

GERMANIA: “Incontro e preghiera in Europa su zoom”

Dopo quella del 2 marzo scorso, invitiamo nuovamente tutti in Germania ed in Europa ad una grande preghiera il 10 maggio alle 19.30. Essa sarà in due lingue (tedesco ed inglese); si prevede una durata di 90 minuti.

 

 

Incontro a Graz per la Giornata dell’Europa

Incontro a Graz per la Giornata dell’Europa

Insieme per l’Europa – Cultura della reciprocità  

È dal 1999 che si sviluppa Insieme per l’Europa, una iniziativa che comprende oltre 300 comunità cristiane di diverse confessioni.  Esse agiscono in rete per scopi condivisi, portando il contributo del proprio carisma. La sua tipica „cultura della reciprocità“ porta al fatto che singole persone e popoli diversi imparano a conoscersi, a stimarsi l’un l’altro ed a sostenersi vicendevolmente.

Sabato, 7 maggio 2022, ore 9.00 – ore 16:30
Minoritensaal, Mariahilferplatz 3, 8020 Graz, Austria

(Parcheggio gratuito: accesso via Volksgartenstraße-Afritschgasse)

Ingresso: donazione volontaria (ca. 25 € per vitto e quota di partecipazione).

L’evento si terrà in tedesco, saranno fornite traduzioni.

Programma:

9:00   Arrivo
9:30   Benvenuto e impulso spirituale
10:15  Vie d'uscita dalla divisione: Scambio di testimonianze con i partecipanti da Slovacchia, 
       Ungheria, Slovenia, Croazia, Italia, Austria...
12:00  Pausa pranzo
13:30  Offerta: Visita guidata della città
15:00  Preparazione alla preghiera per la pace
15:30 - 16:30 Preghiera per la pace - Chiostro Monastero dei Minori

Registrazione per l’evento
anm.gramfe@gmx.at fino a lunedì 2. 5. 2022
Cognome, nome, lingua/e, luogo di residenza, Paese

Prenotazione per il pernottamento (se richiesto)
office@bhs-exerzitienhaus.at, signora Anna Gigl, fino a lunedi 25. 4. 2022
Exerzitienhaus der Barmherzigen Schwestern, Mariengasse 6a, 8020 Graz
(vicino alla stazione principale, 15 minuti a piedi dal Convento dei Minori – Minoritenkloster)

COVID-19: misure secondo la normativa vigente, in ogni caso test PCR negativo, non più antico di 72 ore, o test antigenico giornaliero negativo.

Organizzatore: Insieme per l’Europa – Austria together4europe.org/Österreich

Con il gentile sostegno della Diocesi di Graz-Seckau

 

Preghiera per la Pace

Preghiera per la Pace

Verso il 9 maggio in cammino con i giovani

Chi l’avrebbe mai pensato? E pure è successo. L’Europa è in guerra. Moltissimi dimostrano sulle strade, pregano nelle chiese e nelle case, milioni sono in fuga. Quando ci chiedevamo il ‘leitmotiv’ dell’imminente Giornata dell’Europa, non pensavamo ancora che sarebbe così tragicamente attuale il desiderio insito nel profondo del cuore di ogni uomo: la pace.

Testimoniare la diversità riconciliata

Ogni nazione, ogni popolo ha una ricca storia e cultura, in cui cerca di esprimere durante i secoli questo anelito universale. L’evento che ricordiamo il 9 maggio è nato dallo stesso desiderio: dopo la Seconda Guerra Mondiale politici lungimiranti si sono alleati per costruire un nuovo ordine in Europa. Anche se il frutto del loro sforzo, l’Unione Europea, non rispecchia ancora del tutto le intenzioni iniziali, in questo tragico momento noi cristiani siamo interpellati in prima persona a curare la pace che Dio stesso ci ha donato 2000 anni fa. Continuiamo a pregare, aiutiamo concretamente i bisognosi e testimoniamo che la diversità riconciliata è possibile!

I giovani, costruttori di un futuro migliore

“Fa’ sentire la tua voce!” – si legge sul sito dell’Unione Europea, che ha indicato il 2022 come “Anno europeo dei giovani.”L’iniziativa – continua l’appello – punterà i riflettori sull’importanza della gioventù europea nella costruzione di un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale.” E ora potremmo aggiungere: “più pacifico”! Speriamo che tanti giovani facciano sentire la loro voce – anche in occasione della Giornata dell’Europa – per un Continente dove la diversità non è ‘messaggio di guerra’, ma un ’invito’ a scoprire insieme i sentieri verso un comune futuro vivibile. E lo faranno anche ricordando i loro compagni d’età, vittime di questa guerra assurda.

Cammino di preghiera verso il 9 maggio

Nelle sei settimane di preparazione per il 9 maggio, quest’anno ci accompagneranno testi di preghiera elaborati dai nostri gruppi in Ucraina, Irlanda, Cechia, Croazia, Romania e Slovenia. La “Dichiarazione Schuman” del 9 maggio 1950 iniziava con questa frase: “La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all’altezza dei pericoli che ci minacciano”. Un messaggio, questo, più attuale che mai.

Tutte le preghiere preparate si trovano nell’archivio documenti.

Ilona Tóth

1 Preghiera Per La Pace IpE 27.3 -2.4.2022 Ucraina In Lingua Originale21 Marzo 2022
1 Preghiera Per La Pace IpE 27.3-2.4.2022 Ucraina21 Marzo 2022
2 Preghiera Per La Pace IpE 3 -9.4.2022 Irlanda21 Marzo 2022
3 Preghiera Per La Pace IpE 10 -16.4.2022 Repubblica Ceca21 Marzo 2022
4 Preghiera Per La Pace IpE 17 -23.4.2022 Croazia21 Marzo 2022
5 Preghiera Per La Pace IpE 24 -30.4.2022 Romania21 Marzo 2022
6 Preghiera Per La Pace IpE 1 -8.5.2022 Slovenia21 Marzo 2022
Conoscersi per amare

Conoscersi per amare

Giornata dell’Europa 2021 – In viaggio online

Empatia, contemplazione e azione, “ora et labora” – sono state alcune delle parole-chiave della Giornata dell‘Europa 2021 organizzata da ca. 40 Movimenti cristiani della rete ecumenica Insieme per l’Europa.

L’EUROPA HA BISOGNO DI COESIONE, SPERANZA E ISPIRAZIONE

“L’Europa si edifica e si custodisce celebrando le sue feste!” Così Luigino Bruni, Ordinario di Economia politica alla LUMSA di Roma il 9 maggio, giorno dell’Europa, nella sua relazione alla videoconferenza “Per la Terra e per l’Uomo”. Da sempre – così Bruni ai ca. 1.000 partecipanti in Italia – la festa è segno di identità collettiva. E in questi tempi di pandemia l’Europa più che mai ha bisogno di coesione, di sperare, di lasciarsi ispirare. E sottolinea: “La mia vita è stata ispirata tante volte da Insieme per l’Europa … una delle ispirazioni più importanti e profetiche del Nuovo Millennio”.

Clicca qui per vedere l’evento>>

IL DIALOGO – LA DISPONIBILITÀ AD ACCOGLIERE L’ALTRO

A Graz si sono riuniti in un meeting Zoom ca. 200 cittadini europei da Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Austria. La dottoressa Petra Steinmair-Pösel, professore all’Università di Innsbruck/Austria, ha parlato sull’importanza del dialogo per l’Europa. Il dialogo – così Pösel – non è né discussione, né dibattito, ma disponibilità ad accogliere l’altro. “Il dialogo ci mette insieme. Il mondo si aspetta da noi [cristiani] compassione, soluzioni ai problemi delle migrazioni, dell’ecologia, della crisi di senso.” Da dove incominciare? “Da noi stessi, ascoltando e rispettando l’altro diverso da me e prima di tutto imparando da lui.”

GLI EUROPEI DOVREBBERO MOSTRARE PIÙ STIMA DI SE STESSI

In Francia Jean-Dominique Giuliani, presidente della Fondazione Robert Schumann, ha raccomandato agli Europei di avere più stima di sé stessi. Ha voluto trasmettere ottimismo e entusiasmo: “L’Europa non si costruisce in un momento. Ma insieme siamo forti.  Abbiamo la stessa moneta, abbiamo il mercato comune, tutti siamo impegnati nell’ecologia. Il nostro sistema sanitario si può lasciar vedere.”

Per vedere la trasmissione clicca qui>>

UN DIALOGO SULLA BASE DELL’ENCICLICA SOCIALE “FRATELLI TUTTI”

Insieme per l’Europa in Belgio ha invitato nella “Cappella per l’Europa” il vescovo di Liegi, mons. Delville, e l’europarlamentare fiamminga, Cindy Franssen. In un dialogo vivace sulla base dell’Enciclica sociale di Papa Francesco “Fratelli Tutti”, ambedue hanno sottolineato l’importanza di una creatività nuova, contemplativa e – allo stesso momento – attiva. “ça suffit ! Il est temps de changer !” – hanno esclamato i giovani di Sant’Egidio, presentando la loro azione #sauvonsnosaines. Specialmente in tempi di pandemia essi vogliono dare la loro voce e il loro sostegno agli anziani.

Per rivedere l’evento, clicca qui>>

L’EUROPA – CASA PER I NOMADI DIGITALI DELLA GENERAZIONE Y

La festa del 9 maggio 2021 è stata anche l’ora dei giovani adulti presenti in Insieme per l’Europa. Raccontando di azioni concrete nei loro rispettivi Paesi e Movimenti, hanno lasciato vedere la loro professionalità in vari campi della società: nella giurisprudenza (Germania), nell’ecologia (Italia, Austria), nella politica (Belgio e Francia), nella cura degli anziani (Belgio), dei profughi e degli emarginati (Olanda, Grecia, Germania). Per la “generazione Y” nata alla fine del secolo scorso, l’Europa è la loro casa in cui essa si muove liberamente con il computer sotto braccio come “digital nomades” (i nomadi digitali) . Dice un giovane olandese: “In Europa abbiamo la possibilità a conoscerci bene e a stare insieme anche se lontani. È importante, perché solo ciò che si conosce si può anche amare.”

La Festa dell’Europa 2021 è stata sostenuta dalla preghiera di tanti. I giovani stessi si sono incontrati per un’ora “My Europe – We pray for Europe”. Nella Republica Ceca una novena di preghiera in vista del 9 maggio ha collegato il Movimento Schoenstatt, la Comunità di Sant’Egidio e il Movimento dei Focolari, presenti lì. Anche in Svizzera, dove il 9 maggio non ha un significato particolare, cristiani di vari Movimenti hanno preparato sei serate di preghiera per chiedere a Dio forza e misericordia nel difficile tempo di Pandemia mondiale. Pure nel GospelHouse a Klagenfurt (Austria) si è svolta una serata ecumenica di preghiera intorno ai “7 SÌ”.

Beatriz Lauenroth

Foto: Ursula Haaf (©Together for Europe)

 

In tempi di Pandemia un forte segno di speranza

In tempi di Pandemia un forte segno di speranza

Verso la Giornata dell’Europa 2021 

Dal 7 al 9 maggio Insieme per l’Europa (IpE) si presenterà con una serie di eventi. Giuristi, teologi e parlamentari europei saranno fianco a fianco con alunni, studenti e adulti di varie discipline, per discutere insieme la situazione del Continente e trovare soluzioni concrete ai problemi che il mondo sta affrontando oggi.

Dal 7 al 9 maggio più di 50 Comunità e Movimenti cristiani condivideranno le loro iniziative a favore dei loro fratelli e sorelle in difficoltà: sensibilizzazione attraverso forum e tavole rotonde, catene di preghiera a livello europeo, ma anche azioni concrete come quelle ambientali (ad esempio la raccolta dei rifiuti per proteggere l’ambiente). “Vogliamo mostrare la bellezza del messaggio cristiano in modo concreto!” – Queste le parole di un membro belga del gruppo preparatorio.

Giovani e giovani adulti di diversi Movimenti, Comunità e Paesi europei donano in un breve videoclip la loro visione dell’Europa: “My Europe”. Il 9 maggio si uniranno per una preghiera. Inoltre, in un webinar esplorano le radici cristiane della “cura”.

IpE in Italia si presenta online con un ricco simposio Per la Terra e per l’Uomo” .

Il gruppo austriaco, partendo da Graz, farà rete con Croazia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Italia per conoscersi sempre meglio e approfondire “una conversazione che ci unisce tutti.

Nella Cappella per l’Europa” a Bruxelles 13 Movimenti cristiani di IpE offrono una riflessione comune a livello politico ed ecclesiale.

Alla conferenza che si svolgerà in Francia interverrà il presidente della Fondazione “Robert Schuman”

Giovani e adulti si uniscono intorno a varie tematiche anche in Olanda, Germania, Cechia e Svizzera.

A cura di Beatriz Lauenroth

Chi se ne importa!

Chi se ne importa!

I giovani d’Europa rispondono

Un webinar durante la Settimana Mondo Unito che esplora le radici cristiane della “cura” con il canonico John McLuckie, rettore della Chiesa Episcopaliana Scozzese, e con 14 giovani di 4 diverse Comunità e di 7 Paesi europei.

Leggo su Facebook che una madre di famiglia, vista la tragica situazione degli ospedali per via della pandemia, ha cominciato a fare dolci per medici ed infermieri, e oggi ormai alcune  migliaia di persone e varie associazioni si sono aggiunte, raggiungendo con questa azione più di 40 ospedali, creando nelle varie città del Paese una vera rete. Ecco che cosa succede in una persona che, leggendo una richiesta da un pronto soccorso per avere a disposizione dolci, comincia ad agire! E cosa succede negli altri che si aggiungono a questo gruppo! E alla fine tutti sono felici, chi ha dato come chi ha ricevuto!

Oggi il nostro calendario è pieno delle feste, che ricordano un avvenimento, un bene comune di un Paese, di un Continente o di tutto il pianeta che, per l’iniziativa di una persona, di un gruppo, di una Chiesa o di una associazione, sono diventati patrimonio culturale di interi popoli.

Anche il 9 maggio, festa dell’Europa è così, ed anche la Settimana Mondo Unito, che anni fa i giovani dei Focolari hanno cominciato ad organizzare per attirare l’attenzione di tanti sulla pace e sulla fraternità tra i popoli.

Quest’anno dall’1 al 9 maggio si possono seguire sulla pagina web di United World Project>> i vari avvenimenti, tra cui quello dell’8 maggio per cui anche Insieme per l’Europa ha lavorato in questo periodo. In che modo? Abbiamo chiesto ai giovani che cosa direbbero ai giovani, quale esperienza avrebbero da offrire sulla ‘cura’ degli altri – dato che la Settimana ha questo slogan: #daretocare? Ascoltandoli, guardando questi giovani con i loro ideali, torna la speranza per il futuro.

E se io sono un giovane, o  un tempo ero giovane, forse  posso chiedermi: ma cosa potrei fare io, oggi, qui per gli altri? Chi cliccherà su //bit.ly/whocares8may, e capisce l’inglese, potrà trovare una dose di vaccino …. non contro il Covid19.

Ilona Toth

Scarica qui il flyer:

Who Cares 8 May Invite Link (199.8 KB, 95 downloads)
La Cechia prega

La Cechia prega

In occasione della Giornata dell’Europa, i nuovi Movimenti e Comunità della Repubblica Ceca insieme pregano per l’Europa  

Sará una novena a collegare tutte le persone che si uniscono dal

29 aprile fino al 7 maggio, ogni sera alle ore 21 via zoom

per l’Europa.

La preghiera insieme è frutto della collaborazione e la comunione tra il Movimento Schoenstatt, la Comunità di Sant’Egidio e il Movimento dei Focolari presenti in Cechia.

Sabato, 8 maggio, dalle ore 9 alle ore 11, la Repubblica Ceca sarà il settimo Paese che, accanto a Croazia, Italia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, si collega a Graz (Austria) in una comune festa per l’Europa.

Il gruppo locale di Insieme per l’Europa

 

Europa: motivi di speranza

Europa: motivi di speranza

Alla vigilia del lancio della “Conferenza sul futuro dell’Europa”, le Associazioni e i Movimenti cristiani della rete Insieme per l’Europa, organizzano una conferenza online con il presidente della Fondazione Robert Schuman, Jean-Dominique Giuliani, sul tema

“Europa: quali motivi di speranza?”

Giovedì 6 maggio, 19.00-20.30

Consapevoli dell’importanza di continuare il lavoro iniziato nel 1950 con la “Dichiarazione Schuman”, i cristiani vogliono far sentire la loro voce in questo grande dibattito che continuerà fino al maggio 2022.

La conferenza del sig. Giuliani, sostenuta da Gérard Testard (francese, membro del Comitato d’Orientamento internazionale di Insieme per l’Europa), permetterà di misurare le risorse dell’Europa in un mondo in rapida evoluzione, dove solo una risposta comune potrà affrontare le crisi economiche, ecologiche e sanitarie.

Informazioni/Registrazione: Ensemble pour l’Europe France

Volantino (in francese) da scaricare:

Affiche Europe 2021 - Conférence Online - Avec Liens (521.1 KB, 78 downloads)

Comunicato stampa (in francese) da scaricare:

6 Mai 2021 J D Giuliani Conférence Online Communiqué (627.7 KB, 80 downloads)

Insieme per l’Europa, Francia

A Bruxelles, nella Cappella per l’Europa

A Bruxelles, nella Cappella per l’Europa

In Belgio, nella Cappella per l’Europa, a Bruxelles, diversi Movimenti di Insieme per l’Europa stanno preparando un evento, l’8 maggio 2021, dalle 16:00 alle 17:30, che sarà trasmesso online, in occasione della Giornata per l’Europa.

Qui è possibile rivedere l’evento su youtube: //www.youtube.com/watch?v=01tvdG6uB7c

Qui si trovano i testi in francese>>   e     in olandese>> 

Il tema sarà “unità e riconciliazione”.

Il programma prevede l’intervento di mons. Delville, vescovo di Liegi, e di una Europarlamentaria belga, Cindy Franssen. Approfondiranno vari aspetti dell’ultima enciclica di Papa Francesco Fratelli tutti.

Verranno quindi presentate varie iniziative provenienti da diverse comunità e movimenti, in particolare a favore dei nostri fratelli bisognosi in Belgio. “Vogliamo mostrare la bellezza del messaggio cristiano!” Così si è espresso un membro del gruppo preparatorio.

La terza parte sarà dedicata alla preghiera.

