da Together for Europe | 27 Ott 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
Scintilla comune
Thomas ha ricordato che i due Movimenti – Focolari e YMCA – hanno in comune la scintilla ispiratrice che ha dato origine a entrambi i Movimenti: la preghiera di Gesù per l’unità (Giovanni 17:21). Ed ha poi ripercorso le tappe fondamentali della storia di Insieme per l’Europa. In particolare, ha ricordato l’incontro dei collaboratori l’8 dicembre 2001: dopo gli interventi di Chiara Lubich e del vescovo protestante Ulrich Wilckens su Gesù crocifisso e abbandonato, si strinse un Patto di amore reciproco. Lo stesso Patto viene rinnovato ogni anno dai collaboratori ed è la base di Insieme per l’Europa.
Carismi diversi in unità
Dopo un pranzo condiviso in un’atmosfera familiare, le 20 persone presenti di tre confessioni cristiane – Chiesa di Scozia, Chiesa Episcopaliana scozzese e Chiesa Cattolica – erano affascinate dalle storie di riconciliazione e di perdono di Thomas, per il fatto di aver trovato Gesù nell’“altro”, nel diverso da me. «Stando insieme, le Chiese e le Comunità sperimentano la presenza di Gesù in mezzo a noi. È l’esperienza di Dio che riunisce il suo popolo; carismi diversi si trovano in unità. È un incontro di ricchezze, perché Dio ha posto in queste Comunità dei doni che si dispiegano con maggiore forza nella loro interazione».
Alcuni di noi hanno condiviso esperienze personali, lavorando per anni nelle reti ecumeniche a livello locale; esse trovavano riscontro nelle “5 chiavi” individuate da Insieme per l’Europa per descrivere il cammino verso l’unità: Gesù al centro; il Patto d’amore reciproco; la Parola di Dio, da ascoltare ed attuare; la riconciliazione che supera ogni barriera; un nuovo atteggiamento verso gli altri, se scopriamo e condividiamo ricchezze reciproche.
Immagini che parlano
Ci hanno accompagnato due immagini particolarmente suggestive: un mosaico bizantino proveniente dalla storica basilica Hagia Sofia a Istanbul, in cui Giovanni Battista e Maria, ai lati di Gesù, si inchinano verso di Lui e, così facendo, si inchinano l’uno verso l’altro. «Questo mostra cosa accade quando seguiamo il comandamento di Gesù: ci voltiamo verso Gesù Cristo e, di conseguenza, gli uni verso gli altri». E poi, un dipinto realizzato da Hanna, moglie di Thomas, che raffigura il volto di Gesù sofferente, ma sereno, che sembra dire: «Io sono qui. Vi sono sempre stato e lo sarò sempre». Sullo sfondo blu intenso l’Europa è punteggiata da linee vivaci che formano reti, tutte collegate da sottili fili dorati che conducono a Gesù.
Partita di calcio
Speranza è certamente una parola che sintetizza il pomeriggio trascorso insieme; il legame tra i presenti si è rafforzato e l’amore reciproco si è fatto più intenso. Ciò ha dato coraggio nel continuare a vivere per l’unità.
«Oggi ho subito violenza verbale di matrice settaria durante un viaggio in treno dopo la partita di calcio” – ci ha raccontato qualcuno il giorno dopo. “Se Thomas non avesse esortato tutti a impegnarsi per sradicare il settarismo, che è spesso legato alla divisione tra le squadre di calcio, non avrei avuto il coraggio di rispondere con calma a quell’uomo, dato che nel nostro vagone c’erano dei bambini. Grazie a ciò che ha detto Thomas, ho cominciato a perdonare, affidando tutto a Dio: così non porto nel cuore 500 anni di odio e pregiudizi.”
Claudia Melis, Jacqueline Thomson
da Together for Europe | 26 Ott 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
La gioia contagiosa e l’atmosfera speciale che si respirava in città hanno infuso nuova ispirazione al nostro Comitato Nazionale francese di Insieme per l’Europa e ci hanno uniti più che mai. Come cristiana, questa giornata mi ha incoraggiata a testimoniare con ancora maggiore convinzione i nostri valori.
Unità nella diversità
Il discorso del Papa «Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità» ha avuto luogo subito dopo un incontro con i rappresentanti di tutte le tradizioni religiose in Francia. Si percepiva chiaramente che tutti i credenti guardano insieme a un’Europa che rimanga fedele alle sue radici diversificate e si impegni attivamente per la pace.
