da TogetherforEurope | 19 Nov 2020 | 2020 Amici su Zoom, News
“Qui spicca l’anti-virus della fraternità”. Nella giornata del 14.11.2020 si sono riuniti circa 300 Amici di Insieme per l’Europa (IpE) per il loro incontro annuale 2020 nel world wide web. I rappresentanti di circa 40 Movimenti maggiormente impegnati nella rete hanno fatto un’esperienza di intensa comunione e condivisione componendo “un bellissimo mosaico di volti e Comunità” a servizio dei prossimi, nei più vari ambiti.
“È come se oggi stessimo riscrivendo gli Atti degli Apostoli” si legge in un commento arrivato durante l’evento.
Quest’anno la preparazione era stata più coinvolgente che mai! 14 dei gruppi locali di IpE in Europa occidentale e orientale – dal Portogallo all’Ucraina, dalla Russia all’Irlanda del Nord, dalla Grecia alla Repubblica Ceca – hanno condiviso il proprio vissuto attraverso esperienze, filmati e foto. Dopo questo variegato mix, la “rete invisibile” che lega tutti era più fitta e reale che mai. “Siamo all’Areopago di oggi, da dove possiamo dare coraggio alla gente”, ha detto un partecipante.
Nel “pregare insieme, vivere insieme ed essere impegnati per gli altri”, tutti i Movimenti e Comunità offrono un contributo visibile ad un mondo più unito.
Attraverso innumerevoli chat, molti hanno partecipato attivamente alla conferenza.
Una sessione della giornata era dedicata alla domanda su come brillano i nostri carismi in questo tempo di coronavirus. Si tratta di ascoltare ciò che Dio vuole dirci oggi. Con la pandemia sta suonando un campanello d’allarme. Nella preghiera i Movimenti si mettono a disposizione di Dio e, in una cultura dell’alleanza, approfondiscono il loro rapporto con Lui. In una cultura dell’incontro imparano a dialogare senza perdere la propria identità e, tra le altre cose attraverso la solidarietà con i poveri, rendono visibile il loro amore per Dio e per gli uomini.
La Comunità di Sant’Egidio, il Movimento di Schoenstatt, l’ancora giovane Movimento Efesia nato in Francia, un rappresentante del Convegno di responsabili in Germania e il Movimento dei Focolari hanno dato una testimonianza di come i loro carismi rispondono con creatività e solidarietà alle sfide della pandemia. “Covid ha rafforzato la nostra unità” – “La nuova forma della Chiesa è l’amicizia vissuta”, così alcuni dei presenti hanno espresso quanto avevano sperimentato.
Dopo uno scambio spesso molto personale in più di 40 gruppi di breakout era chiaro che le relazioni tra i partecipanti stessi e con gli altri sono più importanti che mai: “Il Regno di Dio esiste nei rapporti. Condividere anche le difficoltà, perchè l’altro percepisca l’amore di Dio. Guardiamo insieme al futuro e riconosciamoci in questa rete. Insieme c’è più forza, si vede più lontano”.
“È sorta l’ora dei cristiani in Europa”, afferma Julio alla fine del pomeriggio, invitando a nome del gruppo IpE presente in Portogallo a tenere nella città di Porto il prossimo incontro degli ‘Amici’ del 4-6 novembre 2021.
L’incontro del 2020 si è concluso con un momento solenne di preghiera alla sera. Online – eppure in modo molto reale – i partecipanti provenienti da tutta Europa hanno sentito la presenza di Dio e hanno chiesto insieme la forza e la fiducia per essere sempre più segni di speranza e di aiuto concreto per il mondo. Una partecipante lo esprime così: “Oggi il mondo vive nella paura, nell’incertezza, nella confusione. Sono certa che tutti gli elementi che sono emersi da questo incontro sono un grande antidoto a tutto ciò che è negativo”.
a cura della Segreteria internazionale di IpE
Guarda anche questo articolo preparato per la diocesi di Padova (clicca qui >>)
Grafica: ©Together4Europe (altro…)
da TogetherforEurope | 25 Mar 2020 | Italia, News
Dopo la celebrazione del 20esimo anniversario, la vita della rete Insieme per l’Europa continua… Ecco qualche flash dal Portogallo, dall’Italia (Trento) e dalla Slovenia.