Beatriz Lauenroth

Foto: Wikipedia, autore: ©Fabre

8 maggio Graz – Tempo di dialogo

Anche nel 2021 COVID-19 impedisce il “Meeting a Graz” in occasione della Giornata dell’Europa. Un incontro Zoom promuoverà comunque le molteplici amicizie:

Sabato, 8 maggio 2021, dalle ore 9 alle ore 11 da Graz

Con partecipanti e contributi da Austria, Croazia, Italia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria 

(con traduzione simultanea nella lingue nazionali e in inglese)

Argomento: “Un confronto che ci unisce tutti” (Laudato si14) – DIALOGO ORA
Interviene: Priv.-Doz. Dr. Petra Steinmair-Pösel

Preghiera ecumenica con il vescovo Dr. Wilhelm Krautwaschl, il sovrintendente Mag. Wolfgang Rehner, il pastore Bruno Gasper

Promosso da Insieme per l’Europa, Team regionale Stiria

Prenotazione da Elfriede Palt: elfi.palt@gmx.net indicando nome e cognome, lingua e Comunità / Movimento di appartenenza

Qui puoi scaricare l’invito in diverse versioni:

Zoom Meeting Europe Day 2021 From Graz (323.0 KB, 98 downloads)
Programm Zoom Meeting Da Graz 2021 05 08 (260.7 KB, 83 downloads)
Programm Zoom Meeting Da Graz 2021 05 08 Long (295.2 KB, 90 downloads)
L’Italia in azione

L’Italia in azione

Per la Terra e per l’Uomo

ABBIAMO ORGANIZZATO ANCHE QUEST’ANNO UN APPUNTAMENTO PER TUTTA L’ITALIA, CON IL CONTRIBUTO DEI VARI GRUPPI, DA ROMA A TRENTO, DA MILANO A PALERMO…

E’ POSSIBILE RIVEDERE L’EVENTO (VIDEOCONFERENZA) SU YOUTUBE: //www.youtube.com/watch?v=H5W0OfgJ0LY

    • Relazione del Luigino Bruni, Ordinario di Economia politica alla LUMSA di Roma: “Da un’Ecologia integrale ad una Economia solidale”  – SCARICA QUI>>
    • Interventi:

Sono seguite esperienze ‘Per la Terra e per l’Uomo’

Vedi anche il servizio su Vatican News con l’intervista di Giuseppe del Coiro e Emanuela Fioravanti>>

Il volantino con i dati per l’accesso è scaricabile qui:

Festa Europa 9 Maggio 2021 ITALIA (187.6 KB, 70 downloads)

Giuseppe Del Coiro a nome del Team nazionale italiano

 

Servire le persone attraverso il diritto

INSIEME NELLA REGIONE DI STOCCARDA

Incontri nella regione – conoscersi – preghiera per l’Europa

Online venerdì 7 maggio 2021, ore 19.30.

Qui potete scaricare il volantino (in tedesco) con maggiori dettagli e l’indirizzo di registrazione:

2021-03-15 Flyer MfE Stuttgart (3.4 MB, 92 downloads)

 

9 maggio in Olanda

In una sessione video cercheremo di rispondere alle seguenti domande:

Come è nata l’idea della Giornata dell’Europa?
Dov’è l’anima dell’Europa?
Cosa ci dice oggi l’Europa?

Affronteremo insieme questi ed altri argomenti. Jeff Fountain del Centro Schuman per gli Studi Europei di Amsterdam sarà tra i partecipanti.

Per registrarsi scrivere a: beatriz.lauenroth@together4europe.org

Beatriz Lauenroth, Team MfE Olanda

Progetti politici vivono anche di spiritualità

Progetti politici vivono anche di spiritualità

Insieme per l’Europa ha ricevuto una lettera dal presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli. Pone l’accento su quanto siano necessari i valori europei comuni per la gestione delle crisi. Il presidente si dice contento di rimanere in contatto con la rete.

In una lettera a Insieme per l’Europa (IpE), il presidente del Parlamento europeo, David Maria Sassoli, ringrazia la rete ecumenica per il suo servizio al continente europeo. Sassoli osserva che anche i Padri fondatori dell’Europa avevano chiaramente in mente che il progetto politico “Europa” può funzionare solo se si nutre anche di spiritualità vissuta. “I valori condivisi europei, come concordato dagli Stati membri al momento della firma dei trattati UE, sono più che mai necessari per superare le crisi, compresa l’attuale pandemia di COVID-19”, afferma Sassoli.

Combattere tentazioni egoistiche e nazionalistiche

Il presidente sottolinea quanto apprezza tutte le iniziative che “stimolano il dibattito pubblico su questioni civili.” Nell’intento del Parlamento Europeo e nell’impegno di Insieme per l’Europa vede “un approccio condiviso, basato sulla solidarietà e sull’idealismo.” La crisi COVID-19, la necessità di maggiore ecologia e le relazioni dell’Unione Europea con i cittadini di Paesi Terzi che arrivano sul suo territorio “sono tutte questioni che non possono essere affrontate senza combattere le tentazioni egoistiche e nazionalistiche”.

Incoraggiamento per i prossimi passi

La rete ecumenica considera questa lettera di apprezzamento come un incoraggiamento per i prossimi passi. La lettera da Bruxelles evidenzia che la preghiera e le azioni per l’Europa, come ad esempio quelle relative al 9 maggio, danno un contributo importante alla sua unità.

Heinrich Brehm / Beatriz Lauenroth

Vedi la traduzione della lettera in italiano:

2020 07 09 Lettera Del Presidente Del Parlamento Europeo David Maria Sassoli A IpE IT (182.8 KB)

 

 

Attraversare l’Europa in un giorno

Vivere il 9 maggio 2020 online: A causa del Covid-19, tutti gli eventi per la Festa dell’Europa, in cui è stato coinvolto Insieme per l’Europa, si sono svolti online. Nei forum, come anche nelle conferenze, nella preghiera e nel canto, Insieme per l’Europa è stato collegato con persone di tutto il Continente.

Italia

In Italia, più di 900 amici di Insieme hanno collegato il Paese in una conferenza zoom. Il tema: «Ecologia integrale: utopia sostenibile per l’Europa» è stato illustrato in due interventi su come lavorare per un oggi migliore e un futuro migliore del pianeta, rispettando la natura e le persone. L’incontro si è concluso con una preghiera ecumenica con i rappresentanti di diverse Chiese e Comunità e con il rinnovo dell’impegno di amore reciproco (il cosiddetto “patto” riferito a Gv 13,34).

Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi – con base a Utrecht e Amsterdam – si sono tenute due conferenze. “Utrecht in Dialogo” e “Pax” hanno permesso un vivace scambio, in piccoli gruppi online, di idee sull’Europa, con la partecipazione anche di un pubblico giovane.

Il “Centro Schuman” ha discusso la situazione del continente. Settant’anni fa Robert Schuman annunciava il suo piano per gettare le fondamenta della Casa Europea di 500 milioni di abitanti. Jeff Fountain, fondatore  del “Centro Schuman”, che ha ormai dieci anni di vita, ha chiuso il forum con un’insolita forma di preghiera. Sulla musica dell’inno europeo “Inno alla gioia”, lo ha cantato in inglese, espresso con sue parole:  “Con la visione ora davanti a noi di una vera comunità, di tutti i popoli europei, ricca della nostra diversità, preghiamo e lavoriamo insieme per la nostra solidarietà. Pace, uguaglianza e libertà, radicate nella  carità”.

Austria con Europa Orientale

La città di Graz ha collegato sei Paesi per uno scambio di esperienze. Gli “Amici di Insieme” in Austria, Slovenia, Croazia, Slovacchia, Ungheria e Italia nord-orientale hanno raccontato come vivono la crisi del Covid-19 nello spirito di sostegno reciproco. Infine, il vescovo Wilhelm Krautwaschl ha ringraziato i partecipanti per il loro esempio di comunità internazionale, concludendo: “Attraverso la croce siamo uniti l’uno all’altro nonostante tutte le nostre differenze e separazioni”.

Germania

L’YMCA di Esslingen-Stoccarda si aspettava una partecipazione prevalentemente locale per un incontro di preghiera, ma, grazie all’evento online, si sono collegati anche “Amici di Insieme”  di altri Movimenti, da diverse città tedesche, dall’Italia e dall’Olanda. Per tutti la serata è diventata una vera esperienza di un “Insieme”.

Francia

La Francia ha collegato 34 punti a Parigi, Lione, Strasburgo, Toulouse e Tours formando così una rete nazionale che ha mostrato le diversità tra i gruppi e allo stesso tempo un grande apprezzamento reciproco. Gérard Testard (Efesia) ha incoraggiato tutti a rendere la “voce francese” sempre più presente in Europa. Un partecipante ha concluso: “È stato un momento di fraternità e di fiducia nell’Europa che ha riempito tutti noi di nuova speranza.”

Beatriz Lauenroth

Alcuni eventi sono ancora disponibili online nei prossimi giorni:
Italia : facebook.com/Insiemepereuropa.roma>>
Amsterdam : facebook schuman centre>>

L’Italia “Insieme”: è tempo di nuova umanità

Festa dell’Europa 2020 – “E’ stato un piccolo grande miracolo… un evento a cui non assistere ma partecipare.” Questo il primo eco ‘a caldo’ dei tantissimi che abbiamo ricevuto.

La preparazione

E’ vero, ci abbiamo creduto, in questa opportunità ONLINE, CONNESSI COME CONNESSA È LA NATURA! Abbiamo creduto nella creatività di Dio, e in pochi giorni lo Spirito, con noi e i nostri pochi “pani e pesci” (cfr. Gv. 6,9), ha realizzato un grande evento ecumenico, a cui hanno partecipato importanti rappresentanti del mondo cristiano. La loro presenza da tutta Italia, è stato il frutto di un lungo e amorevole lavoro di comunione, di dialogo, di coltivazione di relazioni, che i vari Comitati hanno fatto in ogni Regione. L’impegno di costruire l’unità si è respirato in ogni parola, gesto, espressione e cura.
Partiti da un’idea del Comitato della rete Insieme per l’Europa romano, i Comitati d’Italia si sono uniti per realizzare questo evento online, e nonostante non ci si conoscesse tutti, ognuno ha vissuto una profonda fratellanza e la sensazione di aver lavorato mesi, e non due settimane, vivendo concretamente tra tutti il “Patto dell’amore scambievole” (ispirato a Gv. 13,34), fondamento di tutto quanto si opera sotto il nome di Insieme per l’Europa.  

9 maggio ore 18.00: l’Italia INSIEME online!

L’iniziativa di 25 fra Movimenti e Comunità di IpE, ha richiamato quasi 500 accessi ai canali della diretta … uniti da Nord a Sud del Paese per solennizzare insieme la Festa dell’Europa Solidale!  Fra gli altri, l’on. Stefano Fassina e alcuni amministratori locali. Collegati anche 45 ministri di Chiese e Comunità cristiane.  Sono arrivati, molto graditi, i messaggi del Vescovo Giovanni Traettino (Fondatore della Chiesa Pentecostale della Riconciliazione), letto dal Pastore Mauro Adragna (C.P.R. Palermo)  e del Pastore Luca Maria Negro, Presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

Per un’ecologia integrale

Ricordando pure il 70° Anniversario della “Dichiarazione Schuman”, l’evento era dedicato al ‘Sì al Creato’, difendendo la natura e l’ambiente, doni di Dio da tutelare con rispettoso impegno per le generazioni future. Il titolo degli approfondimenti: “Ecologia integrale: utopia sostenibile per l’Europa”.  Attraverso le riflessioni di Stefania Papa, docente ed esperta di ecologia, e Luca Fiorani, fisico esperto di clima, e il video sintesi dei messaggi di Papa Francesco, del Patriarca Bartolomeo I e di Antonio Guterres (Segretario Generale dell’ONU) per la 50a Giornata mondiale della Terra, si è presa consapevolezza di come possiamo insieme operare per un presente e un futuro migliori,  in una cultura del rispetto, della cooperazione e della reciprocità.

Preghiera Ecumenica

Con questo spirito è stata poi vissuta la Preghiera Ecumenica di rappresentanti di varie Chiese. Il dr. Costantino Vacros (della Chiesa Greco-Ortodossa) ha iniziato con la lettura di Genesi 1,26-31, a cui è seguito un apprezzato intervento della Pastora battista Gabriela Lio, Presidente della Federazione delle Donne Evangeliche in Italia. Poi abbiamo  pregato con il Pastore Nino Genova (Movimento Nuova Pentecoste) e con diversi esponenti di Movimenti e Comunità cattoliche. Tutti insieme con gioia, sintonia e solennità abbiamo rinnovato il Patto dell’amore scambievole e sigillato questa giornata con il Padre Nostro per ricordarci che siamo UNO e che insieme possiamo realizzare una Nuova Umanità.

Emanuela Cannella-Ufficio stampa IpE Roma

E’ possibile rivedere l’evento su facebook IpE Roma /clicca qui >> e su youtube / clicca qui >> 
Proponiamo qui alcuni dei fermo-immagini realizzati da Emanuela Cannella e Emanuela Fioravanti. Per vedere altri vai su facebook IpE Roma>>

 

Collegamento internazionale nella Festa dell’Europa

“Saluti a tutti voi qui riuniti nel municipio di Graz per il nostro incontro nel Giorno dell’Europa!” Questo il saluto che avevamo programmato per sabato 9 maggio 2020. Il coronavirus ha contrastato questi piani. 

E così, già alla fine di marzo, il team regionale di Insieme per l’Europa della Stiria ha deciso di rimandare l’incontro all’anno prossimo e di offrire ora un semplice programma di sostituzione via Skype.

La videoconferenza di Insieme per l’Europa di sabato 9 maggio 2020

La “soluzione di ripiego” si è trasformata alla fine in un incontro online di un’ora con circa 100 partecipanti attivi e con ospiti provenienti dall’Austria e da cinque Paesi limitrofi del sud e dell’est, a cui il team della Stiria si sente particolarmente legato. All’incontro online hanno partecipato cristiani della Chiesa cattolica romana, della Chiesa protestante, della Chiesa ortodossa romena e di comunità di Chiese libere.

Brevi contributi da Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Italia e Carinzia hanno offerto una visione aggiornata e autentica della vita quotidiana in tempi di crisi per il corona-virus. Tutti i partecipanti erano grati di potersi scambiare reciprocamente le esperienze e di venire a conoscenza di ciò che stanno vivendo le persone nei singoli Paesi. In questo modo si può pregare ora ancora meglio gli uni per gli altri.

Anche il vescovo diocesano Wilhelm Krautwaschl ha partecipato a questo incontro online. Ha ringraziato per la comunione transfrontaliera e ha concluso con le parole: “Attraverso la croce siamo uniti l’uno con l’altro nonostante tutte le nostre differenze e distanze.”

Prospettive per l’8 maggio 2021…

Naturalmente, una videoconferenza non può sostituire una Giornata di incontro. Ma in quest’ora, in questa Giornata dell’Europa 2020, l’Insieme è stato vissuto e rafforzato. Ed è stata una riuscita preparazione per la Giornata d’incontro dell’8 maggio 2021, quando potremmo, speriamo, davvero dire: “Grüß Gott hier im Rathaus Graz …!” – Benvenuti nel municipio di Graz!”

MfE-Team Stiria, Austria

 

Un evento speciale

Un evento speciale

Festa dell’Europa 2020 e Papa Francesco

Da sei settimane siamo in viaggio insieme. Durante un percorso comune di preghiera ci siamo ispirati alla Parola di Dio e alla nostra riflessione sull’Europa (2016) – e abbiamo ricordato nella preghiera tutti i Paesi d’Europa. In primo piano c’era il desiderio di essere tutti uno e di plasmare l’Europa con la forza della preghiera.

9 maggio – Festa dell’Europa

Ed ora il nostro percorso porta al 9 maggio 2020, Giornata dell’Europa. Questa giornata dovrebbe essere una giornata di incontro tra Comunità, Movimenti e Paesi. Ma quest’anno la pandemia di Covid 19 ci impedisce di incontrarci concretamente in chiesa, nelle piazze delle città, in ritrovi conviviali, per conferenze e per preghiere.

Ciò non significa che le attività di questa giornata siano annullate, al contrario: molta creatività si esprime in conferenze digitali, preghiere, gruppi di discussione e dialoghi online tra Comunità, Movimenti e rappresentanti politici, che partono, ad esempio, da Utrecht, Graz, Roma, Lione o Esslingen. Qui si superano le frontiere linguistiche e nazionali, per riflettere insieme sull’Europa e per porre il continente in preghiera.

Lettera di Papa Francesco

Gli eventi del 9 maggio saranno sotto la benedizione papale, poiché il 22 aprile 2020 è arrivata alla Segreteria di Insieme per l’Europa a Roma una lettera di Papa Francesco. Qui il Papa ringrazia per la nostra lettera del 12 aprile 2020 e ci esorta al servizio per il bene comune, ispirato dai comuni valori di solidarietà, pace e giustizia. Egli prega per noi e di cuore invia a tutti la benedizione apostolica. La lettera, tradotta in quattro lingue, può essere scaricata nei documenti in italiano.

Sr. Nicole Grochowina, Christusbruderschaft Selbitz

Foto Papa Francesco: Pixabay/Manfred Kindlinger

Il 9 maggio un “Dialogo Europa online”

Il 9 maggio un “Dialogo Europa online”

Dopo 70 anni dalla Dichiarazione di Schuman e 75 anni di pace in Europa: qual’ è il futuro?

Nella giornata della Festa dell’Europa,
9 maggio 2020
dalle ore 14 alle 16,
da Utrecht (Paesi Bassi) un “Dialogo Europa online”

Dopo la registrazione su //www.utrechtindialoog.nl/bijeenkomsten/europa/ riceverete una e-mail contenente un link con un codice di accesso per la partecipazione. La partecipazione è gratuita.

Lingue: olandese e inglese

L’Unione Europea, con 513 milioni di abitanti e una grande diversità di Paesi, culture e identità,  è un progetto unico nella storia del mondo. È il più grande progetto ed esperienza di pace dopo la seconda guerra mondiale.  Una delle citazioni di Robert Schuman: “La cooperazione e l’integrazione europea non può e non deve diventare un’impresa economica e tecnica: ha bisogno di un’anima, della conoscenza delle sue radici storiche e della sua responsabilità nel presente e nel futuro, e di una volontà politica che serva lo stesso ideale umano”. Trent’anni fa, con la caduta del Muro di Berlino nel 1989 (un evento promettente che ha sorpreso tutti noi, sia dell’Europa orientale che occidentale), cera stata un’euforia diffusa in Europa: pace in Europa, per tutti!

Nel 2020, 70 anni dopo la Dichiarazione di Schuman, discuteremo come si è sviluppato questo progetto umano e, soprattutto, come vogliamo portarlo avanti e come possiamo migliorare. E parleremo sulla cultura e sui valori in Europa: come affrontiamo le nostre differenze e cosa abbiamo in comune? Quali sono le nostre radici storiche? Quale futuro vogliamo per l’Europa? Quali sono le principali sfide che l’Europa deve affrontare? Come possiamo lavorare insieme per una pace stabile in Europa e quali valori sono indispensabili per questo? Risponderemo a queste domande durante il dialogo in piccoli gruppi di discussione.

Programma
14:00 Introduzione interattiva all’argomento
14:15 Video da PAX: quattro scenari futuri per l’Europa 2040
14:20 Dialogo ai “tavoli” (sessione parallela con discussioni di gruppo)
15:20 Sessione plenaria per raccogliere i risultati del dialogo

Insieme per l’Europa nei Paesi Bassi sostiene attivamente questa’iniziativa che è organizzata da Pax voor vrede en Comité Europadag Utrecht. Vi aspettiamo!

Beatriz Lauenroth

Foto persone: ©Canva

Una sfida epocale per l’Europa

Una sfida epocale per l’Europa

Insieme per l’Europa in contatto con l’U.E. ed il Vaticano

È un momento cruciale nella storia dell’Europa e dell’Unione Europea, che richiede la coesione di tutti gli interessati. Per questo motivo Insieme per l’Europa ha scritto ai rispettivi Presidenti del Parlamento europeo, della Commissione europea e del Consiglio europeo (David Sassoli, Ursula von der Leyen, Charles Michel) per ringraziarli del loro lavoro e per sostenerli nelle loro decisioni nella lotta contro Covid-19.

