Uno Sguardo dalla Germania

da | Gen 27, 2017

60 ANNI  “TRATTATI DI ROMA”  24 / 25 MARZO 2017 Il 25 Marzo 1957 con la volontà compatta di creare le fondamenta per una collaborazione sempre più stretta tra i Paesi europei e decisi a salvaguardare lo sviluppo economico e sociale di ogni singolo Paese attraverso un agire comune, che avrebbe potuto togliere le barriere […]

60 ANNI  “TRATTATI DI ROMA”  24 / 25 MARZO 2017

Il 25 Marzo 1957 con la volontà compatta di creare le fondamenta per una collaborazione sempre più stretta tra i Paesi europei e decisi a salvaguardare lo sviluppo economico e sociale di ogni singolo Paese attraverso un agire comune, che avrebbe potuto togliere le barriere che dividono l’Europa e salvaguardare e consolidare la pace e la libertà, 6 Paesi europei: Germania, Francia, Italia e i Paesi del Benelux hanno deciso di creare  una “Comunità Economica”, basata su quel fondamento di pace, riconciliazione e collaborazione che viene menzionato all’inizio del trattato.

Allo stesso tempo tutti gli altri Stati europei sono stati invitati a “collegarsi a questo sforzo”.

La fondazione della “Comunità Economica Europea” significava molto di più di una ricerca di vantaggi, perché già all’inizio degli anni Cinquanta  il ministro degli esteri francese Robert Schuman (1886-1963) aveva affermato che la pace in Europa poteva essere assicurata sufficientemente solo se si riusciva a controllare insieme le risorse minerarie usate a fini bellici, come il carbone e l’acciaio.

In più, in questo trattato la Germania veniva accettata come partner alla pari già solo 12 anni dopo la guerra.

Questo significava un passo decisivo verso la riconciliazione sul continente europeo, in cui Francia e Germania avevano un ruolo determinante.

Dal 1992 entra in vigore l’Unione Europea per l’unione politica del continente. Però questo non è pensabile senza considerare il trattato firmato a Roma che dava origine alla “Comunità economica europea”, cioè i “Trattati di Roma”.

Questo trattato è da considerare come un atto di nascita dell’Europa unita, anche se nei dettagli si occupa di disposizioni come l’importazione, l’esportazione, i rapporti con le dogane, i tribunali, l’orientamento della politica economica, la libera circolazione delle merci e la creazione di commissioni.

Importante è l’intenzione con cui é stato concepito e questo è spiegato molto chiaramente nel preambolo: Un’Unione per eliminare barriere, conservare la pace e la libertà, promuovere lo sviluppo e così migliorare le condizioni di vita per gli uomini in Europa –  e questo insieme agli ex nemici di guerra.

 

 

 

di Sr. PD Dr. Nicole Grochowina della Christusbruderschaft Selbitz (Germania), dal 2012 docente di storia moderna all’Università di Erlangen/Norimberga. E’ membro del Comitato di Orientamento di Insieme per l’Europa e del Comitato di esperti di ecumenismo della Chiesa evangelica bavarese.

____

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter


ARTICOLI CORRELATI

L’Europa e la sfida di tenere insieme le pluralità

L’Europa e la sfida di tenere insieme le pluralità

Proponiamo qui l’articolo di Fabio Beretta pubblicato su RomaSette.it sull’evento “Una luce per l’Europa nel crepuscolo globale” svoltosi a Roma il 9 maggio 2026. L’incontro era promosso dalla rete Insieme per l’Europa con i giovani del gruppo Ut Omens, con l’intervento dell’ambasciatore Pasquale Ferrara.

Insieme per l’Europa al Parlamento Europeo

Insieme per l’Europa al Parlamento Europeo

Mercoledì 13 maggio dalle 10:00 alle 13:00, il Parlamento europeo ospiterà ‘Rivitalizzare l’Europa: un’anima per la riconciliazione’, un evento di riferimento che riunirà più di 100 giovani ambasciatori legati alla rete Insieme per l’Europa con i membri del Parlamento europeo (tra cui Miriam Lexmann e Leoluca Orlando).

Una luce per l’Europa nel crepuscolo globale

Una luce per l’Europa nel crepuscolo globale

Nel contesto sempre più critico del panorama europeo e globale, l’evento attraverso la voce di esperti di alto profilo e di giovani impegnati sui fronti della pace e la partecipazione alla vita pubblica, esprimeranno attese, visioni e impegno nel rileggere e attualizzare le radici storiche e spirituali dell’Europa, superare le sue fragilità e far risplendere la ricchezza della cittadinanza europea aperta a una prospettiva di cittadinanza universale. Concluderà l’incontro una preghiera ecumenica: segno concreto di fraternità contro frammentazione e conflittualità sociale.