PORTOGALLO
Il 22 gennaio scorso è stato organizzato a Lisbona dal gruppo di IpE un momento di preghiera nella cappella di un centro commerciale, con la collaborazione, per la prima volta, di membri di due parrocchie della Chiesa Lusitana (Comunione Anglicana).
L’esperienza di comunione è iniziata proprio nel primo incontro di preparazione, consapevoli che si trattava di un nuovo passo avanti. Con rispetto e amore reciproco, è cresciuta la comunione tra tutti ed ogni dettaglio è stato deciso insieme. Oltre 100 le persone presenti, di entrambe le Chiese. Dopo una breve presentazione di Insieme per l’Europa, sono seguiti un momento commemorativo di Chiara Lubich (che nacque 100 anni fa proprio in quel giorno), e un momento di preghiera con la partecipazione di un sacerdote cattolico e di una presbitera della comunione anglicana.
Il filo conduttore era il versetto degli Atti degli Apostoli 28,2: “Ci hanno trattato con rara umanità” – il motto della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. I partecipanti hanno espresso in tanti modi la loro gioia commossa, e hanno manifestato una grande spinta a continuare i rapporti durante l’anno.
TRENTO
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani a Trento è stata l’occasione per informare su Insieme per l’Europa in un pomeriggio ecumenico nella sede vescovile. Tra i partecipanti: i Movimenti ‘Amici’, il delegato vescovile per l’ecumenismo, ortodossi russi, padri ortodossi rumeni, pastori luterani, avventisti e membri della Chiesa Quadrangolare.
Inoltre, il gruppo di Insieme per l’Europa è coinvolto su vari fronti: fra l’altro, in due eventi sul Sì alla vita; nella preparazione del calendario diocesano della Quaresima 2020 con le meditazioni di Chiara Lubich sul filo conduttore: ‘Custodire il creato – custodire le creature’ e l’8 maggio in un evento per la Festa dell’Europa, con ampio coinvolgimento delle espressioni locali.
SLOVENIA
Dopo l’annuale incontro degli ‘Amici’ di IpE ad Ottmaring-Augsburg, il gruppo sloveno della rete (Comunità di Vita Cristiana, Via – Pot, Comunione e Liberazione, Coppie per Cristo, Emmanuel e il Movimento dei focolari) si è incontrato a gennaio 2020 con gli “Amici” di IpE sul posto per aggiornarli. All’appuntamento non hanno voluto mancare Stanislav Zore, l’arcivescovo cattolico di Lubiana, e Leon Novak, il nuovo vescovo evangelico per la Slovenia (che ha percorso ben 400 km per partecipare).
Dopo una breve presentazione sul percorso ventennale di IpE, anche con il video clip di 10′, sono stati ricordati i momenti salienti dell’incontro di novembre: Essere ambasciatori di riconciliazione e segni di speranza, come è emerso ad Ottmaring e poi nel Municipio di Augsburg, per concludere con la commemorazione e la preghiera nella chiesa evangelica di Sant’ Anna.
È stata anche l’occasione per interrogarsi sul come andare avanti. La prima tappa sarà il 9 maggio per la Giornata-Festa dell’Europa, programmata a Graz, che vedrà riuniti austriaci, sloveni, italiani e ungheresi – coronavirus permettendo. Un vivace dialogo fraterno ha coinvolto i rappresentanti dei Movimenti e i due Vescovi. L’incontro si è concluso con un patto solenne di amore scambievole.
A cura della Segreteria internazionale (altro…)
da Pal Toth | 26 Giu 2019 | 2019 20 Anni di IpE - Ottmaring, Esperienze, riflessioni ed interviste, News
Insieme per l’Europa 1999-2019 – A colloquio con Pál Tóth
L’iniziativa compie 20 anni. Per l’occasione, due domande a Pál Tóth, docente all’Istituto Universitario Sophia, Loppiano (Firenze), sullo specifico della rete e come Insieme per l’Europa risponda alle sfide di oggi.