Tra l’altro, le lettere uguali ai tre responsabili affermano: ” …Tuttavia, soprattutto in questo momento, vogliamo impegnarci e pregare per l’insieme e per la solidarietà in Europa. Siamo convinti che il futuro dell’Europa – e del mondo – sia nell’INSIEME. Anche ora l’Europa può darne l’esempio. E nel mezzo delle enormi sfide poste dalla pandemia Covid-19, Le chiediamo di non dimenticare i rifugiati e i richiedenti asilo ai confini dell’Unione Europea. La preghiamo di adottare tempestivamente misure generose per aiutare e – per quanto possibile – accogliere quelle persone. ”

Un’altra lettera è stata inviata a Papa Francesco. La domenica di Pasqua, aveva espressamente invitato il mondo ad affrontare insieme la pandemia. Il Comitato d’Orientamento di Insieme per l’Europa  ha assicurato al Santo Padre il suo sostegno e il suo impegno. „In particolare ci sentiamo interpellati dal Suo appello speciale rivolto all’Unione Europea a trovare una via buona in questa sfida epocale e ben sapendo che da ciò potrebbero dipendere non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero”. E ancora: “Il Suo richiamo a «dare ulteriore prova di solidarietà anche ricorrendo a soluzioni alternative» trova non solo la nostra profonda adesione, ma pure il nostro impegno in tanti Paesi europei.”

A cura di Beatriz Lauenroth

  

Foto Von der Leyen / Sassoli:  © European Union 2019 – Source: EP / CC BY  /
Foto Charles Michel:  Belgian Federal Government //premier.fgov.be/nl/biografie
Foto Papa Francesco: //www.korea.net/

 

 

Insieme online – una rete virtuale, ma reale

Insieme online – una rete virtuale, ma reale

Covid-19 si propaga a velocità supersonica. E una fine della pandemia non è ancora in vista. È un difficile momento nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità e nelle chiese, nelle città. Tanti si trovano in mezzo al dolore e alla sofferenza, nell’incertezza e nell’isolamento.

Non abbiate paura
Il richiamo a mettersi in pausa interiore è giunto a segno. Dio ci toglie la fattibilità dalle mani. Chiama alla conversione, alla penitenza, al digiuno e alla preghiera.
D’altra parte, in queste settimane è diventato più chiaro del solito quanto siano importanti la coesione e le reti tra le persone! In risposta alla diffusione del coronavirus il mondo sta vivendo in un flusso di vita e creatività che lascia un unico messaggio: Coraggio – Sono con voi – Non abbiate paura – Insieme ce la faremo!

Reagire
Il 28 marzo Insieme per l’Europa è iniziato un cammino di preghiera che avvicina a Dio e aiuta ad approfondire un “Credo” corale in vista dell’Europa. Inoltre, come si può usare ancora questo tempo per uscirne più maturi e più consapevoli dei doni che Dio ha dato ai Movimenti con e per gli altri? I carismi dei Movimenti e delle Comunità ci sono dati per rispondere alle sfide della società in Europa e per l’Europa.

Coscienza cristiana ‘sociale’
Chiara Lubich incoraggiava già nel 2004 a Stoccarda: “Gesù sottolinea più di tutto: ‘Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato’ (Gv 13,34); è il comandamento che egli dice suo e ‘nuovo’. A questo amore reciproco non sono chiamati solo i singoli, ma anche i gruppi, i Movimenti, le città, le regioni e gli Stati. I tempi attuali domandano, infatti, ai discepoli di Gesù di acquistare una coscienza ‘sociale’ del cristianesimo. E’ più che mai urgente e necessario che si ami la patria altrui come la propria”.

Online verso il 9 maggio
Gli amici di Insieme per l’Europa colgono l’occasione straordinaria per rimanere online come alleati, per percorrere insieme il cammino e offrire i frutti dei loro carismi all’Europa. Condividono eventi e testimonianze di ciò che vivono nelle loro città in vista del 9 maggio (vedi per es. l’iniziativa di Graz/Austria>>).

In questa maniera festeggeranno online un 9 maggio ‘esteso’, la Giornata dell’Europa. Sarà il giorno dello stare insieme per l’Europa in una rete virtuale, ma incredibilmente reale.

La Segreteria internazionale di Insieme per l’Europa

Graz – “Piano B” per la Festa dell’Europa 2020

Graz – “Piano B” per la Festa dell’Europa 2020

Il 27 febbraio avevamo riferito con quale intensità il team locale di Insieme per l’Europa si stava preparando per un evento internazionale a Graz (Austria), in occasione della Festa dell’Europa.  Anche se la pandemia richiede ora un “Piano B”, ciò non impedisce a queste persone di continuare “l’insieme” e di prepararsi per il 2021.  Anche attraverso una conferenza Skype il 9 maggio. 

“Abbiamo preparato l’evento per la Festa dell’Europa del 9 maggio 2020, “Insieme per l’Europa – Incontro a Graz”, per favorire un incontro tra i popoli austriaco, italiano, sloveno, croato e ungherese. Vedi articolo>>.

Era in programma di approfondire il tema del dialogo, scambiare esperienze con i “7 Sì” di Insieme per l’Europa, offrire visite guidate a Graz e concludere con una preghiera ecumenica. Ma nella pandemia COVID-19 questo non è possibile. Ciononostante, vorremmo continuare il nostro cammino insieme che in questo periodo era già cresciuto. Per questo stiamo cercando di realizzare questo incontro nel 2021″, scrive Theresia Fürpass del team organizzativo.

“Lasciar passare la Festa dell’Europa di quest’anno senza un segno sarebbe un peccato! Invitiamo quindi tutti coloro che sarebbero venuti all’incontro “Insieme per l’Europa – incontro a Graz” a una conferenza su Skype il 9 maggio 2020 dalle 10 alle 11. Molti hanno già confermato la loro partecipazione. Alcuni di noi parleranno della situazione attuale del loro Paese e infine vorremmo pregare insieme il “Padre nostro”.

Siamo fiduciosi che Dio ci mostrerà come andare avanti. Finora ci ha guidato in modo impressionante e ha reso possibile molto più di quanto avremmo potuto immaginare”.

Il Team di IpE della Stiria (Austria)

Contatto: f.theresia@gmx.at
0043 3842 27 513
0043 664 73577 163

Più forte del virus, una creatività contagiosa

Più forte del virus, una creatività contagiosa

Con la newsletter di fine febbraio avevamo chiesto di mandarci notizie di eventi ed iniziative che si stanno preparando – come negli anni passati – intorno alla Festa dell’Europa il 9 maggio 2020. Speravamo che tanti incontri si potessero svolgere in pubblico per trasmettere lo spirito che li anima: quello cristiano, quello che effonde speranza e unisce nella diversità. Ma il fatto del Covid-19 ci interpella ora tutti in modo nuovo, inatteso. 

Chi si sarebbe immaginato lo scenario che si sta espandendo in tante parti del mondo e che ha colpito fortemente l’Europa?

Eppure, anche dietro a questa triste realtà si può scorgere un’opportunità. L’ha espresso bene l’economista e giornalista Luigino Bruni, persona legata alla rete Insieme per l’Europa fin dal suo nascere: “Stiamo vivendo un forte momento di sospensione che da un lato all’altro del mondo ci sta accomunando tutti e ancora non si può prevedere quando si potrà tornare alla normalità. In isolamento forzoso, è il momento di fare ancora più rete, è il momento di comunicare fra noi, di rassicurarci a vicenda che “ci siamo” e viviamo questi momenti gli uni con nel cuore gli altri.”

Una rete di preghiera, di esperienze condivise, di solidarietà, di amore reciproco… non può essere compromessa da nessun virus! La vera minaccia è quanto ci porterebbe lontani gli uni dagli altri. Prevenzione, adesione piena a quanto le autorità ci chiedono, sì – ma senza dimenticare che l’altro è sempre nostro fratello, nostra sorella.

I Social network sono già pieni di incoraggiamenti e voglia di reagire positivamente a questa sfida globale per trasformarla in un’opportunità.  Riuscirà la nostra creatività a “inventare” modi di festeggiare il 9 maggio insieme in modo nuovo?

Con queste righe abbiamo introdotto la pagina web di quest’anno, dedicata alla “Giornata dell’Europa 2020”. Sarà online dalla fine di marzo e vi si troveranno  altre informazioni e notizie. 

 

A Graz il 9 maggio si fa internazionale

A Graz il 9 maggio si fa internazionale

“Visitarsi l’un l’altro, parlarsi, farsi dono l’un per l’altro, pregare insieme”. I preparativi per la Festa dell’Europa del 9 maggio 2020 nella città austriaca di Graz sono in corso da mesi. Il team di Insieme per l‘Europa della Stiria invita a un incontro aperto e internazionale.

In occasione della Giornata dell’Europa, il 9.5.2020, amici di Insieme per l‘Europa provenienti da Austria, Italia, Slovenia, Croazia e Ungheria si incontreranno nel Municipio di Graz. La giornata offre l’opportunità di incontrarsi tra persone provenienti dall’Europa orientale e occidentale. Al fine di promuovere lo scambio tra i partecipanti, è previsto un tema sul dialogo con una successiva conversazione.

Alcuni Movimenti e Comunità di Insieme condivideranno le loro esperienze come cristiani negli ambiti del matrimonio e della famiglia, dell’economia, della tutela della vita e del creato, della responsabilità nella società ecc., indicando vie per un’Europa sempre più vivibile.

Le visite guidate nella città serviranno ad approfondire l’incontro con l’Austria e dei partecipanti tra di loro. Nella preghiera ecumenica conclusiva nel Landhaushof, le questioni dell’Europa con ringraziamenti e preghiere, saranno affidate a Dio.
Il programma della giornata sarà accompagnato da contributi musicali.

Il programma nel dettaglio:

  • Ore 8.30 Arrivo, caffè con dolci
  • Ore 9.00 Saluti del sindaco Dr. Siegfried Nagl, della dott.ssa Anna Hollwäger, del sovrintendente Wolfgang Rehner e altri
  • Ore 9.30 Docente dott.ssa Petra Seinmair-Pösel: “Una conversazione che ci unisce tutti”. L’importanza del dialogo per l’Europa
  • Ore 10.30 Pausa
  • Ore 11.00 Esperienze sugli ambiti seguenti:
    – Matrimonio e famiglia
    – Solidarietà con i poveri
    – Responsabilità nella società
    – Tutela della vita
    – Salvaguardia del creato
    – Impegno per la pace
    – Economia al servizio delle persone
  • Ore 12.00 Pranzo su invito della città di Graz
  • Ore 13.30 Visite guidate alla città, nelle lingue: tedesco, italiano, croato, sloveno, ungherese
  • Ore 15.30 – 16.00 Preghiera ecumenica conclusiva nel cortile del palazzo “Landhaushof”

Prenotazioni entro domenica 26.4.2020:

f.theresia@gmx.at
0043 3842 27 513;
0043 664 73577 163

Il team di Insieme per l’Europa della Stiria

Scarica l’invito in lingua tedesca:

Einladung MfE Graz 9Mai2020 (1.0 MB, 152 downloads)

Foto: Pixabay, Mappa: di Tschubby – Eigenes Werk, CC BY-SA 3.0 

Festa dell’Europa, festa di Popoli

Il 9 maggio, Festa dell’Europa, ha mobilitato anche la gente di Insieme per l’Europa: ecco i tasselli di un mosaico che disegna un volto promettente dell’Europa. I gruppi organizzatori degli avvenimenti, tra Associazioni, Movimenti e Comunità di varie Chiese, ne erano la manifestazione.

Che cosa può legare persone di Praga, Zurigo e Roma con quelle di Milano, Toulouse, Esslingen e Ljubljana con quelle di Padova, Bruxelles, Selbitz e Palermo? Come pure quelle di Lyon, Viterbo e Strasburgo con quelle di Trento, Parigi, Trieste e Klagenfurt? Lingue, storie, etnie e culture così diverse?! Solo un unico desiderio.  Vivere la ‘beatitudine’ dei popoli: “Beato il popolo che appartiene al Signore” (cf. Sal 33,12). Gente che, mentre ha le proprie caratteristiche, la sua forte identità, la sua storia e cultura unica, sa di far parte prima di tutto di quel popolo che il “Signore ha scelto come sua eredità”. La celebrazione del 9 maggio ha mostrato il bozzetto di questo ‘Popolo del Signore’ in Europa.

Ne fanno parte quelli che prima di tutto sentono di dover pregare insieme, dando così l’occasione anche ai responsabili di varie Chiese di incontrarsi tra di loro e con i fedeli. Ci sono coloro che nelle proprie città vogliono collaborare nelle azioni concrete. Ci sono altri che privilegiano i rapporti e, oltre le proprie frontiere, organizzano incontri di riconciliazione tra etnie, spesso in tensione tra loro per situazioni storiche. C’è chi è particolarmente sensibile ai problemi sociali e, coinvolgendo anche politici, testimonia il proprio impegno negli ospedali, tra i migranti, nelle famiglie o con i giovani. Alcuni si sentono interpellati in modo speciale dalle sfide culturali e organizzano tavole rotonde sul dialogo tra Est e Ovest in Europa o cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica all’economia equa e al disarmo nucleare. Ci sono ancora quelli che ritengono importante la visibilità e organizzano marce, mentre altri invitano esperti per suscitare riflessioni. E si potrebbe continuare… Ma non è bella e dinamica questa ricca diversità di un ‘Popolo’ dove ciascuno si nutre del proprio carisma, e ne condivide i frutti per il bene di tanti?

Anche la stampa raccoglie le loro voci: il quotidiano la Repubblica, edizione di Roma, provoca: “L’Europa potrà essere fedele alla sua vocazione, che è quella di mettere in rapporto tradizioni, visioni e religioni? Sì, se ciò avviene sulla base delle sue radici cristiane, che portano all’incontro di persone, gruppi, etnie e popoli e valorizzano il positivo di ogni cultura. Questo è il suo contributo all’intera umanità, nel realizzare un‘unità delle diversità riconciliate, che si arricchiscono reciprocamente.” Vita Trentina, settimanale diocesano di Trento, sottolinea: “Insieme per l’Europa ribadisce che il futuro dell’Europa sta in una cultura dell’Insieme.” La Cronaca di Palermo elenca le forti testimonianze, raccontate davanti a 1.600 persone, di come membri di varie Chiese stanno trasformando insieme il quotidiano delle loro città. L’Avvenire, quotidiano cattolico, nella pagina di Milano annuncia: “Accoglienza e unità nella diversità. Ecco l’Europa secondo i cristiani.” Nel settimanale della diocesi di Padova si legge: “Padova percepisce l’urgenza della situazione europea e la volontà di unire la parte civile all’afflato cristiano e religioso.”

Ecco solo alcuni flash della Storia odierna dell’Europa. Le sei manifestazioni in Austria, le quattro serate a Vienna con esponenti politici, parlavano di un “Europa viva, in vocazione”. In Germania, in varie città della Francia, a Bruxelles nella ‘cappella per l’Europa’, a Praga, a Klagenfurt e a Ljubljana si testimonia che “Tutto nasce, cresce, fiorisce dall’Insieme!”

Grazie, “Festa dell’Europa”, che hai mobilitato energie, messo in luce le potenzialità del nostro Continente e ravvivato la speranza del futuro.

Ada Maria Guazzo, Ilona Toth

Per conoscere le iniziative nelle singole città e regioni clicca qui>>

Europe Day 2019 Strasburgo

A Strasburgo Conferenza con Tavola rotonda e Preghiera ecumenica

9 maggio nella Casa dello studente – Conferenza e dibattito 

Il 9 maggio si è tenuta una serata nella Casa dello studente a Strasburgo, luogo simbolico come diceva, quasi commosso, l’oratore, ricordando che Robert Schumann aveva regolarmente frequentato questi luoghi, quando era a Strasburgo.

Insieme all’ACI (azione cattolica indipendente), a Terre Solidaire (comitato contro la fame e per lo sviluppo), a DECERE (cristiani per l’Europa, moderati dai domenicani), a Pax Christi e al Movimento dei focolari abbiamo organizzato questa serata-dibattito.

Circa 100 persone hanno ascoltato con grande interesse il discorso di François Brunagel, già capo di protocollo del Parlamento Europeo, che ha parlato in termini molto chiari delle sfide dell’Europa. Lui ci ha fatto intravvedere quanto la fondazione dell’Europa, proprio dopo la Seconda Guerra Mondiale, si poteva qualificare come miracolo. Diceva che ora è necessario un soffio nuovo per portare avanti l’Europa e descriveva le sue caratteristiche più rilevanti: pace, prosperità, rispetto dei diritti umani. Poi due testimonianze: la prima di un giovane che aveva usufruito del programma Erasmus; l’altra di una profuga camerunense con esperienze positive e negative, che illustravano i benefici ed i limiti dell’Europa. Nel dibattito che ne è seguito si sono chiariti tanti punti, si è capito meglio che cosa l’Europa può realizzare e che cosa non è di sua competenza in quanto compito dei Paesi a livello nazionale. Il dibattito era moderato dalla direttrice della radio delle Chiese dell’Alsazia e non sarebbe più finito.

10 maggio nel “Temple Neuf” – Preghiera ecumenica

Venerdì 10 maggio circa 200 persone si sono ritrovate nel “Temple Neuf”, chiesa protestante al centro di Strasburgo, per un momento di preghiera e per rinforzare l’impegno per l’Europa.

Questa preghiera ecumenica si svolge ogni venerdì. Per l’occasione era arricchita da intercessioni per l’Europa e da due commenti sulla beatitudine dell’amore ai nemici. L’amore ai nemici è stato, infatti, determinante in occasione della fondazione dell’Unione Europea dopo la Seconda Guerra Mondiale, che ha reso possibili 70 anni di pace e che continua ad essere essenziale, se vogliamo un’”Europa cristiana”. Un momento forte è stato quello della preghiera del popolo. I presenti hanno ricevuto una stella dorata e per gruppi di 2-3 persone hanno scritto un augurio, una richiesta per l’Europa. Le stelle sono state portate sull’altare coperto da una tovaglia blu raffigurante la bandiera europea, il che faceva fortemente pensare ad un cielo stellato. La benedizione è stata pronunciata, nelle loro lingue rispettive, da 7 persone provenienti da Polonia, Cipro, Francia, Germania, Italia, Inghilterra e Alsazia.

E’ seguito un ricevimento con formaggi e vini dai Paesi dell’Unione Europea, decorati da bandierine dei rispettivi Paesi. I rappresentanti di Movimenti e Associazioni ecclesiali erano contenti di essersi conosciuti meglio e di aver guadagnato insieme più visibilità. Si è messo in moto un processo dinamico, che certamente proseguirà.

L’équipe di Insieme per l’Europa a Strasburgo

©Foto: Casa dello studente: Michel Batt; Temple Neuf: Olivier Benoît

Europe Day 2019 Tolosa

L’11 maggio 2019 a Tolosa 60 persone si sono ritrovate nello spirito di Insieme per l’Europa, presenti anche Gérard Testard del Comitato europeo e due membri del Comitato nazionale.

Oltre a rappresentanti dei Movimenti sono venute anche altre persone interessate al tema dell’Europa.

Gérard Testard ha presentato un discorso illuminante, facendo capire l’importanza dell’Europa, l’influenza delle decisioni europee sulla nostra vita quotidiana e il possibile contributo dei cristiani per il futuro del Continente con valori quali l’unità, il bene comune, la solidarietà, la cooperazione. Ha anche parlato della missione dell’Europa nel mondo. Lo scambio che è seguito ha dato chiarezza a tutti.

Alla fine si è pronunciato il Patto dell’amore reciproco e si è fatta una preghiera per l’Europa, scritta da Gérard Testard (vedi in fondo testo in francese da scaricare).

Abbiamo sperimentato un bel momento di fraternità vissuta insieme. Qualcuno diceva: “Non intendevo andare a votare, ma dopo questo intervento ho cambiato idea”;  “Sono stata molto toccata ed interpellata dal Patto dell’amore reciproco come base per portare insieme il Cristo all’Europa di oggi”.

