da Together for Europe | 10 Apr 2026 | News
Cristo è risorto, che la pace sia fra tutti!
In questo tempo pasquale, pubblichiamo un accorato appello, con l’invito a tutti i cristiani di unirsi in preghiera per il dono della Pace!
Scarica l’appello per la pace >>
Questo richiamo è stato elaborato dal gruppo “Pasqua Together”, a cui aderiamo come rete di Insieme per l’Europa.
È anche l’occasione di augurare ai nostri amici ortodossi, che festeggiano la Pasqua il 12 aprile, una benedetta festa di Risurrezione del Signore.
da Klaus Henning | 12 Mar 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
Aquisgrana – Un simbolo della storia europea
Aquisgrana, città dall’anima profondamente europea, ha offerto la cornice ideale. Durante la visita al Duomo e al centro storico, gli strati della storia si sono fatti tangibili: dall’eredità di Carlo Magno fino alle cicatrici della Seconda Guerra Mondiale nell’Euregio. In questo scenario storico, ci siamo percepiti come una „Europa in miniatura“: una vivace diversità proveniente dal Limburgo meridionale, dalle Fiandre, dalla Vallonia, dalla comunità germanofona del Belgio e dalla Renania. Un dono particolare è stato l’incontro del tutto imprevisto con Fadi Krikor (Incontro dei Responsabili) e sua moglie Nicole proprio all’interno del Duomo.
Fondamenta della pace: Adenauer e de Gaulle
Un impulso di Klaus Henning ci ha ricordato l’„asse della riconciliazione“ tra Francia e Germania. L’opera di Konrad Adenauer e Charles de Gaulle, dopo ottant’anni di inimicizia e tre guerre devastanti, ha gettato le basi per un’Europa pacifica. Questa riconciliazione storica rimane per noi un pilastro centrale e un mandato per il futuro.
Unità nella diversità: lode e intercessione
Nonostante le diverse tradizioni e lingue – francese, olandese e tedesco – ci ha uniti il chiaro orientamento a Gesù Cristo. Il tempo della lode comunitaria è stato profondamente segnato da questo centro focale. Allo stesso tempo, abbiamo portato nella preghiera le sofferenze del mondo, specialmente le popolazioni nelle zone di guerra in Iran, Israele e Ucraina. Con i nostri voti di benedizione e le nostre preghiere, Jeff e Romkje Fontaine (Schuman Centre) sono partiti per l’Ucraina proprio il giorno successivo.
Una giornata che dona speranza
La calorosa ospitalità in casa Henning ha creato uno spazio pieno di stima e amore fraterno. La risonanza dei partecipanti parla da sé: „È stata un’esperienza di speranza meravigliosa e profonda!“. Un’altra voce ha riassunto così l’esperienza: „Mi ha dato una grande gioia interiore essere insieme come una famiglia. Continuiamo a pregare gli uni per gli altri e chiediamo a Dio la grazia che la pace torni nel mondo. È stata una giornata piena di stelle!“
di Klaus Henning
Foto: Klaus Henning
da Alberto Lo Presti | 21 Gen 2026 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
L’obiettivo è di testimoniare l’unità fra i cristiani d’Europa per poterla mettere al servizio dello sviluppo delle politiche europee, in direzione della riconciliazione e della pace. In un contesto internazionale segnato dalle guerre, si sente il bisogno di attingere al patrimonio di valori cristiani per risolvere le sfide della convivenza fra i popoli del Vecchio Continente.
Tali valori, tali principi, sono contenuti nell’anima cristiana dell’Europa: «Reviving Europe: A Soul for Reconciliation» è il titolo dell’incontro che svolgeremo in Europarlamento, il 13 maggio, dalle 10 alle 12. Il programma prevede lo scambio di esperienze fra i giovani, il dialogo fra esponenti delle forze politiche sul tema dell’ordine internazionale, l’esplorazione condotta da alcuni esperti sui temi cruciali per gli equilibri continentali e globali.
Nei giorni precedenti, l’11 e il 12, sono previste visite guidate ai luoghi istituzionali dell’Unione Europea e sessioni di lavoro fra i giovani e gli esperti di politiche europee.
Per prepararsi adeguatamente a tale evento, Insieme per l’Europe ha pianificato una serie di quattro incontri preliminari, in videochiamata, ai quali partecipano tutti coloro che vivranno l’esperienza a Bruxelles. In tali incontri si favorisce la conoscenza reciproca, si incentiva la cittadinanza europea a partire dalle sue caratteristiche culturali e istituzionali, si esamina la vocazione di Insieme per l’Europe nel mondo di oggi.
