Dalle Dolomiti all’Europa

Dalle Dolomiti all’Europa

Il Patto

Tonadico è nota anche come “Città del Patto”, perché il 16 luglio 1949 fu proprio lì che si sviluppò il Movimento dei Focolari. Chiara Lubich e Igino Giordani fecero un patto spirituale, nel quale decisero di vivere la carità reciproca fino al punto da affidare a Gesù fra loro (Mt 18, 20) il divenire del nascente Movimento. Da quel patto si sprigionarono molte esperienze diffuse in tutto il mondo e una di esse è la rete ecumenica Insieme per l’Europa (IpE).

Insieme per l’Europa

Quando Chiara Lubich, nel 1999, diede impulso a Insieme per l’Europa, incontrò altri protagonisti delle Comunità e Associazioni cristiane europee. Fra costoro c’era Gerhard Pross (YMCA, Esslingen, Germania), che negli anni successivi è stato il moderatore della rete.

Il Premio

Lo scorso 16 luglio, mentre si svolgeva la manifestazione “Tonadico – Città del Patto”, a Gerhard Pross è stato consegnato il Premio omonimo per aver testimoniato insieme ad altri con la sua preziosa ed instancabile opera l’unità fra i cristiani al servizio del bene comune. In un clima di festa, arricchito da alcuni contributi intellettuali e artistici, Gerhard Pross ha rilasciato in pubblico un’intervista, nella quale ha ripercorso alcune fasi importanti del suo cammino spirituale e le tappe significative di IpE.

Alberto Lo Presti, Liz Taite

È possibile rivedere l’intera manifestazione sul canale youtube di focolaritalia: www.focolaritalia.it/ – Link diretto al video: www.youtube.com/watch?v=AvWSaiyTbwo

Bruxelles 2026: contributi multimediali

Bruxelles 2026: contributi multimediali

«Prego affinché lo spirito di dialogo che abbiamo vissuto a Bruxelles possa diffondersi in tutto il mondo». Con queste parole Luca, rumeno, testimonia quel «qualcosa di speciale, qualcosa di grande» che ha toccato profondamente l’anima di chi ha partecipato agli eventi di Insieme per l’Europa dall’11 al 13 maggio 2026 a Bruxelles.

Stiamo raccogliendo e mettendo a disposizione i diversi materiali di quelle giornate intense, di cui la mattinata trascorsa al Parlamento Europeo ha rappresentato solo una parte.

Il ricco programma del pomeriggio del giorno precedente si è articolato in vari workshops, per poi concludersi con una celebrazione ecumenica presso la Chapelle de l’Europe (Cappella d’Europa), all’esterno della quale campeggia la scritta: “L’Europa ha un’anima”.

La celebrazione è stata curata dal gruppo locale di Insieme per l’Europa e si è aperta con il canto: “Scegliamo la Pace”. Sono stati giorni in cui la pace è stata davvero scelta e costruita attivamente.

Al momento dei saluti si sentiva ripetere: “L’Europa di domani ha già iniziato a camminare. Ed ha il volto di questi giovani.”

Materiali e Approfondimenti

Di seguito, ecco i link per rivedere ed approfondire alcuni momenti dell’evento:

Torneremo presto su questo tema con la pubblicazione di ulteriori interventi pronunciati durante l’incontro al Parlamento Europeo.

Un vento nuovo a Bruxelles

Un vento nuovo a Bruxelles

Giovani di Insieme per l’Europa animano Bruxelles con entusiasmo

Il quartiere europeo di Bruxelles è un dedalo di uffici, sedi e agenzie che operano nell’Unione Europea, le cui sigle a volte sembrano degli scioglilingua. Lungo le sue strade s’aggirano funzionari e dirigenti dall’aria seria e professionale. Percorrendole si sentono parlare lingue differenti e s’incontrano abitudini singolari. Eppure, da tale varietà non si ricava un’impressione di confusione, perché il tutto è sostenuto da una grande compostezza. Tale sonnacchioso ordine è stato brevemente interrotto nei giorni dall’11 al 13 maggio, quando un gruppo di circa 100 entusiasti giovani si è mosso fra le istituzioni dell’Unione Europea mettendoci impegno e passione. Non erano una scolaresca in gita, tutt’altro! Erano i giovani di Insieme per l’Europa, preparati e ispirati, i quali vivono l’Europa non come un traguardo da raggiungere, ma come il loro sicuro punto di partenza per affacciarsi al mondo intero.