L’équipe di Insieme per l’Europa a Tolosa

Prière Pour L'Europe - G Testard (268.0 KB, 119 downloads)

Europe Day 2019 Roma

Anche Roma ha solennizzato la Festa dell’Europa

Raccogliendo un suggerimento partito da Praga (incontro degli Amici dello scorso novembre), il gruppo romano di Insieme per l’Europa (in cui sono attivi 13 Movimenti*), dal 25 marzo al 9 maggio ha animato celebrazioni e preghiere per il nostro Continente in 5 Basiliche legate ai Santi patroni d’Europa, coinvolgendo le rispettive comunità.
Nei mesi precedenti l’evento commemorativo della Festa dell’Europa, il gruppo romano ha preparato, in più tappe, con iniziative ispirate ad alcuni dei“7 Sì” programmatici del messaggio di Stoccarda 2007, diverse manifestazioni.

Cosi, per sostenere il “Sì” alla vita e alla famiglia, ci si è inseriti nel programma del ‘Villaggio per la Terra’, che a Villa Borghese ha visto un approfondimento di Gianluigi de Palo (Presidente Nazionale Forum Associazioni Familiari) sul tema “Più forte la famiglia più forte l’Europa”, approfondimento moderato da Alessandra Balsamo (Presidente Forum Associazioni Familiari Lazio) e con l’intervento, ricco di testimonianze personali, di Vincenzo Bassi (Vicepresidente FAFCE). Per affermare il “Sì” al Creato, il gruppo ha sostenuto il Convegno promosso dall’Associazione ‘La Civiltà dell’Amore’ su “Pace nucleare e sfide ambientali”, svoltosi in Vaticano la mattina dell’8 maggio, vigilia della Festa dell’Europa.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, l’evento relativo alla Festa dell’Europa è entrato nel vivo. Nella Sala “Spazio Europa” (gestita dall’ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione Europea), si è tenuto un incontro culturale dal titolo “Nello spirito dei Padri Fondatori, una nuova economia per l’Europa”, introdotto e approfondito da una intensa relazione del Prof. Leonardo Becchetti (docente di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma) alla quale ha fatto seguito un dibattito molto partecipato e sentito. La conferenza è stata definita di alto contenuto scientifico e di grande interesse da tutti i 100 partecipanti i quali hanno apprezzato la passione ‘didattica’ del relatore: esprimendo un deciso plauso per quella che, più che una lezione di economia sostenibile, è stata una riflessione profonda e ricca di spunti originali e illuminanti.

Dopo l’incontro culturale, nella bellissima Basilica dei Santi XII Apostoli, si è svolta una Veglia Ecumenica per l’Europa ispirata alla Parola “… e ciascuno li sentiva parlare la propria lingua” (At 2,6). Davanti a quasi 400 persone, sull’altare, con il parroco francescano fra’ Agnello, Gabriela Lio (Pastora Battista), Luca Maria Negro (Presidente della FCEI), Padre Federico Lombardi (Gesuita), l’Archimandrita Simeon Katsinas (del Patriarcato ortodosso di Costantinopoli), il Vescovo ausiliare e Segretario Generale del Vicariato di Roma Mons. Gianrico Ruzza, P. Gheorghe Militaru (in rappresentanza del Vescovo Siluan, del Patriarcato romeno-ortodosso), si sono alternati nelle letture e nelle riflessioni di passi biblici.

Interessanti e di importante contenuto tutti gli interventi: l’analisi dell’odierna Europa del giornalista Enzo Romeo; la presentazione delle ‘madri dell’Europa’ accompagnata dalla lettura di passi significativi del loro pensiero, la testimonianza della ventenne Rola, siriana proveniente da Homs, giunta a Roma dal Libano grazie ai corridoi umanitari attivati dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Fcei, e dalla Chiesa Valdese. È stata soprattutto apprezzata la partecipazione di esponenti di altre confessioni cristiane che ha conferito all’evento un’impronta ecumenica importante e significativa, mostrando coi fatti che l’amore scambievole è più forte delle diversità.

Molto affiatato e apprezzato il “coro” formato, per l’occasione, da 28 coristi provenienti da 5 Comunità e Movimenti diversi, che ha favorito il clima di unità. È stata proprio una bella esperienza di comunione cristiana, ci si conosce e si collabora, si prega e si serve insieme.

Il gruppo di IpE a Roma (© Foto: Elena Coppola / Maurizio Sabbatucci)

Vedi breve intervista con Padre Federico Lombardi>> 
Vedi breve intervista con Luca Maria Negro, Presidente FCEI>>
Vedi breve intervista con Enzo Romeo, Giornalista>>
Vedi conferenza Prof. Becchetti, 1° parte>>
Vedi conferenza Prof. Becchetti, 2° parte>>

* Anima Europae, Associazione Internazionale dei Caterinati, Comunità della Quinta Dimensione, Comunità di Sant’Egidio, Comunità Gesù Risorto, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità Vittoria di Dio, Istituzione Teresiana, La civiltà dell’Amore, Movimento dei Focolari, Movimento Équipes Notre Dame, Movimento per un Mondo Migliore, Rinnovamento nello Spirito Santo

 

Europe Day 2019 Parigi

Le varie iniziative di Insieme a Parigi

Il 2 aprile ci siamo incontrati per un momento di preghiera ecumenica nella bellissima cappella delle diaconesse di Reuilly a Parigi, preghiera organizzata e portata avanti dal gruppo di Insieme per l’Europa (IpE) e dalla comunità locale.

“Buona sera a tutti e grazie di essere venuti questa sera. Siamo a pochi giorni dalle elezioni europee e vogliamo offrire a Dio tutti i dibattiti, le idee che invadono i nostri spiriti e i nostri cuori. E vogliamo pregare insieme per l’Europa”. Così ci siamo accolti a vicenda.

Dopo una presentazione dell’iniziativa di IpE, si sono susseguiti canti, meditazioni, tempi di silenzio… Il momento culminante è stato quando – dopo la meditazione sui “7 Sì’” del messaggio di IpE a Stuttgart nel 2007 – ognuno ha potuto scrivere, leggere a tutti ed attaccare la sua preghiera su una cartina dell’Europa. La nostra preghiera si è poi aperta sul mondo intero, più specificamente sull’Africa, con l’aiuto di un cantante che ha vissuto tanti anni in quel Continente. Alla fine della serata era difficile lasciarsi, tanto i rapporti di unità erano diventati profondi.

 

Il 4 maggio eravamo presenti come l’anno scorso sulla piazza del Municipio di Parigi per festeggiare l’Europa. Con 40 altre associazioni che lavorano per l’Europa avevamo allestito uno stand nel “Village Européen”. E’ stata l’occasione di tantissimi contatti con persone di Parigi, europei di passaggio … Quest’anno abbiamo centrato la presentazione sui “7 Sì”. Varie persone ci hanno detto quanto essi corrispondevano alle loro attese.

Il 14 maggio la comunità Emmanuel ha preso l’iniziativa di una Veglia di preghiera per l’Europa in una bella chiesa à Longjumeau, nella regione di Parigi. Dopo una presentazione di Insieme per l’Europa, ci sono stati bellissimi canti di lode con molte intenzioni di preghiera per l’Europa, sulla base dei “7 Sì” proposti come meditazione. Le impressioni e gli echi dopo la Veglia ci hanno fatto capire che, essendo alla vigilia delle Elezioni europee, questo momento di preghiera era un’occasione privilegiata, più che necessaria per affidare tutto allo Spirito Santo.

Il gruppo di IpE a Parigi

 

Europe Day 2019 Palermo

Il 9 maggio, nella chiesa Pentecostale “Parola della Grazia”, la Festa per l’Europa a Palermo, con circa 1300 persone presenti e seguita da oltre 4000 attraverso youtube e Facebook, ha presentato un ventaglio di iniziative sociali realizzate insieme da più Movimenti e da membri di Chiese diverse.

Alcune di queste iniziative erano presentate anche in video, come l’esperienza, a Lecce, di Don Carlo Santoro, e del Pastore Tommaso Carpino della Chiesa Internazionale, che, nell’aiutare alcuni pentecostali bisognosi, hanno visto cadere i muri della diffidenza, maturando invece una vera amicizia in spirito di collaborazione.

Si respirava un clima di fraternità, una cultura di  ‘insieme’, visibile nel rapporto fra i presentatori di 4 Movimenti e Chiese diverse, e dall’intercalare degli interventi introduttivi, affidati all’apostolo Lirio Porrello della Parola della Grazia, alla rappresentante del Comitato d’Orientamento, Ilona Toth (ungherese, venuta da Roma) e da Mons Alerio Montalbano, vicario del Vescovo.

Come segno di comunione e di amore scambievole ha colpito il gesto dell’Apostolo Lirio al termine del convegno nel momento della preghiera finale, scritta da lui stesso, che ha ceduto il microfono al pastore Nino Genova, della Chiesa Condividere Gesù di Agrigento (Movimento Nuova Pentecoste), perché leggesse lui la preghiera.

Solo un titolo delle varie e ricche attività presentate:  l’aiuto ai carcerati e alle loro famiglie, dato dai fratelli pentecostali in collaborazione con fra Loris, cappellano cattolico; l’impegno comune di assistenza sanitaria  da parte di medici cristiani appartenenti a diverse associazioni; e per perseguire un’equa fiscalità familiare (lavoro fatto insieme da PdG, Eben Ezer, Forum associazioni Familiari, Movimento dei Focolari); e ancora la casa di accoglienza e promozione “Granello di Senape”, sostenuta dalle Chiese Valdese, Luterana e Battista.

E poi altre iniziative: l’esperienza della Caritas che aiuta le famiglie senza casa; dell’Azione Cattolica che ha avviato un progetto per aiutare a riflettere i giovani delle scuole sul pericolo dell’azzardo; della Fondazione Adventum della chiesa Avventista che aiuta le famiglie a rischio di usura; dell’attività della Parola della Grazia a favore di chi vive per strada; e della Missione di Biagio Conte che accoglie più di mille persone, ecc.. Si è visto dai fatti che i Cristiani sono una realtà viva della società, operando nella carità

Non sono mancate esperienze personali nel campo dell’onestà, dell’amore al nemico, dell’accoglienza della malattia grazie alla vicinanza di Dio.

I giovani sono stati parte attiva  con un mimo su “Gesù che spezza le catene”, significativo ballo di gruppo (eseguito dai giovani della chiesa Eben Ezer – Movimento Nuova Pentecoste- e dai giovani del Movimento dei focolari) e con un’esperienza del gruppo di giovani di varie Chiese pentecostali dell’associazione “I am Rev” (Io sono rivoluzione) che agisce nelle scuole per aiutare i giovani a vincere le paure e le priprie fragilità. I loro contributi hanno testimoniato un cristianesimo giovane, fresco, pieno di iniziative e di forte, autentico amore a Gesù.

Una partecipante ha riassunto così la serata: “Ciò che ci unisce è vivere il Vangelo”.

Il comitato organizzatore di IpE a Palermo (Video e foto con l’autorizzazione di Biagio Pittaresi)

Europe Day 2019 Trento

A Trento, il 3 maggio, un momento culturale nell’aula magna del Vigilianum e una veglia di preghiera ecumenica. 

A Trento l’iniziativa per la Festa dell’Europa, pensata dai sei movimenti  impegnati da anni nel cammino di Insieme per l’Europa (Alleanza Dives in Misericordia, Cammino neocatecumenale, Cursillo, Focolari , Nuovi Orizzonti e Via Pacis), ha trovato un immediato consenso ed appoggio nel delegato diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, don Cristiano Bettega.

La manifestazione, fissata per il 3 maggio, si è articolata in due momenti distinti: uno culturale al Vigilianum e poi una Veglia di preghiera ecumenica. L’aula magna del Vigilianum, che contiene un centinaio di persone, era al completo. Erano presenti P. Joan Catalin  con alcuni della sua comunità ortodossa rumena, la coordinatrice luterana sig.ra Berbel con una signora della sua comunità e il sindaco di Trento Alessandro Andreatta.

Lo stesso don Bettega che ha fatto da moderatore, ha introdotto dicendo che i Paesi europei sono come vicini di casa che appartengono ad una casa comune, ma stanno stretti e, accanto ad enormi potenzialità d’incontro e dialogo, sono venuti a galla profondi contrasti, come muri culturali, religiosi, politici; ma, come cristiani portiamo un elemento al DNA europeo che lo arricchisce: la comunione.

Sono seguiti gli interventi della teologa Milena Mariani – Docente di Teologia sistematica e di Storia della teologia del XX secolo presso l’ISSR “Romano Guardini” di Trento e di Mariologia presso l’ISSR di Bolzano con un importante, lungimirante, contributo di pensiero  su  Europa e confessioni cristiane verso il futuro, e di Lucia Fronza Crepaz – membro della Scuola di Preparazione Sociale di Trento – con una riflessione di respiro socio-politico su  “Europa:  incontro di popoli, costruzione di pace!” (vedi in fondo i due testi da scaricare).

Come intermezzo musicale: due giovani neocatecumenali hanno suonato l’Inno alla gioia di Beethoven. Il buffet che è seguito in una sala attigua, è stato molto apprezzato e occasione di scambio e conoscenza reciproca.

La manifestazione è proseguita con la Veglia di preghiera ecumenica,  presso il Santuario dell’Immacolata sede dell’ Alleanza Dives in Misericordia, con un susseguirsi di preghiere, canti (fra cui due della comunità  ortodossa) e riflessioni, in un clima di profondo raccoglimento. Sono stati letti, in particolare, i messaggi di Papa Francesco, del Patriarca Bartolomeo I e del vescovo luterano Bedford-Strohm al convegno di Monaco 2016. Significativi anche gli interventi di P. Joan e della coordinatrice luterana Berbel. Il primo  ha sottolineato positivamente la correlazione tra gli interventi “culturali”  precedenti e il momento di preghiera proposto dalla Veglia, esprimendo l’ impellente  necessità oggi di un tale tipo di formazione “umano-divina”;  la seconda  ha messo in evidenza  i comuni obiettivi delle confessioni cristiane che  possono e devono essere incrementate, come la riconciliazione e la pace, la salvaguardia del creato, la solidarietà con i poveri e gli emarginati.

Don Bettega ha auspicato che l’iniziativa possa ripetersi, allargando la partecipazione e collaborazione ad altri soggetti presenti sul territorio. Come segno concerto di condivisione, le offerte raccolte sono state devolute ai profughi presenti a Trento.

Il team di IpE a Trento

Vedi il servizio di TELEPACE TRENTO del 3 maggio 2019>>

Foto: © Barbara Passalacqua / Nino Carella

L Fronza Crepaz Europa Incontro Di Popoli IpE Trento 3.5.2019 (189.2 KB, 95 downloads)

M Mariani Europa E Confessioni Cristiane Verso Il Futuro IpE Trento 3.5.2019 (401.4 KB, 116 downloads)

 

Europe Day 2019 Castel Gandolfo

Serata culturale al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, 11 maggio 2019 

Il programma:

  • Gli iniziatori di Insieme per l’Europa ci parlano
  • Il respiro dell’Europa – i due polmoni
    • Il disegno dell’Europa secondo i Vescovi di Roma – Alberto Lo Presti
    • L’Europa e il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli – Dimitrios Keramidas
  • L’Europa in dialogo – Tavola rotonda
    • Città per la fraternità – Luciano Andreotti, sindaco di Grottaferrata
    • Insieme a Roma – Giuseppe Del Coiro, Comunità Quinta Dimensione
    • Est e Ovest in Europa – Pál Tóth, Focolare (Ungheria)
  • I giovani e l’Europa – interviste
  • Insieme per l’Europa compie 20 anni

Foto: ©Thomas Klann

Europe Day 2019 Padova

9 maggio 2019: Per la prima volta insieme in una Veglia ecumenica di preghiera e di testimonianza

La “Festa dell’Europa” è stata l’occasione per vivere una nuova esperienza di comunione con la Chiesa locale e di essere inseriti nel “Festival Biblico” di Padova. Dopo una serie di incontri, in questi ultimi mesi, che ci hanno permesso di conoscere più da vicino alcune straordinarie realtà (il Consiglio delle Chiese Cristiane, la Pastorale Migrantes, il Centro Universitario, la Consulta delle Aggregazioni laicali, la Comunità dei Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo)… finalmente, con un lavoro intenso ma molto proficuo, si è stesa la versione definitiva della Veglia di preghiera e testimonianza. La continua ricerca di comunione fra tutti è stata la cosa più importante perché ognuno ha sperimentato un rapporto sempre più vero.

I contributi delle Chiese con i brani tratti dalla Carta Oecumenica, alternati ai testi biblici declamati in varie lingue, hanno offerto un esempio della ricchezza del patrimonio spirituale e culturale presente nel cammino ecumenico.

La chiesa di S. Sofia era gremita giovedì 9 maggio di circa 300 persone, nel 69° anniversario della Dichiarazione sull’Europa.

Ad aprire la serata è il tema “l’Europa in cammino”, col racconto di una giovane polacca, Joanna, sulla sua esperienza di accoglienza e incontro in Italia. Si passa poi all’”Europa alla prova: sfide di oggi e di sempre”, con la testimonianza di Stefan, un giovane siriano, giunto qui grazie ai corridoi umanitari. Infine, nella terza parte “I cristiani e l’Europa: sale e luce”: dopo un canto della Comunità ucraina, ha parlato Ansamma, pediatra indiana, rappresentante in Diocesi della Pastorale dei Migranti. La serata è stata accompagnata con canti in varie lingue, eseguiti con delicatezza dal coro Shalom, ispirato a Taizé.

Dato che uno dei compiti di Insieme per l’Europa è lo sviluppo del continente africano e che la città di Padova è gemellata con la città di Beira, alla fine della veglia si è proposto di raccogliere fondi per la popolazione del Mozambico, colpita da una disastrosa alluvione. Quanto ricevuto è stata un’ulteriore conferma che il messaggio di fraternità proposto è stato accolto e servirà per finanziare due progetti.

Un momento di convivialità ha concluso l’evento: occasione per uno stare insieme fraterno e per allacciare nuove importanti relazioni in città.

La rete Insieme per l’Europa a Padova (Comunità di S. Egidio, Comunità Frati Minori Conventuali della Basilica del Santo, Comunità Papa Giovanni XXIII, Centro Universitario Padovano, Coro Shalom Abano Terme, Movimento dei Focolari)

Foto: © Giorgia Chiaro

Europe Day 2019 Carinzia

Il testo è per ora disponibile solo in tedesco

Europe Day 2019 Bruxelles

Sabato 4 maggio 2019: Giornata porte aperte delle Istituzioni europee a Bruxelles. Visitatori di tutte le nazionalità affluiscono verso il quartiere europeo della capitale.

Al cuore di quel quartiere si trova la cappella per l’Europa, un luogo di preghiera ecumenica, di incontro e di formazione. Il comitato belga di Insieme per l’Europa vi accoglie numerose persone di vari Movimento e Comunità cristiane e anche qualche visitatore.

L’incontro comincia con una preghiera di lode attorno a Cristo Risorto e all’ascolto e l’interpretazione della sua Parola “voi siete il sale della terra, la luce, il lievito…”, seguito da una bellissima preghiera d’intercessione per un’Europa di pace, di dialogo e di solidarietà con il mondo intero.

Poi un intervento appassionante di Padre Xavier Dijon, S.J., su “Il contributo della religione al progetto politico dell’Europa”. Dopo aver passato in rassegna un quadro di duemila anni di storia, ci ha fatto riflettere sul cristianesimo come sorgente d’ispirazione per rispondere ad alcune delle sfide più attuali dell’Europa: la famiglia come luogo d’apprendimento della fraternità (e dunque dei diritti umani); la natura come dono affidato all’essere umano per il bene di tutti; l’accoglienza del rifugiato che va di pari passo con l’affezione per il bene del suo Paese; il dialogo tra persone diverse come un modo di rapportarsi al mondo.

