Austria: Cammino di Riconciliazione

Austria: Cammino di Riconciliazione

Il 16 e 17 aprile 2026 a Spital al Pyhrn (Austria), Insieme per l’Europa è stata invitata a definire i contenuti della “Tavola rotonda”. Già nel primo giro di conversazioni, in cui ci siamo raccontati a vicenda i punti focali spirituali e i talenti presenti nelle nostre Comunità, abbiamo visto la ricchezza che è in esse contenuta e che diventa feconda per la società.

Quando P. Heinrich Walter del Movimento di Schönstatt ha raccontato la sua esperienza in Insieme per l’Europa, di cui ha fatto parte fin dall’inizio, si è percepita una gioiosa risonanza tra i circa 60 partecipanti.

Dopo una breve, ma molto intensa serata di preghiera, nelle congratulazioni per il settantesimo compleanno di Johannes Fichtenbauer è venuta in luce la sua opera variegata, costante e feconda per l’unità dei cristiani.

Con l’impulso pasquale «La pace sia con voi» del vescovo diocesano Hermann Glettler di Innsbruck, incaricato della Conferenza Episcopale Austriaca per la «Tavola Rotonda», abbiamo iniziato ben motivati la seconda giornata.

Alcuni esempi delle attività di Insieme per l’Europa in Austria (Carinzia, Stiria, Tirolo, Vienna) e in Slovacchia hanno arricchito lo scambio di esperienze.

Herbert Lauenroth, Movimento dei Focolari, ha parlato dei punti chiave dell’insieme tra comunità cristiane, tra i quali: Dio raduna il suo popolo. Egli ha abbattuto i muri. Noi siamo in cammino verso la libertà e la comunione. Questo a volte richiede di correre il rischio di saltare come un trapezista, confidando che ci sia qualcuno pronto a prendermi. Ed ancora: non dovrei fermarmi all’immagine che mi sono fatto dell’altro.

Le testimonianze dei giovani adulti hanno evidenziato quanto apprezzino la libertà e la diversità in Europa e quanto siano consapevoli che dobbiamo fare qualcosa per questo.

È stato interessante il riferimento a www.echtsein.live, che offre in tedesco una possibilità di comunicazione tra cristiani e persone di diverse visioni del mondo.

Infine, è stata una gioia la visita di Lukas Mandl, membro del Parlamento europeo, che ha accolto con apertura i feedback nella tavola rotonda conclusiva ed ha sottolineato che il motto dell’UE è anche “Unità nella diversità”.

La “Tavola rotonda” ha ricevuto un messaggio di saluto anche dal Comitato di Orientamento di Insieme per l’Europa, che si è riunito quasi contemporaneamente a Vienna.

“È stata davvero una bella esperienza vivere questa diversità e tuttavia questa solidarietà” – così uno dei feedback di questa Tavola rotonda.

Foto: A. Lilek / C.-M. Zeller

Austria: Per il futuro dell’Europa

Austria: Per il futuro dell’Europa


Ispirazione, unità e speranza in un evento online

La sera dell’8 maggio 2025, persone provenienti da diverse Comunità e Confessioni cristiane si sono riunite davanti ai loro schermi per partecipare a un evento su Zoom, promosso da Insieme per l’Europa e dal “Movimento delle Famiglie Schönstatt Austria”. Con il motto “Per il futuro dell’Europa”, l’evento online ha offerto un mix di riflessioni, testimonianze personali e contributi musicali.

Un programma variegato con interventi toccanti

L’incontro si è aperto con le profonde riflessioni di P. Heinrich Walter, Schönstatt, che ha condiviso la sua lunga esperienza con Insieme per l’Europa: uno sguardo sulla profondità spirituale e il potenziale di questa rete a livello europeo. Un altro momento saliente è stato il videomessaggio di Lukas Mandl, deputato austriaco al Parlamento Europeo. Lui ha descritto la sua visione di un’Europa unita, consapevole delle proprie radici cristiane e capace di usarle come fondamento per un futuro di pace. Imo Trojan, evangelico, ha sottolineato l’importanza del dialogo interconfessionale. Stimolante il suo impegno personale e il suo interesse per le ricchezze spirituali dei diversi Paesi europei. Sascha Becker, YMCA di Vienna, ha parlato della sua vocazione e della fedeltà al cammino con Insieme per l’Europa: quanto è importante trovare il proprio posto nella rete e contribuirvi con passione!

Le toccanti testimonianze personali hanno mostrato come talenti e carismi di singole persone e delle Comunità diventino visibili ed efficaci lungo il cammino insieme. Contributi musicali e preghiere per la pace e l’unità hanno completato il programma.