Dialogo in tempi di crisi

Con loro c’erano alcuni eurodeputati e altre personalità pubbliche: Andrea Wechsler, Antonella Sberna, Leoluca Orlando, Eduard Heger, Jeff Fountain, Giuseppe Lupo, Miriam Lexmann, Gerhard Pross, Nicole Grochowina…. Sono nomi altisonanti: vogliamo citare le loro nazioni di appartenenza? Forse non ce n’è bisogno: erano europei. Aggiungere che si trattava di italiani, di slovacchi, di tedeschi, di olandesi, di austriaci… non aiuta granché alla comprensione delle ragioni che hanno condotto tutti costoro a incontrarsi con i giovani. Tali ragioni partono dall’attuale situazione di crisi, nella quale sembra che non ci sia spazio per l’unità fra i popoli e le nazioni. Nessuno riesce più a garantire nemmeno la pace.

Unità invece di divisioni e conflitti

In un contesto siffatto, Insieme per l’Europa ha voluto mostrare che l’unità non un’opzione, ma segna la trama dell’evoluzione storica dei popoli europei. E se oggi tale trama pare seppellita sotto le macerie dei conflitti in atto, Insieme per l’Europa si prefigge il compito di riportarla alla luce, offrendo la propria esperienza di collaborazione fra i cristiani come una via per ricostruire l’architettura europea sulle fondamenta dell’unità. Tutti insieme: membri di Chiese diverse, cittadini di diversi Paesi e, soprattutto, persone di differenti generazioni. Giovani, adulti e anziani abitano questo lacerante presente e solo mettendosi insieme possono risolverne le contraddizioni.

Patto intergenerazionale per un’Europa globale e solidale

La sfida, dunque, è anche intergenerazionale. Per questo i giovani di Insieme per l’Europa hanno voluto offrire agli europarlamentari e alle personalità presenti un Patto intergenerazionale>>, nel quale si fissa il reciproco impegno ad agire per un’Europa fucina di pace e solidarietà. Da dove venivano i 100 giovani partecipanti? Oltre agli europei (anche qui, poco importa che erano austriaci, belgi, finlandesi, italiani, olandesi, rumeni, scozzesi, slovacchi, svedesi, tedeschi, ungheresi…) c’erano brasiliani, canadesi, cinesi, colombiani, messicani, statunitensi, sudafricani… Perché l’Europa non vive per sé, giacché la sua vocazione è dispiegarsi sul piano globale, mettendo a disposizione il suo corredo di valori forgiati nel cristianesimo, vissuti nel dialogo ecumenico, amplificati dai lucidi progetti dei giovani di Insieme per l’Europa.

Tutte le foto: Giovani di Insieme per l’Europa al Parlamento europeo, maggio 2026_©Together4Europe

Continuità e futuro

Continuità e futuro

Dal 16 al 18 aprile 2026, presso il Centro Schoenstatt sul Kahlenberg a Vienna, si è tenuto il ritiro annuale del Comitato di Orientamento. Ventisei rappresentanti di otto Movimenti cristiani hanno vissuto giorni di ascolto e discernimento, segnati da un passaggio storico nella vita del coordinamento internazionale.

Un cambio generazionale nel segno dell’unità

Momento centrale dell’incontro è stato il passaggio di testimone da parte di alcune figure storiche del Comitato, che per decenni hanno accompagnato con dedizione il cammino di IpE. Il loro commovente congedo ha aperto la strada a una nuova fase, fondata sulla memoria riconoscente e sulla fiducia.

A sottolineare il valore di questo servizio è stata Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, che in una lettera ha espresso profonda gratitudine ai membri uscenti per il contributo dato nel plasmare l’identità e il cammino della rete.

La moderazione passa ora a un nuovo gruppo di tre membri, provenienti da Chiese e Movimenti diversi. Un segno concreto di continuità e apertura a nuovi orizzonti. In un contesto europeo segnato da incertezze, IpE riafferma la propria missione: testimoniare che l’unità nella diversità è una risposta profetica alle sfide del nostro tempo.

Agenda e prossimi passi

Nel corso dell’incontro sono state delineate alcune priorità future, con particolare attenzione al ruolo dei Comitati nazionali ed al coinvolgimento dei giovani. Tra gli appuntamenti già in calendario:

  • 11–13 maggio 2026 – In occasione della Festa dell’Europa, circa 120 giovani presenteranno al Parlamento Europeo un “Patto tra le generazioni”, frutto dell’esperienza vissuta in IpE.
  • 29–31 ottobre 2026Incontro annuale degli “Amici di Insieme per l’Europa” a Würzburg (Germania).

Un percorso che continua, dunque, nella consapevolezza che camminare insieme, valorizzando i doni di ciascuno, rimane la via per costruire un’Europa più unita, solidale e aperta al futuro.