Alla fine dell’incontro abbiamo avuto l’occasione di uno scambio informale, caloroso e profondo. Tutti esprimevano il desiderio di rispondere con un impegno rinnovato alla nostra vocazione d’essere lievito nella pasta della costruzione europea.

Isabelle De Moffarts a nome di tutto il gruppo di Insieme per l’Europa a Bruxelles 

Foto: ©Isabelle De Moffarts

Europe Day 2019 Viterbo

Veglia di preghiera per la concordia e l’unità dei popoli europei 

Giovedì 9 maggio 2019 si è svolta nella Chiesa di S. Leonardo Murialdo a Viterbo la Veglia di preghiera ecumenica per la concordia e l’unità dei popoli europei, organizzata da varie aggregazioni laicali viterbesi che aderiscono ad Insieme per l’Europa. E’ stato letto il saluto di Diego Goller del Comitato di Orientamento di Insieme per l’Europa, e poi consegnato al vescovo Mons. Lino Fumagalli e al pope Padre Vasile Stefan Bobita, parroco della parrocchia Romeno ortodossa di Viterbo.  La sala allestita con cura dal parroco  padre Angelo Bissoni, con tutte le bandiere degli stati dell’Unione Europea e dell’Europa, ha accolto i numerosi  partecipanti alla veglia.

Nella prima parte dedicata a ‘padri’ e ‘madri’ dell’Europa, il Pastore Evangelico ha letto un testo di D. Bonhoeffer, alcuni cattolici testi di R. Schumann, di A. De Gasperi e della Fondatrice del Movimento dei Focolari, Chiara Lubich. E’ seguita la parte liturgica con letture bibliche e stralci del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I e di Papa Franscesco. Hanno donato la loro testimonianza un giovane sulla partecipazione al progetto Erasmus ed una ragazza evangelica sul progetto di co-housing della Caritas diocesana ‘AbitiAmo’, vissuto con giovani italiane, francesi e moldave.

Il Vescovo, Mons. Fumagalli, ha ricordato le comuni radici cristiane ed il valore della solidarietà. Importante la partecipazione della comunità Ortodossa che con alcuni canti ha reso più ecumenica la veglia.  C’è stato anche il contributo della corale della parrocchia e di una violoncellista. La recita del Padre nostro, col saluto di Pace e la Benedizione finale hanno concluso una serata vissuta nello spirito di fraterna preghiera.

Per tutti i presenti è stata un’occasione di riflessione ed approfondimento dell’ideale di fraternità e di pace. Alcuni partecipanti alla veglia erano stati colpiti dall’armonia della serata: uno dei frutti del clima vissuto fra i rappresentanti dei vari movimenti negli incontri preparatori.

Adele e Paolo Perugini

Europe Day 2019 Milano

Milano il 9 maggio 2019 ha visto una marcia insolita: variopinta e propositiva

Partiti da un’idea semplice, il condividere la programmazione via via con più forze (alcune associazioni cattoliche: Agesci, Azione Cattolica, Comunità di Sant’Egidio, CVX,  Institut Saint Benoît, Movimento dei Focolari, Rinascita Cristiana, Scout d’Europa, e inoltre  la Chiesa Anglicana, Battista, Metodista ed Ortodossa Romena, con l’adesione di tutte le Chiese componenti il CCCM, e con il pieno appoggio di organismi della Diocesi) ha fatto assumere all’iniziativa proporzioni che hanno ottenuto la collaborazione del Comune di Milano, della Commissione Europea e il Patrocinio del Parlamento Europeo. Nel percorso di organizzazione si è profilato un evento in piazza, per parlare alla gente, con inviti al largo e preceduto da incontri di sensibilizzazione nelle scuole e nelle parrocchie.

E così il 9 maggio si è realizzata una marcia con partenza da Piazza Sant’Eustorgio fino alla chiesa di S. Lorenzo. Il bel sole che riscaldava la città, dopo la pioggia dei giorni precedenti, era un segno di buon auspicio. Per la descrizione del corteo e i contenuti degli interventi (Padre Traian Valdman, della Chiesa Ortodossa Romena, Dorothee Mack, pastora della Chiesa evangelica metodista e, a conclusione l’Arcivescovo, Mons. Delpini) si rimanda all’articolo di Avvenire, pagina di Milano, del 10 maggio, a firma di Lorenzo Rosoli (vedi in fondo articolo da scaricare).

Durante la manifestazione hanno trovato spazio anche due testimonianze toccanti: quella di una giovane di Sant’Egidio, che ha espresso la sua visione dell’Europa, e quella di Alessandra e Antonio Beltrami, che hanno raccontato la loro esperienza di accoglienza nella  rete di famiglie legate ad Azione per un Mondo Unito e Azione per Famiglie Nuove, all’interno del progetto “Fare sistema oltre l’accoglienza”. Tutti hanno espresso grande apprezzamento sia per la cornice sia per i contenuti dell’evento. Lo stesso Arcivescovo si è mostrato sinceramente compiaciuto: “Siete stati proprio bravi” ha detto al presentatore.

Gli attori, Irene Quartana e Stefano Orlandi, che hanno dato solennità ed enfasi ai testi, sono stati contagiati dall’atmosfera. Ci scrive Stefano: “Grazie mille  per la bella opportunità di partecipare a un momento così significativo e importante in questi tempi di chiusura e individualismo”.

Il frutto più grande ci sembra il rapporto consolidato con tutti i membri della commissione. Alcuni commenti. “Ringrazio il Signore di aver scoperto nuovi fratelli e sorelle” (pastora D. Mack); “La cosa più importante è stata lavorare con belle persone” (Anna Boccardi, Agesci); “Desideravate fare un evento ecumenico e ci siete riusciti pienamente” (Sara Comparetti, Chiesa Battista). Tutti hanno espresso il desiderio di andare avanti insieme.

La commissione organizzatrice

Foto: ©Alberto Fornasari

 

Articolo Da AVVENIRE Del 10 Maggio 2019 Milano (13.3 KB, 143 downloads)

 

Europe Day 2019 Selbitz

Che atmosfera il 9 maggio a Selbitz!

Dalle 21 abbiamo pregato per una buona ora per l’Europa. Sulla base del discorso di Hermann van Rompuy  pronunciato nel 2012 come Presidente del Consiglio europeo, in occasione del premio Nobel per la Pace ricevuto dall’Unione Europea, abbiamo ringraziato per le molte cose che distinguono l’Europa. In seguito abbiamo portato davanti a Dio le molteplici sfide del Continente. In una terza parte abbiamo proclamato il nome di Gesù su tutti i Paesi europei; ogni Paese è stato nominato – e per ognuno dei 47 Paesi d’Europa abbiamo acceso una candela vicino all’altare. E’ stata una serata di preghiera molto suggestiva!

Sr. Nicole Grochowina, Communità Christusbruderschaft Selbitz

Foto: Sr. Nicole Grochowina

In Svizzera l’impegno per l’Europa

Il gruppo “Insieme per Zurigo” invita tutti: Giovedì 9 maggio, alle ore 19.00 alla fine del percorso di preghiera a Zurigo, nella Chiesa francese. Preghiamo per i Paesi del continente europeo, per l’Europa (vedi volantino sotto). Che la nostra preghiera apra le porte e i cuori e muova l’Europa!

Dopo la preghiera ci sarà un momento di scambio per incoraggiarci a vicenda!

Scarica il volantino (in tedesco):   

Flyer Zürich 9 Mai 2019 (79.7 KB, 155 downloads)

Elisabeth Reusser

Praga: Quale visione per l’Europa del futuro?

V Praze, v srdci Evropy, u příležitosti Dne pro Evropu, pořádají křesťanská hnutí a společenství z různých církví modlitby za Evropu, na které bude navazovat panelová diskuze se zástupci politického života.

A Praga, nel cuore dell’Europa, in occasione della Giornata per l’Europa, i Movimenti e le Comunità di diverse Chiese organizzano preghiere per l’Europa, seguite da una Tavola rotonda con rappresentanti della vita politica. Il tema: “Quale visione per l’Europa del futuro?”

Stáhněte si plakát  –  Scarica la locandina 

SPE Praha 8.5.2019 (645.2 KB, 147 downloads)

Viz také Facebook>>

L’Italia in azione dal Nord al Sud

Trento, Milano, Viterbo, Palermo e Castel Gandolfo: come celebrano la Giornata dell’Europa

Dopo Roma>> e Padova>> sono arrivati inviti, notizie, locandine di queste città, che rispecchiano la creatività e l’impegno locale (vedi in fondo inviti / locandine scaricabili in pdf).

TRENTO – 3 maggio 2019

La Giornata di IpE prevede un momento culturale con inizio alle ore 17.30 presso il complesso culturale diocesano VIGILIANUM di Trento, con interventi sulle Confessioni cristiane europee e sull’incontro di popoli per la pace. Dopo il buffet, seguirà la Veglia ecumenica di preghiera presso la Chiesa dell’Immacolata di via Endrici a Trento.

Scarica l’invito 

Invito 3 Maggio 2019 Trento (275.2 KB, 127 downloads)

 

MILANO – 9 maggio 2019

Le Chiese cristiane di Milano, le Associazioni, e i Movimenti ecclesiali, i cittadini
camminano insieme.

Scarica la locandina 

Locandina Milano 9 Maggio 2019 (420.4 KB, 100 downloads)
PALERMO – 9 maggio 2019 (e flash mob dei giovani 4 maggio) 

La società europea riscopra le sue radici cristiane. Per info: Francesco Mazzarella
ufficiostampainsiemeuropa@gmail.com – tel.:3389817680

Scarica la locandina 

Locandina Palermo 9 Maggio 2019 (343.1 KB, 119 downloads)
VITERBO – 9 maggio 2019 

Preghiera ecumenica.

Scarica la locandina 

Locandina Viterbo 9 Maggio 2019 (118.7 KB, 111 downloads)
CASTEL GANDOLFO – 11 maggio 2019

Serata culturale

Scarica l’invito  

Invito 11 Maggio 2019 Castel Gandolfo (196.1 KB, 122 downloads)

Le città in Francia per la Festa dell’Europa

Ecco i vari appuntamenti

TOLOSA: 

Per l’11 maggio, alcuni Movimenti che si incontrano regolarmente con il loro vescovo, Msgr Le Gall, organizzano un incontro aperto per approfondire gli obiettivi di Insieme per l’Europa.

LIONE

Dopo aver condotto un’indagine per le strade di Lione sui temi più scottanti per i cittadini, il comitato locale prevede per l’11 maggio una serata culturale con questi temi emersi:  “pace, cultura ed economia”. Seguirà una preghiera per l’Europa e per le imminenti elezioni.

STRASBURGO:

9 maggio, Casa dello studente: Conferenza sull’Europa con François Brunagel, già moderatore del Parlamento Europeo, con testimonianze di una profuga camerunese e di un universitario del programma Erasmus. Il dialogo seguente sarà tenuto da una moderatrice della radio delle Chiese della regione;

  • 10 maggio, in una chiesa evangelica: preghiera ecumenica per l’Europa, con rappresentanti di quattro Chiese, seguita da un momento conviviale con vino e formaggi di vari Paesi europei;

La pubblicità per questi  eventi si farà insieme e sarà diffusa nelle chiese cattoliche e protestanti, università ed edifici pubblici, distribuendo di persona i manifesti.

PARIGI:

  • 2 aprile: nella cappella delle diaconesse protestanti della ‘Maison d’unite’ per “in cammino verso il 9 maggio” si sono riunite circa 60 persone per una preghiera ecumenica organizzata da vari Movimenti. Oggetto di una riflessione e intenzioni di preghiera sono stati i “7 Sì”.
  • 4 maggio: sulla piazza del Municipio si prevede di allestire uno stand nel contesto del “Village Européen”, organizzato per la Festa dell’Europa dalla Casa dell’Europa e dal Comune di Parigi.
  • 14 maggio, ore 20.30: serata di preghiera per l’Europa nella chiesa di Longjumeau, alla periferia di Parigi, promossa dal Movimento dei Focolari e dalla comunità Emmanuel.

LONGJUMEAU 

Martedì, 14 maggio ore 20.30 Preghiera per l’Europa

Scarica gli inviti / poster dei vari appunamenti: 

Invitation 11 Mai 2019 Toulouse (75.0 KB, 139 downloads)
Affiche Strasbourg Mai 2019 (857.0 KB, 157 downloads)
Invitation 2 Avril 2019 Paris (177.4 KB, 159 downloads)
Affiche Lyon Mai 2019 (209.5 KB, 134 downloads)
Invitation Longjumeau 14 Mai 2019 (639.8 KB, 154 downloads)

E a Roma che si fa?

Il gruppo di Movimenti e Comunità di Roma ha accolto in pieno l’invito a seguire un “Cammino di Preghiera” di sei settimane per l’Europa, dal 25 marzo al 9 maggio 2019. Sono state coinvolte le comunità di 5 importanti Basiliche legate ai SS. Patroni d’Europa in una preghiera quotidiana per l’Europa, animata a rotazione un giorno della settimana dai Movimenti di Insieme per l’Europa.

Inoltre, per approfondire alcuni dei nostri 7 Sì, si sosterranno alcune iniziative:

  • Intervento di Gigi De Palo sulla ‘Famiglia’ e dibattito con universitari, il 28 aprile 2019, ore 15.30, nella tenda convegni al Galoppatoio di Villa Borghese, nel contesto del “Villaggio per la terra” (www.villaggioperlaterra.it);
  • Convegno di aggiornamento su “Pace Nucleare e Sfide Ambientali” nell’Europa da Cristiani, 8 maggio 2019 ore 9,00-16,00, c/o Istituto Maria SS. Bambina – Città del Vaticano, (www.nuclearforpeace.org).

Alla vigilia della Festa dell’Europa, 8 maggio 2019:

  • 16.30, nello ‘Spazio Europa’ (gestito dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione) un incontro culturale “Nello spirito dei Padri Fondatori, una nuova economia per l’Europa”, con il Prof. Leonardo Becchetti (docente di Economia politica all’l’Università Tor Vergata), seguito da un dibattito;
  • 18.30, nella Basilica dei XII Apostoli (Piazza SS. Apostoli), una Veglia ecumenica per l’Europa col motto: “… e ciascuno li sentiva parlare la propria lingua” (At 2,6).

Scarica il volantino per la Veglia del 8 maggio 2019

Volantino 8 Maggio 2019 Roma (228.1 KB)

Scarica la locandina del cammino di preghiera 2019

Locandina cammino di preghiera 2019 (126.5 KB)

Scarica il Comunicato Stampa del 3 maggio 2019

Comunicato Stampa IpE Roma 8 Maggio 2019 (580.7 KB)

La Slovenia si prepara

All’ incontro di febbraio di quest’anno, con quasi tutti i Movimenti e Comunità della Slovenia impegnati in Insieme per l’Europa, abbiamo preso sul serio l’idea nata a Praga nel novembre scorso, di organizzare il 9 maggio, Festa dell’Europa, come un evento che lasci un forte timbro in tutto il popolo sloveno, presentando i valori di Insieme per l’Europa.

Inoltre, il 3 maggio andremo in gran numero a Klagenfurt/Carinzia in Austria per festeggiare il giorno dell’Europa anche con alcuni nostri vicini dell’Italia.

Il 4 maggio invece saremo a Brezje nel più conosciuto santuario mariano in Slovenia, dove l’arcivescovo Stanislav Zore celebrerà la Messa, e insieme pregheremo per un’Europa unita.  Subito dopo è previsto un momento di incontro tra noi di diversi Movimenti e Comunità; sarà una bellissima occasione per approfondire l’unità e l’amicizia che ci lega da tempo.

Per cogliere l’invito di dare voce a questo evento e di portare l’idea della Festa dell’Europa in tutti i posti della Slovenia, usiamo anche tutti i mezzi di comunicazione. Nei vari appuntamenti vogliamo invitare pure quest’anno varie personalità e anche la stampa, dove ormai esistono diversi contatti.

Parteciperemo pure alla rete di preghiera che si svolge in Europa dal 25 marzo fino al 9 maggio.  Inoltre, abbiamo deciso di fare cose concrete per la Riconciliazione in Slovenia.

Marjana e Pavel Snoj, a nome del Team di Insieme per l’Europa in Slovenia

La Carinzia, un crocevia di popoli

Siamo un gruppo di Movimenti di diverse Chiese in Carinzia. Pregando insieme e dialogando tra noi, abbiamo riflettuto su come celebrare la “Giornata dell’Europa 2019”.

Attraverso il contatto con l’Europahaus (Casa dell’Europa) a Klagenfurt abbiamo trovato un posto adatto e questo ci ha permesso di delineare il nostro progetto.

La tematica centrale sarà “Europa senza Cristo?” Con la presentazione dei nostri 7 SÌ vorremmo ispirare riflessioni su come possiamo contribuire ad un’Europa sostenibile.
Viviamo qui in Carinzia, ad un crocevia dell’Europa, dove tre popoli sono di casa. Per secoli vi si sono stabiliti romani, slavi e tribù germaniche. Per questo motivo abbiamo invitato ospiti da Lubiana, Trieste e Graz per incontrarci e scambiarci le nostre esperienze.

Il 3 maggio 2019 avremo l’opportunità di celebrare un cammino di rapporti e concordia e di 70 anni di pace. Insieme possiamo valorizzare ciò che ci viene donato dalla diversità dei popoli in Europa.

Celebrando la nostra “Giornata dell’Europa” vogliamo ringraziare per tutto questo ed esprimere la nostra speranza per un futuro di pace.

Manfred e Fini Wieser, gruppo di Insieme per l’Europa della Carinzia 

Invito da scaricare (in tedesco)    

KLAGENFURT Europa Einheit In Vielfalt - Flyer_2019 (1.4 MB)

Lavori in corso a Padova

Quanti avevano partecipato nel novembre scorso all’incontro degli Amici di Insieme per l’Europa ci hanno coinvolti nell’esperienza vissuta e nei progetti per il 9 maggio 2019.

Tutti abbiamo dato la nostra disponibilità ad organizzare una Veglia di preghiera. Già dai primi contatti ci ha sorpreso trovare tanto interesse per l’argomento: infatti, ci venivano segnalati nuovi gruppi interessati e si è aperto un ventaglio di rapporti.

Il primo passo è stato rivolgerci alla Chiesa locale per creare in sinergia l’evento del 9 maggio. Siamo andati poi dal sacerdote responsabile del Centro Universitario e coordinatore di un ‘Festival biblico’, che si svolgerà proprio dal 10 al 12 maggio. Abbiamo trovato piena accoglienza, anche perché questo evento ha come tema “la Città e la Cittadinanza”; l’Europa era un argomento già in calendario e così abbiamo proposto l’inserimento della Veglia di Insieme per l’Europa nel programma del Festival.

Ci è stato chiesto, inoltre, di far parlare un esperto dell’Europa ad un evento con i giovani che consiste in un concorso fotografico a premi, rivolto a studenti della scuola secondaria di Padova e provincia, dal tema: “Mai senza l’altro”. Il responsabile del Festival ci ha pure chiesto di inserire nella serata dedicata all’Europa un breve video sulla storia di Insieme per l’Europa.