Preghiere per l’Europa a Innsbruck e Klagenfurt

In Austria si sono svolti anche altri segni di speranza. A Innsbruck (8 maggio) e Klagenfurt (9 maggio), cristiani di diverse Chiese si sono riuniti per momenti ecumenici di preghiera per l’Europa. A Innsbruck ha colpito la preghiera della europarlamentare, Mag. Sophia Kircher. A Klagenfurt l’esecuzione al pianoforte di una pianista ucraina ha rappresentato un momento musicale particolarmente intenso, rendendo tangibile il legame con i popoli di altri Paesi.

Nel ricordo della Dichiarazione Schuman, che 75 anni fa pose le basi per Unione europea, sono stati offerti spunti biografici sulla vita di un uomo, il cui credo cristiano influenzò profondamente la sua visione politica.

Testi biblici e riflessioni spirituali hanno invitato al raccoglimento e aperto uno spazio per la meditazione. Un’agape finale e uno scambio personale hanno concluso gli incontri, facendo emergere il desiderio di una convivenza riconciliata tra le Chiese e i popoli d’Europa.

Un Continente in trasformazione ha bisogno di persone con fede, speranza e riconciliazione.

Theresia Fürpaß

Per il futuro dell’Europa

Per il futuro dell’Europa

Per vedere la registrazione dell’incontro Zoom clicca qui >>

Siete tutti invitati ad una serata variegata, che unisce impulsi, testimonianze e contributi musicali.

📅 Giovedì 8 maggio 2025

🕖 ore 19:00 – 20:30

📍 Online via Zoom

🌍 Lingua dell’evento: tedesco

  • Padre Heinrich Walter (Movimento di Schoenstatt) condividerà le sue esperienze stimolanti e profonde in Insieme per l’Europa.
  • Lukas Mandl, Europarlamentare austriaco, parlerà della sua visione dell’Europa in un coinvolgente video da Bruxelles.
  • Imo Trojan (Chiesa evangelica) condividerà la sua prospettiva sull’Insieme delle confessioni cristiane in Europa.
  • Sascha Becker (YMCA Vienna) parlerà della sua vocazione e della sua fedeltà a Insieme per l’Europa.
  • Testimonianze personali su come i talenti e i carismi dei singoli e di intere comunità diventano visibili ed efficaci nel cammino comune.
  • Preghiere e contributi musicali

Scarica qui il volantino con il link all’incontro Zoom >>

Speranza in mezzo alle tribolazioni

Speranza in mezzo alle tribolazioni

Sotto il titolo promettente “Chiamati alla speranza” gli Amici di Insieme per l’Europa sono stati ospitati per il loro convegno annuale nel Castello Seggau nei pressi di Graz.

Cristiani dell’Europa occidentale e orientale mostrano speranza anche in tempi di guerra e crisi. Un partecipante ha riassunto così la sua esperienza: “Vista l’attuale situazione in Europa, sono arrivato qui scoraggiato e depresso. Ma questi giorni mi riempiano di nuovo coraggio e speranza”. Ed una signora che vive in Ucraina: “Essere ambasciatori di riconciliazione – questo mi porto via dall’incontro di IpE. Vivo in un Paese in guerra, dove ancora non si può parlare di riconciliazione. Ma sento che essere ambasciatori si può, perché un ambasciatore è per definizione un diplomatico, non impone, porge e prepara… Questa è la missione da portare lì dove vivo. E proverò a farlo cercando di essere ciò che dice Jesús Moran nel suo intervento: un ‘artigiano di una nuova cultura’”.

I partecipanti provenivano da ambienti ecclesiali e politici (cristiani ortodossi, cattolici, protestanti, riformati e membri delle Chiese libere), leader spirituali e laici. Tra loro il Vescovo Wilhelm Krautwaschl della Diocesi Graz-Seckau, il Vescovo Joszef Pàl della Diocesi Timisoara (Romania), il Co-presidente del Movimento dei Focolari Jesús Moran (Italia), Reinhardt Schink, responsabile dell’Alleanza Evangelica in Germania, Markus Marosch della Tavola Rotonda (Austria), Márk Aurél Erszegi del Ministero degli Esteri ungherese, il già Primo ministro della Slovenia Alojz Peterle e il già Primo ministro della Slovacchia Eduard Heger e una delegazione dell’IAO (Interparliamentary Assembly on Orthodoxie) con il Segretario generale Maximos Charakopoulos (Grecia) e l’Advisor Kostantinos Mygdalis.