- Nel 1999 è nato Insieme per l’Europa. Come si distingue questo libero convergere di Comunità e Movimenti cristiani da altri gruppi che lavorano oggi per l’Europa? Quale è la sua caratteristica?
Il riconoscimento delle alterità e di conseguenza del pluralismo è una conquista della cultura occidentale. Questa convinzione è radicata nella fede biblica che ognuno di noi è una creatura irripetibile di Dio, che ha un piano d’amore su ognuno di noi. Con questa evoluzione nasce, però, anche una nuova sfida per le società di radice cristiana: Come gestire questa ricca diversità? Come arrivare all’unità necessaria all’azione? Questa domanda diventa oggi, nell’epoca delle sfide globali, davvero pressante. Attualmente i problemi non sono più soltanto locali, ma abbiamo a che fare con delle sfide trasversali come il cambiamento climatico, le migrazioni, la povertà, il capitalismo sfrenato, ecc. Per rispondere a queste sfide adeguatamente, ci vuole, su scala mondiale, una collaborazione molto più efficace. A mio avviso l’Europa, per il suo ruolo nell’elaborare pensieri innovativi attraverso i secoli, potrebbe e dovrebbe avere un ruolo determinante in questo processo.
Sono convinto che le Chiese cristiane hanno una risorsa speciale da offrire nella realizzazione di un’unità che non opprime, ma valorizza le diversità. Questa capacità diventa visibile nell’iniziativa Insieme per l’Europa. Anche nelle Chiese è presente il pluralismo, che è, però, un pluralismo dei vari carismi e doni, e questo pluralismo è capace di unità. Perché? Perché alla base di ogni vero Carisma troviamo una Parola di Dio. I carismi sono diversi tra di loro, ma la radice di tutti è il Verbo di Dio, in ultima analisi il Comandamento nuovo: Amatevi a vicenda. Questo è il loro fondamento comune, che assicura una base per l’unità e per la collaborazione. Infatti, Insieme per l’Europa fonda le sue attività su un “Patto d’amore scambievole” fra rappresentanti di diversi Movimenti e Comunità cristiani del nostro Continente.
Poi, non dobbiamo dimenticare le donne e gli uomini “della prima ora” di Insieme. Da 20 anni loro si dedicano con anima e corpo a questa iniziativa. Certo, già da un punto di vista umano, sono persone capaci e fedeli ad un impegno preso. Ma direi di più: in quell’ormai lontano 1999 la loro anima è stata toccata da una forte luce, dal Divino. Hanno capito con il cuore che nell’unità vissuta si realizzerà un mondo diverso, un’Europa nuova. E questo momento di “fondazione” ha lasciato in loro una sicurezza nell’unità nella diversità, che oggi vogliono tramandare ad altri. Loro sanno che i loro sogni ed aspirazioni di una volta ormai sono diventati oggi necessità di sopravvivenza. “Sui carismi poggia tutto. Bisogna scoprirli”. Così Chiara Lubich, co-fondatrice di Insieme per l’Europa.
2. Cosa deve fare Insieme per l’Europa per ottenere sempre più visibilità?
I più di 300 Movimenti e Carismi coinvolti in Insieme per l’Europa sono già tra di loro una testimonianza visibile di collaborazione e di unità. Oltre la dichiarazione di valori comuni, oltre i momenti di preghiera comune in particolari occasioni, emerge ciò che i Movimenti già fanno insieme nel rispondere alle sopraddette sfide. Oggi attengono visibilità le azioni comuni, raccontate in storie che creano adesione e condivisione. In questa prospettiva Insieme per l’Europa potrebbe sviluppare, gradualmente, più progetti d’azione comuni.
Uno dei progetti potrebbe essere una piattaforma permanente di dialogo tra i Paesi dell’Est e quelli dell’Ovest. Con l’incontro 2017 a Vienna Insieme ha fatto un primo passo. Rappresentanti di Slovacchia, Cechia, Ungheria, Slovenia, Russia sono entrati in dialogo con i Paesi dell’Ovest. Si vedeva l’impegno (e la fatica) di andare oltre le differenze e le criticità, che spesso ostacolano una comprensione tra Est ed Ovest. Su questa pista vedrei per il futuro una collaborazione su diverse tematiche, come il concetto di nazione, il rapporto Chiesa-Stato, i diritti umani, le esigenze di unità e di verità ecc.