Abbiamo parlato con il responsabile della Pastorale per i Migrantes, che ci ha aperto un mondo sconosciuto: nella Diocesi di Padova sono presenti 110.000 immigrati, più della metà cristiani, seguiti da alcuni sacerdoti originari dei loro stessi Paesi. Ci siamo trovati poi con 12 sacerdoti della pastorale per i Migrantes da India, Sri Lanka, Cina e Europa dell’Est, che hanno accolto la proposta della Veglia e della serata. Mai ci saremmo immaginati di parlare, in una povera canonica, a una rappresentanza così mondiale!

Inoltre abbiamo conosciuto il responsabile del Consiglio ecumenico delle Chiese, un prete ortodosso-rumeno: l’essere inserito in un ‘Festival biblico’ è per lui fonte di gioia, perché “è la Bibbia che ci unisce tutti”.

Successivamente abbiamo incontrato il Consiglio ecumenico quasi al completo: presenti i responsabili delle Chiese Greco-ortodossa, Rumeno-ortodossa, Metodista e Luterana. Con loro abbiamo deciso di tenere la Veglia proprio il 9 maggio, come apertura del Festival, nella chiesa di S. Sofia, una bellissima chiesa romanica a Padova.

Tutte le componenti contattate sono inserite nella commissione preparatoria della Veglia (ora internazionale ed ecumenica), Veglia che sarà conclusa da un momento conviviale con pietanze del proprio Paese.

Il Team di Insieme per l’Europa di Padova

Scarica la locandina:

Locandina Padova 9 Maggio 2019 (1.5 MB, 125 downloads)

Scarica l’articolo della Stampa diocesana di Padova

Giornale Diocesano Padova in vista 9 maggio 2019 (276.5 KB, 134 downloads)

Guardando in avanti

Nel 2019 si terranno a fine maggio le elezioni dirette al Parlamento europeo. Due settimane prima, il 9 maggio, si celebra la “Festa dell’Europa”. Se vogliamo dare il nostro contributo alla costruzione di un’Europa viva e con un futuro promettente, dovremmo metterci in tempo in cammino nei vari Paesi e nelle città.

Sembra che Insieme per l’Europa sia oggi più attuale che mai, in un momento in cui il nostro Continente sta affrontando molte sfide. Siamo convinti che Dio non ha suscitato questa rete senza un motivo.

L’Europa è sulla bocca di tutti. Ma in che modo sarà possibile portare il nostro contributo come cristiani nella costruzione dell’Europa di oggi? Le nostre possibilità sono limitate. Eppure, sono le piccole minoranze, ma creative e motivate, che possono fare la differenza e contribuire al cambiamento. Per questo sarà importante che lasciamo ai nostri carismi di dispiegarsi: La nostra vocazione all’unità, la nostra cultura dell’Insieme è oggi più necessaria che mai.

9 maggio – Festa dell’Europa

All’incontro degli ‘Amici di Insieme per l’Europa’ a Vienna nel 2017, l’impulso di Jeff Fountain (Paesi Bassi) e del gruppo italiano, di riempire di vita il 9 maggio, Giornata dell’Europa, ha suscitato molto interesse. Quest’anno, in alcune regioni si sono già svolti degli eventi.

Per il 2019 sembra importante iniziare fin d’ora a includere questa data nella nostra programmazione annuale, per riunirci localmente come Movimenti e Comunità ed esplorare le possibilità di questa giornata. Può essere utile includere anche altre iniziative che si impegnano a favore di un ‘insieme’ in  Europa. Due settimane dopo si svolgeranno le elezioni per il Parlamento europeo; ci saranno sicuramente spinte favorevoli e idee creative. Perciò, nel 2019 c’è una valenza aggiunta: il 9 maggio dovrebbe essere un giorno di gioia, di festa, di impegno e di preghiera! Diversi impulsi e iniziative sono già avviati>.

L’Europa ha bisogno della nostra preghiera.

Vediamo il nostro contributo all’Europa anche nella preghiera. Dopo le nostre iniziative alla vigilia dei 60 anni dei Trattati di Roma, il 24 marzo 2017, abbiamo visto la sua forza trasformante. Confidiamo che molto si muoverà in cielo e in terra, quando pregheremo insieme in unità per il nostro Continente.

Gerhard Proß, Diego Goller, P. Heinrich Walter

Vedi anche: Attiva la tua città> 

Foto: ©Ursel Haaf – www.urselhaaf.de

Schegge sulla Festa dell’Europa 2018

Intorno al 9 maggio, Insieme per l’Europa si è mossa con creatività e fantasia. Facciamo un piccolo viaggio in alcuni Paesi del nostro Continente

Parigi (Francia), la festa dell’Europa è stata organizzata il 12 maggio, davanti al Municipio, in partenariato con la “Maison de l’Europe” (Casa dell’Europa); Insieme per l’Europa e numerose associazioni e organismi componevano il “Villaggio Europeo”. Il tutto nel cuore della vita cittadina, con una partecipazione maggioritaria di giovani. Insieme per l’Europa ha allestito uno stand, visitato anche dal Sindaco di Parigi, Signora Hidalgo, e da Nathalie Loiseau, Ministra degli Affari Europei, che si è molto interessata alla proposta e ha preso la documentazione.

A Bratislava (Slovacchia), per scambiarsi le idee di un’Europa unita ed essere strumenti di dialogo e comprensione per altri,  è stata dedicata la serata del 9 maggio ai giovani, e, il sabato successivo a circa 120 persone.

A Roma (Italia), il comitato locale di Insieme per l’Europa già dal 2013 festeggia il 9 maggio per ricordare la dichiarazione Schuman. Quest’anno 15 Movimenti, Comunità e Associazioni hanno invitato a pregare per il nostro Continente  con una Messa nella chiesa di S. Marco evangelista, presso il Campidoglio. Presiedeva la celebrazione, affiancato da sacerdoti dei Movimenti,  un Vescovo ausiliare, Mons. Gianrico Ruzza, che ha stimolato a  valorizzare le radici dell’Europa, secondo quanto il Papa più volte ha messo in luce. Il giorno precedente, “La Civiltà dell’Amore”, insieme a NetOne (www.netone.org), ha svolto in Vaticano una conferenza ad alto livello sul disarmo e sulla salvaguardia del creato (già tema di un forum nel Congresso a Monaco 2016).”

Anche a Trento (Italia) il 9 maggio i Movimenti Amici hanno voluto incontrarsi, e poi il 21 maggio allargare l’invito ad altri, proponendo un DVD su ‘Monaco 2016’.

In Belgio tre Movimenti hanno colto l’occasione per una mattinata di approfondimento insieme.

All’Ambrosianeum di Milano (Italia), i Movimenti animatori di Insieme per l’Europa hanno partecipato alla presentazione del saggio di Robert Schuman “Per l’Europa”.

A Zagabria (Croazia), una quarantina di persone appartenenti a: Rinnovamento nello Spirito, Schönstatt, Ignigo, Forum ecumenico, Movimento dei focolari, insieme a rappresentanti della Chiesa battista e di una Chiesa libera, si sono incontrate per pregare per l’Europa, e per un momento di riflessione, dal titolo “È giusto?”, presentato dall’attrice americana Kathleen Ann Thompson. Lei, ispirandosi a D. Bonhoeffer, alle Scritture e con la sua esperienza personale, ha mostrato il valore cristiano degli avvenimenti dolorosi.

Accogliendo l’invito formulato nell’incontro del novembre scorso a Vienna  a formare i giovani all’Europa, i  Movimenti di Insieme per l’Europa della Slovenia, sono andati in un ginnasio cattolico di Lubiana, attesi da 60 studenti di terza classe superiore (18 anni), con il loro professore. In due ore hanno presentato i Padri fondatori  dell’ Europa (Schuman, De Gasperi, Adenauer) e il cammino della rete ‘Insieme’, anche con esperienze di impegno personale, seguite con vivo interesse. – Un’altra iniziativa del comitato sloveno è stata una lettera al Presidente della Repubblica, per presentare Insieme per l’Europa ed esprimere il desiderio di una collaborazione per festeggiare il 9 maggio. Si è in attesa di una risposta diretta; quest’anno, per l’ occasione, è stata realizzata una grande manifestazione pubblica al centro di Lubiana.

Da Esslingen (Germania) ci raccontano dell’iniziativa che ha coinvolto anche il sindaco Dr. Jürgen Zieger, il quale, nel suo discorso sull’Europa, ha parlato dello sviluppo storico dell’Unione Europea e delle situazioni a livello locale. I gemellaggi tra città, vissuti dopo le catastrofi della guerra mondiale, sono apparsi un segnale significativo di pace. L’enorme importanza dell’Europa per la Germania, ma anche specificamente per la città, è emersa in modo lampante negli interventi dei presenti. Insieme per l‘Europa  ha sottolineato con le sue attività il Sì all’Europa, presentando un videoclip sull’evento ‘Monaco 2016’. E, dopo una preghiera per l’Europa, è seguito un momento di condivisione a tavola con vino francese, una focaccia italiana e intense conversazioni. Un partecipante ha commentato: “Una serata con sguardi all’interno, ma anche lungimiranti, e con un coinvolgimento personale”.

Il 9 maggio nei Paesi Bassi, le tre Chiese di Utrecht (romano-cattolica, vetero-cattolica e protestante) hanno organizzato insieme un momento di preghiera (Europa Day Vesper) nella cattedrale di Utrecht, a cui è seguito un simposio dal titolo: “Europa? Impulso per la connessione!“.  Le Chiese si sono sentite interpellate, in quanto Istituzioni anche sociali, a suscitare una riflessione sullo stato del Continente che, nonostante l’attuale riemergere delle differenze ed autonomie, porta in sé semi di pace e di collaborazione. Erano presenti persone dell’ambito culturale e politico, con cui i partecipanti hanno potuto dialogare, nella consapevolezza che solo ‘insieme’ l’Europa ha una chance, con l’impegno personale di lavorare insieme.

Chissà quante altre iniziative, in giro per il nostro Continente, che non sappiamo!

A cura di Ada Guazzo 

I giovani amano la concretezza

L‘Europa ha un futuro? Quale contributo vedete, per esempio, da parte delle Chiese e dei Movimenti / Comunità cristiane?

Certo che l’Europa ha un futuro! E vi hanno un ruolo le comunità e le Chiese individualmente e insieme, col rafforzamento della sfera civile. Quella sfera civile che, col tempo, produrrà i suoi nuovi capi politici, mentre nel frattempo rafforza e sviluppa l’impegno civico. «Il danno più grande è provocato da quei milioni di persone che vogliono semplicemente “sopravvivere”». Così queste comunità hanno un ruolo, perché portano a conoscenza, esercitano e sviluppano le proprie istanze (ad esempio, ordine, libertà, obbedienza, responsabilità, uguaglianza, gerarchia, rispetto, correzione, proprietà privata, proprietà collettiva, verità e così via).

Il 9 maggio si celebra la “Giornata dell’Europa”. Cosa suscita in voi questa data? Come vi piacerebbe che gli europei la celebrassero?

La scelta della data, come l’iniziativa, si capisce che è buona e necessaria. La domanda è sul «come». Si dovrebbe costituire una celebrazione che – oltre alle conferenze interdisciplinari dei vari ambiti scientifici – possa interpellare tutta la società. Non dei festeggiamenti ufficiali, bensì, ad esempio, una «manifestazione di massa» simile al progetto delle capitali della cultura. L’esperienza insegna che è sempre la politica a costruire le celebrazioni ufficiali. Però questo utilizzo ai propri scopi allontana la gente dalle forme ufficiali.

Se uno di voi fosse Presidente della Commissione Europea (cioè, avessi funzioni di responsabilità e decisionali), quale sarebbero le priorità sull’agenda per mantenere e incrementare l’unione dei popoli europei?

Non volendo l’uniformità, puntare al perseguimento, rafforzamento e accelerazione dell’integrazione, sulla base del riconoscimento reciproco delle identità e della solidarietà. Questo debole sistema federativo è evidente che non funziona. Ne abbiamo un esempio negli USA, ove invano si parla la stessa lingua, ma si sono tralasciate le forme più sciolte a favore della centralizzazione. Continuare e allargare i progetti internazionali, come per esempio l’ERASMUS, ai ricercatori e docenti universitari e poi, col tempo, anche agli educatori e insegnanti dei gradi di istruzione inferiori. Rendere obbligatorio un periodo di sei mesi all’estero per gli universitari, indipendentemente dalla materia di studio. Brevi corsi continuativi interuniversitari tra Paesi confinanti (ad esempio, con università estive).

Come vedete l’Europa nel contesto della politica mondiale odierna?

Si trova di fronte a due sfide essenziali. 1. La questione dell’unità: se non sarà capace di compattarsi e di rappresentare l’unità, potrà solo perdere il suo peso (vedi 2° questione). 2. La corruzione: anche qualsiasi abuso, anche il più piccolo, economico o morale e sessuale può danneggiare grandemente la comunità internazionale, sia che venga commesso da un ente ufficiale che da un privato. Ciò è evitabile solo e prima di tutto con un continuo e unitario esame di coscienza (riflessione).

Sembra che i giovani non si interessino tanto del futuro dell’Europa. E’ vero secondo voi?

I giovani amano la concretezza. Le cose inafferrabili non li interessano. Bisognerebbe aumentare, ad esempio, il numero degli studenti ERASMUS e investire più denaro nei programmi di studio all’estero, perché i giovani si conoscano maggiormente. Inoltre servirebbero degli obiettivi europei concreti in cui essi possano credere ed entusiasmarsi.

Cosa pensate delle tendenze populiste? Non sarebbe meglio camminare INSIEME? Ma come?

In primo luogo, esse sono la conseguenza delle ultime crisi economiche; in secondo luogo, dei conflitti armati e degli scontri (ad esempio certe ingerenze straniere); in terzo luogo, sono causate dal nazionalismo, frutto delle sopra citate realtà, nazionalismo che l’unione rappresenta difficilmente, mentre invece viene cavalcato dai populisti. E oltretutto gli elettori non hanno rapporti con i politici europei, ma vedono e conoscono soltanto i propri, della propria nazione. Essi sono direttamente responsabili di come trasmettono le fonti di Bruxelles ai rispettivi Paesi; così le folle «credono a loro». In ogni caso dobbiamo imparare ad andare avanti insieme. Come? Vedi le risposte precedenti. Il primo passo potrebbe essere il desiderio di agire personalmente e di seguito assumersi una responsabilità collettiva, riconoscendone l’efficacia e il ruolo nell’insieme.

Zsófia Bárány PhD e Szabolcs Somorjai PhD, Ungheria, ricercatori universitari nell’ambito della società, economia dell’epoca moderna, politica e storia della Chiesa.

Discussione – Dialogo

 

DISCUSSIONE

 

DIALOGO

Convincere l’altro del proprio punto di vista Indagare e apprendere insieme
Ottenere il consenso dell’altro Condividere idee, esperienze, sentimenti
Selezionare il migliore Integrare le diverse prospettive
Giustificare, difendere le proprie ragioni Capire a fondo le affermazioni delle parti
Confutare le ragioni dell’atro, una difesa della propria posizione (valori, interessi) Accogliere e capire l’altro
Leadership individuale Leadership condivisa
Visione frantumata Visione integrale, una sinergia di pensieri diversi
Cultura gerarchica e competitiva: dipendenza concorrenza, esclusione Cultura della cooperazione, partnership e inclusione
Vittoria / sconfitta Guadagno di tutti i partecipanti

 

Cfr. Pal Toth in Nuova Umanità, XXXVII (2015/3) 219, pp. 320  

Illustration: Walter Kostner ©

 

Europa – un “Progetto rivoluzionario”

Breve contributo dalla prospettiva storica sulle radici religiose dell’Europa e le sue criticità

“Non solo libri, anche i concetti hanno il loro destino”. Con queste parole inizia la voluminosa Storia dell’Occidente, che lo storico Heinrich August Winkler ha pubblicato nell’anno 2009. Anche se Winkler spiega qui lo specifico dell’ “Occidente”, fornisce anche allo stesso tempo elementi che servono a pensare sull’Europa; il fatto che concetti e significati cambino, può essere confortante, minaccioso o un segno di speranza. Così pure in Europa. Vale la pena, quindi, di gettare uno sguardo intenso sui suoi pensieri.

Ne conseguono osservazioni fondamentali anche sull’Europa in generale, in cui possiamo seguire Winkler.

In primo luogo, l’impronta comune più forte dell’Europa è ancora di natura religiosa. Questa diagnosi può sorprendere di fronte a sviluppi laicisti e secolarizzati; ma la secolarizzazione così estesa può solo essere compresa come reazione ad una potente impronta religiosa, nella quale fin dall’inizio era registrata la distinzione tra ordine divino e secolare. Questo fondamento storico forma le radici dell’Europa, anche se la storia della religione in Europa anche per questo è una storia di separazione.

In secondo luogo l’Europa non ha mai avuto una via lineare di progresso. L’Europa non è una storia continua di successi, quanto piuttosto una storia di rotture, di distruzioni, di nuovi inizi e del sogno sempre rinnovato di una comunità di valori. Oltre a ciò questa comunità è sorta solo in “collaborazione transatlantica” – come Winkler la definisce – , perché senza la Dichiarazione dei diritti del 1776 non c’è una Dichiarazione dei diritti dell’uomo e dei diritti civili. La prospettiva è dunque larga.

In terzo luogo appartiene all’Europa la “contraddizione tra il progetto normativo e la prassi politica” (Winkler, 21) e con questo la non contemporaneità nella realizzazione del suo progetto rivoluzionario: la libertà e l’uguaglianza di tutti gli uomini. Anche oggi questo è in ultima istanza ancora sempre un ideale.

Quali le conseguenze? La conseguenza è o quella di abbandonare il progetto rivoluzionario di libertà e di uguaglianza, o quella di attenersi ancora più intensamente alle sue linee di base. Sulla pista di Winkler l’Europa “non può fare altro di meglio per la diffusione dei suoi valori che attenersi ad essi e gestire in maniera autocritica la propria storia, che per lunghi tratti è stata una storia di violazioni contro i propri ideali” (Winkler, 24) e lo è ancora. Ciò significa anche: ad fontes! Dove sono le radici di questo sogno, di questo progetto rivoluzionario – e come si può vivere oggi di questo? E ancora: non può essere che Comunità e Movimenti spirituali debbano avere qui un compito speciale?

Sr. Nicole Grochowina

Dialogo tra diversi

Ecco uno stimolo, un arricchimento per quanti di noi il 9 maggio, “Festa dell’Insieme per l’Europa” desiderano aprire una tavola rotonda per dialogare tra “diversi”, come Est e Ovest, Sud e Nord, membri di varie Chiese, credenti e non, persone del posto o rifugiati… 

La composizione diversificata dell’Europa

Per inquadrare bene la situazione europea, è utile tener presente la sua realtà geopolitica e culturale.

L’Europa Occidentale è principalmente un concetto socio-politico e identifica in particolare i Paesi europei del “primo mondo”, frutto di un cammino politico, economico e culturale plurisecolare, diverso da quello dell’Est-europeo. Oggi il termine Europa Occidentale è anche comunemente associato alla democrazia liberale, al capitalismo e anche all’Unione Europea, nonostante l’allargamento ai Paesi dell’Est. La maggior parte dei Paesi della regione condividono la cultura occidentale che sembra sia oggi in crisi. E si notano differenze e tensioni anche all’interno dell’Occidente, ad esempio fra Nord e Sud. Oppure, pensiamo alla Chiesa d’Inghilterra che, dopo la Brexit, sicuramente non vorrà lasciare l’Europa, ma intensificare i suoi rapporti ecumenici.