Beatriz Lauenroth

Leggi anche il Comunicato del 18 aprile 2026 >>

Foto: K. Oberegelsbacher / L. Taite

Una giornata piena di stelle

Una giornata piena di stelle

Aquisgrana, città dall’anima profondamente europea, ha offerto la cornice ideale. Durante la visita al Duomo e al centro storico, gli strati della storia si sono fatti tangibili: dall’eredità di Carlo Magno fino alle cicatrici della Seconda Guerra Mondiale nell’Euregio. In questo scenario storico, ci siamo percepiti come una „Europa in miniatura“: una vivace diversità proveniente dal Limburgo meridionale, dalle Fiandre, dalla Vallonia, dalla comunità germanofona del Belgio e dalla Renania. Un dono particolare è stato l’incontro del tutto imprevisto con Fadi Krikor (Incontro dei Responsabili) e sua moglie Nicole proprio all’interno del Duomo.

Un impulso di Klaus Henning ci ha ricordato l’„asse della riconciliazione“ tra Francia e Germania. L’opera di Konrad Adenauer e Charles de Gaulle, dopo ottant’anni di inimicizia e tre guerre devastanti, ha gettato le basi per un’Europa pacifica. Questa riconciliazione storica rimane per noi un pilastro centrale e un mandato per il futuro.

Nonostante le diverse tradizioni e lingue – francese, olandese e tedesco – ci ha uniti il chiaro orientamento a Gesù Cristo. Il tempo della lode comunitaria è stato profondamente segnato da questo centro focale. Allo stesso tempo, abbiamo portato nella preghiera le sofferenze del mondo, specialmente le popolazioni nelle zone di guerra in Iran, Israele e Ucraina. Con i nostri voti di benedizione e le nostre preghiere, Jeff e Romkje Fontaine (Schuman Centre) sono partiti per l’Ucraina proprio il giorno successivo.

La calorosa ospitalità in casa Henning ha creato uno spazio pieno di stima e amore fraterno. La risonanza dei partecipanti parla da sé: „È stata un’esperienza di speranza meravigliosa e profonda!“. Un’altra voce ha riassunto così l’esperienza: „Mi ha dato una grande gioia interiore essere insieme come una famiglia. Continuiamo a pregare gli uni per gli altri e chiediamo a Dio la grazia che la pace torni nel mondo. È stata una giornata piena di stelle!“

di Klaus Henning

Foto: Klaus Henning

Di nuovo a Bruxelles!

Di nuovo a Bruxelles!

L’obiettivo è di testimoniare l’unità fra i cristiani d’Europa per poterla mettere al servizio dello sviluppo delle politiche europee, in direzione della riconciliazione e della pace. In un contesto internazionale segnato dalle guerre, si sente il bisogno di attingere al patrimonio di valori cristiani per risolvere le sfide della convivenza fra i popoli del Vecchio Continente.

Tali valori, tali principi, sono contenuti nell’anima cristiana dell’Europa: «Reviving Europe: A Soul for Reconciliation» è il titolo dell’incontro che svolgeremo in Europarlamento, il 13 maggio, dalle 10 alle 12. Il programma prevede lo scambio di esperienze fra i giovani, il dialogo fra esponenti delle forze politiche sul tema dell’ordine internazionale, l’esplorazione condotta da alcuni esperti sui temi cruciali per gli equilibri continentali e globali.

Nei giorni precedenti, l’11 e il 12, sono previste visite guidate ai luoghi istituzionali dell’Unione Europea e sessioni di lavoro fra i giovani e gli esperti di politiche europee.

Per prepararsi adeguatamente a tale evento, Insieme per l’Europe ha pianificato una serie di quattro incontri preliminari, in videochiamata, ai quali partecipano tutti coloro che vivranno l’esperienza a Bruxelles. In tali incontri si favorisce la conoscenza reciproca, si incentiva la cittadinanza europea a partire dalle sue caratteristiche culturali e istituzionali, si esamina la vocazione di Insieme per l’Europe nel mondo di oggi.

Il calendario di tali incontri preliminari:

  • Venerdì, 16 gennaio, ore 18.30 – 20.00
  • Venerdì, 6 febbraio, ore 18.30 – 20.00
  • Venerdì, 13 marzo, ore 18.30 – 20.00
  • Giovedì, 9 aprile, ore 18.30 – 20.00

Chi desidera partecipare alle videochiamate può registrarsi all’indirizzo: admin@together4europe.org.

Alberto Lo Presti

Foto: K.Brand/Canva