Il Papa ha sottolineato il principio del «sia… sia»: l’Europa è nata dal dialogo. Deve tornare alla propria identità cristiana, come pure riconoscere le influenze greche, romane, germaniche, slave, ebraiche e musulmane.
Disponibilità al dialogo
La frase del Papa, centrale per il nostro lavoro, recita:
«Nel contesto multiculturale odierno, la riconferma dell’universalità dei valori – indispensabile per la sopravvivenza dell’Europa – richiede sia la riscoperta delle sue radici come anche la disponibilità al dialogo con l’altro”.
Insieme per la pace
Durante il ricevimento che ne è seguito, abbiamo avuto modo di vivere incontri stimolanti – tra cui quello con un sacerdote copto-ortodosso, entusiasta per questo storico incontro. In precedenza, i leader religiosi avevano già firmato, alla nostra presenza, un appello comune per la pace.
Per il nostro Comitato nazionale questa giornata ha rappresentato il modo ideale per prepararci nello spirito giusto al nostro prossimo incontro a Würzburg (29-31 ottobre 2026), dal titolo «Chiamati alla pace».
Salomé Vischer
da Beatriz Lauenroth | 23 Ott 2026 | Eventi locali, News
L’apertura della conferenza – un evento all’insegna della fede e della famiglia – è risultata un grande evento sociale di portata nazionale. Oltre al Presidente della Repubblica Micheil Qavelashvili, al Primo ministro Irakli Kobachidze e al Patriarca georgiano Shio III, hanno partecipato numerosi esponenti politici di spicco provenienti da tutta Europa.
Un suggestivo cortometraggio ha illustrato il percorso del cristianesimo georgiano – dagli inizi fino ai decenni bui sotto Lenin e Stalin, durante i quali le chiese furono distrutte e il clero perseguitato. Una visita al monastero di Bodbe ha reso tangibile la ricostruzione avvenuta dopo l’era sovietica. Dove un tempo sorgevano solo rovine, le suore, con il sostegno dello Stato, hanno creato un’impressionante oasi di fede.
Mentre la presenza dei leader politici ha caratterizzato soprattutto la prestigiosa inaugurazione, la seconda e la terza parte della conferenza sono state all’insegna di intense relazioni, ricche di contenuto. Gerhard Pross ha presentato la prospettiva di Insieme per l’Europa sul tema «Matrimonio e famiglia». Punti chiave del suo intervento sono stati inseriti direttamente nella Dichiarazione scritta ufficiale della conferenza.
Il viaggio ha offerto l’occasione per approfondire i contatti esistenti e creare nuove reti europee. Il convegno ha inoltre dimostrato quale benedizione possa rappresentare per un Paese un fondamento cristiano, infondendo incoraggiamento a molti degli ospiti internazionali.
Allo stesso tempo, l’evento ha offerto spazio per lo scambio e la riflessione critica: nelle conversazioni personali a margine della conferenza – ad esempio con un parlamentare europeo rumeno – si è riflettuto sulle potenzialità, ma anche sulle questioni critiche relative all’orientamento politico di alcuni parlamentari europei.
Beatriz Lauenroth
da Together for Europe | 1 Ott 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, Italia, News
Europa, la nostra scelta
Il gruppo Ut Omnes* ha partecipato all’evento “SOTEU 2026 – L’Europa la nostra scelta” presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) di Roma. L’incontro, introdotto dal professor Alberto Lo Presti, ha seguito la trasmissione del discorso della Presidente della Commissione Europea.
Nel suo lungo intervento, lei ha affrontato come primo tema la difesa militare dei confini, aprendo con una citazione di Charles Dickens: «Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi». Questa dicotomia fotografa l’Europa attuale: un’Unione forte nei successi e nel potenziale, ma precaria di fronte a minacce esterne.
Ospiti di rilievo
Il SOTEU ha ospitato quattro figure simboliche: il primo ministro canadese Mark Carney; la famiglia del pilota danese Rune Kyndal, deceduto spegnendo i roghi in Europa; Sasha Paskal, giovanissima ginnasta ucraina mutilata da un missile russo e simbolo di resilienza; e i fondatori di una startup tecnologica, la polacca Rafa e il finlandese Pekka, eccellenze nell’intelligenza artificiale.
La Presidente ha sorpreso la platea proponendo storicamente al Canada di diventare il primo “membro associato” dell’Unione europea, un’iniziativa che richiama i valori ecumenici di collaborazione supportati da Ut Omnes e dalla rete Insieme per Europa. Un altro punto cardine è stato la sicurezza dei minori online, ricordando la quattordicenne belga Oléa, vittima di cyberbullismo. Per contrastare questi drammi, è stato annunciato l’EU Kids Act, un pacchetto di leggi a tutela dei minori in rete.