Con dei progetti vari a livello ecclesiale, politico, economico, civile Insieme per l’Europa sta formando una crescente rete di cittadini impegnati per una “rinascita cristiana dell’Europa”, dove si supera la critica e si parla delle criticità in prospettiva della crescita di tutti, insieme.
Beatriz Lauenroth, Mariënkroon (Olanda) (altro…)
da TogetherforEurope | 18 Giu 2019 | 2019 20 Anni di IpE - Ottmaring, Esperienze, riflessioni ed interviste, News
Un’equipe internazionale di professionisti sta preparando un videoclip in occasione del 20° di Insieme per l’Europa, che si celebrerà a novembre a Ottmaring (Germania).
„Gli ultimi eventi di Insieme per l’Europa ci hanno portato a Klagenfurt, a Ottmaring e a Monaco, dove abbiamo cominciato a scoprire la sua identità oggi e il significato dell’esperienza di questi 20 anni di cammino. Attraverso interviste e videoriprese racconteremo in novembre – puntuale per l’anniversario – come questa rete si presenta ed opera. Lavorando con le varie persone, abbiamo visto come è possibile vivere l’unita nella diversità, come i vari carismi possono essere delle risposte ai problemi e perche l’Europa ha fortemente bisogno di saper entrare in un costruttivo dialogo tra diverse Chiese, Comunità, Movimenti, popoli…” Così Dalma Timár, ungherese, esperta in montaggi video, che insieme a Vera Bohus, camerawoman, pure lei ungherese, e Cinzia Panero, italiana e regista, si sono immerse nella realtà di questa originale esperienza europea.
Ci anticipano qualche immagine e qualche frase delle loro numerose interviste.
L’amicizia è un tema molto importante in Insieme per l’Europa. E l’idea dell’amicizia che effettivamente ci unisce è quella di diventare amici di Cristo in mezzo a noi. (Sr. Nicole Grochovina – Selbitz)
Per noi la cultura della reciprocità è molto importante. Tutti lo sentiamo dentro, non è una cosa che qualcuno ci impone. (Pavel Snoj – Ljubljana)
Insieme per l’Europa ha cambiato la mia vita dal primo momento in cui ho sentito come lo Spirito di Dio ci prende e ci porta avanti. (Gerhard Pross – Esslingen)
In Insieme per l’Europa trovo un laboratorio, dove uomini e donne, membri di vari Movimenti e Comunità, chierici e laici di varie Chiese, cerchiamo di trovare insieme quel cammino che vuol dire oggi vivere da cristiani in Europa. (Ilona Tóth – Budapest)
Secondo me bisognerebbe proprio partire dal basso, dalla comunità, dalla vita in famiglia, tra le Comunità. (Matteo Fanni Canelles – Trieste)
Clicca qui per il risultato finale: Videoclip 2019
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da Heinrich Brehm | 27 Dic 2017 | News
Sabato, 9 dicembre 2017, sede del YMCA/CVJM a WUErzburg (Germania): 100 persone provenienti da 50 Movimenti, Comunità ed iniziative attive in Germania e che aderiscono a Insieme per l’Europa si radunano per il loro convegno nazionale.
“A mio avviso ‘Insieme – se no, come?’ sarebbe il titolo appropriato su quanto abbiamo sperimentato in questa giornata a Wuerzburg. Quanto cammino fatto insieme, in cui balenava sempre di nuovo ciò che ci unisce e quanta forza ha un Insieme riconciliato! Infatti, qui sta emergendo una “cultura dell’insieme” e spero di tutto cuore che essa prenda spazio nelle nostro Comunità, nel nostro Paese, in tutta l’Europa”. Così riassume Sr. Nicole Grochowina, della Comunità Christusbruderschaft Selbitz, la sua impressione di questa giornata. E continua: “Perciò ritengo importante che continuiamo a visitarci reciprocamente, che attraversiamo confini; che troviamo nuovi amici nell’Est e nell’Ovest e che diamo sempre più forma, in tutta Europa, al nostro Insieme – e che ci lasciamo arricchire da questo”.