Al convegno a Graz-Seggau, erano centrali i colloqui, le testimonianze, i gruppi di lavoro. Dopo l’esperienza del 2023 fatta a Timisoara dal titolo “Chiamati all’unità’, i partecipanti a Graz hanno sentito in modo tutto nuovo che l’insieme dei loro carismi e delle loro Chiese contiene tante grazie e una speranza per l’Europa così martoriata. Proprio il 31 ottobre 2024 Insieme per l’Europa ha celebrato il suo 25esimo. Gerhard Pross (YMCA Esslingen), testimone dell’inizio, ha evidenziato i tanti momenti di grazia vissuti in questi anni. Un altro testimone, il già vescovo Christian Krause, presidente della Federazione luterana mondiale nel 1999 e all’epoca cofirmatario della “Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione”, ha sottolineato l’importanza della rete IpE in un messaggio vocale toccante, dal sapore di un testamento. “Insieme ad altri voglio raccogliere il testimone”, ha promesso in seguito un membro più giovane del Comitato d’Orientamento. 

Venerdì mattina hanno assunto un ruolo centrale tre interventi. Thomas Römer (YMCA Monaco): “Vogliamo metterci a disposizione affinché Gesù anche attraverso di noi possa benedire l’Europa, a noi cristiani Lui mette tra le mani la chiave della riconciliazione. Vogliamo puntare all’amore al quale Gesù ci chiama e non al potere”. Jesùs Moran (Movimento di Focolari) ha spiegato la differenza tra unione e unità, sottolineando che „Le cose non cambiano da un giorno all’altro, sono importanti gli artigiani, gli agricoltori di una nuova cultura, che con pazienza lavorano e seminano, sperano. A differenza dell’unione, l’unità guarda ai soggetti come persone. Il suo traguardo è la comunione e non la semplice associazione. Mentre nell’unione la diversità è fonte di conflitto, nell’unità è pegno di ricchezza. L’unità, infine, si appella a qualcosa che va al di là dei soggetti coinvolti, che li supera e quindi non si fa, ma la si riceve come dono”. P. Raffael Rieger (Movimento di Schönstatt) ha affermato: “Abbiamo bisogno di vari Movimenti e Comunità affinché le persone nella varietà possano trovare la loro casa e crescere”.  La collaborazione fra le varie Comunità per realizzare i 7 SÌ (SÌ alla famiglia, al creato, alla solidarietà con i poveri, alla pace, ad un’economia equa, alla pace, all’impegno nella società) è un segno di unità e speranza per la società ed il mondo.  

A conclusione della seconda giornata, i presenti hanno rinnovato il Patto dell’amore reciproco, base dell’impegno comune.“Noi continuiamo la strada intrapresa insieme, nella fiducia che lo Spirito Santo ci guiderà anche in futuro; noi lo vogliamo seguire dovunque ci porti”, ha detto un partecipante.

L’ultimo giorno l’incontro si è aperto agli abitanti della regione, tra loro Siegfried Nagl (già sindaco di Graz dal 2003 al 2021) che durante il suo mandato ha appoggiato attivamente il lavoro di Insieme per l’Europa.

Come uscire dalla polarizzazione attuale per arrivare all’Insieme? Questa la domanda per la tavola rotonda con il Vescovo Krautwaschl, Alojz Peterle, Eduard Heger e la prof.ssa Ingeborg Gerda Gabriel di Vienna. I cristiani dovrebbero mostrare di più la loro identità con rispetto, ma con convinzione e competenza. “Anche le parole sono azioni” – sostiene la Gabriel. Allo stesso tempo, è necessario “disarmare” le parole e ascoltare. Vista la retorica vuota e le fake news, ci vuole forza per rimanere concentrati su temi essenziali come Dio, la giustizia… ed è importante saper sopportare la resistenza degli altri. In questo modo è possibile passare dalla polarizzazione all’Insieme.

La rete ha in programma un grande evento per il 2027 con lo scopo di inviare insieme un potente segnale di unità e speranza all’Europa.

Beatriz Lauenroth

Foto: G. Neuhold

Un cuore per l’ecumenismo vissuto

Un cuore per l’ecumenismo vissuto

Il mio cuore ha sempre battuto per un ecumenismo vissuto, dove le persone si incontrano a livello degli occhi, per capirsi reciprocamente, per imparare e trarre beneficio l’uno dall’altro nella fede. Come cristiano protestante, mi trovo in una situazione di minoranza in Austria, e per questo sono sempre particolarmente felice quando posso parlare ai miei fratelli e sorelle cattolici della nostra Chiesa. Questo scambio fruttuoso avviene regolarmente nel nostro gruppo in Stiria (Austria) di Insieme per l’Europa. Qui si sono sviluppate amicizie autentiche ed apprezzamenti reciproci.

Certamente! Sono nato a Graz nel 1965, a circa 50 chilometri dall’allora Jugoslavia a sud e dall’Ungheria ad est. In altre parole, non era lontano da noi il punto in cui la “Cortina di ferro” separava l’Occidente dall’Oriente. Per me, da bambino e anche da giovane adulto, il mondo al di là di essa era estraneo e lontano, anche se oggi è possibile raggiungerlo in 45 minuti di auto o di treno! Eppure, ho sempre avuto un legame con l’Europa dell’Est, perché i miei nonni materni provenivano da quelle che oggi sono l’Ungheria e la Slovenia. All’epoca faceva tutto parte dell’Impero austro-ungarico e loro arrivarono a Graz intorno al 1910.

