L’obiettivo dei giovani è quello di ispirare i leader europei a elaborare leggi e politiche che diano priorità alle relazioni umane, alla coesione sociale e alla pace duratura. In sostanza, l’iniziativa mira a dare un’“anima” al discorso politico, assicurando che il futuro legislativo dell’Europa sia radicato in valori che uniscono anziché dividere.
I valori fondamentali – strumenti pratici
In un contesto globale sempre più caratterizzato da conflitti e instabilità, gli organizzatori ritengono che il momento sia cruciale. Essi sostengono che, per affrontare le crisi moderne, l’Europa debba ritrovare le proprie radici cristiane — in particolare i valori fondamentali del perdono e della cooperazione. Per le giovani generazioni, questi non sono solo concetti astratti, ma strumenti pratici essenziali per promuovere l’armonia tra gruppi diversi in un mondo incerto.
Il Programma e il Patto Intergenerazionale
Il programma includerà uno scambio di esperienze, un dialogo sul tema dell’ordine internazionale e contributi su alcune delle questioni cruciali di oggi. Verrà presentato un Patto Intergenerazionale(clicca qui >>),che richiederà un impegno alla collaborazione tra le diverse fasce d’età. Tra coloro che parteciperanno alle discussioni incentrate sulla visione dell’unità europea ci saranno rappresentanti di vari partiti politici.
Per chi desidera seguire l’evento online, i dettagli sono riportati di seguito (si prega di tenere presente il fuso orario. A Bruxelles, la diretta streaming sarà dalle 10.00 alle 13.00).
Sabato 9 maggio – ore 17 “Una luce per l’Europa nel crepuscolo globale“
Teatro Rossini, Piazza S. Chiara n. 14 – Roma
In occasione della Giornata dell’Europa, la rete Insieme per l’Europa, come da tradizione pluriennale condivisa in numerose città e Paesi del continente, promuove a Roma un evento pubblico per riaffermare e testimoniare i valori fondanti dell’Unione Europea: pace, integrazione e cooperazione democratica.
Nel contesto di un “crepuscolo globale” sempre più inquietante, segnato da conflitti, frammentazioni e spinte nazionalistiche, l’iniziativa assume – come già lo scorso anno – un marcato carattere intergenerazionale. Accanto al contributo di esperti di alto profilo, i giovani prenderanno la parola per esprimere attese, visioni e impegno nel rileggere e attualizzare le radici storiche e spirituali dell’Europa, superare le sue fragilità, far risplendere la bellezza e la ricchezza della cittadinanza europea, aperta a una prospettiva di cittadinanza universale.
Interventi
Pasquale Ferrara
Ambasciatore, già Direttore Politico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Alberto Lo Presti
Storia delle Dottrine Politiche – Università LUMSA di Roma
Giovani studiosi in Scienze politiche e Relazioni internazionali di Ut Omnes*
Un segno ecumenico di pace – Come ogni anno, l’evento sarà arricchito da una nota ecumenica: una preghiera per la pace e la fraternità, che vedrà la partecipazione di rappresentanti di diverse Chiese cristiane presenti a Roma. Un gesto concreto di testimonianza di comunione fraterna, intesa come antidoto alla conflittualità e alla frammentazione che oggi inquinano i cuori e le relazioni sociali.
La preghiera si svolgerà a partire dalle ore 19.00 presso la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, che custodisce le spoglie di Santa Caterina da Siena, Patrona d’Italia e d’Europa, a pochi passi dal Teatro Rossini.
Al termine, seguirà un momento conviviale nel chiostro.
L’evento gode del Patrocinio della Commissione Europea, in collaborazione con il Parlamento Europeo.
*Ut Omnes – Spontanea aggregazione di giovani nata da alcuni universitari della Lumsa. Estesa ora ad altri atenei, sta assumendo anche un carattere intergenerazionale. L’obiettivo ricalca la pericope di Giovanni (17,21) “che tutti siano uno”: vivere la fraternità con apertura universale. Da qui l’impegno sui fronti della pace, dialogo e collaborazione con persone di culture diverse, sviluppo sostenibile, partecipazione alla vita pubblica. Insieme a giovani di tanti Paesi d’Europa, interverranno anche ad un evento a Bruxelles dall’11 al 14 maggio. Il 13 saranno al Parlamento Europeo in dialogo con i parlamentari. Il nome Ut Omnes esprime la convinzione che l’unità nella diversità è il destino dell’umanità e del cosmo.
Dal 16 al 18 aprile 2026, presso il Centro Schoenstatt sul Kahlenberg a Vienna, si è tenuto il ritiro annuale del Comitato di Orientamento. Ventisei rappresentanti di otto Movimenti cristiani hanno vissuto giorni di ascolto e discernimento, segnati da un passaggio storico nella vita del coordinamento internazionale.
Un cambio generazionale nel segno dell’unità
Momento centrale dell’incontro è stato il passaggio di testimone da parte di alcune figure storiche del Comitato, che per decenni hanno accompagnato con dedizione il cammino di IpE. Il loro commovente congedo ha aperto la strada a una nuova fase, fondata sulla memoria riconoscente e sulla fiducia.
A sottolineare il valore di questo servizio è stata Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, che in una lettera ha espresso profonda gratitudine ai membri uscenti per il contributo dato nel plasmare l’identità e il cammino della rete.