Tematiche della giornata
Accanto ad uno sguardo retrospettivo sulle esperienza fatte insieme, centro delle riflessioni era soprattutto la domanda sul cammino futuro della rete ecumenica dopo 18 dalla sua fondazione.
“L’unità del popolo di Dio, specialmente in merito alla domanda su come l’Europa dell’Est e dell’Ovest possono incontrarsi maggiormente, è una sfida per il futuro cammino di ‘Insieme‘, riferisce Gerhard Pross del recente incontro europeo degli “Amici di Insieme per l’Europa”.
Esperienze dell’Insieme
Tanti partecipanti hanno raccontato spontaneamente delle loro esperienze positive durante quest’anno in cui si celebra il Giubileo della Riforma di Lutero. Pure la “preghiera per l’Europa” in occasione dei 60 anni dei “Trattati di Roma“ e la celebrazione ecumenica di riconciliazione della Chiesa evangelica e cattolica a Hildesheim (Germania Nord) hanno lasciato segni positive. Roswitha Fuerg, del Movimento dei Focolari a Solingen, così si è espressa: “Sono impressionata dall’apertura e dalla profondità di ‘Insieme‘ che è cresciuta nel corso degli anni. I racconti spontanei dei partecipanti dimostrano come Dio conduce in tanti luoghi persone di Chiese e di Comunità diverse e li porta ad impegnarsi per l’unità.”
Frutti di ‘Insieme’ dopo 18 anni
In un passo successivo, con l‘immagine di un albero in crescita, suor M. Vernita Weiss, Movimento Schönstatt, ha portato lo sguardo di tutti sui frutti di Insieme per l’Europa dopo 18 anni. Ha accennato alle radici profonde da cui è cresciuto e continua a crescere un albero fruttuoso dell’unità per l’Europa.
L‘Europa davanti alle sfide – una cultura dell’insieme
Guardando l’Europa, che dal punto di vista politico si trova davanti a molteplici sfide, Gerhard Pross vede il compito di Insieme per l‘Europa in primo luogo nel vivere concretamente l’’Insieme’ e nella preghiera per il Continente. Tuttavia è necessario anche il discernimento degli spiriti. “In un’epoca in cui i cattivi fantasmi che ci hanno portato più volte alla catastrofe, ritornano a farsi vivi, diciamo il nostro No ai nazionalismi e chiaramente il nostro Sì al Vangelo, alla riconciliazione e all’amore (…) Diciamo Sì ad una cultura del rapporto e delle alleanze. Diciamo No alle soluzioni semplicistiche e appiattenti.” (vedi anche Roma 60° anniversario dei Trattati di Roma, 24.3.2017)
Passi sul cammino verso il futuro
Riguardo ai prossimi passi, i partecipanti hanno condiviso le proposte che si erano sviluppate durante l’incontro annuale degli “Amici” a Vienna. Incoraggiamenti particolari sono stati espressi, tra l’altro, per incontri e conoscenze reciproche tra partner dall’Europa centrale e dell’Est, come pure per la realizzazione dell’idea di celebrare, nel 2018 e 2019, il 9 maggio (già considerata ‘festa dell’Europa’), come “Giornata di Insieme per l’Europa”, in varie città e regioni.
“Abbiamo sperimentato una spiccata atmosfera di reciproca stima e rispetto, ma anche di sincerità“, descrivono la loro impressione Elisabeth e Hans-Georg Hagmann, una coppia del Movimento Schönstatt. Johannes Golling, presidente del Julius-Schniewind-Haus e.V. (una casa di spiritualità della Chiesa evangelica) riassume così la sua esperienza di questa giornata: ”L’incontrarsi, il visitarsi, il fare amicizia, l’ascoltarsi e l’aprirsi a ciò che per l’altro è sacro, ha sviluppato nel passato una dinamica che in questa giornata era visibile attraverso un abbondanza di esempi.”
Clicca qui per vedere una relazione più ampia (in tedesco) sul sito MfE in Germania >
Testo e foto: Heinrich Brehm (altro…)