Sono felice e grato che oggi molte persone dell’ex blocco orientale possano venire in Austria. Ci sono stati anche incontri meravigliosi qui a Graz nel corso degli incontri internazionali di Insieme per l’Europa degli ultimi anni intorno alla Giornata dell’Europa in maggio. 

Graz ha una storia religiosa particolare: nel XVI secolo la Riforma ha trovato qui un terreno fertile, così come in molte altre regioni dell’attuale Austria. Ancora oggi a Graz si possono vedere testimonianze di questo fenomeno, come il Landhaus, costruito dai protestanti dell’epoca; oppure la lapide commemorativa del famoso astronomo Johannes Kepler, che insegnò a Graz come protestante.

Nel 1997 si è tenuta qui la “Seconda Assemblea Ecumenica Europea”, con migliaia di ospiti provenienti da tutta Europa. Nel 2017, nel 500° Anniversario della Riforma, nel cortile del Landhaus è stata inaugurata una lapide commemorativa. Essa reca le parole “Gegeneinander – Nebeneinander – Miteinander” (l’un contro l’altro – l’uno vicino all’altro – insieme), che esprimono sinteticamente la movimentata storia della fede. Credo che questo sia stato uno dei motivi principali per cui è stata scelta Graz.

Sì, certo! Chi, se non noi cristiani, può ridere per la gioia del Vangelo? Naturalmente, non tutti i tipi di barzellette o cabaret trovano posto in una chiesa. Inoltre, non prenderemmo mai in giro Gesù o la Bibbia. Al contrario: Oliver e io vogliamo usare i nostri programmi per mostrare quanto possa essere bella e arricchente la fede, per invitare le persone a scoprire il tesoro del Vangelo in modo umoristico e informativo. Nel nostro nuovo programma “Out of the blue – Con la Chiesa intorno alla croce”, diamo uno sguardo ai singoli punti focali, ma soprattutto a ciò che le denominazioni hanno in comune. Naturalmente, facciamo anche luce su questa o quella sfida che le Chiese devono affrontare. E quando i visitatori lontani dalla Chiesa dicono, dopo il programma, di aver imparato qualcosa e di aver portato via una o due idee, ne siamo felici.

A cura di Beatriz Lauenroth

Flyer dell’incontro a Graz>>

Completarsi ed arricchirsi reciprocamente

Completarsi ed arricchirsi reciprocamente

Al grande Incontro di Insieme per l’Europa del 2007 a Stoccarda mi sono resa conto per la prima volta che in altre Chiese ci sono cristiani convinti ed impegnati con cui mi sono subito capita. Inoltre, ho visto una vita ricca e varia, piena di gioia. Questa vita vorrei promuoverla anche nel mio ambiente.

Affidiamo continuamente a Dio i nostri desideri in una preghiera che abbiamo formulato insieme. Abbiamo prenotato l’alloggio e il Centro congressi e trovato una ditta per l’attrezzatura delle traduzioni. Si sta formando una band per il programma musicale. Alcuni di noi partecipano alle riunioni internazionali online delle équipe che si dedicano al programma ed all’organizzazione, che ogni volta ci danno ispirazioni. Per contenere i costi, cerchiamo sponsor; alcuni li abbiamo già trovati.

Siamo molto contenti che, oltre ai sostenitori di Insieme per l’Europa, possano partecipare all’incontro anche i nostri amici che hanno a cuore l’unità delle diverse comunità cristiane e l’unità in Europa. Sono invitati anche coloro che desiderano conoscere la nostra rete; siamo sorpresi dalle numerose reazioni positive. Mostrano interesse anche persone che occupano posizioni di responsabilità nelle Chiese e nella politica. Mi stupisco di quante cose buone siano possibili nell’amore reciproco, che è la base delle nostre decisioni.

Spontaneamente direi che dovremmo far fare a tutti l’esperienza dell’insieme. Se le persone si conoscono reciprocamente, guadagnano fiducia e sperimentano che si possono completare e arricchirsi a vicenda. È proprio questo che sperimento continuamente in Insieme per l’Europa.

Ogni persona è figlia di Dio e quindi voglio trattare i miei prossimi con interesse e rispetto. Questo rende più facile affrontare molte difficoltà della vita, si avvertono accettazione e sostegno. Sono sempre profondamente toccata quando, senza aspettative, faccio qualcosa con cristiani di altre comunità e gli aspetti elementari della vita vengono trattati in grande accordo.

Cornelia Koni Brand