Bere un caffè insieme!

da | Mag 3, 2024

Sul tema “Cercare insieme la pace e il meglio per la città” (cfr. Ger 29,7), circa 30 cristiani impegnati in Insieme per l’Europa (IpE) si sono incontrati martedì 16 aprile 2024 nella sala della parrocchia di San Paolo a Innsbruck, per dare uno sguardo comune alla città di Innsbruck e alla regione del Tirolo riguardo […]

Sul tema “Cercare insieme la pace e il meglio per la città” (cfr. Ger 29,7), circa 30 cristiani impegnati in Insieme per l’Europa (IpE) si sono incontrati martedì 16 aprile 2024 nella sala della parrocchia di San Paolo a Innsbruck, per dare uno sguardo comune alla città di Innsbruck e alla regione del Tirolo riguardo a questo motto.

Erano affiancati da Thomas Römer (YMCA) e Michael Guttenberger (Vineyard), arrivati da Monaco di Baviera.

Thomas Römer ha iniziato invitando i convenuti a presentarsi in base alla loro appartenenza a una Chiesa, a una Comunità o ad un gruppo: Movimento di Schönstatt, Lumen Christi Tirol, Movimento dei Focolari, Sant’Egidio, ENC (rete europea di comunità), Comunità Cristiana Libera.

I relatori si sono resi conto, con buona intuizione, che c’era ancora un buon “margine di progresso” nel rapportarsi tra i gruppi presenti, ed hanno chiesto a ciascun Movimento di esporre brevemente le proprie caratteristiche. Sulla base di ciò, Thomas Römer ha messo in luce, valorizzandolo, l’essenziale di ciascuno, permettendo così di approfondire la conoscenza reciproca e di apprezzare maggiormente i diversi carismi. In questo processo, accompagnato con cura dai due “combattenti” di lunga data di Insieme per l’Europa, è cresciuta la gratitudine a Dio per i diversi doni e carismi, apparsi in tutta la loro evidenza. La gioia per la fraternità era tangibile tra tutti.

Ripercorrendo la storia di IpE, Römer ha sottolineato il contributo decisivo del carisma dell’unità portato da Chiara Lubich.

Nel corso del dialogo, diversi partecipanti hanno chiesto come l’obiettivo di “Insieme” (per Innsbruck, per il Tirolo, per l’Europa) potesse essere portato avanti. Una tra le risposte è risultata sorprendente nella sua apparente banalità: “Bere un caffè insieme!”. Con ciò, Thomas Römer intendeva l’incontrarsi senza secondi fini, con il solo desiderio di conoscere meglio l’altro o gli altri, di apprezzare la diversità nell’insieme e di goderne. Altri punti sono stati spiegati in un PowerPoint.

Al termine della parte ufficiale, molta gratitudine nei confronti dei due relatori… e un rinfresco con spuntini e bevande, che ha permesso ulteriori conversazioni e un conoscersi ancor più in profondità.

da Gusti Oggenfuss, IpE Innsbruck

Foto: Armin Inglin, Anna Maria Gasser-Renzler

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