A seguire, i membri di Ut Omnes hanno aperto il dibattito. L’eurodeputato italiano Marco Tarquinio (S&D), trattenuto a Strasburgo, ha inviato un videomessaggio incentrato su immigrazione e confini. Sul tema della solidarietà, Ut Omnes ha richiamato una citazione di San Paolo («Chi non vuol lavorare, neppure mangi»), per sottolineare il dovere di ognuno di contribuire alla società.
“Patria di Patrie“
Il dibattito ha evidenziato come le forze esterne tentino di dividere l’Unione, alimentando i nazionalismi, che indeboliscono i popoli anziché proteggerli. L’Europa è definita una “patria di patrie”, un simbolo al contempo forte e fragile. Difendere l’Unione e il senso di libertà è una sfida globale che riguarda ogni cittadino, di qualsiasi età e genere.
Da un testo (adattato) di Livio Tetamo Zamparini, giovane del gruppo Ut omnes
*Ut omnes è un gruppo di giovani che vive per l’unità dell’Europa e che lavora in seno alla rete di Insieme per l’Europa
da Liz Taite e Alberto Lo Presti | 24 Lug 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, Italia, News
Il Patto
Tonadico è nota anche come “Città del Patto”, perché il 16 luglio 1949 fu proprio lì che si sviluppò il Movimento dei Focolari. Chiara Lubich e Igino Giordani fecero un patto spirituale, nel quale decisero di vivere la carità reciproca fino al punto da affidare a Gesù fra loro (Mt 18, 20) il divenire del nascente Movimento. Da quel patto si sprigionarono molte esperienze diffuse in tutto il mondo e una di esse è la rete ecumenica Insieme per l’Europa (IpE).
Insieme per l’Europa
Quando Chiara Lubich, nel 1999, diede impulso a Insieme per l’Europa, incontrò altri protagonisti delle Comunità e Associazioni cristiane europee. Fra costoro c’era Gerhard Pross (YMCA, Esslingen, Germania), che negli anni successivi è stato il moderatore della rete.
Il Premio
Lo scorso 16 luglio, mentre si svolgeva la manifestazione “Tonadico – Città del Patto”, a Gerhard Pross è stato consegnato il Premio omonimo per aver testimoniato insieme ad altri con la sua preziosa ed instancabile opera l’unità fra i cristiani al servizio del bene comune. In un clima di festa, arricchito da alcuni contributi intellettuali e artistici, Gerhard Pross ha rilasciato in pubblico un’intervista, nella quale ha ripercorso alcune fasi importanti del suo cammino spirituale e le tappe significative di IpE.
Alberto Lo Presti, Liz Taite
È possibile rivedere l’intera manifestazione sul canale youtube di focolaritalia: www.focolaritalia.it/ – Link diretto al video: www.youtube.com/watch?v=AvWSaiyTbwo
da Together for Europe | 18 Giu 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
«Prego affinché lo spirito di dialogo che abbiamo vissuto a Bruxelles possa diffondersi in tutto il mondo». Con queste parole Luca, rumeno, testimonia quel «qualcosa di speciale, qualcosa di grande» che ha toccato profondamente l’anima di chi ha partecipato agli eventi di Insieme per l’Europa dall’11 al 13 maggio 2026 a Bruxelles.
Stiamo raccogliendo e mettendo a disposizione i diversi materiali di quelle giornate intense, di cui la mattinata trascorsa al Parlamento Europeo ha rappresentato solo una parte.
Il ricco programma del pomeriggio del giorno precedente si è articolato in vari workshops, per poi concludersi con una celebrazione ecumenica presso la Chapelle de l’Europe (Cappella d’Europa), all’esterno della quale campeggia la scritta: “L’Europa ha un’anima”.
La celebrazione è stata curata dal gruppo locale di Insieme per l’Europa e si è aperta con il canto: “Scegliamo la Pace”. Sono stati giorni in cui la pace è stata davvero scelta e costruita attivamente.
Al momento dei saluti si sentiva ripetere: “L’Europa di domani ha già iniziato a camminare. Ed ha il volto di questi giovani.”
Materiali e Approfondimenti
Di seguito, ecco i link per rivedere ed approfondire alcuni momenti dell’evento:
Torneremo presto su questo tema con la pubblicazione di ulteriori interventi pronunciati durante l’incontro al Parlamento Europeo.