Il calendario di tali incontri preliminari:
- Venerdì, 16 gennaio, ore 18.30 – 20.00
- Venerdì, 6 febbraio, ore 18.30 – 20.00
- Venerdì, 13 marzo, ore 18.30 – 20.00
- Giovedì, 9 aprile, ore 18.30 – 20.00
Chi desidera partecipare alle videochiamate può registrarsi all’indirizzo: admin@together4europe.org.
Alberto Lo Presti
Foto: K.Brand/Canva
da Marjana e Pavel Snoj | 16 Dic 2025 | Esperienze, riflessioni ed interviste, Eventi locali, News
Unità nazionale senza precedenti
La preparazione al voto ha generato un’unità mai vista prima nei 35 anni di storia della Slovenia indipendente. La campagna referendaria è riuscita a trascendere le divisioni politiche tradizionali di sinistra e di destra, concentrandosi sul rispetto, sul valore e sulla cultura della vita. Per la prima volta si sono riunite tutte le Confessioni cristiane (cattolici, evangelici, ortodossi serbi e macedoni), tutti i principali Movimenti e Comunità sloveni, come pure i musulmani per lanciare un messaggio comune contro la legge. La lotta è stata promossa principalmente dai laici, con il supporto di medici, avvocati, psicologi e di una vasta partecipazione giovanile.
La campagna e il dibattito
L’iniziativa è iniziata nel gennaio 2024 con la visita di Alex Schadenberg, pioniere canadese dell’attivismo contro l’eutanasia, che ha messo in luce le insidie della legislazione. La campagna è stata capillare, con oltre 100 incontri, conferenze e tavole rotonde in tutto il Paese, spesso con tre o quattro eventi significativi al giorno. Nonostante l’85% dei media principali fosse controllato da partiti favorevoli alla legge, gli attivisti hanno utilizzato intensamente i social network e la radio cattolica (che ha fornito servizi quotidiani contro l’eutanasia), per diffondere testimonianze registrate di pazienti, disabili, medici e infermieri. Inoltre, tutte le principali comunità religiose e le organizzazioni mediche slovene hanno rilasciato dichiarazioni congiunte contro l’eutanasia, rafforzando il fronte del “NO”.
La forza della fede e della preghiera
Un elemento cruciale della campagna è stato il forte sostegno spirituale. Le comunità religiose, con il sostegno dei vescovi sloveni, hanno organizzato le attività più svariate: preghiere in tutte le parrocchie, novene e recita del Rosario (anche alle 5 del mattino via radio), giornate di digiuno e preghiera, anche di membri della comunità musulmana. La solidarietà di preghiera è giunta anche dalla Croazia, dalla Bosnia e da altri Paesi dell’Europa orientale. La partecipazione ha superato il quorum del 20% degli aventi diritto al voto. Il successo del referendum ha cementato l’unità dei cristiani e ha dimostrato che la battaglia per il valore della vita è una causa che può unire l’intera nazione. L’impressione di uno dei partecipanti: “Qui ha vinto la cultura della vita.”
E non è forse il SÌ alla vita – “ci impegniamo a difenderne la dignità inviolabile in tutte le sue fasi, dal concepimento alla conclusione naturale”– il primo dei 7 SÌ, per i quali si impegna la nostra rete ecumenica?
Marjana e Pavel Snoj (IpE Slovenia)
da Maria Wienken e Alberto Lo Presti | 15 Dic 2025 | Esperienze, riflessioni ed interviste, News
Di frazioni diverse, ma con una base comune
Insieme per l’Europa ha partecipato alla 28° European Prayer Breakfast, evento annuale che si svolge a Bruxelles, una iniziativa sorta per mettere insieme i cristiani delle varie Chiese e denominazioni, impegnati nei molteplici ruoli (parlamentari, esperti, sostenitori) afferenti alle istituzioni dell’Unione Europea. Un’occasione per stringere amicizie nuove, consolidare quelle vecchie e conoscere il ricco mondo dei cristiani che agiscono per dare impulso alla vocazione alla pace e all’armonia fra i popoli dell’Europa. In sintonia con gli scopi di Insieme per l’Europa, il MEP Mavridis di Cipro, membro della International Assembly on Orthodoxy (I.A.O.), ha introdotto la sessione della colazione con le seguenti parole: “Anche se siamo di frazioni diverse, è Gesù la base comune che ci unisce”.
Belli e fecondi gli incontri che Jeff Fountain (Paesi Bassi), Alberto Lo Presti (Italia) e Maria Wienken (Germania), partecipanti per conto di Insieme per l’Europa, hanno avuto con alcuni amici speciali: Eduard Heger, ex primo ministro slovacco, che ci ha incoraggiati a continuare ad affiancare gli europarlamentari nel loro impegno per una politica cristiana; Miriam Lexmann, che ha rinnovato la sua disponibilità a collaborare in vista di un prossimo appuntamento, in maggio, all’Europarlamento, e altri ancora, desiderosi di conoscere l’esperienza di Insieme per l’Europa.