L’Europa Orientale è piuttosto un concetto geografico, una terra articolata al suo interno con differenti tradizioni e problematiche. Culturalmente si può distinguere, grosso modo, fra Mitteleuropa, Balcani e Paesi dell’ex-Unione Sovietica; e, religiosamente, fra il mondo cattolico-protestante e quello ortodosso, con conseguenze sul modo di pensare e di agire. Denominatore comune è la condizione del post-comunismo, con travagli sociali e politici di un difficile cammino di democratizzazione. Con l’allargamento della UE ad alcuni Paesi dell’Est avviene, nei nuovi stati-membro, un adattamento abbastanza rapido al sistema economico e giuridico occidentale, mentre l’avvicinamento culturale è molto più lento.

Costruire prima una cultura dell’incontro

Per arrivare ad un dialogo fruttuoso fra Est e Ovest, occorre procedere per gradi e non affrontare i problemi di petto. Secondo il cammino di Insieme per l’Europa, condensato in 18 anni di esperienza, espresso densamente durante il grande evento di Monaco 2016, è necessario uscire dall’atteggiamento di critica e di difesa, e promuovere una cultura dell’incontro, di conoscenza reciproca e di riconciliazione.

L’Est ha guardato all’Ovest, negli ultimi secoli, come modello culturale e politico, ed ha sviluppato una comprensione di ciò che avviene nei Paesi occidentali. Gli europei dell’Est devono spesso constatare, dolorosamente, la mancanza di conoscenze minime da parte degli occidentali e le incomprensioni che ne derivano. Senza il riconoscimento dei valori dell’Est da parte dell’Occidente non si può arrivare all’uguaglianza e alla reciprocità. Ci vogliono, quindi, umiltà, fiducia, conoscenza e accoglienza reciproca.

Di conseguenza, penso che, come primo passo, dovremmo promuovere una cultura dell’incontro, creare una piattaforma, una “casa” per poter dialogare. In questa fase si potrebbe riflettere anche sulle nostre tradizioni culturali e sui diversi modi di pensare, per prepararci al dialogo costruttivo.

Stralcio dal discorso di Pál Tóth “Cultura dell’incontro e del dialogo fra Est e Ovest in Europa”, Incontro “Amici” di Insieme per l’Europa – Vienna, 10 novembre 2017

Scarica l’intero discorso >

I princìpi del dialogo

Jesús Morán è il Copresidente del Movimento dei Focolari: Laurea in filosofia, Dottorato in Teologia. Ecco i suoi pensieri stimolanti per imparare il “linguaggio della fraternità”, condensati in 7 punti.

1. Il dialogo è sempre incontro personale. Non si tratta di parole o pensieri, ma di donare il nostro essere. Non è semplice conversazione ma qualcosa che tocca gli interlocutori nel profondo. Diceva Rosenzweig: «Nell’autentico dialogo qualcosa accade sul serio». In altre parole: non si esce indenni da un vero dialogo, qualcosa cambia in noi.

2. Il dialogo richiede silenzio e ascolto. Il silenzio è fondamentale per un retto pensare e parlare. Un silenzio profondo, coltivato con pazienza in solitudine e messo in pratica di fronte all’altro, al suo pensare, al suo parlare. Ecco un bel proverbio indù: «Quando parli fa in modo che le tue parole siano migliori del tuo silenzio». Oggi è più che mai necessario – affermava Benedetto XVI – «un ecosistema che sappia equilibrare silenzio, parola, immagini e suoni». Nell’esercizio del dialogo abbiamo bisogno del silenzio, per non logorare le parole stesse.

3. Nel dialogo rischiamo noi stessi, la nostra visione delle cose, la nostra identità, anche culturale. Dobbiamo conquistare una «identità aperta», matura, e allo stesso tempo allenata su un assioma antropologico fondamentale: «Quando ci capiamo con qualcuno, so meglio anche chi sono io». Parafrasando un’idea di Klaus Hemmerle: se mi insegni il tuo pensare, io potrò imparare di nuovo il mio annunciare.

4. Il dialogo autentico ha a che fare con la verità. Ma attenzione: la verità è una realtà relazionale (non relativa, il che è diverso). Significa che la verità è la stessa per tutti, ma ognuno mette in comune con gli altri la sua personale partecipazione e comprensione della verità. Quindi la differenza è un dono, non un pericolo. «Il dono della differenza» è un altro pilastro della cultura del dialogo.

5. Il dialogo richiede volontà. L’amore alla verità mi porta a cercarla, a volerla, e per questo mi metto in dialogo. Spesso si pensa che dialogare sia cosa da deboli. In realtà è il contrario: solo chi ha una grande forza di volontà rischia sé stesso nel dialogo. Ogni atteggiamento dogmatico o fondamentalista nasconde paura e fragilità. Bisogna diffidare di chi normalmente ricorre alle grida, usa parole altisonanti o frasi squalificanti per imporre le sue convinzioni. La forza bruta, anche dialettica, potrà vincere, ma mai convincere.

6. Il dialogo è possibile solo tra persone vere. L’amore, l’altruismo e la solidarietà preparano le persone al dialogo facendole vere. Gandhi e Tagore avevano un’idea molto diversa del sistema educativo da impiantare nell’India indipendente, ma questo non ha ostacolato la loro amicizia. Papa Wojtyla e il presidente Pertini ebbero, durante un lungo periodo, un’intesa profonda sul destino dell’umanità, eppure viaggiavano su categorie quasi opposte.

7. La cultura del dialogo conosce solo una legge, quella della reciprocità. Solo in essa il dialogo trova senso e legittimità. Se le nazioni ricorressero al dialogo prima che al tacere omicida della vendetta o della ricchezza o dell’affermazione personale, nuoteremmo nella felicità di cui oggi ci priviamo. Se le religioni dialogassero per onorare Dio; se le nazioni si rispettassero e capissero che la propria ricchezza è fare ricca l’altra; se ognuno percorresse un “piccolo sentiero personale” di novità, ci potremmo lasciare alle spalle la notte di terrore nella quale annaspiamo. Quali gli ostacoli sul piccolo sentiero? Il giudizio, la condanna, la superbia intellettuale.

Il lavoro da fare è artigianale per l’impegno che richiede, senza distrazioni o compromessi, ma è pregno di cultura, più di una professione. È un’attività faticosa e impietosa. Ma ci salva la Misericordia.

Il nostro SI’ all’Europa

Fin dalla sua nascita 18 anni fa Insieme per l’Europa ha come suo mandato fondamentale di impegnarsi per l’unità del popolo di Dio. Il secondo mandato fondamentale è la dimensione sociale dell’Insieme per l’Europa. Questo mandato riceve una nuova sfida di fronte all’attuale crisi europea, per vivere un insieme in Europa nella molteplicità delle culture e delle nazioni.

 L’unità è possibile 

“Unità e diversità sono originarie in modo uguale [1]” così si espresse Br. Franziskus al Congresso di Insieme per l’Europa nel 2007. In modo simile scrive Piero Coda: “Se Dio è Trinità, unità e diversità non solo non sono in contraddizione, ma sono originarie in modo uguale [2]”. Fin dall’inizio ci ha accompagnato una immagine dell’unità che riconosce e afferma la diversità donataci da Dio. Egalitarismo minaccia le identità e può quindi portare alla rottura dell’unità nella diversità. Questo vale sia per l’ambito politico che per quello religioso.

Unità in diversità riconciliata

A motivo delle molte rotture nella vita dei singoli, tra le Chiese e tra i popoli c’è ora bisogno di riconciliazione degli opposti, per giungere ad un’unità riconciliata nella diversità. Ciò vale anche per la diversità delle culture. Ora è il tempo della riconciliazione invece di condanna e delimitazione. Con ciò si apre il futuro, perché il veleno del passato perde il suo effetto. Con ciò il diverso e lo straniero perdono la loro minaccia e diventano dono. Come riconciliati riconosciamo la ricchezza della vita nella diversità. In tutto è Gesù il centro che ci fa uno. Egli ci dà la forza e la speranza per l’unità in diversità riconciliata, perché Gesù Cristo ha riconciliato il mondo con Dio.

Vita insieme come segno profetico

Il nostro Insieme in Europa viene vissuto in pratica nei rapporti tra di noi. Noi ci mettiamo in viaggio per visitare gli altri. L’Insieme in Europa fa sorgere nuovi rapporti, porta riconciliazione e futuro. Fa risplendere qualcosa dell’essenza di Dio, in quanto crea unità, cioè è un segno profetico.

La preghiera porta cambiamento

La preghiera fa parte del compito di Insieme per l’Europa. Non vogliamo omettere di pregare per l’Europa. La preghiera opera cambiamento. Cambia noi e l’atmosfera nel nostro Paese ed in Europa, cambia i cuori delle persone.

La nostra speranza e il nostro SI’ all’Europa

Noi ci impegniamo per l’Europa, perché abbiamo compreso questo come un compito da parte di Dio per noi. Diciamo un SI’ deciso ad un’Europa dell’unità e della molteplicità delle culture e delle nazioni. Ci è di luce davanti agli occhi in questo un quadro positivo dell’Europa. Ci impegniamo per una cultura dell’Insieme, che sorge sulla base della fede cristiana. La nostra speranza per l’Europa la formuliamo in 5 SI’.

Diciamo di SI‘ ad un’Europa della riconciliazione.

Dal miracolo della riconciliazione dopo la catastrofe delle Guerre Mondiali è sorta una nuova Europa. La forza della riconciliazione, che noi riceviamo dalla fede cristiana, rende possibile una guarigione delle ferite storiche e un Insieme riconciliato delle diversità.

Diciamo di SI’ ad un’Europa dell’unità nella diversità.

Riconosciamo la diversità come ricchezza. Molteplicità e diversità e sono originarie in modo uguale. Si tratta di tenere entrambe in un buon equilibrio. Siamo contenti dell’altro e dei suoi carismi. Tale cooperazione di carismi serve all’unità del popolo di Dio e all’unità dell‘Europa. Ci impegniamo per un organismo federale in Europa. Con rispetto e stima prestiamo attenzione a prospettive e sfondi culturali diversi.

Diciamo di SI’ ad un’Europa dell’incontro, del dialogo e della pace

La reciproca comprensione nasce dall’incontro. Questa è una delle esperienze fondamentali in Insieme per l’Europa. Diciamo di SI’ ad un’Europa che cerca il dialogo con tutti e sceglie la via del trattare i vari interessi. L’Unione Europea e il processo d’unità dell’Europa ci ha concesso 70 anni di pace nell’ambito dell’Unione Europea. Chi sottolinea troppo marcatamente l’elemento nazionale, richiamerà gli spiriti maligni nazionalisti e porterà alla distruzione. Chi rinnega l’elemento nazionale, rinnega la diversità e impedisce il sorgere di una comunità europea. Noi incoraggiamo un dialogo aperto per un’Europa che vive insieme in pace.

Diciamo di SI’ ad un’Europa della misericordia e dell’umanità

La speranza cristiana ha dato l’impronta alla storia d’Europa. Essa é una fede aperta al mondo. Umanità e misericordia hanno la loro origine in Gesù crocifisso e abbandonato e danno l’impronta al Continente. Esse si mostrano nell’incondizionato SI’ alla vita, nel SI’ al matrimonio ed alla famiglia, nel al SI’ per i poveri ed i bisognosi.

L’ Europa è più dell’euro, più dell’economia di mercato. Per questo coi impegniamo a costruire un’Europa sulla base dell’eredità cristiano-giudaica, pienamente aperti rispetto a quanti pensano e credono diversamente. Così rafforziamo l’anima dell’Europa.

Diciamo di SI’ ad un’Europa a cui Dio ha affidato una vocazione nel corso della storia [3]:

L’insieme di cielo e terra, l’insieme di fede e incidenza nel mondo, perché nel Crocifisso s’incontrano cielo e terra. In questo compito per l’Europa riconosciamo anche una responsabilità per l’Africa ed il Medio Oriente.

 Il Dio vivente ha affidato molto al nostro Insieme. Per questo vogliamo esprimere il nostro SI’ all’Europa nei nostri Movimenti e pubblicamente.

Gerhard Pross, Vienna, 10 novembre 2017 (versione breve)

 

[1]  „Miteinander auf dem Weg“ ISBN 978-3-00-022045-6, Br. Franziskus Jöst beim MfE Kongress 2007 Stuttgart, S. 21

[2] Piero Coda in: Hanspeter Heinz [Hrsg], Christliche Kultur in einem Europa, S. 33)

[3]  P. Lothar Penners beim Europ. Trägerkreis 2016 in Castel Gandolfo mit Bezug zu Pater Kentenich.

Introduzione di Gérard Testard

L’Unione Europea è un’organizzazione spesso non amata dall’opinione pubblica. Molti politici non mancano di criticarla, spesso per difendersi meglio dalla loro carente politica interna.

L’Unione Europea non è esente da difetti (abbondanza di standard, complessità, tecnocrazia, distanza dalle persone …).

Eppure, grazie all’Unione Europea, l’Europa è stata globalmente in pace per oltre 70 anni. Robert Schuman è uno dei “padri dell’Europa” ed è lui a lanciare la costruzione europea il 9 maggio 1950, quando era ministro degli Esteri francese. Era una personalità riconosciuta, un cattolico praticante con una vita spirituale profonda e che mostrava grandi valori morali. Sarà l’uomo provvidenziale per lavorare in vista della riconciliazione franco-tedesca, feroce oppositore dello spirito di rivincita sempre pronto a emergere. In questo egli prende una posizione totalmente opposta a quella del trattato di Versailles, che pose fine alla Grande Guerra.

Originario della Lorena, nato in Lussemburgo e cresciuto in Germania, è sempre stato attaccato alla Francia. Si definiva “un uomo delle frontiere” e aveva una visione per l’Europa. Per definire il suo ideale europeo, alla fine della sua vita ha scritto un piccolo libro intitolato “per l’Europa”, pubblicato nel 1963, anno della sua morte, in cui riprende i suoi discorsi e descrive il progetto europeo, la sua visione della democrazia. Le citazioni qui sotto sono tratte da questo opuscolo.

*            *            *

Citazioni di Robert Schuman

L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. (Discorso del 9 maggio 1950)

Le seguenti citazioni sono tratte tutte dal libro «Pour l’Europe»

“Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche.”

“L’Europa, prima che un’alleanza militare o un’entità economica, deve essere una comunità culturale nel senso più nobile del termine.”

“L’unità politica dell’Europa non significa l’assorbimento della nazione.”

“Chi non osa attaccare ciò che è male difende male ciò che è bello.”

“La democrazia deve la sua esistenza al cristianesimo. E’ nata il giorno in cui l’uomo è stato chiamato a realizzare nella sua vita temporale la dignità della persona umana, nella libertà individuale, nel rispetto dei diritti di ognuno e per la pratica dell’amore fraterno verso tutti. Mai prima di Cristo erano state formulate simili idee.”

“Abbiamo sbagliato strada finora? Il risultato dipenderà in larga misura dal valore degli uomini che abbiamo di fronte a noi, dal grado della loro sincerità, dalla comprensione che possiamo pensare in loro e nei loro successori.”

“L’idea di un’Europa riconciliata, unita e forte, dev’essere la parola di ordine delle nuove generazioni.”

“L’Europa si farà un’anima nella diversità delle sue qualità e delle sue aspirazioni. L’unità dei concetti fondamentali si concilia colla pluralità delle tradizioni e delle convinzioni, con la responsabilità delle scelte personali. L’Europa contemporanea dovrà essere fatta di una coesistenza che non sia un semplice agglomerato di nazioni rivali, periodicamente ostili, ma una comunità d’azione liberamente concertata e organizzata.”

“Le frontiere mantengono la loro ragion d’essere se sanno trasferire la loro funzione ad un livello spirituale. Al posto delle barriere che dividono, esse devono diventare linee di contatto, dove si organizzano e si intensificano gli scambi materiali e culturali.”

A proposito della dichiarazione del 9 maggio: “L’ho fatta perché credo ai fondamenti cristiani dell’Europa”.

di Gérard Testard

Insieme per un’Europa aperta e umanitaria

Quando è nato Insieme per l‘Europa il 31 ottobre 1999, giorno in cui fu firmata la Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, regnava un atmosfera piena di speranza.

Si era avverato un segno importante dell’unità, dopo 500 anni di separazione. Diversi Movimenti e Comunità spirituali della Chiesa evangelica e della Chiesa cattolica si erano riuniti nel Centro Ecumenico di Ottmaring per riflettere su come questa Dichiarazione fondamentale potesse essere recepita. La Dichiarazione avrebbe dovuto avere anche un impronta nel quotidiana e non restare solo un testo. Karl Barth aveva affermato che un cristiano dovrebbe avere in una mano la bibbia e nell’altra il giornale.

Nel corso dei secoli che sono seguiti alla Riforma di Martin Lutero e di altri riformatori, a causa delle divisioni e dispute, i cristiani hanno ripetutamente provocato gravi conflitti o non sono stati in grado di compiere adeguatamente la loro missione come strumento di unità e di pace. Le divisioni erano un triste segno di debolezza di fronte agli sviluppi drammatici che raggiunsero il loro apice nel XX secolo con le due guerre mondiali e l’abisso della Shoah.

Tuttavia, alcuni cristiani sono stati sempre di nuovo testimoni credibili. Nell’annuncio del Giubileo del 2000, Giovanni Paolo II ha affermato che la Chiesa del nostro tempo è diventata, come mai prima, una Chiesa dei martiri. E questo, secondo il Papa polacco che aveva vissuto l’oppressione della Chiesa nel percorso della sua vita, era un fenomeno ecumenico. Non solo perché riguardava tutte le denominazioni, ma anche perché i cristiani hanno già vissuto nella sofferenza delle persecuzioni nei gulag e nei campi di concentramento, un’unità che dobbiamo ancora costruire. Andrea Riccardi ha espresso questa storia in modo impressionante nel suo libro “Sale della terra, luce del mondo”.

Con l’evento storico della Dichiarazione congiunta doveva iniziare una nuova storia di unità e di cooperazione. Dopo così tante divisioni causate dall’Europa e dopo tanta violenza, i Movimenti hanno voluto aiutare nella costruzione di un’Europa che contribuisca alla pace, all’accoglienza e ad un’apertura. La globalizzazione ha prodotto un’unità sotto l’aspetto dell’economia, del denaro e della comunicazione, ma manca l’anima, manca l’unità di popoli e di culture in una convivenza pacifica e aperta. I Movimenti hanno riconosciuto qui una vocazione, una seconda vocazione che si aggiunge a quella del proprio carisma.

Nel periodo storico dei quasi 20 anni di ‘Insieme per l’Europa’ abbiamo sperimentato diverse fasi. C’è stato un periodo di euforia con l’unione monetaria e l’espansione verso l’Est nel 2004, cosa che si era avvertita al primo grande Congresso di Stoccarda. I Movimenti volevano rafforzare e sostenere il processo di unificazione europea. Perché, secondo le convinzioni dei padri fondatori di stampo cristiana dell’unificazione europea, di cui si è celebrato nel 2017 il 60 ° anniversario dai Trattati di Roma, questo processo ha bisogno di un fondamento spirituale. L’Europa ha bisogno di un’anima, come abbiamo più volte sottolineato.

Oggi si è diffuso lo scetticismo riguardo all’Europa. Ci sono tendenze preoccupanti di preclusione,  vengono costruiti muri, l’Europa diventa una fortezza che esclude e rifiuta. Una paura diffusa si manifesta in tutte le società europee e prende anche i cristiani. Questa pericolosa paura porta a nuovi nazionalismi emarginanti, alla xenofobia e all’antisemitismo, fino ai movimenti di estrema destra e di stampo fascista, che influenzano sempre più la politica europea.