La moderazione passa ora a un nuovo gruppo di tre membri, provenienti da Chiese e Movimenti diversi. Un segno concreto di continuità e apertura a nuovi orizzonti. In un contesto europeo segnato da incertezze, IpE riafferma la propria missione: testimoniare che l’unità nella diversità è una risposta profetica alle sfide del nostro tempo.
Agenda e prossimi passi
Nel corso dell’incontro sono state delineate alcune priorità future, con particolare attenzione al ruolo dei Comitati nazionali ed al coinvolgimento dei giovani. Tra gli appuntamenti già in calendario:
11–13 maggio 2026 – In occasione della Festa dell’Europa, circa 120 giovani presenteranno al Parlamento Europeo un “Patto tra le generazioni”, frutto dell’esperienza vissuta in IpE.
29–31 ottobre 2026 – Incontro annuale degli “Amici di Insieme per l’Europa” a Würzburg (Germania).
Un percorso che continua, dunque, nella consapevolezza che camminare insieme, valorizzando i doni di ciascuno, rimane la via per costruire un’Europa più unita, solidale e aperta al futuro.
Insieme per l’Europa nasce dall’incontro di Comunità e Movimenti cristiani. Pur nella diversità loro e delle Chiese, essi riconoscono una chiamata comune: testimoniare la fraternità come vocazione del Continente. Questa novena si inserisce pienamente in tale cammino. È una preghiera semplice e corale che accompagna, passo dopo passo, verso il 9 maggio, Giornata dell’Europa. Con essa intendiamo affidare assieme il continente a Dio e rinnovare il forte impegno nostro per la pace, l’unità e la riconciliazione. Il testo è stato preparato da Sr. Nicole Grochowina e Matthias Buehlmann.
La forma della novena attinge alla più antica tradizione cristiana ed invita a fermarsi e lasciare spazio all’azione dello Spirito. In un tempo segnato da frammentazioni e conflitti, essa chiede una nuova effusione di speranza per l’Europa.
Un’unica preghiera, nove prospettive
Ogni giorno è scandito dalla medesima invocazione: domandiamo a Dio occhi che vedono, orecchi che ascoltano, cuori che accolgono, piedi che camminano, mani che operano e bocche che annunciano la speranza del Suo Regno. Questa preghiera ripetitiva diventa una scuola di vita e mette ogni giorno al centro un aspetto concreto della testimonianza cristiana: lo sguardo che riconosce la bellezza, l’ascolto autentico, il cuore aperto al cambiamento, il cammino verso l’altro, il servizio delle mani, il coraggio dell’annuncio.
Unità nella diversità – un cammino condiviso
II filo conduttore della novena è chiaro: l’Europa ha bisogno di un’anima. Un’anima nutrita dal Vangelo, capace di tenere insieme unità e diversità, memoria e futuro. Pregare questa novena significa lasciarsi coinvolgere personalmente, trasformando la preghiera in scelte quotidiane e gesti concreti.
Non è solo un testo da leggere, ma un cammino condiviso che rinnova il “sì” al comandamento nuovo di Gesù: amarci gli uni gli altri. Da questo amore nasce una speranza credibile, capace di ridare volto e anima all’Europa.
Aquisgrana, città dall’anima profondamente europea, ha offerto la cornice ideale. Durante la visita al Duomo e al centro storico, gli strati della storia si sono fatti tangibili: dall’eredità di Carlo Magno fino alle cicatrici della Seconda Guerra Mondiale nell’Euregio. In questo scenario storico, ci siamo percepiti come una „Europa in miniatura“: una vivace diversità proveniente dal Limburgo meridionale, dalle Fiandre, dalla Vallonia, dalla comunità germanofona del Belgio e dalla Renania. Un dono particolare è stato l’incontro del tutto imprevisto con Fadi Krikor (Incontro dei Responsabili) e sua moglie Nicole proprio all’interno del Duomo.
Fondamenta della pace: Adenauer e de Gaulle
Un impulso di Klaus Henning ci ha ricordato l’„asse della riconciliazione“ tra Francia e Germania. L’opera di Konrad Adenauer e Charles de Gaulle, dopo ottant’anni di inimicizia e tre guerre devastanti, ha gettato le basi per un’Europa pacifica. Questa riconciliazione storica rimane per noi un pilastro centrale e un mandato per il futuro.
Unità nella diversità: lode e intercessione
Nonostante le diverse tradizioni e lingue – francese, olandese e tedesco – ci ha uniti il chiaro orientamento a Gesù Cristo. Il tempo della lode comunitaria è stato profondamente segnato da questo centro focale. Allo stesso tempo, abbiamo portato nella preghiera le sofferenze del mondo, specialmente le popolazioni nelle zone di guerra in Iran, Israele e Ucraina. Con i nostri voti di benedizione e le nostre preghiere, Jeff e Romkje Fontaine (Schuman Centre) sono partiti per l’Ucraina proprio il giorno successivo.
Una giornata che dona speranza
La calorosa ospitalità in casa Henning ha creato uno spazio pieno di stima e amore fraterno. La risonanza dei partecipanti parla da sé: „È stata un’esperienza di speranza meravigliosa e profonda!“. Un’altra voce ha riassunto così l’esperienza: „Mi ha dato una grande gioia interiore essere insieme come una famiglia. Continuiamo a pregare gli uni per gli altri e chiediamo a Dio la grazia che la pace torni nel mondo. È stata una giornata piena di stelle!“