Beyond the numbers
Anteriormente a tale evento si è svolto un interessante seminario organizzato dal Segretariato dell’Art.17, preposto al «Dialogo fra religioni e visioni non confessionali», dal titolo “Beyond the numbers”. L’obiettivo è stato mettere a fuoco il bilancio europeo in termini di incentivazione del dialogo e delle relazioni fra le concezioni religiose e filosofiche che alimentano lo spirito europeo. L’aula parlamentare nella quale si è svolto l’evento appariva come un variopinto mosaico di religioni, tradizioni filosofiche, ispirazioni spirituali, enti culturali. Eppure, non c’era aria di confusione. L’impegno per l’Europa è stato il denominatore comune, confermando che questa è l’epoca del fare rete, del muoversi assieme, cercando di incrementare i dialoghi e gli incontri fra coloro che hanno a cuore il destino del Vecchio Continente e, con esso, il destino dell’umanità.
Il contributo di Insieme per l’Europa
In tale prospettiva, il contributo di Insieme per l’Europa è stato riconosciuto come indispensabile da Antonella Sberna, eurodeputata italiana, vicepresidente dell’art. 17 dell’UE, la quale si ricordava con gioia dell’evento del 15 maggio scorso e si è resa disponibile a sostenere un prossimo evento nel maggio 2026. Cordiali anche i saluti con il Presidente della COMECE, Mons Crociata e il Segretario, Rev. Barroso come con i due rappresentanti della KEK. La MEP Monika Hohlmeier, tedesca, ha espresso interesse a conoscere di più la nostra rete e ci siamo dati appuntamento in Germania.
In conclusione abbiamo potuto partecipare ancora a due eventi svoltesi nel Parlamento Europeo: uno sul multilateralismo: “Il ruolo dell’Europa nella riforma dell’ONU” con relatori come Nicola Zingaretti e Lucia d’Annunziata e un altro sul tema “Il ruolo della fede nel costruire coesione sociale”, promosso da Prof. Mc. Donagh del Centro per Religioni, Valori umani e relazioni internazionali. In quest’ultimo anche la rete Insieme per l’Europa è stata presentata brevemente, suscitando apprezzamento ed interesse.
Maria Wienken, Alberto Lo Presti
da Beatriz Lauenroth | 11 Dic 2025 | Esperienze, riflessioni ed interviste, News
La vita quotidiana di fronte alla guerra
Sono in Ucraina per la terza volta in un anno. Vedo un Paese allo stremo dopo quasi quattro anni di guerra. La resilienza della gente è incredibile, ma la tensione è palpabile ovunque. I nervi sono a fior di pelle e questo è fin troppo comprensibile.
L’inverno senza elettricità, acqua e riscaldamento, gli allarmi e i bombardamenti continui a ogni ora del giorno e della notte: tutto questo è ormai parte integrante della vita quotidiana. È una vita di insicurezza permanente, una vita in balia delle minacce.
Un minuto di silenzio e di rispetto
Nonostante il caos, ci sono momenti di profonda solidarietà e raccoglimento che tengono unito il Paese. Ogni mattina alle nove, una canzone della resistenza nazionale risuona per le strade di tutta l’Ucraina. La vita pubblica si ferma per un minuto. La cassiera del supermercato smette di passare gli articoli, l’uomo al bar posa la tazzina di caffè sul tavolo e la bibliotecaria al banco dei libri si ferma. Questo minuto è dedicato al ricordo e al rispetto dei soldati caduti e di tutti coloro che resistono in prima linea nelle trincee. Si tratta di una cerimonia quotidiana commovente che pone l’attenzione sulle vittime della guerra.
Dove le preghiere salvano le vite
Essere vicini alla morte cambia profondamente la prospettiva sulla vita e sulla fede. Un giovane che combatteva al fronte mi ha detto: “Di fronte alla morte non ci sono atei. Anche gli uomini che non sono credenti, in quel momento, implorano: ‘Dì una preghiera anche per me, perché io non so come si fa a pregare'”. Un altro soldato ha raccontato di un’imboscata in cui è caduta la sua truppa: “Eravamo sotto il fuoco pesante del nemico. Miracolosamente, il proiettile si è conficcato nel mio giubbotto antiproiettile. Tante persone in tutto il mondo stanno pregando per noi e so per certo che una di queste preghiere mi ha salvato la vita”.
Beatriz Lauenroth, addetta stampa di Insieme per l’Europa