Pertanto, la questione della nostra vocazione di ‘Insieme’ sorge in questo momento con una nuova urgenza. Con l’aumentare delle posizioni l’uno contro l’altro, i cristiani e i Movimenti cristiani devono approfondire la loro comunione. Il nostro percorso è sempre stato caratterizzato da ospitalità (accoglienza) e apertura. L’unità è possibile solo attraverso l’apertura, la conoscenza reciproca e l’accettazione dell’altro. Soprattutto in questa fase storica, è necessaria l’audacia e la profezia dei cristiani. Perché le attuali tendenze nelle nostre società europee sono pericolose e promuovono la violenza. I poveri, i rifugiati, gli stranieri e tutti coloro che vivono ai margini ne soffrono maggiormente.

La festa dell’Europa del 9 maggio potrebbe essere un momento opportuno per sottolineare la bellezza e la ricchezza dell’unità. Possiamo mettere in chiaro che la diversità, l’apertura, l’ospitalità e l’accettazione dello straniero non sono un pericolo, ma un arricchimento per tutti. Dalle fonti del Vangelo sono emersi molti Movimenti con le loro storie, vocazioni e carismi. Ma lavorare insieme non toglie niente a nessuno, al contrario, nell’incontro ci siamo arricchiti e abbiamo approfondito il nostro stesso carisma. Quest’esperienza è ancor più necessaria oggi di quanto non fosse 18 anni fa, quando iniziò il nostro cammino insieme a Ottmaring.

Don Matthias Leineweber

 

 

Che cosa ci distingue?

Chiara Lubich, ispiratrice di Insieme per l’Europa, ha parlato più volte della comunione tra Movimenti e Comunità di varie Chiese. Ecco alcuni stralci dal suo discorso a Monaco, l’8 dicembre 2001, davanti ai responsabili di vari Movimenti cattolici ed evangelici.

“Possiamo chiederci per prima cosa: Movimenti sul tipo di quelli che notiamo presenti ora nelle principali Chiese, sono invenzioni escogitate dallo Spirito Santo solo per quest’epoca? Oh! no – dobbiamo rispondere -, sono sempre esistiti, di tempo in tempo, da quando è nato il cristianesimo. Basta un’occhiata alla nostra storia comune, del primo millennio, e li vediamo già comparire. Il perché? Lo sappiamo. Il cristianesimo è presente nel mondo per la fede e la Parola vissuta. E sappiamo come i primi cristiani vivessero autenticamente la nostra religione. Ma siamo anche al corrente come, col passare degli anni, per l’influenza dello spirito del mondo, non tutti i battezzati sono stati coerenti alla fede. Ed ecco allora illanguidirsi, annacquarsi il cristianesimo e, giacché non può spegnersi, “le forze dell’inferno non prevarranno” (Mt 16,18), la necessità – per così dire – dello Spirito Santo di suscitare nella Chiesa nuove correnti spirituali, anche importanti: quelle di Basilio, di Agostino, di Benedetto, ecc. E molti altri poi, durante il secondo Millennio, come Francesco d’Assisi, che hanno avuto proprio il compito di riportare nella Chiesa l’autenticità e la radicalità del Vangelo e con ciò il rinnovamento di essa. Ed è per questo stesso motivo che lo Spirito Santo ha suscitato, anche oggi, i moderni nostri Movimenti. (…) Tra tanti di questi Movimenti è nata una comunione sempre più profonda.

E che cosa si è fatto? Si è iniziato a vivere tale comunione in questa maniera. Primo: col pregare gli uni per gli altri; con l’incoraggiarci, aiutarci nelle difficoltà; col fare in modo che i rispettivi Consigli direttivi si conoscano fra loro; con l’aiutarsi concretamente nelle necessità, per esempio necessità di sale, di attrezzature; col partecipare e collaborare a qualche loro manifestazione; col dare spazio, sulla propria stampa, alla presentazione degli altri Movimenti, ecc. (…)

Ma qui sorge una domanda: come possiamo far nostro questo meraviglioso piano di Dio, che fa prevedere nella Chiesa una viva comunione sempre più ampia? E ciò, nonostante le nostre debolezze e i nostri fallimenti? E’ evidente: per creare dovunque comunione sarebbe anche sufficiente attuare il comandamento nuovo di Gesù.(…)

“Chi ci separerà dalla carità di Cristo che ci ha legati in questo modo fra noi?” E per questa nostra vita di comunione, poi, che dà testimonianza al mondo, il nome di Dio torna ad essere di moda nelle nostre strade, spesso assiderate dal materialismo e dal secolarismo; nelle nostre case, nelle nostre scuole, nei posti di lavoro, nelle amministrazioni pubbliche, già diamo testimonianza e soprattutto sulle frontiere più avanzate, i luoghi in cui, in genere, la Chiesa non arriva con i mezzi normali, ma dove i nostri Movimenti sono spesso presenti. A ciò, infatti, lo Spirito Santo ci ha chiamato e perciò ci ha fatto anche particolarmente adatti. (…)

Perché quel qualcosa che ci dovrebbe distinguere, di fronte al mondo, non sono tanto la nostra preghiera, tutte cose meravigliose, le penitenze, le cerimonie, i digiuni, le veglie, la condotta morale, ecc., ciò che dovrebbe distinguerci è soltanto il nostro reciproco amore, l’unità. Gesù lo ha detto: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35). Da questo e non da altro, e ha detto anche: “Che siano uno affinché il mondo creda” (Gv 17,21).”

Cominciare da noi stessi

Come vedi l’Europa nel contesto dell’attuale politica mondiale?

Come un continente del quale si parla tanto e che si sente al centro del mondo. Non è tanto egoista? Non ci sono solo i suoi problemi.

Il 9 maggio è il giorno dell’Europa: come ti piacerebbe che questa data venisse festeggiata dagli europei?

Mettendo in evidenza le cose che abbiamo in comune come Europa.

Sembra che i giovani si interessino poco del futuro dell’Europa. E’ vero questo?

Penso che dipende da ogni persona. Anch’io mi potrei interessare di più. Mi sembra che la maggior parte se ne interessa, p.es., quelli che studiano o quelli che iniziano a lavorare, perché vogliono un bel futuro per i loro figli. L’Europa è la nostra casa e vogliamo che sia buona anche per il futuro. Ma a volte sembra che non ha senso interessarsi alla politica, perché nei posti di potere ci sono persone che non si comportano bene.

Che cosa pensi delle tendenze populiste? Non potrebbe andare meglio in un insieme? Ma come?

Il populismo non mi piace per niente. Tutti gli slogan prima delle elezioni e poi… Ma come possiamo credere? E a chi? Non mi piace che questa gente rimanga al potere, ma non so come si può fare a cambiare e a far vincere la giustizia.

Dobbiamo anche riconoscere le cose positive. La nostra gente vuole un cambiamento. Può esserci un miglioramento in futuro. Mi sembra che – come sempre – dobbiamo cominciare da noi stessi. Non rimanere nella critica, ma dare il meglio ai nostri prossimi, alla famiglia, gli amici.

Marie Kilbergrova, Repubblica Ceca

La felicità di essere europei

Sembra che i giovani non si interessino tanto del futuro dell’Europa. E’ vero secondo te?

Secondo me non è vero. Ci sono tanti che si interessano, però non sono visibili. Sono visibili solo coloro che non vogliono che l’Europa sia unita. Vogliono separarci e far sì che ogni Paese viva per conto suo. E sono più attivi loro di quelli che vedono l’Europa unita. Questo deve essere un cambio importante per tutti noi, che siamo pro-Europa e per una Europa unita.

Come vedi l’Europa nel contesto della politica mondiale odierna?

L’Europa deve mostrare un grande esempio di democrazia, di unità e di cooperazione reciproca. Deve mostrare che solo la democrazia è un modo migliore per vivere.

Il 9 maggio si celebra la “Giornata dell’Europa”. Cosa suscita in te questa data? Come ti piacerebbe che gli europei la celebrassero?

Per me è una data importante. E’ un giorno in cui tutti dovrebbero celebrare il fatto che viviamo in pace, almeno nella maggior parte d’Europa. Forse non tutti andranno in piazza per festeggiare – ognuno troverà un suo modo consono per farlo, però ognuno dovrebbe sentire la felicità di essere cittadino europeo.

Se tu fosse Presidente della Commissione Europea (cioè, avessi funzioni di responsabilità e decisionali), quale sarebbero le priorità sulla tua agenda, per mantenere e incrementare l’unione dei popoli europei?

Innanzitutto direi a tutti che siamo uguali davanti alla legge e che abbiamo gli stessi diritti come abitanti dell’Unione Europea. Nei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea da pochi anni, gli abitanti vedono però solo le differenze. Risulta sviluppato l’Ovest, mentre l’Est resta indietro. Sulla mia agenda sarebbe scritto: dire ai cittadini dell’UE che siamo tutti ugualmente importanti e necessari.

L‘Europa ha un futuro? Quale contributo vedi, per esempio, da parte delle Chiese e dei Movimenti / delle Comunità cristiane?

L’Europa ha un grande futuro! L’Europa è molto importante per il mondo e deve essere un esempio. Deve mostrare che siamo uniti (la parte più difficile) e deve mostrare che ha la capacità di accettare tutti. Il contributo delle Chiese e dei Movimenti deve essere quello di mostrare a tutti che non siamo “ipocriti”, che diciamo una cosa e facciamo un’altra. Dobbiamo aprirci agli altri e accettarli. E questo vale non solo per gli immigrati che vengono da Paesi fuori dell’UE, ma anche all’interno di essa: non diversificare tra le persone dell’Est e dell’Ovest dell’UE.

Cosa pensi delle tendenze populiste? Non sarebbe meglio camminare insieme? Ma come… ?

Questa domanda è una delle più difficili in questo tempo. Abbiamo visto negli ultimi anni che quasi in tutti i Paesi dell’Unione Europea (e non solo) sono stati eletti partiti politici che hanno avuto successo con una propaganda populista. E’ successo anche in Slovacchia. E non era solo un partito politico. Negli ultimi giorni del febbraio 2018 hanno assassinato in Slovacchia un giornalista con la sua fidanzata. Un ragazzo di 27 anni. Stava scrivendo che esiste un collegamento tra il governo (vari partiti populisti) e la mafia. Tanti slovacchi hanno deciso di marciare insieme, di protestare e mostrare che non vogliono più questi populisti. Però, insieme. Con pace, senza violenza. Con paura, però senza rabbia. Questo può essere un esempio su “come” camminare insieme. Unirsi non solo come abitanti di una città, di un Paese, ma come abitanti dell’Unione Europea. Come cittadini europei.

Tomas Angelovic, Slovacchia, 27 anni; Studi di scienze politiche; corso di studio anche all’Università Sophia a Loppiano (Italia).

Mettere in comune le risorse

Il 9 maggio è la “Giornata dell’Europa”. Che cosa ti viene in mente quando senti questa data? Come vorresti che questa giornata fosse celebrata dagli europei?

Vedo questa giornata come un’opportunità per i Paesi europei di osare a mettere in moto azioni transnazionali. Per questo non occorre un programma particolarmente elaborato, ma anche p.e. un gioco che porta a conoscersi e a trovare ciò che abbiamo in comune al di là delle differenze. Per questo sarebbe necessario un “luogo di dialogo” informale. Sentire il legame che c’è tra noi sarebbe già raggiungere l’obiettivo.

Se tu fossi presidente della Commissione Europea, quali priorità inseriresti nell’agenda per la coesione dell’Europa?

Nessuna frontiera tra i Paesi. Lì, dove puoi semplicemente viaggiare con facilità, ti senti presto a tuo agio. L’ospitalità del proprio Paese nell’accogliere gli altri sarebbe un’importante premessa per una comprensione e un apprezzamento reciproco. Tenterei di evidenziare i benefici e il grande arricchimento di un’Europa “aperta”. Ciò richiederebbe esempi concreti e piccoli risultati già ottenuti che potrebbero essere resi noti.

L’Europa ha un futuro? Quale contributo vedi, ad esempio, da parte delle Chiese e dei Movimenti e Comunità spirituali?

Apertura e trasparenza! Se la Chiesa comunica apertamente ciò che pianifica con il denaro, le azioni, ecc., aiuterà i cittadini a fidarsi maggiormente. Se si riconosce alla Chiesa il ruolo di unire le persone, si può pensare che contribuisca anche a far cadere i confini nei cuori della gente. Realizzare iniziative per i giovani, creare spazi in cui possono incontrarsi quelli del posto con i migranti senza propagandare programmi per rifugiati, bensì per mettere in luce la molteplicità dei Paesi e la varietà delle persone. L’Europa ha un futuro se le persone cominciano a comprendere che ognuno può essere una risorsa per l’altro proprio per la diversità, basta impiegare in modo giusto le varie competenze e capacità.

Come vedi l’Europa nel contesto della politica mondiale odierna?

Molto è già stato realizzato in Europa. E’ un dono poter viaggiare in diversi Paesi all’interno dell’Europa e godere di collaborazioni che hanno permesso lo scambio di studenti e l’anno sociale di volontariato. Queste esperienze, dovrebbero essere rese note, in modo che i cittadini dei diversi Paesi possano rendersi conto di questo tesoro. L’Europa dovrebbe irradiare maggiormente i suoi aspetti positivi. Abbiamo in genere una sicurezza finanziaria più stabile ed una buona assistenza sociale. Non dovremmo essere grati di quanto abbiamo già?

Sembra che i giovani si preoccupino poco del futuro dell’Europa. È vero secondo te?

La mia esperienza come giovane è che sei spesso un po’ sopraffatto da tutto ciò che accade intorno a te in tutto il mondo. La politica interessa solo ad alcuni che probabilmente sono stati già in qualche modo coinvolti. Ci sono nel mondo molti problemi che i giovani non possono risolvere (almeno così pensano) e quindi si impegnano più facilmente per cose che promettono risultati immediati e visibili. La politica è spesso troppo complicata e talvolta usa un linguaggio non accessibile ai più. Per i giovani dovrebbero esserci più incentivi ad interessarsi della politica, nella prospettiva di poter cambiare qualcosa.

Cosa ne pensi delle tendenze populiste? Non sarebbe meglio camminare insieme?

Dato che oggi siamo dominati dal capitalismo (parlo ora della Germania), è quasi impossibile che non ci siano tendenze populiste. Si tende solo ad ottenere sempre più profitto, senza tener conto dei più deboli. Le persone che mirano solo al guadagno non si riescono a vedere alcun vantaggio nel supportare i più deboli, perché ciò richiede tempo, lavoro e impegno. La classe media sta scomparendo e il divario tra ricchi e poveri si sta allargando. Una convivenza sarebbe possibile, ma si deve comprendere che si può ottenere profitto anche con abilità diverse. Forse il profitto sarà inferiore, ma si guadagna in rapporti umani, in salute, in valori ecc.. Prima di tutto bisogna capire che, pensando solo a sé stessi, non si riesce più ad essere felici; che persone che hanno meno, ma possono contare l’una sull’altra, hanno trovato un tesoro molto prezioso.

Katharina Pinzer, 24 anni, educatrice, esperienza lavorativa con migranti, vive attualmente a Norimberga (Germania)

Urge una cultura europea

Se tu fossi Presidente della Commissione Europea, con funzioni di responsabilità e decisionali, quali sarebbero le priorità sulla tua agenda per mantenere e incrementare l’unione dei popoli europei?

Sicuramente la più urgente riforma da promuovere a livello europeo non è politica o economica, ma culturale. Servirebbe, cioè, un’informazione capillare su come funzionano le Istituzioni europee, si dovrebbero finanziare massicciamente programmi che interrogano la nostra scelta di stare insieme e la portata storica dell’esperimento di integrazione europea. Si deve investire in campo artistico e culturale (musica, arte, cinematografia), puntando soprattutto ad un pubblico giovanile. Si devono, quindi, creare una coscienza e un sentimento di appartenenza dei cittadini all’Unione.

L‘Europa ha un futuro? Quale contributo vedi, per esempio, da parte delle Chiese e dei Movimenti / Comunità cristiane?

Le comunità cristiane possono essere uno dei cardini sui quali si innesterà il progetto europeo in futuro. Il messaggio di comunità implicito nel cristianesimo, il suo aspetto di solidarietà sociale, la responsabilità civile che accompagna la crescita spirituale nella religione cristiana è alla base stessa del nostro stare insieme e nel nostro essere uniti nella diversità. L’Europa è nata da grandi statisti che condividevano questo spirito di fratellanza ed è questa la dimensione che dobbiamo riscoprire.

di Federico Castiglioni (Roma, 17/11/88). Laureato in Scienze politiche, è attualmente dottorando in Studi europei ed internazionali presso l’Università Roma Tre. Ha pubblicato diversi articoli, divulgativi e scientifici, sempre affrontando temi legati all’ attualità europea o al ruolo dell’ Unione Europea nel mondo globale. E’ responsabile delle relazioni esterne dei Giovani Federalisti Europei (JEF Italy).  

Sul 9 maggio, di Jeff Fountain

TRADUZIONE Presentazione 9 Maggio Jeff Fountain (298.0 KB, 157 downloads)
TRADUZIONE Flyer 9 Maggio Jeff Fountain (386.3 KB, 147 downloads)
May9 Flyer By Jeff Fountain (109.7 KB)
May9 Presentation 2 Pages By Jeff Fountain (75.9 KB)

9 Maggio – Giorno Europeo

La buona intenzione e il nuovo impegno non mancano

E’ il giorno che segna l’inizio del processo d’integrazione europea, perché il 9 maggio 1950 fu presentato da parte di Robert Schuman il piano di cooperazione economica, ricordato come ‘Dichiarazione Schuman’. E’ anche il giorno che segna, de facto, la fine della Seconda guerra mondiale, all’indomani della firma della capitolazione nazista. D’altra parte, sempre il 9 maggio, si commemora la Giornata della vittoria dell’Unione Sovietica nel 1945, con la conseguenza che tanti Paesi dell’Europa centrale e dell’Est diventarono Paesi satelliti di Mosca. E’ la storia di un pezzo di terra, è la storia di un pezzo d’umanità. E’ un giorno di festa? Per gli uni sì; per altri meno. Ma in ogni caso è un giorno storico, è un giorno europeo.

Nei Paesi membri dell’Unione Europea le sedi delle Istituzioni, in questo giorno, aprono le loro porte per dare occasione al pubblico di conoscere meglio questa grande e discussa “impresa”, che dal 2000 ha come motto: ‘Unità nella diversità’. “Il motto sta ad indicare – si legge sul sito dell’UE – come, attraverso l’UE, gli europei siano riusciti ad operare insieme a favore della pace e della prosperità, mantenendo al tempo stesso la ricchezza delle diverse culture, tradizioni e lingue del Continente.” Oggi questo motto sembra più una sfida che una convincente esperienza, anche se la dichiarazione congiunta dei Capi di stato e di governo, firmata in occasione del 60° dei Trattati di Roma, è incoraggiante: la buona intenzione e il nuovo impegno non mancano.

Noi, cristiani di varie Chiese, che attraverso i nostri carismi, nei nostri Movimenti e Comunità, lavoriamo per un’Europa più fraterna e più unita, ci sentiamo interpellati in questo giorno europeo. Prima di tutto perché, nel cammino di ’Insieme per l’Europa’, abbiamo sperimentato che l’unità nella diversità è possibile, ma ha un segreto: il fondamento comune che siamo tutti figli di Dio, fratelli tra noi. Ogni sforzo per costruire rapporti di amicizia e fraternità nelle nostre piccole e grandi comunità è prezioso. Le nostre diversità solo su questa base diventeranno vero dono e ricchezza reciproca. E quello che funziona nel piccolo, si può estendere con la prospettiva che sia per il bene di tanti.

Ilona Toth